sabato 25 agosto 2012

Le ragazze di Riad - Rajaa Alsanea


Oltre che a Sex and the City, con cui il paragone è immediato, questo libro mi ha fatto pensare a Gossip Girl : non c’è una misteriosa blogger, ma la misteriosa iniziatrice della mailing list “Vite messe a nudo” che attraverso le sue mail rivela scandali e segreti dell'élite di Riad, rivelando storie e segreti delle sue migliori amiche. Questa misteriosa autrice, coinvolta direttamente nelle vicende narrate, ci introduce in un mondo che vediamo attraverso i suoi occhi, in modo che non ne vediamo direttamente le contraddizioni. 
Ma subito, fin dalla prima scena, notiamo cose strane, che sono presentate come naturali e che quindi ci lasciano per un attimo interdetti. Il libro si apre con la descrizione di un tipico matrimonio orientale molto kitsch, e quindi vediamo la sposa nervosa, le damigelle, le consuocere, le amiche, la wedding planner, i vestiti bellissimi, i gioielli, il trucco, il rinfresco, le chiacchiere, i pettegolezzi… solo dopo qualche pagina cominciamo a notare una cosa strana e a chiederci : ma gli uomini? Dove sono gli uomini? Gli uomini non ci sono! Arrivano esattamente a pagina 18, all'improvviso  causando fra le donne, migliaia di donne, un fuggi fuggi generale alla ricerca di una pezza qualsiasi - tovaglie, scialli, tovaglioli - con cui nascondere i capelli, il viso, le spalle e le braccia. Nella confusione ci sono scambi di occhiate, «ogni uomo tentò do imprimere nel proprio hard disk mentale quanti più volti femminili possibile» perché, ci rendiamo conto, per tutti gli eventi sociali si fanno due feste : una per gli uomini, una per le donne in un’altra. E gli uomini possono essere assenti fisicamente, ma sono onnipresenti nella vita delle donne, soprattutto delle più anziane, che scrutano le ragazze valutandone fisico, bellezza, chiarezza della pelle - ignari del fatto che per noi sono tutti scuri allo stesso modo, sia gli arabi che gli asiatici sono veramente fissati con la chiarezza della pelle, difendendone palmo e palmo le più impercettibili sfumature - e che si informano di famiglia e reputazione per poterle proporre ai loro figli e nipoti : un mercato, insomma, non di schiave, apparentemente, ma di madri di futuri nipotini. E per questo le ragazze non possono rilassarsi : qualunque delle signore presenti potrebbe essere la futura suocera, o la futura suocera di una loro sorella, o colei che potrebbe parlare bene o male di loro alla futura suocera… Per ribellarsi le ragazze fanno una festa di addio al nubilato come quelle occidentali, vogliono inventare qualcosa di tanto ardito e nuovo da lanciare una moda… questa festa scandalosa e alternativa consiste nell'andare da sole in un centro commerciale con le abaya che le coprivano tutto il viso tranne gli occhi, ma strette in vita e abbinate a lenti a contatto o occhiali da sole colorati. Il massimo della trasgressione, poi, è bere champagne - in Arabia la legge islamica proibisce il consumo di alcolici - e fumare narghilè. 
Le stranezze continuano : i capofamiglia possono portare le loro donne, o mandarle in giro con l’autista, solo in macchine con i vetri fumé, in modo che nessuno potesse scorgerle; ma dato che i ragazzi sanno che nelle macchine con i vetri oscurati ci sono le ragazze, vi si accalcano attorno distribuendo i loro numeri di cellulare, in modo che le ragazze potessero memorizzarli, scriverli, o copiarli dagli appositi cartelli che, a quanto pare, i ragazzi applicano alle loro macchine. Ancora : nei centri commerciali le guardie devono impedire agli uomini non sposati di entrare dopo la preghiera della sera, perché quella è l’ora in cui vanno le donne. 
Scopriamo che se a un uomo sua moglie non va più bene può “divorziarla”, cioè, in pratica, ripudiarla : il divorzio implica contratti e documenti, ma non è necessario che la donna acconsenta o li firmi, le vengono inviati perché lei e la sua famiglia ne prendano visione, ma ormai il divorzio è ratificato e l’uomo è libero. Questo succede a due delle ragazze, cioè a due su quattro : una percentuale inquietante che indica quanto questa pratica sia comune. Le donne, fra l’altro, possono non possono firmare i documenti, ma solo lasciarci la loro impronta digitale, perché scrivere il proprio nome per esteso su un atto ufficiale è un diritto esclusivamente maschile 
Ovviamente è vietato il sesso prematrimoniale, ma anche – meno ovviamente - quello post-matrimoniale : è meglio aspettare tre, quattro giorni, una settimana…!! Una delle ragazze infatti “viene divorziata” per essersi concessa al marito dopo la cerimonia ufficiale, sia civile e religiosa, ma prima della festa di nozze, rimandata perché non coincidesse con un’altra festività. La motivazione è serissima : era andata a letto con qualcuno prima della festa di nozze. Il fatto che fosse andata a letto con suo marito e solo in seguito alle pressioni di quest’ultimo è solo un futile dettaglio. E dopo la povera ragazza si sente anche in colpa, pensa che lui, con la sua insistenza, avesse voluto solo metterla alla prove a che lei, cedendo, aveva fallito e si era dimostrata una ragazza facile (una moglie facile?) indegna di lui. 
Ancora, dopo la firma del contratto di fidanzamento, nelle famiglie più all'avanguardia il fidanzato osa chiedere al futuro suocero il permesso di telefonare alla futura moglie nel periodo precedente il matrimonio; ma anche questo è considerato troppo audace e scandaloso e i padri che fanno questa concessione sono i più moderni e permissivi! 
Interessante è anche il rapporto delle ragazze saudite con internet e il ruolo e il significato che le chat assumono in un mondo in cui donne e uomini non possono incontrarsi, che conferma una profonda verità : internet diventa fonte di divertimento quando manca qualsiasi altro svago ed è un luogo reale solo per chi non ha - o, come nel caso delle ragazze, non può farsi - una vita vera. E come nella vita vera, anche online si rischia la censura : una delle ragazze si trova condannata da tutti i cognati perché era trapelata la voce che passasse troppo tempo su internet, cosa che rovinava non solo la sua reputazione, ma anche quella di tutta la famiglia, delle nipoti, della sorelle non sposate… 
Intanto cresce la fama della misteriosa autrice della mailing list : c’è chi vuole incontrarla, chi la ammira, chi la accusa di infangare l’immagine delle donne saudite e di promuovere la corruzione morale, chi la condanna, chi la minaccia… Cresce anche la curiosità sulla sua identità e per tutto il romanzo anche noi lettori ci chiediamo quale delle ragazze che compaiono in scena è in realtà la voce narrante. E anche qui emergono delle stranezze, prima fra tutte il fatto che è solo dopo otto mail che le risponde una ragazza. La sua mailing list diventa un vero e proprio caso mediatico : si parla di lei nei forum e poi perfino in televisione e il pubblico si divide in chi l’ammira e in chi vuole il suo sangue. La compagnia del provider internet dell’Arabia Saudita cerca di bloccare il server da cui invia le sue e-mail per «evitare atti dolosi, scritti scandalosi e tutte le cause di corruzione e perversione». Si parla di lei u tutti i giornali, si interessano di lei anche le celebrità, la vengono proposti blog, show televisivi, film, telefilm, libri 
È un mondo ambiguo : da un lato il prestigio sociale si calcola in base alla ricchezza, all’influenza, agli studi fatti all'estero… ma dall’altro si tiene anche conto della provenienza, della tribù d’origine della famiglia, del prestigio della città natale. Un’immagine per tutti : portano gli chador, ma Valentino! Sono famiglie ricchissime, hanno case lussuosissima con la piscina, la Mercedes con autista in garage… ma anche una tenda in cortile dove il capofamiglia fuma il narghilè con gli ospiti. 
Comunque l’estero in generale è visto male in ogni sua manifestazione : in una scena si ricorda di quando, al liceo, le ragazze avevano organizzato uno scambio di video cassette di film americani, comprate dai loro fratelli in altri stati arabi, proprio nel giorno in cui una le insegnanti avevano organizzato una perquisizione generale alla ricerca di oggetti proibiti : romanzi d’amore, boccette di profumo, musicassette e video. 
Una faccenda a parte è il giorno di San Valentino, festività della quale i sauditi erano venuti a conoscenza solo negli anni Novanta, dopo averne sentito parlare sui canali satellitari libanesi ed egiziani. Scopriamo poi che la Polizia religiosa aveva bandito qualunque cosa potesse in qualche modo ricordare quella ricorrenza non islamica, istituendo multe e punizioni per i fiorai che osavano vendere rose rosse e controllando l’abbigliamento delle ragazze, in modo da spedire a casa chiunque di loro avesse anche solo un fermaglio rosso. Questa stessa polizia in un’altra occasione arresta e porta la commissariato una delle ragazze solo perché stava prendendo un caffè con un ragazzo in un bar; viene avvertito suo padre, che deve andare a prendersela dopo aver firmato un documento in cui giurava che sua figlia non si sarebbe mai più fatta coinvolgere in un «atto tanto immorale». 
Gli uomini, senza esclusione, sono tutti personaggi negativi, deboli, passivi e sottomessi alle famiglie e alle tradizioni, capaci di ostentare apertura mentale e ammirazione per le donne emancipate, ma anche di ricadere nel più gretto tradizionalismo nel momento di scegliere una moglie Uomini adulti e affermati che non sono in grado di disobbedire alle madri o di difendere le ragazze che amano. Il fatto che anch’essi possano, a volte, trovare difficile questa situazione, è però accennato. Ad esempio, il marito di Qamra non è solo il bastardo che divorzia dalla mogli incinta : è anche un uomo che ha dovuto rinunciare alla donna che amava e che lo aveva sempre sostenuto per una ragazzetta ignorante e retrograda, senza né arte né parte, che gli aveva imposto la famiglia. Accetta però questo matrimonio e con la moglie del suo paese si rivela un marito tradizionalista e retrogrado. Un altro dei protagonisti, Faisal, respinge Michelle, nonostante la ami, perché sua madre non gli avrebbe mai permesso di sposare una ragazza di madre americana che aveva addirittura studiato all'estero. 
Il problema non è però proprio solo del mondo islamico : l’Islam non ha fatto altro che istituzionalizzare e sacralizzare il naturale terrore dell’uomo nei confronti delle donne indipendenti e che hanno fatto esperienza in tutti i campi, a partire da quello sessuale… È soprattutto in quest’ultimo che la religione ha dato man forte, non solo l’Islam, ma anche il Cristianesimo, religioni create, appunto dagli uomini. Fa quindi riflettere il fatto che il pilastro delle principali religioni mondiali, la castità, derivi solo dal fatto che gli uomini sono insicuri e temono paragoni! Anche in Italia ci sono bulletti di paese che cercano la ragazza inesperta o che obbediscono ciecamente a mamme, nonne, nonni ecc. Donne mussulmane e non, non temete : basta cercare, c’è in giro di meglio!
L'autrice è questa ragazza carina qua : 

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