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domenica 6 gennaio 2013

Yasha - Akimi Yoshida


«Rin, if we're about to be reborn, let's be born together... and this time, let's be born from the same mother»





Dedico il primo post mangoso del 2013 alla mia mangaka preferita, sperando che mi porti fortuna per i manga dell’anno nuovo : se saranno belli almeno la metà di quelli della Yoshida potrò ritenermi fortunata!! Perciò oggi parliamo di Yasha, uno dei manga più sfortunati e bistrattati della storia, non pubblicato e impubblicabile in occidente, un mezzo flop del sud-est asiatico e oggetto di tentativi kamikaze di scanlations, uno addirittura in italiano, morti di morte naturale anni fa. Proprio alla luce di ciò, non trovo le parole per ringraziare ancora una volta il mio team internazionale che mi ha tradotto questo capolavoro.

Recensire questo manga non è facile, perché è un’opera completa da tutti  i punti di vita, con una trama intricata e complessa, che spazia dagli intrighi politici al bioterrorismo agli antichi miti, e soprattutto con dei personaggi di un’intensità straordinaria, ognuno dei quali è una sorta di mondo a se stante per la sua psiche, il suo background e la sua maturazione.
Inoltre è molto difficile parlarne senza chiamare in causa Banana Fish, un manga al quale è strettamente legato sia per le tematiche e per le dinamiche che si sviluppano frai personaggi, sia perché rappresenta il secondo capitolo della storia di Sin su Rin, uno dei protagonisti. Infatti, Yasha è stato scritto subito dopo Banana Fish, che in Giappone ha avuto un successo immenso che ancora dura quasi 30 anni dopo; nell'accingersi a questa nuova opera la Yoshida si è trovata nella situazione difficile di dover produrre un’opera diversa dal successo precedente ma altrettanto valida, che riuscisse in parte a far dimenticare al suo pubblico Ash e la sua storia. Ci è riuscita? Chi lo sa! Quello che è più evidente è che, rispetto a Banana Fish, troviamo due differenze principali : c’è mano azione, ma questa carenza è bilanciata da una maggiore introspezione e da un numero maggiore di personaggi importanti. Per questo della trama farò un riassunto molto stringato,  il riassunto del riassunto del riassunto, anche perché è molto difficile raccontarla senza spoilerare, e le cose più importanti cercherò di metterle nell'analisi dei personaggi, che sono la parte migliore del manga.

TRAMA

I protagonisti sono due gemelli, Sei Arisue e Rin Amamiya. Sei, sul quale sono focalizzati i primi due volumi del manga, ignora di avere un gemello e fino ai 12 anni vive con sua madre Hisako, una donna molto riservata, nell'isoletta di Ogami, dove passa giorni sereni con i suoi migliori amici, Moichi e Toichi Nagae. Ma sotto questa superficie pacifica si nascondono dei segreti : costretto da sua madre a fingersi un bambino normale, in realtà Sei è un essere umano transgenico, infinitamente più intelligente, veloce e forte delle persone normali, con un udito pari a quello degli animali, una vista eccezionale e una sensibilità fortissima. La sua infanzia felice è brutalmente interrotta quando Sei viene portato via da alcuni scienziati americani, dopo che aveva tentato di rapirlo anche Kyoichiro Amamiya, una vecchia conoscenza di Hisako. 
Per i sei anni successivi Sei vive in USA sotto il controllo della Neo Genesis, posseduta e finanziata dal losco magnate americano Donald Goldberg, dove studia biochimica, medicina e ingegneria genetica : infatti lo ritroviamo a 18 anni già laureato e ricercatore. Nonostante sia ritenuto un giovane geniale scienziato, alla NG Sei viene trattato alla stregua di una cavia da laboratorio e cresce con la consapevolezza che tutti gli scienziati che lo circondavano non lo consideravano nulla di più che un oggetto. E penso che sia il momento di spiegare la sua origine : tutto cominciò quando un ricercatore della casa farmaceutica Neo Genesis, il professor Jonathan Smith, aveva cominciato a fare degli esperimenti sul DNA che poi portarono lui e il suo assistente, Kyoichiro Amamiya, a progettare di creare un essere umano geneticamente modificato impiantando del DNA modificato in degli embrioni da far poi partorire a madri surrogato. Su sei embrioni, cinque erano nati come creature mostruose e deformi e avevano dovuto abbatterli. Di fronte a questi esseri il professor Smith, per il rimorso, si era suicidato dopo aver distrutto tutti i documenti della sua ricerca. Però non aveva fatto in tempo a distruggere la provetta con l’ultimo embrione : Sei. L’esperimento quindi fu portato avanti da Amamiya e da Hisako, la sua fidanzata, che si offrì come madre surrogato salvo poi pentirsi anche lei alla vista del bambino, che sentì di amare come un figlio. Così decise di fuggire con il piccolo Sei e venne aiutata dal professor Ryan, un altro dei fondatori della NG al corrente del progetto, che le affida anche il diario  di Jonathan Smith, che fra l’altro era il suo figlio illegittimo. Per questo la NG si riprende Sei : era un suo prodotto, un suo brevetto. Per fortuna però lo prende sotto la sua protezione proprio il professor Ryan. Questo vincitore di premio Nobel è profondamente diverso da tutti gli scienziati pazzi che circondano Sei, e negli anni che trascorrono insieme lo agevola e lo protegge, trattandolo come un nipote, ed è lui a spingere Sei a tornare in Giappone : consapevole che gli restavano pochi mesi di vita e che non avrebbe più potuto difendere Sei, cerca di metterlo al sicuro dall'altra parte del mondo e così lo fa invitare alla Rakuhoku University come assistente del professor Shinohara, che aveva chiesto aiuto per indagare su un nuovo virus mortale che si stava diffondendo in Giappone. A Tokyo Sei rincontra suo zio, Toichi, che lo accoglie con gioia ma che è molto stupito di vedere quanto il suo vecchio spensierato amico sia diventato cinico e freddo. Inoltre Sei è scortato ovunque dalle sue due guardie del corpo, Ken Kurosaki e Jack Mayo, due ex militari. All'università Sei ritrova anche Moichi, che collabora agli studi sul virus, e che lo accoglie come un fratello, e conosce altri due colleghi, la dottoressa Kumiko e Imai, che per lui prova odio a prima vista. 
E, a proposito di fratello, dopo varie vicende Sei incontra un ragazzo che è praticamente lui, ma con i capelli lunghi, che si chiama Rin Amamiya e che dichiara di essere il suo gemello, nato nove mesi dopo di lui da una madre diversa. Ritorniamo indietro nel tempo : prima del suicidio di Smith qualcosa era successo all'insaputa di Hisako: l’ultima cellula uovo rimasta si era spontaneamente divisa in due, dando origine a un gemello. Perciò Amamiya si dimette dalla NG e ritorna in Giappone, dove trova un’altra madre surrogato e fa nascere Rin. Questa è la storia dell’origine dei gemelli molto molto riassunta e senza spoiler importanti, ma nel manga le cose non sono così lineari e proprio nell'ultimo numero si scopre che con il DNA dei gemelli erano stati  fatti vari altri trucchetti sia da Amamiya che da Smith, entrambi innamorati di Hisako. Comunque Sei non aveva idea che Rin esistesse, ma Rin dichiara che per tutti quegli anni aveva sempre voluto incontrare il suo  fratello maggiore e, nonostante l’iniziale diffidenza, fin dal primo incontro Sei si affeziona al suo affettuoso, amichevole e viziato fratello, perché finalmente sente di poter condividere la sua diversità con qualcuno, e così fra di loro nasce una specie di amicizia. A un certo punto Sei incontra anche Amamiya padre, che lo accoglie come un figlio, ma da quello che si è visto di Kyoichiro Amamiya e da alcune sue conversazioni con Rin riguardo a esperimenti su “scimmie senza peli”, nascono comprensibili dubbi sulla sua capacità di essere un padre affettuoso. 
Questo nuovo legame frai gemelli non piace né a Toichi, che non si fida di Rin, né a Takeru, il migliore amico nonché compagno di Rin, che sembra geloso dell’affetto fraterno che sta nascendo frai gemelli. E Toichi ha ragione  : in seguito a vari intrighi troppo complicati da raccontare, che includono vari attacchi a Sei e al laboratorio e la diffusione di un nuovo virus, Sei scopre che dietro la misteriosa e letale epidemia c’era Rin.  Quando va a chiedergli spiegazioni, in una delle scene più drammatiche del manga Rin getta la maschera a rivela a Sei il suo folle piano, creare una razza selezionata e ridurre la popolazione eliminando gli esseri inutili le “vite indegna di essere vissute. Anche Sei è invitato ad unirsi a questo progetto per un mondo migliore ma, ovviamente, rifiuta, e da questo momento in poi i gemelli diventano nemici. Inizia così  una guerra senza quartiere nella quale, dopo la morte di Moichi, contagiato apposta da Rin, anche Sei scatena il suo lato demoniaco, cominciando anche lui a uccidere indiscriminatamente e senza pietà. Dal momento che Rin ha dalla sua parte il governo giapponese e quello americano, rappresentato da Goldberg, da Gary Hodges, ex capo di Ken nei Berretti Verdi, da Warren , il capo della sicurezza, e dal figlio di Goldberg, un pervertito con precedenti di abusi sui minori che non perde occasione di provarci con Rin. Anche Sei si crea un piccolo esercito : oltre che le sue guardie del corpo, che disertano per proteggerlo, assume dei mercenari : i fratelli Kwan, Shen e Lu Mei, e il guerriero Gurkha Jannu Calu. Contemporaneamente arriva anche Sin Su Rin, il leader della più importante triade mafiosa cinse, invitato  dagli Amamiya, e che, più che a Rin e suo padre, si avvicina a Sei e ai mercenari. Intanto in Giappone l’epidemia si è scatenata, a Tokyo c’è il coprifuoco, gli ospedali stanno finendo i farmaci e i posti letto e in città si è scatenato il caos; in particolare, Sei distrugge il laboratorio degli Amamiya e Rin, fingendosi Sei, dà fuoco all'ospedale  
Prima ancora che Sei possa riorganizzarsi, Rin gli comunica che ha preso in ostaggio su zio e gli ingiunge di consegnarsi, e così Sei va a vivere in casa Amamiya, dove lo tengono drogato e legato nella sua stanza, finché non decidono di spostarsi tutti nell'isola di Ogami, perché il padre di Rin voleva ritrovare il diario di Jonathan Smith per creare altri  cloni. Là li raggiungono Sin, Ken, i mercenari, Takeru e più o meno tutti i nemici, e comincia la era battaglia finale. Raccontarla è impossibile, perché è uno spoiler vivente! Posso solo dire che a un certo punto i gemelli si riavvicinano e si alleano, Rin fa del male a Takeru, Amamiya padre fa imprigionare Rin e Sei si consegna al nemico per salvarlo, altri segreti del passato emergono rivelati, rivediamo i gemelli da bambini e poi Rin fa una scelta che mette fine alla guerra. Penso che gli interessati al manga in questi anni si siano già spoilerati la fine in qualche modo,  ma comunque in parte la censuro, perché è terribile e tristissima come quella di BF, triste per chi se ne va, perché se ne va proprio nel momento della redenzione, alle soglie di una futura vita felice, e soprattutto per chi resta, perché non potrà mai e poi mai dimenticare chi se ne è andato, tanto che ne assume l’identità… e come quella di BF è un capolavoro, che conferisce ancora più bellezza e drammaticità alla serie. Un piccolo spoiler però lo faccio : la vera fine è in Eve no Nemuri per tutti i personaggi… chi vuol capire, capisca.

YASHA E BODHISATTVA

 La tematica principale del manga è, ovviamente, il rapporto frai due gemelli, che la Yoshida inquadra nella mitologia buddista. Rin e Sei quindi non sono solo due esseri superiori, sono la rappresentazione di due divinità opposte e nemiche, quasi a voler dare fondamenti mitologici al loro destino di guerra. E infatti la cosa più bella di questo manga è vedere affrontarsi senza esclusione di colpi due nemici che in realtà sono la stessa persona e, nello stesso tempo, due fratelli che si amano come tali… al di là della stranezza del veder combattere due personaggi uguali, quasi come se ognuno dei due stesse combattendo con se stesso. 
Ma il vero colpo di genio della Yoshida è la capacità dei gemelli di leggere l’uno nella mente dell’altro, di provare le stesse sensazione, di sentire il dolore reciproco, di vedere i reciproci ricordi perfino di prendere possesso l’uno dell’altro. Oltre che essere una trovata interessante, questa capacità crea le scene più drammatiche e commoventi del manga, e nello stesso tempo fa sì che i gemelli non si odino mai davvero del tutto, perché la loro comunicazione non si interrompe mai; in particolare, impedisce loro di uccidersi quando ne hanno l’occasione. Anche quando si affrontano, riescono a provare l’uno i sentimenti dell’altro, anche quando ormai sono nemici dichiarati e complottano per eliminarsi, Sei riesce a sentire la rabbia e il dolore di Rin e Rin la paura e l’angoscia di Sei, motivo per cui non riescono mai a darsi il colpo di grazia.
 Le scene in cui i gemelli sono insieme, anche quelle in cui cercano di uccidersi, sono travolgenti e emozionanti, perché attraverso i disegni la Yoshida riesce a comunicare quanto sia forte il loro legame. Entrambi vengono nello stesso tempo disprezzati in quanto mostri e ammirati e temuti in quanto esseri superiori, entrambi hanno sperimentato  la crudeltà degli esseri umani, esseri inferiori a loro che però li avevano ridotti in cattività e non importa quanto cerchino di uccidersi e di distruggersi : hanno bisogno l’uno dell’altro. In uno dei volumi più drammatici, quello in cui si consuma la rottura fra Rin e Sei, è molto toccante vedere come l’uno cercasse di portare via con sé l’altro, Rin proponendo a Sei di unirsi a lui nel suo piano terroristico e Sei proponendo a Rin di scappare da casa Amamiya e unirsi a lui. 
Quando Sei va via e si lasciano come nemici, chi legge sente tutto il loro dolore. All’inizio, dopo che Rin ha rivelato i suoi folli piani e le loro strade si dividono, Sei non rifiuta di considerare Rin suo nemico, ma addirittura la rassicura che i suoi sentimenti non cambieranno, che lo considererà sempre il suo unico fratello minore. Ma è Rin a non permetterglielo e a cominciare a distruggere tutto quello a cui sei teneva, in un estremo tentativo di attirare la sua attenzione.  Nonostante tutto, Sei si sente ancora responsabile di Rin e lo antepone a se stesso : quando si trovano in una situazione di pericolo in cui li ha messi Amamiya padre, l’unica preoccupazione di Sei è la sicurezza di Rin. Dopo la morte di Moichi, per un momento arriva a desiderare davvero di ucciderlo, ma poi comincia a leggere nei ricordi di Rin, a vedere quanto aveva sofferto, a rendersi conto che gli incubi che aveva da piccolo erano quello che “vedeva” attraverso gli occhi di Rin e di quanto Rin avesse sempre avuto bisogno di lui. Perciò, anche se il modo in cui sono stati cresciuti li ha destinati a diventare nemici, a incarnare le due divinità della leggenda e il loro destino sembra ineluttabile, ma entrambi non accettano un destino già stato deciso per loro e di fronte a un mondo che li giudicava esperimenti da laboratorio riaffermano la propria dignità umana ribellandosi all'ineluttabilità della loro sorte e lottando per vivere secondo le proprie scelte, riaffermando il principio intoccabile del libero arbitrio.

PERSONAGGI
Mentre in BF come protagonisti maschili forti e affascinanti ci sono solo Ash e, in misura minore, Eiji e Yue Lung, Yasha invece è una gioia per gli occhi e per la mente. 
Abbiamo i gemelli, che sono personaggi straordinari per fascino e intensità drammatica, e a loro si affiancano tantissimi altri personaggi indimenticabili, ognuno dei quali riveste un ruolo importantissimo nella storia e ognuno dei quali è dotato di una personalità affascinante e definita, di peculiarità, pregi e difetti. Tutti si portano dietro una loro storia e perciò i più importanti meritano un paragrafo tutto loro.

SEI

Come personaggio Sei è veramente affascinante e la sua personalità è piena di sfaccettature : è bello vedere, per esempio, che in una scena combatte, spara, pilota un elicottero, uccide senza pietà, mentre poche pagine dopo, in camice e mascherina, si trasforma in un serio dottore - e Sei in versione dottore è veramente figo!! - per poi diventare un adolescente con Toichi e Ken e dopo uno scienziato o un hacker o uno stratega. Molto dolci sono le scene in cui lascia cadere i suoi modi da duro e la maschera dell’eroe, del martire e dello scienziato e si comporta da ragazzino, dimostrando la sua vera età, come quando scherza con Toichi, fa l’adolescente ribelle con Ken e battibecca con Lu Mei, dalla quale è palesemente affascinato. 

Frai due gemelli Sei è quello che ricorda maggiormente Ash, il suo erede ideale e spirituale, tanto che la Yoshida fa fare a Sin questo paragone. E infatti di Ash ha non solo il potenziale combattivo, che lo rende uno strumento di morte, una vera e propria divinità distruttrice, ma anche l’ironia, il cinismo rassegnato, l’insolenza, la sensibilità nascosta e la propensione ad anteporre il proprio benessere e la propria stessa vita alla salvezza delle persone che ama. Cresciuto con la consapevolezza che, se non fosse stato per il professor Ryan, gli scienziati lo avrebbero fatti a pezzi per vedere come funzionava, come Ash è un genio prigioniero, sfruttato e solo che progetta di ribellarsi ai suoi padroni ma che nello stesso tempo è rassegnato al suo destino, è arrivato a condividere la loro opinione su di lui al punto da non riconoscersi più come essere umano. Quando pensa a se stesso, Sei si considera un abominio, qualcosa di mostruoso e sacrilego, un’aberrazione alla quale non avrebbe dovuto essere permesso di vivere; infatti una scena tristissima è quando, prima di consegnarsi a Rin e a Amamiya per salvare la vita a suo zio, implora Ken di non solo di ucciderlo, ma di bruciare il suo cadavere in modo che non restasse nemmeno una singola cellula dalla quale l’orrore avrebbe potuto ricominciare. Sebbene gli esseri umani lo avessero trattato come un mostro e come uno schiavo, Sei però non serba rancore verso l’umanità, ma anzi è pronto all'estremo sacrificio pur di salvarla; come spiega a Rin, proprio a causa delle torture subite alla NG sa bene cosa significhi essere in potere di qualcuno senza pietà che non lo considerava un essere vivente vero e proprio ma che lo trattava da creatura biologicamente inferiore, e non vuole infliggere questa sofferenza agli altri.  
Questo gli è possibile perché, a differenza di Rin e anche di Ash, sebbene non ami se stesso ha almeno avuto la sicurezza di essere stato e di essere ancora molto amato : sua madre rischia tutto per salvargli la vita e lo cresce con amore, la famiglia Nagae lo accoglie come un figlio, suo zio lo adora e, quando tutto questo finisce brutalmente, anche alla NG trova l’affetto e la protezione del professor Ryan, e poi Ken diserta per lui, Toichi gli resta amico anche dopo la morte di suo fratello… anche se si ritiene indegno di amore, anche se, come Ash, pensa che la sua morte è la soluzione a tutti i problemi e che le persone che ama starebbero meglio e più al sicuro senza di lui, suo malgrado accetta questi sentimenti e ne trae forza. Ma, come per Rin il punto di non ritorno era stato “l’incidente” con Amamiya nonno, per Sei lo è la morte di Moichi, una morte che lo distrugge e della quale si attribuisce tutte le colpe, sia in quanto gemello di Rin sia perché, da medico, non è riuscito a salvarlo, sia perché ha causato un dolore così immenso a Toichi. 
Una scena molto triste è quella in cui Toichi, dopo la morte del fratello, va via con i suoi genitori e Sei va a vederli di nascosto all'aeroporto ma non si avvicina, sia perché si attribuiva la colpa del loro dolore, sia perché non si sentiva più degno di stare con gli esseri umani : nel suo corpo aveva lo stesso dna del mostro che aveva fatto quella strage, aveva anche il suo stesso viso, quindi capisce che poteva diventare un mostro anche lui… e lo diventa. Da quel momento qualcosa in lui si spezza e i demoni che teneva a bada si risvegliano e prendono il sopravvento, tramutandolo in uno strumento di vendetta e di morte che comincia a sterminare senza pietà o rimorsi, lasciandosi dietro carneficine e massacri. Chi legge all'inizio resta shockato nel vedere questo nuovo Sei letale e spietato, ma in effetti era prevedibile : biologicamente e geneticamente, lui è Rin, condivide il suo potenziale criminale e può essere altrettanto malvagio e contorto. Mentre prima temeva il male che Rin poteva fare alla sua famiglia e ai suoi amici, ora invece la sua paura diventa paura di se stesso, del Rin dentro di lui. Non è facile da spiegare, ma leggendo il manga si capisce benissimo il modo in cui il suo disprezzo per se stesso a un certo punto si tramuta in odio, perché sente che ormai lui è il nemico. Ma inaspettatamente ciò che gli consente di non perdere la sua umanità è l'obiettivo di salvare il suo gemello.

RIN

Rin è il mio gemello preferito! Lo so che i gemelli sono uguali, ma personalmente trovo Rin più bello :  ha un’espressione più angelica e più demoniaca di Sei e la Yoshida gli ha conferito un’espressività unica, un viso che esprime malvagità e tristezza, e una bellezza e una grazia che mantiene anche quando combatte. Carismatico e tormentato quanto Sei, quello che lo rende unico è che è un vero angelo caduto, un criminale letale, solo e confuso, con una personalità complessa e contorta, ma che nei suoi momenti migliori è piacevole e spiritoso, perfino dolce… nella sua psicopatologia. Il giovane principe, come spesso viene definito, dietro la sua intelligenza crudele  e i suoi cinici progetti di genocidio, emotivamente è rimasto un bambino spaventato che non controlla le sue azioni, un essere fragile e disperato. 
Sebbene in apparenza avesse più libertà, Rin non è meno prigioniero di Sei : cresciuto in una gabbia dorata, protetto dai soldi e dal potere degli Amamiya, Rin ha avuto in realtà una vita terribile, trascorsa nella più totale solitudine e nel vuoto affettivo più assoluto. In apparenza suo padre lo asseconda e lo vizia, e nei primi numeri Rin, seppure nella sua ironica strafottenza, gli mostra una devozione e un’obbedienza totali e cerca incessantemente la sua approvazione; però, man mano che la storia va avanti, emergono particolari inquietanti del rapporto fra padre e figlio : ad esempio, Amamiya si vanta spesso dell’educazione “speciale” alla quale aveva sottoposto Rin fin da quando era neonato, quando Sei è prigioniero nel laboratorio Amamiya Rin gli racconta che anche lui, da bambino, aveva passato lì delle settimane, quando stanno per diffondere il virus Rin si fa scappare che suo padre lo aveva testato su di lui. E da molte scene in cui si lascia insultare con un’aria sottomessa, o le volte in cui lascia che Goldberg flirti pesantemente con lui, emerge che anche lui era abituato ad essere trattato come un oggetto… anche se gli si legge letteralmente in faccia che la cosa non finisce lì. In questa sua apparente sottomissione alla sua famiglia mi ha ricordato molto Sayoko, la protagonista di Kissho Tennyo. Ancora prima di Takeru, la persona più importante nella vita di Rin è suo padre. Anche quando lo tratta come un figlio, lo vizia e professa di essere orgoglioso di lui, Amamiya sr. non è diverso dagli scienziati della NG, considera Rin solo una specie di cavia, un oggetto su cui fare esperimenti, e gli fa capire perfettamente che, qualora avesse smesso di “funzionare”, non avrebbe esitato a liberarsi di lui. I traumi infantili e gli abusi subiti da Rin, dei quali lui era a conoscenza, e tutte le cicatrici emotive che avevano causato in lui, non solo non lo commuovono minimamente, ma lo infastidiscono, li considera un difetto di fabbricazione che indeboliva il suo androide, compromettendone la qualità e l’efficienza. 
Per esempio, in uno dei primi volumi include entrambe i gemelli in un esperimento per abbattere tutte le difese attorno all'inconscio di Sei e consentire a Rin di penetrarvi per recuperare eventuali informazioni sulla loro origine. Ma, a causa dei traumi subiti, Rin è più fragile di Sei e alla resa dei conti si rivela il più debole e rischia la vita; però, invece di interrompere tutto, suo padre lo incita a continuare, indifferente al fatto che gli stesse morendo davanti agli occhi, e quando, in seguito, si informa delle sue condizioni, gli dice chiaramente che il fatto che si fosse mostrato più debole di Sei, e che lui non si reggeva in piedi mentre Sei stava scappando, lo aveva profondamente deluso. Perfino lo zio di Sei, quando viene preso in ostaggio, dopo pochi minuti in casa Amamiya capisce che Rin aveva bisogno di essere protetto da suo padre. 
E da un certo punto del manga in poi, quando i ricordi soppressi di Rin riemergono e cominciano a tormentarlo fino a compromettere il suo autocontrollo, più Rin soffre più suo padre comincia a rivelare la sua vera natura e a trattarlo da prodotto difettoso da rottamare, insultandolo e paragonandolo a Sei. Infatti, mentre Amamiya sr. considera Rin una sua proprietà, fin dall'inizio si mostra affezionato e paziente nei confronti di Sei, che presto ne approfitta per far soffrire Rin; anche quando Sei lo sfida e lo ostacola, ne sembra addirittura fiero. Quando, a un certo punto, Sei gli si consegna, il modo in cui si comporta da padre affettuoso è veramente inquietante. In Sei infatti non vede solo la sua geniale invenzione, ma soprattutto il figlio di Hisako, e su questo Sei ci marcia : sa che il suo legame con Hisako lo rende il “preferito” e lo usa per far ingelosire Rin.  Da un lato questo lo annienta, ma dall'altro lo spinge alla ribellione.
Quello che più commuove di lui è che resta la consapevolezza che, essendo lui e Sei la stessa persona, se avesse ricevuto amore e non freddezza e violenza, anche Rin sarebbe stato un ragazzino dolce come Sei. Quest’ultimo, infatti, può avere un’etica perché per i primi anni della sua vita ha avuto una madre, una famiglia allargata con i Nagae, una vita normale e tranquilla, e anche alla NG ha avuto l’affetto del professor Ryan e di Ken e Jack Mayo, che lo facevano sentire non solo un importantissimo esperimento scientifico, ma anche un ragazzo normale. Rin invece, nel frattempo, veniva sottoposto all’ “educazione speciale” di suo padre e subiva abusi fisici e mentali da suo nonno e, intanto, attraverso la mente di Sei spiava un’infanzia spensierata e sperava che il suo gemello venisse a salvarlo : non c’è da meravigliarsi che a lungo andare arrivi a provare un forte rancore verso Sei, che aveva tutto ciò che lui voleva ma non poteva avere. Rin sente chiaramente che, se fosse stato al posto di Sei, avrebbe avuto una vita migliore, e visto che non può essere Sei, all’inizio vuole che Sei sia come lui, prova a trascinarlo nell'inferno in cui viveva, supplicandolo di non lasciarlo e ricordandogli che loro erano unici al mondo e che erano destinati a stare uniti. Quando Sei, l’unico altro essere della sua specie, rifiuta, gli crolla il mondo addosso, e la sua natura demoniaca esplode. È solo alla fine che Rin riesce a trovare e ad esprimere la sua umanità, la parte migliore di sé che era stato costretto a nascondere, in modo che, nel momento estremo, trova pace e assoluzione.


TAKERU

Takeru Mikami, da solo, è uno dei motivi principali per cui Yasha dovrebbe essere letto! È un personaggio a calibrazione lenta, che all'inizio parte un po’ sordina : nei primi numeri non mi piaceva, non si elevava dal suo ruolo di fidato tirapiedi e sembrava troppo possessivo nei confronti di Rin, troppo viscido e ambiguo, ma che con il progredire della storia, man mano che il suo ruolo aumenta d’importanza e il suo passato di solitudine e la sua personalità vengono rivelati, passa al ruolo di terzo protagonista. Profondamente generoso e buono nell'anima  nonostante la sua educazione da yakuza e il ruolo privilegiato nei crimini del casato Amamiya, il suo percorso interiore di crescita e di maturazione non è meno profondo e tormentato di quello dei gemelli, perché lo porta ad affrontare il suo rapporto difficile con il padre, la matrigna e la madre naturale e, soprattutto, la relazione con Rin. Infatti, è impossibile parlare di Takeru senza parlare di Rin, perché sono l’uno la persona indispensabile nella vita dell’altro. Nei pochissimi forum che parlano di questo manga spesso si paragona Eiji a Toichi, ma dopo aver letto tutti e 12 volumi mi sono resa conto che, a parte le grandi differenze di ambiente e educazione frai due, il vero erede di Eiji è proprio Takeru, in virtù del suo ruolo di supporto affettivo e psicologico di un essere eccezionale. A differenza di Banana Fish, in cui c’era molta discrezione riguardo ai rapporti sentimentali frai personaggi, qui subito ci viene detto e ribadito che, nonostante entrambi abbiano anche delle ragazze, Rin e Takeru sono una coppia : si baciano, alludono a episodi intimi del loro passato, e abbiamo addirittura delle scene a letto, anche se non esplicite, per non parlare di quando Sei prende in giro Takeru alludendo a come la sua telepatia con Rin gli facesse sentire… tutto (!), traumatizzandolo a vita!! Anche se all'inizio sembra lui il più possessivo e il più innamorato, presto diventa chiaro che è Rin, dietro la sua freddezza, ad essere emotivamente dipendente da Takeru, a ricorrere a lui come un bambino ad ogni difficoltà, perché Takeru da solo gli dà tutto ciò di cui ha bisogno : è il suo amante, il suo amico, il suo compagno di battaglia, quello che lo appoggia e lo assiste nei suoi piani terroristici e anche quello che lo consola tutte le volte che è sconvolto o che ricorda la sua infanzia. 
La loro relazione si basa molto sull'attrazione fisica, ma è molto più complessa e drammatica : Takeru è la prima e unica persona “amica” apparsa nella vita di Rin, il primo ad essere gentile con lui e a non fargli del male, l’unico che dopo aver scoperto gli abusi a cui era sottoposto lo consola e decide si salvarlo, l’unico essere umano autorizzato ad avvicinarsi alla sua anima e ai suoi sentimenti; fin dalla prima volta in cui lo  vede, giura che Rin sarebbe stato la sua vita e la sua morte, e da quel momento non lo abbandona mai, ma si addentra nel crimine e nell'oscurità con lui, restando l’unico essere al mondo con il quale Rin poteva essere se stesso, che lo teneva con i piedi per terra e che lo faceva sentire umano. Non solo ama Rin, ma è l’unico che lo capisce quando non ci riesce nemmeno Sei, che pure può leggergli nella mente, e solo lui ha il privilegio di vedere il lato spaventato e vulnerabile di Rin, di conoscere la persona che avrebbe potuto essere e, come Eiji per Ash, nonostante Rin sia infinitamente più intelligente e forte di lui, se ne sente responsabile, sente che deve prendersi cura di lui e proteggerlo dagli altri e da se stesso. Per questo, e anche per l’orgoglio dovuto al fatto che un essere superiore aveva bisogno di lui, riesce a convivere con la consapevolezza che Rin era psicologicamente troppo danneggiato per ricambiare i suoi sentimenti e per costruire una vera relazione d’amore o d’amicizia. Come avviene a Eiji con Ash, è travolto dal fascino di Rin, un fascino fatto di debolezza infantile e forza demoniaca, e così si trova trascinato in un mondo oscuro e perverso, viene coinvolto in qualcosa di immenso e incontrollabile quando era solo un ragazzino. Quando Rin non è impegnato a sopprimere i suoi ricordi dolorosi o a programmare il genocidio, insieme lui e Takeru stanno proprio bene : condividono tutto, parlano molto, vanno per locali, cercano con spontaneità  il contatto fisico e come coppia sono molto affiatati. Ma per la maggior parte dei suoi anni trascorsi con Rin, a differenza di Eiji, che può sempre contare su Ash, Takeru in questo mondo è completamente solo, perché non è nella natura di Rin stare vicino a qualcuno. Altrettanto tormentato è il suo rapporto di odio / amore con suo padre, che è degno di una tragedia greca. 
Quello che si nota in Mikami senior è che prova un amore e un orgoglio immensi per il suo unico figlio, ma che non ha idea di come dimostrarglieli; in lui si scontrano il dovere del boss di crescere un erede criminale degno di succedergli e l’istinto  di un padre a proteggere suo figlio. Allo stesso modo, dentro Takeru si scontrano l’odio per l’uomo che aveva rovinato la sua vita e quella di sua madre e il desiderio che suo padre fosse orgoglioso di lui. Per questo, nonostante il suo rancore, Takeru si adegua perfettamente alla sua educazione da yakuza, usa pistole e coltelli, è coinvolto in piani criminali fin da quando era ragazzino… ma dentro di lui resta sensibile e generoso, disapprova apertamente i piani terroristici di Rin, nonostante la sua gelosia fa di tutto per far riconciliare i gemelli, arriva al punto da preoccuparsi perfino per Sei e a proteggerlo, si avvicina al dottor Arisue e a Lu Mei e fin dai primi numeri comincia una pericolosissima strategia di doppio gioco che lo porta alla scelta più dolorosa e difficile della sua vita : tradire Rin per il suo stesso bene, per salvarlo da se stesso. A un certo punto infatti comincia a rendersi indipendente da Rin e a creare un piano tutto suo, per salvare entrambi i gemelli, nonostante fosse perfettamente consapevole che mettersi contro suo padre, Amamiya senior e, soprattutto, contro Rin, significava la sua condanna a morte. E di questo tradimento, che Rin presto scopre, subisce tutte le drammatiche conseguenze. Per questo lui è Rin sono una coppia tragica e romantica, eros e thanatos, qualcosa di inedito in tutti i manga che ho letto.

SIN SU RIN

Sin è figo, non c’è modo migliore per descriverlo. In BF era il moccioso pelle e ossa e impulsivo che Ash sgridava sempre, e ora è un mafiosone elegante (nonostante i suoi capelli ribelli) potente e disinvolto, sempre padrone della situazione, dotato di un fortissimo senso dell’onore ma che ancora nasconde dentro di sé il ragazzino che era.  Scoprire che in Yasha c’era anche lui è stata una sorpresa bellissima, che penso farà piacere anche a tutti i fan di BF. All'inizio fa strano vederlo in quest’altro scenario, perché è così legato a New York, Ash, Eiji e Yue Lung, ma la sua presenza è familiare e confortante, e anche indispensabile, perché salva la vita a Sei.  Visto che è l’unico personaggio che il pubblico italiano conosce, su di lui mi soffermo di più. 
In BF lo avevamo lasciato che tentava contemporaneamente di prendere il posto di Ash nella vita di Eiji, di laurearsi e di avviare il suo business, con Yue Lung che invece lo voleva a capo di New York e Akira Ibe che progettava di conquistarlo. Non è ben chiaro quanti anni siano passati dalla fine di BF, ma quando Sin appare in Yasha Yue Lung è morto da qualche mese e Sin, dopo averlo vendicato di persona, era stato riconosciuto dalla mafia cinese come erede della nobile casata dei Lee e si era ritrovato potentissimo. Da un lato un po’ mi dispiace della morte di Yue Lung, ma dall'altro mi sembra una cosa giusta : perché avrebbe dovuto sopravvivere quando Ash è morto? In Yasha viene invitato da Rin, che voleva vendere il suo virus a qualche autorità cinese per poterlo sperimentare sulla popolazione più numerosa del mondo; quando Rin ne parla, lo definisce un boss mafioso, ma in realtà Sin più che altro è il leader di una triade e soprattutto non aveva dimenticato le teorie di Ash sull'ascesa economica della Cina e quindi cercava di costruirsi una carriera più da imprenditore che da mafioso.  Inoltre lo street kid che è in lui sopravvive : sempre a disagio con la sua immagine pubblica, stufo di ipocrisie, salamelecchi, occasioni sociali e abiti eleganti - disagio di cui fa le spese il soprattutto Cao Shaoien, il suo segretario / guardia del corpo / maestro di arti marziali -  Sin resta spontaneo e ci tiene a mantenere la sua indipendenza e a tutelare la sua vita privata. Nonostante il suo background criminale, rifiuta immediatamente l’offerta di Rin e suo padre e fin dal loro primo incontro, in cui gli salva la vita,  si affeziona a Sei perché gli ricorda Ash. Intelligente com'è  ci mette poco a scoprire la vera natura dei gemelli e, tramite Lu Mei, entra in contatto con Sei e si allea con lui, portandosi dietro tutto un casino con la mafia cinese, perché quando rifiuta l’alleanza con Rin lui chiama i suoi nemici, che erano pure nemici dei mercenari di Sei.
In Yasha non è ancora sposato, ma respinge tutte le offerte di matrimonio combinato con ereditiere varie perché è già impegnato con Akira; infatti un anno dopo la fine di Yasha nasce suo figlio Rie, futuro protagonista di Eve no nemuri.


KEN

Ken è un altro personaggio per il quale mi ero presa una piccola cotta! Questa specie di super eroe è un ex Berretto Verde mezzo giapponese e mezzo americano, che è reclutato dalla NG per rapire Sei e che poi gli viene messo vicino proprio perché, grazie alle sue origini, parlava giapponese. Sebbene fosse obbligato a trascorrere con Sei tutto il suo tempo, Ken si sforza di tenerlo a distanza - infatti all'inizio lo chiama “Dottor Arisue - ma nello stesso tempo non può fare a meno di affezionarsi a lui. 
Negli anni alla NG Ken, oltre al professor Ryan, rappresenta l’unico legame affettivo autentico di Sei e l’unico che si prenda cura di lui. Nei mesi in cui Sei, traumatizzato dalla morte della madre, non riusciva a parlare, Ken gli stava vicino giorno e notte, e fra di loro si crea un legame fortissimo e, seppure nei limiti del rapporto fra guardia del corpo e suo protetto, molto affettuoso. A sua volta Sei cerca disperatamente dei veri rapporti umani con chi lo circonda, e ovviamente il suo punto di riferimento principale è la sua guardia del corpo / babysitter.  Il loro rapporto per certi versi ricorda quello fra Ash e Blanca. 
Come Ash, Sei è realistico e si rende conto che lui, per Ken, era solo lavoro, ma soffre di essere tenuto a distanza : vorrebbe credere che Ken tiene lui, sa di potersi fidare di lui, ma è anche perfettamente consapevole che Ken non avrebbe esitato a fargli del male per obbedire agli ordini della NG, proprio come Ash sapeva che Blanca poteva diventare il suo peggior nemico quando qualcuno lo incaricava di dargli la caccia. Ash accetta questo stato di cose perché è ciò a cui è stato abituato fin dall'infanzia  non discute il ruolo di Blanca nella sua vita, nemmeno per un momento pensa che Blanca potrebbe difenderlo o anteporre il suo benessere al suo “lavoro” e quando se lo ritrova come nemico è terrorizzato, ma non prova a cambiare le cose. Sei invece vuole di più, al punto che, quando Ken gli confessa perché ci tenesse tanto a lui, a causa del suicidio di sua sorella e del suo possibile coinvolgimento nella morte di Hisako, Sei si arrabbia e si offende : quello che vuole è che Ken gli voglia bene per se stesso, non come sostituto di sua sorella o a causa dei suoi sensi di colpa. Nonostante ciò, quando si ribella alla NG, è convinto che Ken da quel momento sarebbe diventato suo nemico; quando però Ken non solo lo lascia scappare, ma diserta per continuare a proteggerlo, il loro legame diventa ancor più profondo. Ken è una delle poche persone con cui Sei può lasciarsi andare e comportarsi da ragazzino : per questo i loro battibecchi, con Sei che fa l’adolescente ribelle e Ken che lo sopporta con pazienza, sono siparietti divertenti che allentano la tensione. 

LU MEI

Lu Mei è una figura femminile splendida e riuscitissima : è splendida, sexy, e soprattutto è un’arma letale.
Espertissima di arti marziali e di kung fu, era la migliore allieva del maestro Wong Ing Yun di Hong Kong, che le ha insegnato l’uso segreto dello Yan Zehn, un’arma che solo i migliori discepoli sapevano usare… e che Sei impara subito!  Nonostante ciò e nonostante un doloroso segreto nel suo passato, Lu Mei non rinuncia mai alla sua femminilità e alla sua eleganza, e sotto i suoi modi ironici e aggressivi è molto sensibile e comprensiva. Ed è molto carino vedere Sei che interagisce con una donna così, che non esita a stuzzicarlo e prenderlo in giro : suo malgrado ne è affascinato e quando è con lei dimostra i suoi 18 anni. 

MOICHI E TOICHI

Anche se non è uno dei protagonisti, Moichi è un personaggio molto importante, sempre così paziente, gentile, razionale, onesto, un ottimo medico e un ragazzo d’oro, un  fratello maggiore perfetto per Toichi e Sei. Sebbene il suo preferito fosse Toichi, è solo quando rincontra Moichi che Sei si sente veramente a casa, e le ultime parole di Moichi sono per lui. 
Toichi invece sarebbe l’Eiji di Sei, ma in realtà queste due coppie, al di là dell’immenso affetto reciproco, hanno poco in comune, prova ne è il fatto che un legame sentimentale frai due è inimmaginabile : per Sei Toichi è un amico preziosissimo che simboleggia la sua infanzia perduta, e a Toichi piace Sono, che in Eve no nemuri ritroviamo come sua moglie. Inoltre dopo i primi numeri Toichi viene rimandato nell’isola di Ogami, e da quel momento in poi appare di rado. Nonostante ciò, ogni volta che appare il “nano” o il “chihuahua da guardia”, come lo chiama Rin, è un personaggio divertentissimo e svolge spesso il ruolo di allentare la tensione : ingenuo, impulsivo e infantile, non ha alcun istinto di autoconservazione e senso del pericolo e non esita mai a scagliarsi contro i nemici, reali o immaginari, con risultati molto comici. Inoltre per Sei è una fonte di serenità e di equilibrio - oltre che di stress, quando si fa rapire o combina disastri - e in un momento drammaticissimo del manga salva la vita a Takeru.


IMAI

Nonostante i suoi rapporti tesissimi con Sei, per il quale prova un’invidia comprensibile e un’ostilità naturale, questo giovane dottor House è un gran bel personaggio; non riesce a fidarsi di Sei, che identifica con Rin e verso il quale ha evidenti complessi di inferiorità, e con lui è antipatico e aggressivo, non perde occasione di criticarlo e insultarlo - una volta prova anche a strangolarlo! - ma questo non è il suo vero carattere, come dimostra il suo atteggiamento amichevole e disponibile verso Moichi, gli altri colleghi e le infermiere. Inoltre, anche se nello scontro fra Sei e Rin perde la sua ragazza e il figlio che lei aspettava, e nonostante non riesca a superare il suo odio per Sei, è profondamente onesto, coraggioso e corretto, e per il bene comune non esita a combattere e a collaborare con un essere che disprezza tanto e verso il quale prova tanto rancore.  Curiosamente, Sei è totalmente d’accordo con Imai : anche se si impegnasse con tutte le sue forze, Imai non riuscirebbe mai a disprezzare Sei quanto Sei disprezza se stesso!  Anzi, Sei capisce Imai e si fida di lui e per questo accordo di fondo sull'indegnità di Sei alla fine riescono bene o male a collaborare, tanto che poi Imai sarà uno dei protagonisti di Eve no Nemuri.


CONTESTO
Se da un certo punto di vista Yasha è più globale di BF, da un altro lato è molto più legato alla vita in Giappone : attraverso Rin vediamo la dimora degli Amamiya, la vita di questi antichi e ricchi casati di nobile ascendenza che ancora conservano cimeli e tradizioni del passato, con un capofamiglia, in questo caso Amamiya nonno, che ancora conservava un’autorità indiscutibile, ha quasi potere di vita e di morte su tutti i suoi discendenti, quelle famiglie tradizionaliste, quasi feudali, che vivono in vetuste dimore, in cui un muro di omertà nasconde i peggiori crimini, un po’ come la famiglia di Ayako di Tezuka. Infatti Amamiya padre è il primo a soffrire della crudeltà di Amamiya nonno, e non ha difficoltà ad ammettere che detestava suo padre, ma finché questo era vivo gli disobbedisce solo due volte, quando sposa Hisako, di origini troppo umili agli occhi di Amamiya nonno, e quando porta in casa Rin e, sebbene sapesse benissimo che suo padre era capace di uccidere, abbandona il bambino alla sua violenza salvo poi coprire tutto quando Rin e Takeru si liberano di lui.Invece, attraverso gli anni di Sei nell'isola di Ogami e i suoi ricordi, ci viene mostrata l’immagine dell’altro volto del Giappone, quella di un mondo semplice, legatissimo a tradizioni nella vita quotidiana, vicino alla natura, che consente a Sei, Toichi e Moichi di vivere un’infanzia idilliaca con le loro famiglie, fra giochi sulla spiaggia, feste di paese, faccende domestiche e la rassicurante ripetitività si un’ esistenza semplice e tranquilla. Inoltre nei primi numeri, grazie a Toichi, Moichi, Sono e la sua famiglia, vediamo tutto un altro aspetto della vita quotidiana giapponese, quello dell’ambiente universitario, delle catapecchie in cui vivono gli studenti squattrinati come Toichi, del mondo accademico…
Separatamente sono tutte ambientazioni interessantissime, però per onestà devo ammettere che il passaggio dall'una all'altra e, soprattutto, la convivenza di una realtà così quotidiana con una guerra terroristica per lo sterminio dell’umanità che vede coinvolti eserciti e leader politici, è un po’ stridente, e abbassa un po’ il tono generale del manga.

RIFERIMENTI STORICI E SCIENTIFICI

Il background storico culturale del manga è impeccabile e interessante : in Yasha si spazia dall'ingegneria genetica alle leggende azteche, dalla mitologia buddhista alla guerra in Cambogia, dalle arti marziali alle armi batteriologiche, con tutto un sottofondo di eugenetica e manipolazione del DNA… insomma, è un manga da intellettuali, la cui lettura richiede una certa preparazione, o quantomeno un’enciclopedia a portata di mano. In effetti, è stata la prima volta che ho dovuto ripassare un po’ di storia e di biologia per leggere un manga, ma la mia ammirazione per la Yoshida è cresciuta a livello esponenziale : che cultura immensa che ha quella donna!

Innanzitutto, attraverso la storia della famiglia Amamiya ci viene offerta una visione inquietante di un momento oscuro e censurato della storia del Giappone, che ci fa capire quanto la sua entrata nell’Asse avesse motivazioni ideologiche molto più profonde e affini al nazismo di quanto comunemente ci viene insegnato. Il nonno di Rin, infatti, era uno dei leader dell’Unità 731,che durante la Seconda guerra mondiale creò in Manciuria l’equivalente dei campi di concentramento tedeschi, con tanto di camere a gas, portando avanti esperimenti sui prigionieri cinesi, considerati una razza inferiore, che includevano la vivisezione e l’utilizzo di armi chimiche e batteriologiche che diffusero epidemie di peste, vaiolo, tifo e colera responsabili dello sterminio della popolazione civile locale.  E in Yasha è proprio questa inaspettata ma comprensibile commistione fra antichi ideali samurai e nazismo a rendere interessanti le pagine in cui ci sono mostrati gli Amamiya in azione sia nel passato, durante la guerra, che nel mondo moderno dove, al di là dei loro folli progetti di guerra virale, sono al centro di una vastissima vita sociale che gira attorno politici, ministri e yakuza.

Al nazismo ci riporta anche il progetto di Rin del genocidio inteso come sterminio dei “deboli” e la creazione di una razza selezionata, che si intreccia a tematiche come la riduzione della popolazione, la supremazia della razza bianca, l’odio verso il diverso, la creazione di un mondo in cui i forti dominano sui deboli.

Anche la scelta di una coppia di gemelli come protagonisti ci riporta agli orrori del nazismo, ai terribili esperimenti di Mengele sui gemelli ad Auschwitz ma anche al mistero di Candido Godoi, un villaggio in America Latina dove c’è una percentuale elevatissima di nascite di gemelli omozigoti e dove probabilmente è passato Mengele in fuga, dimostrazione che il folle sogno di Amamiya padre non è poi tanto fantascientifico.


Un’altra tematica centrale è, ovviamente, il bioterrorismo, e il dibattito sulla clonazione e sulla bioetica, che al giorno d’oggi è attualissimo a causa della problematica della conservazione delle cellule staminali, e che è un argomento che non potrà mai essere affrontato con serenità perché sconfina con troppa facilità nelle aberrazioni dell’eugenetica, scontrandosi con morale e buon senso e portando alla solita domanda : deve la scienza porre dei limiti alla sua ricerca? Inoltre la problematica della clonazione presenta ovviamente risvolti religiosi, inerenti alla natura dell’anima del clone e soprattutto al peccato originale supremo dell’uomo che prende il posto e le prerogative del creatore. E, dal punto di vista della creazione, emerge anche la difficoltà del rapporto fra creature e creatore, e il rischio che creare degli essere umani geneticamente potenziati porterebbe questi ultimi a prendere il sopravvento sui loro deboli creatori. Ma tutto questo, come si accenna in Yasha e come viene sviluppato in Eve no nemuri, non è un’aberrazione, ma il naturale andamento dell’evoluzione umana, che prima o poi porterà il Sapiens-sapiens a soccombere come il Neanderthal.

Ho trovato anche molto interessanti le teorie sull’utilizzo dei virus per penetrare nelle cellule e manipolarne il DNA, che attualmente è sperimentato come cura per i tumori. Inoltre, quando lessi Yasha per la prima volta, eravamo in piena influenza suina, e quindi trovai molto appassionanti tutte le discussioni su virus, vaccini, anticorpi, RNA polimerasi e DNA… cose che non vedevo dal liceo!


CONSIDERAZIONI PERSONALI

Da alcuni punti di vista più tecnici, Yasha è superiore a BF : ha una trama più articolata, più piena di azione e di colpi di scena, più intrighi, più personaggi… Però, nonostante la mia venerazione nei confronti della Yoshida e la mia totale parzialità nei suoi confronti e nei confronti di qualsiasi scarabocchio esca dal suo pennino, nella mia gerarchia personale dei suoi manga Yasha non è ai primi posti ed è l’unico nel quale ho trovato dei difetti, anche se minimi, e dei momenti di noia; per questo continuo a preferirgli Banana Fish
Oddio, in genere a me piacciono manga strani e impopolari e quindi Yasha, che è il manga della Yoshida che a me è piaciuto meno, potrebbe essere quello che al pubblico piacerebbe di più. In Yasha infatti ci sono proprio quegli elementi che, secondo i lettori italiani, mancano in BF : dialoghi più sentimentali, monologhi, flashback e ricordi espliciti, dichiarazioni e gesti d’affetto, sentimenti espressi apertamente e ribaditi piuttosto che allusi e dimostrati indirettamente. Per esempio, Rin e Takeru sono una coppia a tutti gli effetti, Sei è più affettuoso con Toichi e il loro rapporto è più spontaneo, Lu Mei e Ken sono palesemente innamorati, i ricordi traumatici di Rin e sei sono mostrati e non raccontati… Personalmente io preferisco la tecnica che la Yoshida usa in BF, dove fa parlare i fatti, i gesti e gli sguardi : ad esempio, mentre in Yasha Sei dichiara apertamente che Toichi per lui è la persona più importante al mondo e che gli lo tocca farà una brutta fine, in BF Ash non dice nulla del genere nemmeno a Eiji stesso, lo pensa solo una mezza volta, ma dimostra in continuazione che per Eiji è pronto a morire e che vuole che stia al suo fianco. Non so, ma per questi motivi BF mi sembra più elegante, mentre Yasha spesso scade un po’ a livello di telenovela : in alcuni momenti la trama traballa un po’, ci sono esagerazioni e cadute di stile, e la commistione di tanti elementi diversi, come ho detto, a volte fa un effetto strano.
Perciò, anche se mi piange il cuore, posso capire perché in Occidente non è stato pubblicato e perché le scans sono state abbandonate : se BF non ha avuto successo, penso che Yasha sarebbe un flop totale, non si riuscirebbe nemmeno a finire la pubblicazione. 

Nonostante ciò, è un manga che amo molto, e che resta oggettivamente superiore al 99 % dei manga che ho letto, e perciò posso dire solo grazie grazie grazie grazie a chi lo ha portato nella mia vita : oltre che un manga straordinario, ho guadagnato degli amici preziosissimi che mi hanno aperto tutto un mondo, tanto che non è esagerato dire che questo manga ha portato tanti cambiamenti importanti nella mia vita.


Ho un unico ultimo appunto : visto che nel mondo della Yoshida la clonazione esiste, please please please : che qualcuno cloni Ash!!