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mercoledì 20 marzo 2013

Usagi Drop - Yumi Unita


Spoiler : Rin è la nipote di Mubarak

Arriva la stroncatura del mese. Spoiler serio sul finale : dopo che Daikichi ha cresciuto Rin come una figlia dai 6 ai 16 anni e nonostante i 24 anni di differenza, alla fine scopre che non sono parenti e quindi, approfittando di una comprensibile infatuazione della ragazzina per lui, se la fa. E dopo progettano di sposarsi e di avere dei bambini. Spoilerarsi questa fine da un lato è stato un grave errore, a dall'altro è stato un bene, perché ho interrotto la serie al primo numero : per le schifezze non ho spazio né tolleranza.

Mi dispiace solo che questa fine disgustosa, mostruosa e inquietante ha distrutto un manga che invece avrebbe potuto essere un capolavoro di freschezza, tenerezza e originalità, un manga che parte come un delicato slice of life sull'infanzia  E, ancora una volta, non capisco, tollero o giustifico chiunque trovi in qualsiasi modo difendibile questa svolta alla Lolita nella trama, e non capisco chi, pur essendone giustamente disgustato, continua a seguire il manga, godendosi i primi numeri e  scegliendo di ignorarne la fine : anche se è formato da vari volumi e dura anni, nonostante l’episodicità un manga raggiunge la sua compiutezza solo dopo l’ultimo volume, in funzione del quale avviene tutto quello che c’è nei volumi precedenti. 
poi lui se la fa

Quindi, tutto  quello che è avvenuto fra Daikichi e la piccola Rin, il fatto che lui si è preso cura di lei, l'ha nutrita, vestita, ha giocato con lei, l'ha aiutata a fare i compiti, l'ha accompagnata all'asilo ecc., avviene in funzione del fatto che alla fine se la fa. Punto. E per me questo è un orrore : non importa che non fossero parenti : lui... moralmente è suo padre, e se per qualche motivo alla fine arriva ad amarla in un altro modo allora fa schifo e la storia, retrospettivamente, è rovinata. Già tutte le storie in cui c'è un adulto emotivamente dipendente da un bambino attorno al quale concentra la sua vita mi fanno senso, ma se qua alla fine addirittura conludono...addio. Ormai, ogni volta che vedo una scena dolce e carina con Rin bambina e Daikichi, penso solo : “Poi lui se la fa”.

Anche se si innamorano quando Rin è grande - oddio, comunque prima dei suoi 20 anni - come si può scegliere come partner un esserino che hai portato in spalla all'asilo e a cui hai comprato dei giocattoli? Qualsiasi futura relazione che non sia quella genitore / figlio fra un bambino e l'adulto che lo ha cresciuto mi sembra malata, come mi sembra malato qualsiasi sentimento amoroso un quarantenne provi per una sedicenne : non è un finale originale per una storia, è pedofilia. Santo cielo, Daikichi si innamora di una ragazzina che ha visto fare la pipì a letto a sei anni U_U

poi lui se la fa
Su Anobii mi facevano notare che per i Giapponesi probabilmente non è così scandaloso che un adulto alla fine sposi la bambina che ha allevato, perché già nel Genji fra il nostro principe splendente e la piccola Murasaki si crea proprio una relazione del genere : all'inizio lei è la sua bambina, la sua protetta, una creaturina che lui educa e con la quale gioca con le bambole, ma appena diventa adolescente diventa la sua amante favorita, l’unica donna della sua vita, da lui allevata proprio per ricoprire questo ruolo. Sarà… a me invece fa venire in mente solo Lolita, Woody Allen, la nipote di Mubarak e altre schifezze del genere.
Insomma, Daikichi l’ha praticamente adottata, come ogni giorno milioni di persone generose adottano bambini soli per offrire loro l’amore di una famiglia e una vita migliore… quale sarebbe la nostra reazione se sapessimo che, ad esempio, il simpatico vicino che ha adottato una graziosa bimba di un paese povero, a 40 anni mollasse la moglie o la compagna e la sposasse? Che è un mostro, un pervertito ecc. ecc.
Non sono una moralista, ma una delle poche cose di cui sono certa al mondo è che qualsiasi contatto sentimentale, sia emotivo che fisico, fra un bambino e l’adulto che lo ha cresciuto, è incesto anche se non ci sono legami di sangue.

poi lui se la fa
Oltre che orripilante, inquietante e mostruoso, questo finale è anche profondamente sbagliato da un punto di vista non più etico e morale, ma pedagogico e educativo : se Rin alla fine arriva a volere Daikichi e nessun altro come uomo, vuol dire che Daikichi l’ha rovinata, che nella sua educazione ha sbagliato tutto perché non l’ha resa indipendente, non ha saputo darle quella sicurezza affettiva che a un certo punto spinge i piccoli a lasciare il nido e ad esplorare il mondo.

Per me la descrizione perfetta del modo di allevare i propri figli è la poesia di Gibran, quella che dice : «I vostri figli non sono i vostri figli  […] E benché stiano con voi non vi appartengono […]Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime, perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime, perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno […]Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi. L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane […]».

poi lui se la fa
In altre parole, si può dire che l’educazione di un bambino - un figlio biologico o adottivo, un nipote, un cuginetto, un alunno - ha avuto successo solo quando questo bambino è diventato un giovane adulto capace di andare lontano, di costruirsi la propria indipendenza emotiva, di relazionarsi ai suoi coetanei in modo costruttivo onde poi crearsi, col tempo, una sua famiglia… in tutto questo, gli adulti che hanno avuto il privilegio di crescere questa giovane creatura se ne stanno sullo sfondo, in disparte ma pronti ad accogliere e a intervenire, ma per nessun motivo devono anche solo pensare di inserirsi come protagonisti nella vita dei giovani, e se sono i giovani stessi a dimostrare di avere ancora una dipendenza nei loro confronti, come Rin, vuol dire che qualcosa non va e che devono fare qualcosa per rendere indipendente il cucciolo. Questo mantenendoci su un piano puramente emotivo, a prescindere da un coinvolgimento sessuale… se poi questo coinvolgimento sessuale si manifesta, allora siamo nell'ambito della perversione e della malattia.

Quindi, è vero che in Usagi Drop l’iniziativa parte da Rin, che però emotivamente è immatura e che probabilmente, da adolescente, non riesce a distinguere vari tipi d'amore e che vuole aggrapparsi ancora di più all'adulto più importante della sua vita... ma il problema è che lui ci sta! Se fosse stato un uomo normale e non un pervertito l'avrebbe guidata con gentilezza verso una vita sentimentale normale, con un coetaneo, facendole capire che comunque lui avrebbe sempre fatto parte della sua vita...invece brividi!!  Mentre la cottarella di una ragazzina per un uomo più grande che le sembra affascinante è normale, assecondarla è perverso e disgustoso – oltre che un reato. Se il comportamento di Rin in qualche modo è comprensibile, Daikichi invece fa schifo : anche se per ipotesi non ci fosse l’aggravante che le ha fatto da padre, cosa, a parte l’ovvio, un quarantaduenne può trovare in un’adolescente fresca di liceo? Sempre a parte l’ovvio, cosa possono condividere? Di cosa possono parlare? Che progetti comuni possono avere? Comunque la si guardi, è veramente difficile non considerarlo uno squallido pervertito. E la cosa più schifosa è il modo in cui lo fa, come se facesse il sacrificio di sottostare ai desideri di Rin per il suo bene, per accontentarla…


Perciò ciao ciao Rin-chan. Mi fai tanta pena. Spero che in un futuro migliore mandi a c****e il vecchiaccio e ti trovi un ventenne bono.

Addio per sempre Yumi Unita, e grazie per avermi disgustata.