« Ῥέων ὁ χρόνος ἀκάθεκτα καὶ ἀεί τι κινούμενος παρασύρει καὶ παραφέρει πάντα τὰ ἐν γενέσει καὶ ές βυθὸν ἀφανείας καταποντοῖ ὃπου μὲν οὐκ ἂξια λόγου πράγματα, ὃπου δὲ μεγάλα τε καὶ ἂξια μνήμης, καὶ τά τε ἂδηλα φύων κατὰ τὴν τραγῳδίαν καὶ τὰ φανέντα ἀποκρυπτόμενος. Ἀλλ' ὃ γε λόγος ὁ τῆς ἱστορίας ἔρυμα καρτερώτατον γίνεται τῷ τοῦ χρόνου ῥεύματι καὶ ἳστησι τρόπον τινὰ τὴν ἀκάθεκτον τούτου ῥοὴν καὶ τὰ ἐν αὐτῷ γινόμενα πάντα, ὁπόσα ὑπερείληφε, ξυνέχει καὶ περισφίγγει καὶ οὐκ ἐᾷ διολισθαίνειν εἰς λήθης βυθούς»
« Il Tempo, nel suo scorrere perpetuo e irresistibile, trascina via con sé tutte le cose create, e le sprofonda negli abissi dell'oscurità, siano esse azioni di nessun conto o, al contrario, azioni grandi e degne di essere celebrate, e pertanto, come dice il grande poeta tragico, "porta alla luce ciò che era nascosto e avvolge nell'oscurità ciò che è manifesto [Sofocle]". Ma il racconto dell'indagine storiografica è un valido argine contro il fluire del tempo, e in certo modo costituisce un ostacolo al suo flusso irresistibile, e afferrando con una salda presa quante più cose galleggiano sulla sua superficie, impedisce che scivolino via e si perdano nell'abisso dell'Oblio. »
Inauguriamo
una nuova rubrica megalomane, Le Anne famose, con Ἀννα Κομνηνή, l'Anna che
mi dà lo pseudonimo, una principessa bizantina che nella sua lunga vita certo
non si è annoiata!
Nata
il 2 dicembre (1083 – 1153) è stata una storica e
principessa bizantina. Figlia di Alessio I
Comneno e Irene Ducaena (o Doukaina), è una delle
prime donne storiografe conosciute.
Primogenita
e figlia preferita dell'imperatore bizantino Alessio I
Comneno, fu accuratamente allevata nello studio della poesia,
delle scienze e
della filosofia greca. Ma a
parte le vaste capacità di apprendimento e la buona volontà nello studio, Anna
aveva un carattere ambizioso e incline all'intrigo, pronta a superare ogni
limite pur di guadagnare a se stessa fama e potere.
Appena
nata fu promessa a Costantino Ducas, figlio dell'imperatore Michele VII
Ducas e di Maria
d'Alania. Quest'ultima viene sposata dall'imperatore Niceforo III Botaniate (1078-1081) e
questo causò uno scandalo. Niceforo III Botaniate inoltre
annunciò che il suo erede non sarebbe stato il figlio di Michele VII
Ducas e la famiglia Ducas gli si rivolta contro. Viene
acclamato Alessio I nel 1081 che aveva sposato una
Ducas e dopo una marcia su Costantinopoli costringe Niceforo ad abdicare.
Secondo i pettegolezzi di corte Maria
d'Alania fu amante di Alessio I,
quest'ultimo aveva adottato Costantino Ducas proclamandolo co-imperatore e suo
diretto successore. Una posizione di potere che venne meno con la nascita
di Giovanni II Comneno, primo figlio maschio di
Alessio I e pertanto naturale erede al trono. Il fidanzamento di Anna e
Costantino fu presto annullato e la stessa Maria fu allontanata dalla corte
imperiale e confinata in un convento.
Le
nozze di Anna si celebrarono nel 1097, quando la
quattordicenne principessa sposò Niceforo Briennio, un
giovane e valente nobiluomo appartenente ad una famiglia aristocratica che
aveva reclamato il trono prima dell'avvento di Alessio. Trovato l'appoggio
della madre Irene, Anna tentò vanamente di indurre il padre, malato e prossimo
alla morte, ad annullare il diritto ereditario di Giovanni, garantendo la
corona a suo marito Niceforo. Per nulla scoraggiata dal fallimento
dell'impresa, nel 1118 prese
parte ad una congiura per deporre suo fratello Giovanni, ma lo stesso marito si
rifiutò di appoggiarla. In questa occasione, Anna esclamò «La Natura ha
sbagliato i nostri sessi: avrebbe dovuto essere lui la donna».
Scoperto
il complotto contro il nuovo sovrano, Anna perse le sue proprietà e la dignità
di membro della famiglia imperiale, ma ebbe risparmiata la vita grazie a un
generoso atto di clemenza di suo fratello l'imperatore, che la spedì in un
convento. Il matrimonio con Niceforo durò ben 40 anni e dall'unione nacquero
quattro figli. Anna impiegò tutto il proprio tempo libero nella stesura dell'Alessiade,
una lunga cronaca della vita e del regno (1081 – 1118) di suo padre
Alessio. Inoltre, contribuì alla lavorazione dei testi storici di suo marito,
anch'egli appassionato narratore delle vicende del proprio tempo. Fiera
oppositrice della Chiesa latina ed ammiratrice entusiasta
dell'Impero bizantino, Anna considerò le Crociate un
grave pericolo politico e religioso. Suoi modelli furono gli antichi storici
Erodoto, Tucidide, Polibio e Senofonte e il suo stile appare spesso
forzatamente depurato degli elementi atticistici del
periodo, finendo col risultare un linguaggio troppo artificiale.
In
generale, la cronologia degli avvenimenti risulta fedele e attendibile, soprattutto
nel caso di avvenimenti occorsi prima del suo internamento in convento, ma
diventa particolarmente carente sui periodi successivi, data la sua evidente
impossibilità ad attingere direttamente alle fonti di Palazzo. In ogni caso, i
suoi resoconti rispecchiano gli standard del luogo e dell'epoca. (Catholic
Encyclopedia).
Matrimonio e figli
Dal
matrimonio con Niceforo Briennio (1097), Anna ebbe diversi figli, di cui quattro sono riportati
dalle cronache:
- Alessio
Comneno, megas doux, 1102 – 1161/67;
- Giovanni Ducas, 1103 –
post 1173;
- Irene Ducaena, 1105 – ?;
- Maria Briennaina
Comnena, 1107.
– ?.

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