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mercoledì 19 febbraio 2014

gdl proteggi la mia terra di saki hiwatari - II settimana - volumetti 9/16

«La luna mi insegue e mi lascia solo»


Eccoci finalmente alla seconda parte della rilettura e alla seconda parte di questo capolavoro di manga : negli anni l’ho riletto già varie volta, ma ogni rilettura mi ha portato la gioia di nuove scoperte e nuove emozioni, perché Proteggi è un’opera che riesce sempre a comunicare la sua magia.
In questi volumi la trama se la narrazione si sdoppiano e finalmente entriamo nel vivo della vita sulla base lunare,  alla quale, man mano che i ragazzi recuperano la memoria, vengono dedicati flashback sempre più lunghi e articolati che ci mostrano lati inaspettati del rapporto  fra Shion e Mokuren, un rapporto che non era proprio tutto rose e fiori e che ci riempie ancora di più di dubbi su cosa Rin/Shion provi veramente per Arisu/Mokuren.
Vediamo il ricordo di quando Mokuren e Shion avevano annunciato di essersi fidanzati, ma non capiamo come questo sia potuto accadere perché, come Mokuren dice a Shyuhkaido una delle tante volte in cui le piante, per il suo canto, avevano invaso la base, Shion la detestava, non la sopportava, e il fatto che ora fosse arrabbiato con lei la spaventava… e infatti Shion appare all'improvviso alle spalle, in una scena che infondo è carina e comica, e, quando Mokuren gli dice di sentirsi in colpa e di volersi assumere tutta la responsabilità dell’incidente, Shion le fa strappare tutte le piante da sola, senza nemmeno l’aiuto dei robot, impedendo agli altri di aiutarla. Non sembra che la detesti, ma è innegabile che nei suoi confronti è ostile e ironico e così facendo suscita le vive proteste degli altri, che vedendo Mokuren lavorare e piangere da sola ovviamente se la prendono con Shion. Ma la verità è che Shion non le fa niente di strano né con lei è particolarmente crudele : mentre lui la tratta come una persona normale, tutti gli altri considerano Mokuren una fragile divinità alla quale tutto deve essere risparmiato e sgridare la quale è un sacrilegio, cosa che fa infuriare Shion. A difendere Mokuren da Shion è soprattutto Gyokuran, che di Mokuren si è subito innamorato; litiga con Shion per difenderla e Shion gli rovescia addosso tutto il suo disprezzo per il modo in cui, secondo lui, Mokuren riusciva a manipolarlo. Nel frattempo anche Shyuhkaido si innamora di Mokuren che, come vediamo dai ricordi di Haru, la considera come un’unica oasi in un deserto enorme e dice che senza di lei non avrebbe potuto affrontare quei giorni terribili.
Fra Mokuren e Shion i rapporti non migliorano, ma vanno avanti attraverso frecciate e malintesi, come quando Mokuren, mentre dormiva, gli mostra con la telepatia uno scenario idilliaco : tutti, in preda alla nostalgia, le avevano chiesto di farsi mostrare il loro paese natale, e così lei aveva pensato di fare questa gentilezza anche Shion, che però la deride, amaro e caustico come sempre - il suo pianeta natale era un campo di battaglia, non ricordava nemmeno le facce dei suoi genitori, non aveva mai visto un panorama bello come quello che lei gli aveva mostrato e, se fosse tornato nel luogo in cui era nato,  avrebbe trovato solo uno scenario di distruzione, mentre il pianeta in cui era cresciuto, il luogo che per tutti gli altri era “casa”, era il responsabile della distruzione della sua casa – e la sua pietà, come la pietà di tutti i kicies, era solo ipocrisia, tutto quello che sapevano fare era invadere il cuore della gente senza permesso e mostrare loro immagini rassicuranti ma false. Mokuren, dopo essere stata trattata così male, si scusa e fugge via quasi in lacrime, ma vediamo che quella volta era riuscita davvero a penetrare attraverso la freddezza e l’ostilità di Shion, che fra sé e sé ammette che quello che le aveva detto era falso e che Mokuren capiva tutto di lui, capiva che in realtà desiderava più di chiunque altro un posto da chiamare casa. E infatti i codici di Shion sono : “Voglio tornare subito alla mia città natale”, “Voglio tornare subito al mio pianeta natale” “Voglio tornare subito da qualche parte”. Anche lui prova nostalgia, ma nostalgia di un luogo in cui non era mai stato.
In altri flashback vediamo litigi più seri : il pianeta madre ormai è stato distrutto e Shion propone di raccogliere i codici e di scendere sulla Terra, perché anche loro avevano il diritto di vivere. E tutti, tranne Hiragi e Gyokuran, sono d’accordo con lui, ma le cose precipitano, le ostilità e l’insistenza di Shion crescono al punto che vediamo in un ricordo che Gyokuran propone di incarcerarlo per piegare il suo egoismo.
Vediamo qualcosa in più anche di Mokuren che, in quanto kicie sarjarim, prima della partenza per la Luna era incaricata dal governo di cantare nelle cerimonie pubbliche e religiose, bellissima con gli abiti e i gioielli tradizionali. Aveva cantato anche alla cerimonia di prima della partenza, ma Shion non era andato a vederla e perciò la sente cantare per la prima volta sulla luna, durante una festa  : e, anche se in genere quando Mokuren cantava lui si infuriava perché le piante invadevano la base, quella volta, la prima volta in cui la sentiva cantare, l’aveva ascoltata incantato e dopo si era liberato delle piante senza protestare.
Insomma, Shion è una personalità contraddittoria, un ribelle nato, cinico, manipolatore  e aggressivo, che però nasconde una sensibilità più complessa… ma per scoprire i motivi del suo atteggiamento dobbiamo tornare sulla Terra, dove i ragazzi si stanno appunto preparando a ritrovarsi con quello che loro credono la reincarnazione di Shion : Haru.
E Haru è un personaggio che in questi volumi impariamo a conoscere meglio. Consapevole del crimine terribile che aveva commesso nella sua vita precedente, è il primo a intraprendere consapevolmente un cammino di espiazione, anche se, per ora, tutte le circostanze gli sono contro : non solo Rin lo ricatta, ma lo ritroviamo anche sconvolto dalla notizia del trasferimento di Tamura a Tokyo. Senza pensare a niente si teletrasporta a casa sua, ma Tamura, ormai esperto di esp, non batte ciglio e lo tranquillizza riguardo ai suoi poteri e all’altro se stesso del quale ha per un attimo visto l’immagine. Il fatto che Tamura lo accetti e sia disposto ad aiutarlo gli dà coraggio e così Haru si prefigge un nuovo obiettivo : rimediare agli errori passati. E può farlo soltanto avvicinando Shion ad Arisu. Ma sa che Rin non gliela renderà facile. E anche Tamura parte inquieto dopo che anche “S.” è andato a “salutarlo” alla stazione.
Intanto tutto il gruppo si è riunito per conoscere Shion. Manca solo Arisu, ma Rin ha organizzato un appuntamento solo per lei e Haru. Gli altri, con gran divertimento di Rin,  sono tutti eccitati, emozionati e anche un po’ nervosi all’idea di incontrare Shion (cioè Haru che interpreta Shion). Jimpachi dice che lui è felice di rivederlo e che, rivedendolo, gli avrebbe semplicemente detto “Da quanto tempo”, perché, nonostante le cose che erano successe, è sicuro che Gyokuran voleva bene a Shion, dichiarazione che sorprende Rin.  E, quando gli altri pensano che Shion, che tardava, forse non si sarebbe presentato, Jimpachi li rassicura : anche se non sembrava, Shion era tremendamente affidabile. E, mentre Rin/Shion li ascolta, tutti cominciano a parlare bene di Shion : anche se era scontroso, era leale e, quando gli chiedevano qualcosa, andava oltre i loro desideri nell'accontentarli. Lo definiscono perfino un ragazzo puro, senza avere la minima idea che Shion in quel momento li stava ascoltando. Jimpachi dice che il suo carattere gli piaceva… e, quando arriva, tutti si accalcano per andare a prenderlo.
E così Haru entra ufficialmente nel gruppo ma parte subito con il piede sbagliato : Sakura e Issei riconoscono subito il ragazzo suicida e, quando lo rivelano, è tanto evidente che Rin si arrabbia di non conoscere quell'episodio e che gliel'avrebbe fatta pagare, che Haru subito è spinto a ribadire che non aveva nessuna intenzione di suicidarsi – ergo, di sfuggire a Rin – ma che in quel periodo era sonnambulo e che era stato proprio scivolando nel fiume che aveva ricordato il suo passato. Rin osserva che “lo sente vicino”, anche se non avrebbe mai immaginato che anche Shion provasse quei sentimenti, quasi a dargli un’indicazione scenica : stava interpretando male Shion!  E infatti, quando Haru va via, tutti osservano che, anche se l’aspetto fisico era lo stesso, il carattere di Shion era irriconoscibile. Inoltre Sakura e Issei dubitano che riguardo al fiume abbia detto la verità e, d’altro canto, nessuno di loro può credere che Shion avrebbe mai tentato di uccidersi.  Inoltre Issei rivela che Haru, nel fiume, telepaticamente aveva detto “Shion” e si chiede perché qualcuno dovrebbe dire il proprio nome, ma Rin si salva in corner notando che forse era una domanda. Allora Sakura propone di chiedere a Tamura, che sicuramente sapeva la verità,  senza rendersi conto di quanto fosse pericoloso dire tutto questo davanti a Rin.
Infatti Rin, che in questi numeri è sempre più crudele : teletrasporta Haru in riva al mare in tempesta, lo tortura spingendolo sott'acqua e lo ricatta : se avesse riprovato a suicidarsi o se gli avesse di nuovo disobbedito, sarebbe stato Tamura a pagare. Inoltre gli impedisce di vedere Arisu e annulla l’appuntamento che aveva organizzato per loro.
Ormai però Tamura è coinvolto fino infondo. Haru infatti prima dell’incontro gli aveva scritto una lettera in cui gli rivelava tutto quello che era successo sulla luna e ora ha paura : se Tamura avesse letto la sua lettera, Rin gli avrebbe fatto del male. Si sente tanto in colpa per aver mandato quella lettera che riesce a teletrasportarsi a Tokyo. Takashi, che lo trova, gli promette che avrebbe strappato lui la lettera non appena gli fosse arrivata, ma Tamura lo scopre mentre sta per farlo e glielo impedisce, legge la lettera e scopre che sula luna con Haru c’era anche il bambino che lo aveva ridotto male, alias Shion, che aveva buoni motivi di vendicarsi : nella lettera infatti Haru ammette di dover pagare le sue colpe della vita precedente e che temeva di non riuscirci, perché quello che aveva fatto a Shion, che aveva costretto a  una vita di dolore e disperazione, era troppo grave.
Per fortuna Rin non può ancora sbarazzarsi di Haru, ma invece alla fine è costretto ad accompagnarlo a incontrare Arisu. Quando Haru gli chiede come fa ad essere così sicuro che Arisu sia Mokuren, Rin gli risponde ricordandogli la sintonizzazione reattiva : quando era caduto dal quindicesimo piano, si era svegliato sintonizzandosi sulla corrente mentale di Arisu che pregava perché si svegliasse. Così si era svegliato e aveva recuperato i ricordi. Poi aveva fatto lo stesso : tramite telepatia le aveva mandato una visione che aveva avuto al risveglio, trasmettendole però solo quello che diceva Shion e lei, sintonizzandosi, aveva completato il dialogo con quello che diceva Mokuren. E ora il compito di Haru era proprio quello : stimolarla con la sintonizzazione fino a farle recuperare i ricordi e farla risvegliare, evitando ovviamente le scene in cui erano soli. Lui non poteva farlo, per lui era impossibile condurla a un risveglio tranquillo e provandoci avrebbe solo toccato una ferita ancora aperta.
E così l’incontro avviene, e possiamo immaginare come si senta Rin a lasciare Arisu/Mokuren proprio con colui che aveva fatto loro così tanto male. Ma Arisu, che fino a poco prima era ansiosa di incontrare Shion, quando si trova con Haru non riesce a smettere di pensare a Rin, perché lei infondo lo sente che quello non è Shion e, mentre Mokuren la spinge a pensare al vero Shion, che ha appena visto allontanarsi, è anche lei che mette il suo affetto per Rin al di sopra di qualsiasi sentimento possa ispirarle uno sconosciuto. Perciò non vuole stare con quello che crede Shion, ma con Rin. Riguardo a Mokuren, dice di essere sicura che non era lei e che probabilmente Mokuren era diventata l’aria della Terra… fa per andarsene, ma Haru la ferma : quello che aveva appena detto lo diceva anche Mokuren, con la quale ha molte altre cose in comune, come il suo amore per il canto e la sua capacità di capire le piante e gli animali. Ma ad Arisu interessa solo Rin : dopo aver piantato Haru al parco va da lui e gli chiede perché aveva voluto farle incontrare Shion. E Rin, poverino, le risponde che lo aveva fatto perché lei e Shion avrebbero dovuto sposarsi.
Vediamo quindi che si sviluppano due drammi paralleli : da un lato Rin, per far ammettere ad Arisu di essere Mokuren, deve farla avvicinare alla persona che odia di più al mondo, al responsabile delle sue sofferenze. Per lasciarla ancora più libera rompe il loro fidanzamento e, quando Arisu gli chiede perché lo abbia fatto, le risponde che lei faceva domande a tutti, ma non a se stessa, nonostante tutte le risposte fossero dentro di lei. Perciò la lasciava libera, ma in cambio voleva che si sforzasse di credere di essere stata Mokuren, perché Shion stava aspettando disperatamente il suo risveglio – cosa che nessuno sa meglio di lui, visto che lui è Shion. E per la prima volta la personalità di Rin e quella di Shion si separano e si affrontano : Rin le dice che non lo aveva fatto perché non le volesse più bene, che a lui piaceva davvero – e in questo momento è Rin a parlare – ma poi Shion prende il sopravvento, si aggrappa a lei disperato e le dice che se lei avesse continuato a dire di non essere Mokuren, Shion l’avrebbe cercata per sempre… è una scena tristissima in cui Rin e Shion parlano contemporaneamente : se quello era il mondo perfetto che cercava, in cui lui e Arisu erano insieme, perché ogni notte doveva sognare la luna e pensare che al suo risveglio non ci sarebbe stato più nessuno, che sarebbe stato solo, che la Terra, lei, la sua famiglia, sarebbero stati solo un sogno, che lui si sarebbe trovato da solo sulla luna e l’avrebbe cercata ovunque senza trovarla e allora, per rivederla, avrebbe cercato sempre di sognare quel mondo felice. Rin parla aggrappandosi ad Arisu, ma le immagini che vediamo sono quelle di Shion impazzito sulla luna e nelle sue parole disperate si mescolano l’angoscia e il dolore di Shion, che davvero era rimasto da solo sulla luna, desiderando di rivedere Mokuren, e anche l’angoscia e il dolore di Rin, uno Shion rinato in un mondo felice che però a lui, che ha sofferto tanto, sembra irreale e precario, tanto che la sua vita presente gli dà ansia, perché non può credere che sia vera, la realtà che conosce è di solitudine e follia e anche il mondo presente gli sembra “felice e crudele”. Ma questo primo, unico sfogo finisce presto. Rin/Shion riacquista il controllo di sé e chiede ad Arisu se, anche ora che il fidanzamento era sciolto, avrebbero potuto vedersi ancora. E Arisu precipitosamente, come se l’idea di non vederlo facesse più male a lei che a lui, gli dice subito di sì, che avrebbero potuto vedersi tutte le volte che voleva.
Dall'altro lato, invece, Arisu si sente imporre da tutti l’identità di Mokuren e comincia a temere il suo risveglio, teme che i ricordi e i sentimenti della vita precedente prendano il sopravvento su quelli attuali, annullando la sua personalità e i suoi affetti fino a farla diventare un’altra persona. Ma, a un certo punto, smette di ribellarsi e, stupita, si rende conto di essere disposta a prendere in considerazione questa possibilità solo perché Rin ci teneva tanto,  che le importava molto più di Rin che del suo “adorato Shion” e che voleva provare a ricordare di essere stata Mokuren solo per capire meglio Rin e la sua sofferenza.
Ma l’incontro di Arisu e Haru ha altre conseguenze anche nel gruppo, perché Issei e Sakura li vedono insieme e lo dicono agli altri, che si riuniscono senza avvisare Haru e Rin per chiarire i numerosi punti oscuri dei rapporti fra loro tre, soprattutto dopo aver saputo del fidanzamento fra Rin e Arisu. Ma arriva anche Rin, che si giustifica in modo da mettere Haru in cattiva luce : spiega di essere stato lui a organizzare l’incontro segreto fra Haru e Arisu, perché lei voleva incontrarlo, in quanto ammiratrice di Shion, ma non poteva farlo alle riunioni perché lei credeva di non essere Mokuren, e annuncia anche di aver rotto il fidanzamento perché Haru/Shion lo aveva convinto che stava facendo soffrire Arisu. Non del tutto convinti nemmeno della storia del suicidio, i ragazzi cominciano a diffidare di Haru e a ricordare ci come, sulla luna, avessero litigato con Shion, che voleva costringerli a dargli i loro codici. Rin e Sakura rivelano i loro : ovviamente Rin rivela quello di Haru e quello di Sakura, “Non voglio più fare da babysitter a Enjyu”, fa ridere tutti, ma poi Hiragi, in quanto ex-custode della base, ricorda che era proibito rivelarsi i codici fra di loro, perché unirli serviva a qualcosa di importante. 
Invece Rin ovviamente li vuole per perseguire i suoi oscuri scopi e Gyokuran/Jimpachi li vuole per far tornare la memoria a Mokuren/Arisu. Dato che l’antico litigio sta rinascendo, decidono di mettere la storia dei codici in stand-by e decidono di scrivere la cronologia di tutto quello che era successo : la distruzione del pianeta, l’ultimo rinnovamento dei codici, l’epidemia, la morta di Gyokuran, quella di Shyusuran, quella di Hiragi, quella di Enjyu… e così si rendono conto che alla fine erano rimasti solo Shyuhkaido, Shion e Mokuren. Rin dice che fra loro tre lui era morto per primo e tutti gli altri immagino quanto dovesse essere stato doloroso per Shion e Mokuren restare soli fino alla fine, ma che era anche romantico che quei due erano sempre stati amanti legati dal destino. E poi si stupiscono : quella che stavano facendo era la sintonizzazione reattiva, quella specie di brain storming in cui pensavano all'unisono. Ad ogni modo Issei è il primo a notare che i rapporti fra Arisu, Rin e Haru dovevano essere più complicati di quello che sembravano, perché Mokuren, Shion e Shyuhkaido erano rimasti soli sulla luna.
In seguito Jimpachi incontra Haru alla fermata del bus; lo chiama “Shion” ma Haru ovviamente non risponde, cosa che lo insospettisce. Vanno a bere qualcosa insieme e Jimpachi osserva che è molto diverso da Shion e che gli ricorda Shyuhkaido. Poi lo affronta su quello che gli preme veramente, lo scioglimento del fidanzamento fra Rin e Arisu : sospetta di lui, tutto quello che fa Haru, dal tentato suicidio ad obbligare Rin a lasciare Arisu, è incomprensibile… ma Haru gli dà un pugno e fugge via e, vedendosi accerchiato e attaccato da tutte le parti, per la prima volta è lui a telefonare a Rin e a chiedergli di vederlo, per parlargli della rottura del fidanzamento con Arisu. Rin gli dice che aveva deciso di non pensare più a lei, di essersi rassegnato : avevano nove anni di differenza e lei voleva un futuro con Shion, cioè con Haru. Inoltre non voleva che lei lo odiasse anche in quella vita. Poi incita Haru e non pensare alle riunioni con gli altri e a uscire, piuttosto, con Arisu. Dopo aver ottenuto il suo codice, vuole davvero farsi da parte, limitandosi a farle realizzare il suo più grande desiderio, vivere sulla Terra, e proteggerla. Ma è difficile crederci : un proposito tanto tranquillo e pacifista è incompatibile con qualcuno capace di torturare, minacciare e manipolare e poi, scopriamo, Rin non ha ancora recuperato del tutto i suoi ricordi. Per esempio, non ricordava che avevano fatto un video della festa in cui Mokuren aveva cantato e che Shion lo aveva sequestrato, perché rivendendolo tutte le piante sarebbero cresciute. Ma, soprattutto, Rin non ricorda niente degli anni in cui Shion era impazzito e intuiamo che nemmeno lui sa bene a che cosa servano i codici…
E il primo a capire che Rin non voleva distruggere la base lunare, ma usarla per qualcosa, è Tamura, ed è strano vedere lui, così estraneo ai fatti, che subito prende sul serio la storia della luna ed entra nel merito di quelle vicende lontane, meditando su tutte le informazioni avute da Haru, anche se il suo senso pratico diventa indispensabile. Da questo punto di vista Tamura, che con quello che è accaduto sulla luna non ha alcun legame, se non il suo affetto per Haru, è in una posizione privilegiata : proprio perché non è coinvolto personalmente, può avere una visione obiettiva e agire con freddezza per rompere quel legame con il passato, cosa impossibile agli altri.
Perfino lui si rende conto che quei nove anni per Shion devono essere stati terribili e che Haru è colpevole, ma comunque vuole proteggerlo e comunque capisce che Shion è pericoloso : una volta raggiunto il suo scopo, ottenuti i codici dagli altri avrebbe anche potuto eliminarli. Ma a modificare la sua prospettiva è la madre di Mikuro, con la quale di incontra e che gli racconta di quanto l’infanzia di Mikuro, rifiutato dalla sua madre biologica a causa dei suoi poteri, fosse stata difficile e quanto tempo e pazienza ci avesse messo a conquistare la sua fiducia e il suo affetto, dimostrandogli che lo amava, con o senza poteri. Proprio per questa sua esperienza, alla madre di Mikuro fanno pena sia Haru che “S.”, perché sono incatenati al loro passato, e fa capire a Tamura che è suo dovere aiutare anche “S.”, la cui situazione era più tragica : Haru, espiando la sua colpa e imparando a conviverci, avrebbe potuto essere felice, ma “S.” invece sarebbe rimasto per sempre legato alla vita perduta, sarebbe stato infelice per sempre.
E Rin, in effetti, è infelice, come dimostra la poesia che scrive, una riflessione malinconica e triste sulla nostalgia e sul trascorrere del tempo. Anche se è solo un bambino, dentro di sé ha la personalità, i sentimenti e i ricordi di un adulto che aveva sofferto così tanto da impazzire e di questo scontro fra le sue due personalità cominciano ad accorgersi anche gli adulti che lo circondano, dai suoi insegnanti, che notano la sua precocità, a sua madre.
Gli unici momenti in cui sia lui che Shion riescono a trovare pace e serenità sono i pochi momenti dolci e domestici che riesce a trascorrere con Arisu, come quando Arisu va a cucinare a casa sua perché Rin, che in uno dei suoi momenti da bravo bambino, voleva cucinare per suo padre mentre sua madre era assente per alcuni giorni. Le chiede di preparagli gli oden ed è dolce vedere Rin/Shion tutto contento mentre Arisu si affaccenda in cucina, in un breve momento di serenità in cui tutti e due sono spontanei e rilassati. Arisu gli chiede se Mokuren avesse mai cucinato l’oden, perché nel suo sogno diceva a Shion che avrebbe voluto cucinarlo per lui… e, anche se Arisu non lo sa, lo ha appena fatto!
Ma non importa quanto Rin possa avvicinarsi a lei e quanto Arisu si sforzi di ricordare la sua vita precedente per il bene di Rin : Shion non glielo permetterà, perché è convinto che Mokuren lo odi, non riesce a credere che voglia stargli accanto e sa che, se i ricordi glieli avesse fatti tornare lui, per lei sarebbe stato un trauma. Perciò deve tirarsi indietro e a far ammettere ad Arisu di essere stata Mokuren non è lui, ma il suo peggior rivale : Jimpachi/Gyokuran.
Jimpachi infatti ribadisce i suoi sentimenti ad Arisu, anche se non vuole subito una risposta, e arriva a scusarsi per aver pensato egoisticamente solo ai suoi sentimenti. Poi la convince ad andare alla riunione successiva : anche se lei della sua vita precedente non ricordava niente, non si poteva opporre all'evidenza che gli alberi davanti all'aula di musica, da quanto lei aveva cominciato a cantare, avevano preso a crescere. E Arisu, finalmente, accetta, e decide di ritornare alle riunioni.
Quando gli altri ragazzi le mostrano la cronologia di quello che avevano scritto, subito nota qualcosa di strano : a lei sembrava che alla fine Shyuhkaido fosse rimasto con Mokuren, ovviamente perché i suoi unici ricordi derivano dai pensieri che le aveva trasmesso Rin, che lei crede Shyuhkaido.  Rin intanto non può fare a meno di essere triste, perché alla fine era stato Jimpachi a darle fiducia, a farla sentire accettata e a incoraggiarla ad accettare di essere stata Mokuren, e così ritorna a tormentare Haru perché frequenti Arisu fino a farle ricordare i codici.
Intanto la vita di Haru diventa sempre più difficile e rischiosa : Mikuro riesce a passargli un biglietto scritto nel dialetto di Kyoto e firmato “M.”, in cui gli sconsiglia di teletrasportarsi perché farlo era dannoso per il cuore. Haru ovviamente è sconvolto e cerca di capire chi posa aver scoperto che si era teletrasportato. Per prima cosa telefona a Takashi per chiedergli se fosse riuscito a distruggere la lettera per Tamura, e Takashi, seguendo le indicazioni di Tamura, gli dice di averla strappata. Dal momento che quindi nessuno sapeva che si era teletrasportato a Kyoto, Haru pensa che Shion lo abbia scoperto e che “M.” sia un suo alleato : grave errore. Ingenuamente mostra a Rin mostra la lettera di “M.”, convinto che sia qualcuno che Shion usava per controllarlo, ma così rivela a Shion di essere andato a Kyoto, mettendo in pericolo Tamura. Ormai Haru è con le spalle al muro, al culmine della disperazione, e Rin è furioso e vuole vendicarsi.
Tamura nel frattempo stava indagando sull'attacco al liceo : la banda si è sciolta, nessuno gli sa dire i nomi delle vittime dell’agguato, ma Tamura nota che è lo stesso liceo frequentato da Issei e pensa di chiedere a lui. Haru però gli telefona disperato e lo avverte di fuggire al più presto, perché Rin stava per attaccarlo, e poi prova a teletrasportarsi a Kyoto, nonostante per la sua salute fosse pericolosissimo. Così contemporaneamente, mentre la furia di Rin sta per scatenarsi, Haru ha paura che Rin uccida Tamura e Tamura è terrorizzato all’idea che Haru muoia tentando di teletrasportarsi da lui. Arriva anche Mikuro e, mentre lui e Tamura sono insieme per decidere come proteggere Haru e Takashi, che Rin ha preso di mira, Rin in persona telefona e dà appuntamento ad entrambi davanti a un tempio. Finalmente abbiamo il confronto fra Tamura e Rin : Tamura rivela a Rin di sapere tutto delle vite precedenti, facendolo infuriare ancora di più con Haru e Rin, con crudeltà e sadismo, lo attacca con i suoi poteri, deciso ad ucciderlo. Qui emerge il lato psicopatico e spietato di Shion, nato dalla sua infanzia e dagli anni da solo sulla luna. Mentre Rin minaccia Tamura di annegarlo in una barriera d’acqua, arriva Mikuro a salvarlo, mentre intanto Haru si risveglia in ospedale, dove era stato portato dopo essere svenuto nel tentativo di teletrasportarsi a Kyoto.
Dato che è dotato di poteri esp, Mikuro è l’unico che possa affrontare Rin e, da questo punto di vista, è il personaggio che in questa parte del manga movimenta di più la trama, perché è l’unico che si oppone apertamente a Rin, che lo trascina nello scontro; nonostante ciò, però, Mikuro è anche uno dei pochi che possa capire veramente Rin/Shion, perché anche lui aveva vissuto esperienze simili alle loro, tanto che Rin, vedendo la sua espressione gelida e determinata, dice che gli ricorda Shion, e lo attacca, perché non vuole che un altro abbia il suo sguardo.

Così assistiamo a uno scontro epico, in cui i due esper usano tutti i loro poteri senza trattenersi. All'inizio Rin prevale, perché Mikuro si lascia colpire per studiare la sua forza. Poi con freddezza Mikuro passa al contrattacco ed entrambi cominciano a combattere con tutte le loro forze. Finalmente vediamo i veri, devastanti poteri di Rin insieme a tutta la sua crudeltà : ferisce gravemente Mikuro e veramente fa di tutto per ucciderlo. Ma proprio quando sta per dare il colpo di grazia a lui e a Tamura arriva Haru a salvarli. Usando i suoi poteri Haru riesce a fermare Rin e, in questa scena, finalmente si riscatta in pieno dal suo crimine passato. Capisce che Shion voglia ucciderlo e non gliene importa, pensa che Shion ne abbia il diritto, e vuole solo che Rin gli prometta di lasciar andare Tamura e Mikuro. Ma dopo quello che Shyuhkaido gli ha fatto ormai Rin lo odia troppo. Haru lotta per la sua vita non per salvare se stesso, ma per salvare Shion : sa che è stato lui a portarlo a quella follia e, se Shion lo avesse ucciso, se lui fosse morto così, la sua anima non si sarebbe salvata. Il suo scopo non era salvare se stesso, ma Shion, e questo è il vero senso di questo scontro, riscattare un personaggio che all’inizio può risultare il più odioso, mentre invece nella sua reincarnazione è uno di quelli che ha sofferto di più, il più tormentato dal rimorso e quello che per primo riesce a prendere le distanze dalla sua identità precedente : non è Shyuhkaido che vuole salvare Shion, ma Haru, perché si vergogna e soffre per quello che Shyuhkaido aveva fatto. È pronto a morire e Rin sta per dargli il colpo di grazia quando Mikuro attacca Rin con tutte le sue forze : l’energie sprigionata dallo scontro incendia il tempio, ma lui, Haru e Tamura si salvano. A riportare i danni peggiori è Rin e ora, anche se aveva appena tentato di ucciderli, Haru, Mikuro e Tamura sono in pensiero per lui.
Rin, infatti, è ridotto malissimo. Con le sue ultime energie si era teletrasportato a Tokyo, dove viene ricoverato in ospedale dopo aver convinto tutti, con i suoi poteri, di essere stato investito da una macchina. E Arisu naturalmente corre da lui.
E ore che Rin rischia la vita in ospedale, vediamo l’infanzia di Shion in un momento in cui anche lui era in fuga e ferito, un povero bambino selvaggio e abbandonato, lacero e affamato, in fuga nella notte fra bombe e campi di battaglia, spinto solo dalla paura e dalla volontà di sopravvivere. E quella notte per la prima volta con il suo potere aveva ucciso degli uomini, dei soldati che stavano per uccidere lui… e in quel momento Rin si risveglia in lacrime da quell'incubo, aggrappandosi disperatamente a sua madre, una scena straziante che mostra tutto il suo dolore.
E, mentre Rin rischia la vita in ospedale, arrivando perfino a rifiutare gli antidolorifici per non addormentarsi e sognare la luna, continuiamo a vedere nei suoi incubi la sua infanzia : per quell'omicidio non fu accusato, ma lo mandarono all'orfanotrofio nel pianeta madre, un orfanotrofio tenuto dalle lian, la sacerdotesse di Sarjarim, dove una delle lian si prende cura di lui e prova a farlo venire a patti con la consapevolezza di aver ucciso delle persone per sopravvivere. Shion bambino è adorabile :  è una peste, si muove e fa domande come un bimbo, ma ragiona come un mini adulto, è un animaletto curioso che cerca disperatamente il suo posto. Soprattutto, non è un bambino facile da imbrogliare e nessuno riesce a spiegargli la contraddizione per la quale uccidere è un peccato, ma sopravvivere per aver ucciso no. Reso precocemente cinico è maturo dalla sua infanzia terribile,  da un lato quel bambino cresciuto troppo in fretta capisce che espiare quello che aveva fatto era l’unico modo per dare un senso alla sua sopravvivenza, ma dall'altro sa bene che tutti i valori che provano a insegnargli hanno senso solo in un mondo in cui regna la pace, mentre nel mondo reale imperava la violenza che lui aveva subito e imparato fin da sempre. Problematico come tutti i bambini intelligenti, all'orfanotrofio è un piccolo teppista e fra i suoi coetanei è isolato.
Ma in un modo o nell'altro quel bambino difficile doveva essere educato : per il paese Shion è prezioso perché ha il sarces, cioè fortissimi poteri esp, un dono di Sarjarim che, come gli spiega la lian, lo rende speciale e gli impone di non sprecare la sua vita. Ma Sarjarim e tutto quello che riguarda la religione è ciò verso cui il piccolo Shion è più diffidente in assoluto, soprattutto da quando la lian gli racconta dei kicies sarjarim, i prescelti dal dio, creature rarissime e straordinarie, i mediatori fra l’umanità, il dio e la natura, che hanno il potere di far crescere le piante, di prevedere il futuro, di guarire gli ammalati, di parlare con gli animali. All’inizio Shion ne è affascinato, ma poi osserva che i kicies dovevano essere sempre stati protetti e tutelati, mentre lui era stato abbandonato perché orfano di guerra : dopo una vita di miseria e emarginazione, Shion ha un fortissimo senso dell’ingiustizia e già dall'infanzia è naturalmente ostile a tutti i privilegiati e, anche se la lian gli spiega che anche i kicies avevano sofferto, che in passato erano stati perseguitati e scacciati e che proprio per questo Sarjarim li aveva resi così rari proprio per punire il mondo, il piccolo Shion non si convince. Alla fine l’orfanotrofio decide di liberarsi di quel piccolo anarchico, ma il governo non rinuncia a controllare i suoi poteri : Shion viene adottato da Lazlo, un tizio simpatico e stravagante che diventa il suo vida, una specie di tutore e maestro. 
Volendo, Lazlo avrebbe potuto rifiutare di prendersi cura di un bambino incontrollabile e capace di uccidere ma, dopo aver sentito la storia di Shion, decide di prendersi cura di lui, e con lui Shion vive gli unici momenti sereni della sua vita e si rivela per il bambino diffidente e assetato d’affetto che è. Lazlo è il primo a offrirgli una casa e a offrirsi di fingere di essere la sua famiglia, dandogli quello che vogliono tutti i bambini soli : la sicurezza di appartenere a qualcuno che si prenda cura di loro. E poi a casa di Lazlo c’è Kyaah, un gattone gigante proveniente da un altro pianeta, un essere raro e intelligentissimo di cui Shion all’inizio ha paura – è troppo carino quando una volta tanto si comporta da bambino e si nasconde dietro Lazlo – ma con cui Shion presto impara a giocare e a fidarsi.  Lazlo è il primo a trattarlo come un bambino normale e a comportarsi con lui da genitore, il primo a dargli un bacio e il primo a fargli provare dei sentimenti, il primo davanti al quale Shion riesce a piangere, ma il destino del piccolo Shion sembra essere restare solo : proprio quando aveva trovato una famiglia, Lazlo e Kyaah restano uccisi in un incidente stradale e Shion è portato via dall'unica casa in cui era stato felice. È tristissima la scena un cui Shion si teletrasporta nelle casa di Lazlo, l’unico posto in cui si era sentito sicuro, amato e protetto, ormai vuota : sa che non ci avrebbe ritrovato lui e Kyaah, ma pensa che almeno in sogno avrebbe potuto rivederli. E nel sogno sente la voce di Arisu, che in quel momento, all'ospedale, stava cantando per Rin : passato e futuro si mescolano, il futuro si anticipa del passato, e anche il luogo idilliaco che Mokuren aveva fatto vedere a Shion non era un paesaggio immaginario, ma un paesaggio che aveva visto Rin da piccolo. Per tutta l’infanzia aveva avuto deja-vu, ma solo dopo aver recuperato i ricordi di Shion ne aveva compreso il senso, insieme al significato delle ultime parole di Mokuren : sarebbero tornati insieme sulla Terra, per questo ne avevano nostalgia. Aveva mantenuto la promessa di non suicidarsi per rivederla e, ora che erano di nuovo insieme, aspettava il suo risveglio, ma non per essere odiato da lei.  
E finalmente cominciamo a vedere il percorso che aveva portato Shion sulla base lunare e, soprattutto, a spingere Mokuren, secondo lui, ad odiarlo.
Ritorniamo nei ricordi di Rin e troviamo Shion adolescente : anche ora che è cresciuto resta il solito ribelle, che con nonchalance arriva in ritardo alla cerimonia d’apertura del nuovo anno della prestigiosa scuola in cui ha vinto una borsa di studio. Ma il motivo del suo ritardo è che aveva sognato Lazlo e Kyaah, che gli mancavano ancora tantissimo, e, a sorpresa, Arisu.
In questa stessa scuola ci sono anche Shyuhkaido e Gyokuran. Come Haru, anche Shyuhkaido era stato malato e racconta che nella nuova scuola era riuscito a farsi nuovi amici solo grazie a Gyokuran e che invidiava Shion perché era suo amico d’infanzia. E infatti Gyokuran presenta Shion come suo migliore amico e dichiara di averlo sempre protetto fin dall'infanzia
Ora, francamente Gyokuran è insopportabile : a sua difesa si può dire che agisce con le migliori intenzioni e che il suo affetto per Shion è sincero, ma proprio per questo nei suoi confronti si comporta sempre in un modo paternalista e accondiscendente che lo umilia, se lo tiene appresso e lo sfoggia come suo protetto senza accorgersi che Shion lo disprezza.  Dal punto di vista di Shion, Gyokuran lo faceva solo per vantarsi delle sue qualità e per farle risaltare, , che fosse così amichevole con lui solo perché si sentiva superiore, ma che in realtà lo disprezzasse : perciò, per Shion Gyokuran è uguale a quelli che lo prendevano in giro perché era un orfano di guerra, perché come loro lo usava per sentirsi migliore. Come dice con sicurezza a Shyuhkaido, è convinto che Gyokuran lo odi, che fingesse di essere generoso e di essere suo amico solo per apparire una persona ammirevole e ideale, e che lui lo assecondava pur disprezzando la sua ipocrisia. Ma quello che Shion non sopporta non è tanto questo, ma il fatto che Gyokuran potesse essere generoso, giusto e ragionevole e tollerante solo perché aveva avuto una vita facile e protetta, senza nemmeno immaginare gli orrori che invece lui aveva vissuto. Essendo sempre stato felice, Gyokuran poteva permettersi di reprimere il suo lato oscuro, mentre questo a Shion non sarebbe mai stato concesso : questo gli sembra ingiusto e lo spinge a rifiutare un’amicizia che gli sembrava nascere da un misto fra pietà e presunzione. Per Shion, Gyokuran è Shion è solo un ragazzino debole e viziato che non fa altro che usarlo per apparire migliore per contrasto, per sembrare interessante e magnanimo e tanto aperto di mente da riuscire ad avere un buon rapporto con una persona così oscura e difficile. In pratica, Shion gli serviva per sentirsi in pace con se stesso, ma per il resto non provava nemmeno a conoscerlo o a capirlo, si era fatto un’immagine di lui che utilizzava per i suoi scopi.
Questo ragionamento ovviamente non è del tutto vero. Al di là delle sue ingenue manie di protagonismo, Gyokuran non è contorto come lo immagina Shion e, nonostante almeno un minimo si servisse di Shion per apparire migliore e utilizzasse la sua amicizia con un ribelle nato per la sua inconscia campagna di self promotion, Gyokuran vuole davvero bene a Shion e l’unica cosa di cui può essere accusato è di scarsa profondità e sensibilità : aiutare gli altri è facile, ma è aiutare gli altri senza farli sentire umiliati e senza trattarli con condiscendenza che fa la differenza. Questo lo vediamo quando, da bambino, Gyokuran lo invita a cena a casa sua. Gyokuran, da bambino buono e cresciuto con affetto, voleva davvero fare una buona azione e condividere quello che aveva con un bambino meno fortunato, ma non è abbastanza maturo e sensibile da rendersi conto che invece stava solo costringendo Shion ad assistere a una felicità che non avrebbe mai potuto avere, facendo pensare a Shion che voleva solo fare una serata di beneficenza per un orfano di guerra, sfoggiando davanti a lui, bambino povero e sfortunato, la sua famiglia felice e la sua vita perfetta.
 Ma se ho riportato tutte le sfumature di quello che Shion pensa di Gyokuran è perché il loro rapporto è quello che meglio dimostra quanto Shion fosse diffidente e contorto e, soprattutto, quanto si ritenesse indegno di affetto, perché tutta questa analisi psicologica che fa di Gyokuran nasce dal fatto che a Shion sembra incomprensibile che qualcuno possa davvero affezionarsi a lui, tanto che deve per forza trovare dei motivi nascosti quando la verità è semplice : Shion odia Gyokuran perché non sopporta di fargli pena, perché Gyokuran aveva tutto quello che lui aveva sempre potuto ma non aveva mai potuto avere, perché per lui la felicità era una cosa scontata, non una dura conquista.
Un altro esempio sono i loro rapporti con le ragazze : Shion, bellissimo e cinico, naturalmente è molto popolare, e una volta si diverte a sedurre e a lasciare una ragazza che piace a Gyokuran, Cocos, solo per fargli dispetto e per fargli avere i suoi scarti. Ma Gyokuran involontariamente si vendica perché, quando si fidanza con Cocos, prova a convincerla che Shion in fondo non è cattivo e la manda a perdonarlo, usandolo ancora una volta per apparire migliore.
È sincero quando giustifica sempre Shion spiegando che agiva male perché si sentiva solo, perché non era abituato a vivere con gli altri, affermando che si preoccupava per questa sua mancanza di umanità… ma questo suo buonismo è irritante e capisco che a Shion dia fastidio. È sincero anche quando si arrabbia perché Shion non gli aveva mai rivelato che possedeva dei poteri esp, quando in lacrime gli dice che si preoccupava per lui e cercava di capirlo, e cade dalle nuvole quando capisce che Shion non lo aveva mai considerato un amico, non si era mai aperto con lui, che invece di ricambiare la sua amicizia lo tollerava a stento, ma effettivamente non può capirlo.
Inoltre è anche vero che Gyokuran invidia Shion perché sa che, proprio perché un teppista e un ribelle, era infinitamente più affascinante e interessante di lui e quindi, considerando che erano solo ragazzini, c’è un pizzico di malizia nel modo in cui Gyokuran riesca sempre a metterlo in una cattiva luce.
Intanto, nonostante una palla al piede chiamata Gyokuran, Shion continua la sua vita  accademica - diventa ingegnere e scienziato – e sentimentale - ha tante ragazze, ma tutte lo lasciano quando capiscono che non ha intenzione di impegnarsi seriamente e crearsi una famiglia – e si rassegna ad essere incapace di amare. Visto che è un genio e che non ha famiglia, il governo lo obbliga ad andare in missione su Z-KK-101, una missione che Shion sente come una condanna all'esilio  per il suo perenne atteggiamento critico verso l’ordine costituito.
Ma i sentimenti che avevano cominciato a sbocciare in lui da bambino non sono del tutti morti : una scena molto commovente è quella in cui trova un altro, costosissimo Kyaah in un negozio di animali e accetta la missione solo per aver i soldi per comprarlo, per tentare di recuperare l’unico momento felice e sereno della sua vita. E per la prima volta lo vediamo sorridere, lo vediamo con un’espressione serena.  Quando affida Kyaah Jr. alla lian ormai invecchiata, per un po’ si lascia andare e ammette che anche lui si rammaricava di riuscire solo a ferire le persone, e la lian gli dice che deve trovare qualcuno da amare, perché essere felici significa rendere felici la persona che si ama.
Come se la missione sulla luna non gli pesasse già abbastanza, Shion ha un’altra notizia traumatica : ci sarebbe andato anche Gyokuran, in quella che gli sembra una vera e propria persecuzione. E, come se non bastasse la presenza della sua nemesi, gli è comunicato che anche una kicie sarjarim si sarebbe unita alla missione : così si sarebbe trovato a convivere non con uno, ma con ben due esseri privilegiati, felici, ottimisti e condiscendenti. E infatti, nei primi tempi sulla base lunare, Shion non sa chi dei due gli faccia più rabbia.
Mokuren è la prima kicie sarjarim che vedeva nella sua vita : suo malgrado è affascinato dalla sua aura, dai suoi poteri, ma nello stesso tempo la disprezza perché pensa che anche lei, come Gyokuran, non sapesse niente della vita e soprattutto perché Mokuren, come ripete spesso, aveva preso parte a quella missione di sua spontanea volontà, mentre lui era stato obbligato, e questa gli sembra l’ennesima ingiustizia.
E in effetti non si può non essere un minimo d’accordo con lui vedendo come nella base tutti lo facevano sgobbare con i computer e con tutti i problemi pratici, mentre Mokuren andava in giro soave e imbambolata parlando di nomi di fiori e di diventare l’aria della Terra.  E, dopo un incidente imbarazzante in cui lui e Gyokuran vedono Mokuren nuda (cosa che a Shion non dispiace!) e che spinge Mokuren scusarsi spiegando che lei, figlia di due kicie, era cresciuta nel “Paradiso”, una specie di eden in cui è normale per i kicies andare in giro senza vestiti, Shion odia ancora di più lei, “una bambina favolosa nata da una coppia favolosa in un posto idilliaco protetto dal signore”, mentre lui da bambino viveva come un animale selvatico in un campo di battaglia. Perciò le manifesta in continuazione la sua ostilità, non fa che prenderla in giro, sottolinea che Mokuren nella sua vita era sempre stata trattata come una dea, come una principessina viziata, e che sarebbe stato meglio che se ne fosse restata nel suo “Paradiso”, perché non era fatta per la vita normale. Mokuren in apparenza reagisce con dolcezza, ma è turbata, come dimostra il fatto che canta per consolarsi facendo crescere tutte le piante, che rompono i computer che Shion aveva appena riparato.
Ma intanto la vita continua a colpire Shion : la sua lian muore e viene a sapere che le lian avevano dovuto dare via Kyaah Jr., che si era ammalato e che era stato affidato al veterinario. Shion reagisce con freddezza, ma è chiaro che ci è rimasto malissimo.
E cominciamo a capire la diffidenza che Shion provava all'idea di essere conosciuto e capito, la sua incapacità di dare e ricevere affetto e sentimenti positivi : capiamo che la sua è tutta una strategia di difesa per nascondere al mondo la sua fragilità. Per questo Mokuren per lui è un pericolo : il panorama idilliaco che le aveva mostrato era il luogo ideale dei suoi sogni, ma la sua era stata una vita di assoluta solitudine e, come Rin, il suo più grande terrore era risvegliarsi e scoprire di essere solo.
 Oltre ad approfondire la figura di Shion, uno dei personaggi più affascinanti e complessi mai apparsi in un manga, questi volumi introducono anche una delle tematiche fondamentali del maga : il rapporto con il passato, l’interrogativo se sia giusto trascinarsi per tutta la vita i propri errori e il rifiuto di credere che il passato sia fatto solo per fornire dei debiti al presente e che il futuro serva solo per rimediare ai propri errori, perché altrimenti non avrebbe senso crearsi nuovi rapporti, una nuova famiglia, nuove amicizie. 

Per i ragazzi questo passato è quello delle loro vite precedenti e noi e loro non possiamo non chiederci se sono cambiati o se sono sempre gli stessi, se Issei non riesce a smettere di pensare a Jimpachi perché Enjyu ama ancora Gyokuran, se Gyokuran avrebbe cercato per sempre Mokuren e se quindi Gyokuran ami Arisu solo per questo o se la ami per se stessa… La loro è una situazione estrema, ma chiunque può identificarsi nei loro sentimenti perché, come dice la madre di Mikuro, “L’uomo può rinascere, senza morire, per tante volte nella propria vita. Essere legati al passato è diverso dal dare importanza al passato”.
Insomma, tutti noi, pur vivendo una sola volta, abbiamo avuto vite precedenti, fasi precedenti della nostra vita in cui frequentavano persone che in qualche modo abbiamo perso e che poi sono ritornate, e non è necessario essersi reincarnati per rincontrare persone che appartenevano al nostro passato e che è difficile reinserire nel nostro presente, trovando un equilibrio fra il legame che c’era e il fatto che nel frattempo si è diventati persone diverse, con vite diverse. Perciò quanta importanza dobbiamo dare ai vecchi noi stessi nelle scelte che facciamo? Dobbiamo continuare a perseguire quello che volevamo nel passato o ammettere di essere cresciuti e cambiati e cercare una nuova vita? E gli altri come accetteranno il nostro cambiamento? Saranno delusi di non trovare più la persona che avevano lasciato o il vecchio legame prevarrà? E, nonostante tutto ciò, è possibile che un filo invisibile collega, al di là del tempo, dello spazio e delle circostanze, le persone che sono destinate a incontrarsi?
E, soprattutto, come, quando e perché Shion e Mokuren si sono messi insieme? Lo scopriremo nella prossima puntata!

E nell'attesa andate a leggervi anche il posti di Clacca.

lunedì 2 dicembre 2013

gdl nana di ai yazawa - IV settimana - volumetti 31/42 (edizione sottiletta)

«il conto alla rovescia verso la tragedia era già cominciato, non è vero?»

E siamo finalmente arrivati all'ultima parte di Nana, la parte più triste, più difficile, quella che ci lascia con mille interrogativi e nessuna certezza e che ci fa ancora rimpiangere, dopo anni, che la storia e le vita dei personaggi che abbiamo imparato ad amare restino tragicamente interrotte proprio nel momento in cui noi e loro avremmo avuto maggiormente bisogno di certezze e rassicurazione. D’altro canto, non si può fare a meno di notare un inaspettato parallelismo fra le vite di noi lettori e le vita dei personaggi, un parallelismo che ci ha fatto trovare nella stessa situazione : come noi, anche loro all’improvviso si sono ritrovati anni dopo la trama principale, anni durante i quali sono rimasti quasi sospesi in un limbo e, proprio come noi, anche loro sono ben lungi dal chiudere il capitolo “Nana” e stanno ancora lì, cristallizzati in un’esistenza incompiuta e in attesa del colpo di scena.
In altre parole, anche per i personaggi “Nana” è qualcosa che è successo nella loro giovinezza è che ancora deve concludersi, che è scomparso lasciandoli in attesa e senza notizie e senza spiegazioni facendoli ritrovare, come è successo a noi, adulti ma ancora segnati da questo punto dolente… per questo è proprio dalla loro situazione “attuale”, dal misterioso futuro dei flashforward che voglio partire.

Il volume 31 si apre con un’altra scena che confonde e stupisce : siamo in un luogo in cui si parla inglese e in un locale vediamo una donna con dei lunghi capelli biondi che canta… e dobbiamo rifletterci per un po’, dobbiamo vedere l’anello con il brillante e il tatuaggio e guardare bene i suoi occhi prima di capire che quella donna è Nana, la nostra Nana. Nel locale c’è un giornalista, Kurata, e dalla telefonata che fa scopriamo che siamo in Inghilterra e che ufficialmente Nana è scomparsa da anni, che tutti credevano che fosse morta in mare ma che ancora qualcuno la stava cercando. È evidente che il giornalista, che le scatta anche delle foto, la riconosce, ma al telefono dice di non averla trovata e aggiunge che ormai Nana dei Blast è morta, che è inutile cercarla. E la voce di Nana si rivolge a Hachi e le parla della sua solitudine sulla spiaggia ricoperta di neve di quel luogo, con i fuochi d’artificio del 5 novembre come sottofondo. Cosa è successo? Che ci fa Nana in Inghilterra? Perché tutti pensano che è scomparsa? Dagli altri flashforward non abbiamo risposta, ma possiamo ricostruire il futuro degli altri.
La Hachi del futuro ogni anno mette un alberello di Natale sul tavolo dell’appartamento 707 – che è ancora suo – perché, dice, fra gli oggetti lasciati da Nana prima di scomparire non è stata trovata la chiave dell’appartamento : perciò Hachi la aspetta sempre lì. Quindi è confermato quello che sospettavamo : Nana è sparita senza dire nemmeno a Hachi dov'è, lasciando anche lei nei dubbi e nella sofferenza. Sul tavolo con l’alberello troviamo Shin adulto, alto e bellissimo, che ripassa un copione finché non arriva Hachi, che ha appena trovato qualcosa nella cassetta delle lettere : una lettera senza mittente e senza francobollo, consegnata a mano e indirizzata a Nana Ichinose, nonostante l’appartamento fosse intestato a Nana Komatsu. Anche se Shin cerca di dissuaderla, Hachi apre la lettera perché, dichiara, potrebbe essere di Nana… perché, anche se tutti la danno per morta, loro continuano a credere… e dalla lettera cadono una cassetta e le foto di Nana che abbiamo visto scattare da Kurata : ha i capelli lunghi e biondi, ma il tatuaggio, l’anello e il viso sono i suoi, e Hachi è sconvolta. Dalle foto si vede il nome del locale dove Nana cantava, Agorad, ma Hachi si chiede se abbia diritto di precipitarsi da una persona che non aveva nessuna intenzione di essere ritrovata… Però a Natale, l’anniversario di quando Nana e Ren si erano conosciuti, Hachi continua a sperare.
Ci ritroviamo di nuovo nel futuro nel numero 35. Hachi, Shin e Nobu sono nell'appartamento 707 a discutere delle foto. Yasu ascolta la cassetta e riconosce che il vocio in sottofondo è in inglese britannico e che quindi Nana è in Inghilterra, un paese al quale lei è legata anche per Vivienne Westwood e i Sex Pistols, e del quale doveva averle parlato spesso anche Ren. Nonostante i mille dubbi, almeno per tutti è un sollievo sapere che Nana è ancora viva e Hachi dice che potrebbe essere stato Ren a infilare quelle lettere nella cassetta della posta, come dono di Natale, perché in quella casa non c’era un camino… e non possiamo ancora capire cosa intende.
Nobu suona la chitarra di Nana,rimasta nell'appartamento, richiamando mille ricordi nella mente di Hachi, tutti i ricordi di quando i Blast erano felici e pieni di sogni e di quando Nobu le aveva detto che la amava… Hachi lo raggiunge e dal loro dialogo abbiamo un colpo al cuore : Nobu, lo stesso Nobu che aveva detto che poteva essere felice solo suonando la chitarra, che aveva costretto Nana a ricreare i Blast e che aveva lottato tanto con i suoi genitori per affermarsi come cantante, non suona più. È tornato nel suo paese e gestisce l’hotel dei genitori, fa quello che mai avrebbe voluto fare nella vita. Il suo unico legame con la musica è una sala per i concerti dal vivo dove fa esibire giovani band. Come dice Hachi, i ragazzi che da bambini sognavano di vestirsi come i Trapnest e i Blast ormai avevano l’età per formare le loro band.
Nobu le chiede di Ren, chiede se non era un problema che Hachi lo lasci solo, e lei risponde che è andato di nuovo in Inghilterra. Nobu le chiede se è andato da Takumi, e lei annuisce, e se suona la chitarra, al che Hachi risponde : “Non fa altro dalla mattina alla sera”. E ovviamente, pensiamo, anche Ren deve essere sconvolto dalla scomparsa di Nana ed è logico che suoni la chitarra e che passi del tempo con Takumi, il suo leader… non potevamo sapere chi è questo “Ren” né che Nobu, in quella scena, stava chiedendo notizie di una persona che forse per lui è importantissima e che il fatto che suoni la chitarra debba sembrargli dolce e triste allo stesso tempo…
E la sensazione imperante è proprio la tristezza : il futuro è un mondo di adulti tristi che non hanno realizzato i loro sogni. Shin recita in squallidi dorama, anche se preferirebbe il cinema indipendente, e lo fa senza passione, solo per sbarcare il lunario. Da quello che dice a Yasu, sembra che frequenti Misato, ma il problema è : quale delle due? Io spero la sorellina di Nana, perché hanno la stessa età e insieme sono perfetti e Shin, dopo tutto il suo passato, merita una ragazza fresca, pulita e adorabile, ma temo che purtroppo si tratti della psycho-Misato, perché parla di lei con Yasu. E, quando alla radio si sente Trust, la canzone dei Trapnest sulle persone unite dal filo rosso del destino, Shin pensa a Reira con occhi tristissimi.
Fra tutti loro quella riuscita meglio è proprio Hachi : è una buona mamma, manda avanti la famiglia, resta il perno del suo gruppo di amici e ha perfino un buon lavoro, difficile ma creativo e ben pagato : pratica il kitsuke, l’arte della vestizione del kimono. E mentre lei dice che non va a cercare Nana perché ha paura di essere respinta, Nana sulla sua spiaggia nevosa pensa : “Sono venuta fin qui alla ricerca di un posto dove morire. E allora perché ancora oggi vado avanti in questo modo?... Non riesco mai a buttare via questa vita che tu hai salvato”… E per l’ennesima volta ci chiediamo : che cosa è successo? Che ne è stato dei Blast? Cosa è successo fra Nana e Hachi? Perché Hachi ha paura di essere respinta? Perché Takumi è a Londra con “Ren” e lei a Tokyo con Satsuki?
Questa stessa atmosfera triste e struggente la ritroviamo a San Valentino. Hachi è con Satsuki e le fa una domanda che ci sorprende : a chi vuole regalare il cioccolato, a papà o a suo fratello? Fratello? Satsuki, figlia di Nana e Takumi, la Sacchan con cui Hachi parlava durante la gravidanza, ha un fratello? Un onichan, un fratello maggiore? Ma la questione non è approfondita, perché Sacchan il cioccolato non vuole regalarlo né al padre, né al fratello misterioso, né a Yasu che per lei è come un padre : vuole regalarlo a Shin, e a Hachi non fa affatto piacere! Rivediamo anche Junko, che abita in casa Takakura e che quindi ha sposato Kyosuke. Hachi le dice che Takumi stava cercando Nana in Inghilterra, seguendo le indicazioni che gli aveva dato, e che lei voleva andarci in primavera con Satsuki. Jun le chiede che cosa aspettasse a divorziare e Hachi dice che non vede motivo per farlo, che aveva più motivi per non divorziare che per farlo e si arrabbia che Jun ne parli. Quando torna a casa telefona Takumi, che chiacchiera con la figlia al telefono, ma Nana se lo fa passare.  Da quello che si vede in una piccola immagine, Takumi lavora in un ufficio : allora dove sono i Trapnest? Anche lui ha abbandonato la musica? Dice a Hachi che Naoki ha trovato il locale dove canta Nana, quindi sappiamo che anche Naoki è in Inghilterra, sappiamo dalla conversazione fra Hachi e Nobu che anche Ren è in Inghilterra, – guardando un suo poster in casa sua, Hachi gli chiede come sta Ren e lui le dice di non preoccuparsi - ma allora che ne è stato dei Trapnest? E perché Jun dice a Hachi che deve divorziare se lei è Takumi sono ancora in buoni rapporti, tanto che Hachi gli affida una cosa così importante come il ritrovamento di Nana? Takumi porta ancora la fede e anche Hachi ha gli anelli, i loro rapporti non sono espansivi, ma si parlano con naturalezza e non sembra che abbiano più problemi del solito, quindi cosa li spinge a vivere in due continenti diversi? Cosa è andato così male fra di loro da spingerli a vivere così nonostante si amino ancora e amino la loro bambina? La Hachi del futuro ammette che il suo amore per Takumi è come quello di chi si innamora del proprio rapitore; però, lo ama ancora. Anche quando Takumi era lontano da lei e la ignorava, continuava a fare di tutto per creare un posto sicuro e felice in cui lui potesse tornare. E i misteri continuano : a Londra vediamo anche Reira. È in un parco, con un bambino che suona per lei su una panchina, e poi se ne vanno mano per la mano…
Per spiegare in parte cosa è successo dobbiamo tornare alla storyline normale.
Nel presente i Blast si destreggiano fra vari impegni mondani, servizi fotografici e interviste, e continuano a impegnarsi con tutti se stessi nella loro carriera, nonostante i giornalisti li perseguitino e ormai si sia diffusa la voce che Nana non è che una dilettante dal brutto carattere che brilla della luce riflessa di Ren. E anche Nobu è in difficoltà perché tutte le sue nuove canzoni che scrive sono respinte in quanto invendibili, mentre i Blast stanno perdendo la loro individualità punk e sono considerati solo alla stregua di una visual band… ad ogni modo,  sta per cominciare il loro tour più importante.
Ma, purtroppo, questo è anche il periodo in cui Nana dà il peggio di sé, tanto che a un certo punto anche lei se ne rende conto e pensa “Devo darmi una regolata. Altrimenti rischio di diventare una persona veramente sgradevole”. Ma non lo fa. E ancora una volta delle sue paranoie e dei suoi isterismi risente Ren. Invece di andare a salutare Ren, che il giorno dopo sarebbe partito per Londra per mesi e che verosimilmente voleva passare quell'ultima sera con lei, Nana preferisce andarsene al karaoke. E quando Misato e – addirittura – Shun, l’autista, stupiti del suo comportamento, la convincono a invitare anche Ren, Nana si arrabbia e poi si rasserena pensando che almeno non sarebbero rimasti da soli. E al karaoke, dove oltre a Ren vanno anche Yasu, Shin e Ginpei, Nana continua ad essere del suo solito gaio e gioviale umore : maltratta Yuri, che le raggiunge, mostra tutta la sua gelosia per Miu e, quando questa arriva, rifiuta di salutarla… in momenti come questi Nana avrebbe bisogno di una bella sculacciata! Maltratta perfino Misato, che la accudisce e la riverisce come una geisha. Nonostante sia al centro delle cure e delle attenzioni di tutti, arriva a pensare che “le persone non si comportano mai come uno vorrebbe. Neanche se piangi… o gridi… o ti aggrappi a loro” solo perché Hachi, Nobu e Yasu avevano un partner serio.
E subito dopo si dice convinta che Ren prima o poi l’avrebbe lasciata di nuovo, ma intanto è lei a trattarlo malissimo, a rispondergli sempre con fastidio, a criticare tutto quello che dice, finché anche Ren alla fine scatta e le chiede cosa la farebbe felice : se lui lasciasse i Trapnest? Se Hachi abortisse e lasciasse Takumi? Se Yasu restasse single a vita e le stesse sempre accanto? E nei suoi pensieri Nana è costretta ad ammettere che è così. E quando Ren le dice che anche lui ha dei desideri egoistici su di lei, ma che non li prende nemmeno in considerazione perché non vorrebbe mai vederla infelice, Nana arriva a chiedersi che senso ha continuare a stare insieme, mostrando di avere una visione dei rapporti egoistica e distorta : per lei o si obbedisce cecamente ai desideri del partner o è inutile stare insieme. È vero che è molto giovane - alla fine, anche se i personaggi fanno una vita da adulti, hanno poco più che vent’anni – ma è molto prima dei vent’anni che si comprende che una relazione adulta comporta molti compromessi. Ma la verità è che Nana, così insicura e priva di autostima, non può fare a meno di essere gelosa di tutti, di Reira, di Takumi, di Miu, perfino di Yuri, e possessiva. Eppure Ren, dopo quella scenata, riesca a salutarla col sorriso… anche se l’unico risultato che ottiene è che dopo Nana pensa a quando faceva colazione con Hachi e piange. 

Mai come in questi numeri, i sentimenti di Nana per Hachi si fanno possessivi ed esclusivi. La sue felicità e la sua serenità dipendono totalmente dalla presenza di Hachi, che passa il San Valentino con Nana, facendole da mogliettina : mangiano il dolce che ha fatto Hachi, fanno il bagno insieme e Nana le chiede di trasferirsi là con lei, perché avrebbe potuto mantenere lei e il bambino… Hachi scherzando pensa che è una proposta di matrimonio e, effettivamente, lo è. L’unica cosa che renderebbe felice Nana e che lei e Hachi vivessero sempre così, che Hachi dipendesse da lei, cucinasse per lei, la aspettasse a casa… E dopo ammette che le piaceva tanto l’appartamento 707, sebbene fosse così scomodo, solo perché c’era Hachi : quello era il primo posto in cui si era sentita a casa, mentre prima nella sua vita ovunque andasse si sentiva un’estranea.
Ero stata felice di vedere Nana e Hachi di nuovo insieme, ma l’incapacità di Nana di accettare la realtà mi ha dato una brutta sensazione e sinceramente mi ha irritato vederla trattare Hachi come una sua proprietà o come un cagnolino, insinuare che era troppo pigra e incostante per scrivere un diario… non vuole capire che Hachi è cresciuta? E Hachi stessa poi è perplessa dal modo in cui Nana trattava Ren, tanto da provare a fare da tramite fra di loro, a scusarsi di continuo con Ren al posto di Nana… ma anche Ren non ne può più e le dice che non ha nessuna voglia di vedere Nana, che proprio perché non vuole lasciarla ha bisogno di stare per un po’ lontano da lei. E anche se Ren la amava ancora e i Blast avevano quasi più successo dei Trapnest, Hachi capisce che Nana non è soddisfatta e, per la prima volta, si rende che non è sicura di sé come appare. E Nana continua ad arrampicarsi sugli specchi. Quando Hachi rivela di conoscere molti dettagli tecnici sull’incisione di brani musicali, dettagli che poteva averle spiegato solo Takumi, è irritata dall’idea che fra marito e moglie ci fosse un dialogo e si lamenta che della vita di Hachi non sa niente, che si sta allontanando da lei sempre più, senza rendersi conto che ha fatto tutto lei, che è stata lei ad allontanare Hachi e ad autoescludersi dalla sua vita. E si sente anche in colpa, perché anche lei, in quanto fidanzata di Ren, avrebbe dovuto sapere tutti i dettagli sui Trapnest che conosceva Hachi, ma è evidente che lei e Ren non parlano quanto Hachi e suo marito… e per un attimo Nana sembra perfino gelosa del rapporto fra Hachi e Takumi e arriva a proporsi di interessarsi di più a quello che faceva Ren per poi parlarne con lui. Anche tutto il suo conflitto interiore, il suo sentirsi costretta dal matrimonio a diventare una brava casalinga, esiste solo nella sua testa, perché Ren non le chiederebbe mai di rinunciare alla musica. Come dice una volta Miu, Nana è un’egoista e Ren non ha fatto nulla per meritare il trattamento che lei gli riserva : andandosene non l’ha tradita e non era tenuto a sacrificare tutto per lei, per ripagare un debito morale

Nana ha comunque dei momenti carini, come quando chiama Hachi solo per sentirla e poi chiede a Misato di comprarle un cellulare per chiamare all'estero, quando compra i fumetti a Ren, gli fa trovare la sua famosa zuppa di miso salata o gli telefona per dirle di chiamarla quando vuole… insomma, quando si sforza di comportarsi come una persona normale. Uno degli ultimi momenti felici è la festa per i 21 anni di Hachi nell'appartamento 707, con i bicchieri con le fragole comprati da Nana al posto d’onore sul tavolo e Jun, Kyosuke e tutti i Blast che le cantano tanti auguri.
E, quando Ren torna, lui e Nana riescono a vivere perfino dei momenti sereni, ma anche mentre li vediamo chiacchierare tranquilli ci rendiamo conto che è l’inizio della fine. E, come se non bastassero le paranoie di Nana, sulla loro relazione incombono minacce esterne che turbano l’equilibrio già precario di Nana, sconvolgendo la sua vita privata e la sua carriera.

Innanzitutto ritorna il suo passato.
Alla redazione di Search si affrettano a trovare notizie sulla madre di Nana, in modo da far uscire l’articolo lo stesso giorno dell’album dei Blast. E le rivelazioni sulla madre di Nana procedono di pari passo con la scoperta di tutte le bugie di Misato. La vera Misato, la sorellina di Nana, viene invitata all'esclusiva festa di Natale dei Blast, riservata a pochi fedelissimi fan, perché Shion è colpita dal fatto che ha lo stesso nome della groupie outsider dei Blast – e a questo party deve andarci di nascosto e deve elemosinare soldi e copertura con i genitori dal fratello, perché a quanto pare la madre di Nana è molto severa. Quando sa da Miu che la vera Misato sarebbe andata alla festa, alla quale lei non poteva partecipare, la falsa Misato è sconvolta e ci rimane malissimo quando scopre che la sorellina di Nana era stata invitata proprio perché il fatto che avesse il suo nome aveva attirato l’attenzione su di lei. È tanto sconvolta che pur di andare alla festa rischi di farsi licenziare e spinge Miu a offrirsi di andarci lei e a chiederle per quale motivo fosse così scossa. E a questo punto è chiaro che non solo Misato nasconde qualcosa, che sa di Nana più di quanto non abbia mai ammesso, ma che ha anche la coda di paglia, tanto da chiedere a Miu di impedire alla vera Misato di avvicinarsi a Nana, facendole capire che potrebbe essere una fan pericolosa : per coprire la sua bugia si spinge al punto da impedirle di vedere sua sorella. Invece la festa va benissimo : ritroviamo la nostra Nana carismatica e piena di energie e assistiamo al suo incontro con la sorella. Quando si trova Nana di fronte, Misato ha un attacco di timidezza, ma è Nana a rompere il ghiaccio dicendo che si ricordava della sua lettera, l’abbraccia e le promette che, se avessero fatto un concerto a Osaka, sarebbero andati a mangiare l’okonomiyaki nel suo ristorante. Ovviamente Yasu capisce tutto e Misato è costretta a rivelargli come aveva scoperto della famiglia di Nana : dai diari di suo nonno e dalle lettere che aveva scritto alla madre di Nana. Da quelle pagine Misato aveva scoperto che Miyuki, la nonna di Nana era l’amante di suo nonno, che voleva molto bene anche alla madre di Nana e aveva cercato di mantenere vivi i contatti fra di loro, andando perfino a trovarla, finché la madre di Nana non gli aveva detto di voler dimenticare il passato.
Misato in questo frangente è fastidiosissima. “Non sono cose che la figlia e la nipote di Miyuki dovrebbero sapere” : ma chi è lei per giudicare? Se lo sa lei, una perfetta estranea… per non parlare poi di quanto avrebbe giovato a Nana sapere che la sua severissima e glaciale nonna, dalla quale si sentiva giudicata con tanta severità, era stata anche lei una donna libera e innamorata. Quello che ha fatto Misato nascondendo a Nana il suo passato è gravissimo e denota in lei una presunzione assurda e una superficialità criminale : lei stessa dice che alla fine del diario del nonno considerava Nana come il personaggio di un romanzo, come se non si rendesse conto che invece quella che per lei era una bella storia, una favola romantica, era un dramma vissuto e sofferto da persone vere. Ed è inquietante che da lì sia cominciata la sua ossessione da stalker per Nana. Lei stessa ammette che prendere il nome di sua sorella era stata una cosa superficiale e infantile, ma voleva sentirsi la sorellina di Nana, perché quel nome era il simbolo del senso di superiorità che provava perché conosceva Nana meglio di qualunque altro fan. Ma, fino al punto in cui siamo arrivati con la storia, Nana non scopre queste bugie né ritrova la sorella.
Nel frattempo Kurata, il giornalista che indaga sul passato di Nana, chiedendo in giro scopre che anche la madre di Nana da piccola non andava d’accordo con sua madre, che era fredda e severa, e che a 18 anni era fuggita con un uomo, forse il padre di Nana. Il figlio maschio, Takahiro, non è fratello di Nana, è figlio di primo letto del padre di Misato. Quando aveva sposato il signor Uehara la madre di Nana non l’aveva portata con sé perché già l’aveva data in adozione alla nonna. Quando Nana era piccola stava con un tipo violento e probabilmente l’aveva portata dalla nonna per metterla al sicuro. Non si sa se questo tipo violento sia suo padre o no. La voce di Nana dal futuro dice che il fatto che sua madre, dopo averla abbandonata, si fosse rifatta una vita non l’aveva ferita; più che altro, le ripugnava l’idea che fosse diventata una persona comune. E in effetti è strano vedere la madre di Nana, quella madre che l’aveva abbandonata allontanandosi nella neve senza voltarsi, scherzare sorridente e amichevole con i clienti e cucinare nel ristorantino circondata dalla famiglia : noi e anche Nana ci eravamo aspettati una figura tragica, dissoluta, corrotta e fredda, non certo la donna di mezza età trascurata e precocemente sfiorita la cui divisa tradizionale da cuoca stona con l’ultima immagine che aveva lasciato nella mente infantile di Nana : scarpe rosse con il tacco che si allontanano nella neve. A me comunque piace : è una donna con un passato ambiguo e triste ma che è riuscita a rifarsi una vita, a trovarsi un rifugio sicuro a fianco di un uomo gentile, rispettabile e simpatico, e a diventare una buona madre per il figliastro e la figlia, che sono ragazzi normali e  sereni, allevati con amore, a creare una famiglia normale.
Intanto Kurata va a fare domande anche a Hachi : le mostra le foto della madre di Nana e le dà l’indirizzo del ristorante di okonomiyaki, invitandola a verificare di persona. Ma Hachi reagisce affermando che è stato un errore confidarsi con lei, perché avrebbe fatto di tutto per impedire la pubblicazione di quell'articolo’articolo nonostante, come le spiega Kurata, dal punto di vista distorto dei giornalisti le loro intenzioni non sono cattive : senza rendersi conto dei traumi personali che avrebbero potuto infliggerle, pensano solo che al pubblico sarebbe piaciuta la storia di una ragazza dal passato così travagliato che, nonostante tutto, era riuscita a sfondare nel mondo della musica. E, ovviamente, in questo avevano tutta l’approvazione della Gaia, che ci teneva a pubblicizzare Nana il più possibile. Hachi però è troppo ingenua per capire questo mondo corrotto e quindi si precipita al ristorante degli Uehara, dove si trova faccia a faccia con la donna che ha fatto tanto soffrire la sua migliore amica. E per ironia della sorte, mentre viene servita, in televisione ci sono proprio i Blast che partecipano a un quiz. La presunta madre di Nana e sua marito guardano tranquilli Nana in tv e, mentre Hachi si stupisce della gentilezza e della freddezza della madre di Nana, arriva la piccola Misato, vestita praticamente da cosplay di Nana, e anche Hachi, che non brilla per essere molto sveglia, quando sente il suo nome e lo connette al nome del ristorante, Uehara, subito pensa alla loro Misato e capisce che non può essere un caso che quest’ultima si sia presentata loro con il nome e il cognome della sorella di Nana. Si rende conto, nelle sue indagini maniacali, Misato deve aver scoperto la verità sulla famiglia di Nana e deve aver adottato il nome di sua sorella perché per lei si sentiva un po’ come una sorellina… ad Hachi questa spiegazione sta bene, ma a me sembra molto, molto inquietante. Quello che importa a Hachi però è che questo fatto conferma che quella donna era la madre di Nana e che poteva essere così fredda e serena solo perché stava nascondendo la verità alla sua famiglia. Hachi per lei prova quasi pena : da futura mamma, non può credere che una madre abbandoni sua figlia a cuor leggere, è convinta che quella della madre di Nana sia stata una scelta obbligata e sofferta. Inoltre non solo vuole proteggere Nana, ma si preoccupa all'idea di vedere quella famiglia tranquilla a pacifica travolta dallo scandalo… e quindi, con la scusa di chiederle indicazioni stradali, rivela la verità alla madre di Nana. Ma alla proposta di Hachi di concordare insieme una strategia contro Search, la madre di Nana – che in quel momento è perfettamente uguale a Nana – le dice che quelli non sono affari che le riguardano, che quella storia è solo una montatura, e le ingiunge di non farsi rivedere mai più.
Sul treno, mentre sta per chiamare – ovviamente – Yasu per chiedergli consiglio, incontra Kurata, che l’aveva seguita e che le fa vedere una foto di Reira e Shin insieme. Kurata la ricatta : se lei gli avesse rivelato cosa le aveva detto la madre di Nana, la foto non sarebbe stata pubblicata. Inoltre le ricorda che Reira si era appena salvata da uno scandalo grazie al suo sacrificio… senza immaginare che Hachi non aveva idea delle foto di Ren e Reira e delle ragioni del suo matrimonio affrettato. Kurata cerca di convincere Hachi che Ren e Reira abbiano veramente una relazione – mentre intanto le immagini del loro agguato natalizio mattutino a Takumi in Inghilterra dimostrano che sono solo ottimi amici – e le dice che oltre che essere stati fotografati abbracciati sulla spiaggia hanno passato la notte nel vecchio appartamento di Ren. Hachi naturalmente è sconvolta. Innanzitutto non può credere che Takumi non le abbia detto niente, perché non avrebbe avuto bisogno di nasconderglielo; e in effetti è vero che Takumi avrebbe potuto dirle tutta la verità senza che lei se la prendesse e quindi è possibile che Takumi le abbia nascosto tutto per gentilezza. Ma i suoi problemi non sono nulla rispetto a quelli che avrebbero i Trapnest se la foto di Reira e Shin fosse stata pubblicata, e questo avrebbe vanificato anche il sacrificio di Shin. Ancora una volta Hachi deve scegliere fra i Trapnest e i Blast, fra Takumi e Nana, e piuttosto che far scoppiare uno scandalo che avrebbe travolto il frutto del lavoro di Takumi e della rinuncia di Shin accetta di non fare più niente per fermare l’articolo sul passato di Nana. Soprattutto lo fa per Shin, che è giovane e turbato, pensando erroneamente che invece Nana era forte e matura e avrebbe saputo affrontare la crisi. E fa tutto questo per niente, perché la donna della foto non era Reira, ma Ryoko. E, proprio mentre Hachi sta per telefonare a Yasu, esce Search : è troppo tardi, l’articolo con tutti i retroscena su “l’egoismo della madre di Nana che ha abbandonato la figlia” e “la solitudine profonda di Nana dei Black Stones” è già stato pubblicato. Takahiro, il figlio maggiore degli Uehara, già si trova i giornalisti sotto casa. E Hachi, che in assenza di Takumi si era rifugiata dai genitori, salta sul primo aereo e torna a Tokyo. 
Mentre il manager dei Blast, Yasu e Nobu si preoccupano di quanto Nana avrebbe sofferto, Shin dice una cosa intelligente : chi è attaccato ai suo genitori non può capire, ma Nana avrebbe dato poca importanza a quell'articolo, perché ormai per lei la madre non significava niente. Yasu manda Nobu a dirglielo per non far piangere Nana davanti a lui e in effetti dopo Yasu, come vediamo dallo speciale a lui dedicato, che racconta come si fosse sempre preso cura di Nana, è il più indicato a farlo. Ma, come previsto da Shin – che vince la scommessa che aveva fatto in proposito con Yasu - Nana reagisce con e addirittura ride, pensando che fosse tutta una montatura, e alla fine è lei a consolare Nobu, che come al solito è affettuoso e dolcissimo. Ma proprio mentre lui sta parlando con Nana, arriva Hachi. Nana è commossa all’idea che fosse tornata apposta per lei e Nobu, che negli ultimi mesi è cresciuto, invece di scappare con scatto virile va a prenderla nell'atrio, temendo che non sarebbe salita perché aveva sentito la sua voce. Con un gesto istintivo le prende la mano, ma poi la lascia e invece, da vero gentiluomo, le porta la valigia. E vederlo così preoccupato per i sentimenti di Nana consola Hachi dalla solitudine che aveva provato da quando Takumi aveva preso la cosa con freddezza. E per stare vicino a Nana decide di non tornare dai suoi, ma di passare il Capodanno con i Blast e di restare con Nana fino al ritorno di Ren e Takumi… e questo basta a rendere Nana tutta contenta e a farla ritornare la Nana piena di grinta e di energia che conosciamo. Come poi spiega a Ren, aveva capito che sua madre era un’egoista nel momento stesso in cui l’aveva abbandonata e, visto che non le era mai giunta notizia che fosse morta, aveva già preso in considerazione la possibilità che fosse viva da qualche parte, con un’altra famiglia. Per lei la cosa più importante, per la quale Ren le suggerisce di ringraziare Search, è che ora lei e Hachi vivono di nuovo insieme, e che Hachi e Nobu sono tanto preoccupati per lei da aver unito le forze. E quella notte lei e Hachi dormono insieme come ai vecchi tempi, a riprova che Nana, dalla vita, vuole solo Hachi. La storia non finisce qui : la madre di Nana fugge e solo Kurata sa dov’è, Misato fugge anche lei, viene accolta da Shion, e ancora una volta solo Kurata sa dov'è e lo rivela alla madre di Nana solo in cambio della verità sul perché ha abbandonato Nana, al che lei gli confessa che allora scelse il suo uomo invece di sua figlia… e, in cambio di questa informazione, va a riprendersi l’altra figlia. Non sappiamo che ne sarà di loro e se incontreranno mai Nana.
Ai problemi personali di Nana si sommano quelli di Shin che, proprio come Hachi temeva, è ritornato alla sua vecchia vita dopo aver rotto con Reira. Lei, dopo avergli detto che non potevano più vedersi per il bene della band, continua a chiamarlo e a mandargli messaggi e che addirittura gli dice di amarlo, che vuole sentirlo e che sarebbe rimasta in attesa per sempre. Ma Shin, che da quando Reira lo ha praticamente cacciato ha il cuore spezzato, le dà dell’egoista – finalmente qualcuno lo fa! – e le dice che proprio per questo suo atteggiamento non voleva più vederla. E in effetti ancora una volta Reira si comporta da bambina viziata, che pensa di poter disporre della vita di tutti… proprio come Nana. Intanto Ryoko ricontatta Shin, che già nei volumi precedenti si era lamentato che non se ne sarebbe mai liberato e che ora accetta di ritornare da lei. Nonostante si sforzasse di essere allegro, è chiaro che Shin è triste e in difficoltà e Yasu comincia ad accorgersi del suo strano comportamento, di tutte le volte che passava la notte fuori, del fatto che mentisse su dove andava a dormire, ma Misato – dimostrando che di Shin non gliene importava niente – lo invita a pensare solo al tour e a lasciare che Shin risolvesse da solo i suoi problemi… Ora, questa indifferenza verso Shin è una delle cose che mi ha sempre dato fastidio : anche quando Shin all'inizio non mentiva su quello che faceva, nessuno tranne Hachi ha mai provato a capirlo o a parlargli, nessuno se è mai preoccupato di lui. Nel numero 35 l’unico a chiedere se Shin stava bene è Ren, che Shin lo aveva visto al massimo una decina di volte, ma Ren è un esperto nell’andare a pezzi senza che nessuno attorno a lui lo notasse a non mi meraviglio che avesse visto in Shin la stessa disperazione. E, in seguito, Kawano, l’impresario, e tutti gli altri si rimproverano perché erano stati troppo “indulgenti” con Shin, ma la verità è che tutti tranne Hachi sono stati troppo indifferenti. Sapevano che si prostituiva, beveva e si drogava e nessuno si è posto il problema di capire perché lo facesse e di aiutarlo, a tutti bastava che continuasse a suonare, non importa se era a pezzi e soffriva.

Una volta Shin va davvero nella sua vecchia casa e incontra suo fratello, che lo tratta in modo gelido e perfido e del quale lui sembra addirittura aver paura… e, il giorno dopo, si perdono le sue tracce. Il fratello rivela che non era mai tornato a casa, che si erano solo intravisti, e tutti cominciano a cercarlo, perfino Ren e Takumi, finché non arriva la notizia che era stato arrestato insieme a Ryoko per possesso di stupefacenti e che la situazione era molto grave, perché Ryoko era implicata in un giro di prostituzione minorile. Dato che Shin era minorenne e incensurato, la pena non sarebbe stata molto severa, ma ormai per i Blast sembra essere la fine : non possono più fare il tour, Shin non deve farsi vedere in giro per un po’ e la sua reputazione è rovinata… e mentre Hachi vorrebbe andare a trovare Shin perché si rende conto di quanto stesse soffrendo, Nana si preoccupa solo del tour: “Per me era molto più importante sapere cosa ne sarebbe stato del nostro tour piuttosto che sapere cosa ne sarebbe stato di Shin”.
Gli impresari suggeriscono ai Blast di trovarsi un altro bassista e, un due vignette affiancate, Hachi esclama che non se ne parlava neanche e Nana preme perché se ne trovasse subito uno in tempo per il concerto. Anche Nobu non se la sente di andare avanti senza Shin e allora Yuri suggerisce di chiedere a Ren di suonare il basso, di fargli fare un’apparizione a sorpresa e sfruttare la sua immagine per riconquistarsi i fan; per Nobu la cosa non è nemmeno in questione ma Nana non ha scrupoli, orgoglio o vergogna quando deve chiedere e telefona subito a Ren. Ma per fortuna Ren, nonostante Nana lo supplichi, le dice di no, con una motivazione perfettamente comprensibile : “Se questo è il trattamento che riservi a Shin, allora scusami ma non me la sento”. E a Nana, che osa perfino chiedergli cosa ha fatto di male, Ren consiglia di tenere anche lei un basso profilo e non mettersi in mostra. Nana però nel suo egoismo gli dice che non ha intenzione di pagare per le colpe di un “estraneo” e Ren è categorico : “Cioè le persone che consideri amiche diventano d’un tratto degli estranei, nei momenti difficili? Allora non vorrei mai suonare il basso nel tuo gruppo”. È un grande! Ma questo buonsenso lo paga carissimo : ovviamente Nana si fa venire una delle sue crisi e decide di non ritornare da lui.

Ad ogni modo, dopo il rifiuto di Ren, ormai per i Blast è finita. Ma non per Nana, alla quale viene annunciato che deve cominciare una carriera da solista. Hachi le consiglia di accettare: ora che i Blast non possono più svolgere la loro attività chissà per quanto tempo, ognuno di loro deve crearsi una sua carriera. Anche Miu è d’accordo e le consiglia di affrettarsi : è vero che la Shikai non voleva far altro che sfruttarla, ma era meglio di niente. Ed è solo vedendo che Hachi è dalla sua parte che Nana capisce che deve riscuotersi e, soprattutto, che deve imparare a trattare meglio i suoi amici, a partire da Yasu, riconoscendo che fino ad allora si era sempre e solo approfittata di lui mentre ora, per la prima volta, è anche Yasu a dare segni di cedimento – è dolcissima la scena in cui si rifugia nel letto di Miu. Era stato lui a fondare i Blast, è lui quello che risente di più della loro fine, ma siamo tutti così abituati a contare su di lui e a vederlo affrontare tutto con calma e razionalità che rischiamo di dimenticare che anche lui può avere momenti di stanchezza e di debolezza. Nana allora decide di cantare da solista e di attirare un pubblico maggiore di quello dei Blast, per poi riportare la sua nuova fama sul gruppo. Accetta perfino di girare un dorama e uno spot pubblicitario, presa dall'idea di impegnarsi per i suoi amici. Però non torna da Ren. Si rifugia nell'appartamento 707, dicendo che quella è la sua unica vera casa, e lì passa il San Valentino con Hachi, che fa di tutto per riportare la pace fra lei e Ren, ma senza risultati. Nonostante tutti i buoni propositi, Nana ancora una volta si sta comportando come una bambina, insistendo nel voler ricominciare tutto daccapo da sola, e Yasu deve ricordarle che, sfruttando una fama che non si era certo guadagnata da sola, avrebbe agito in modo disonesto.  Se davvero, come dice, non voleva più farsi viziare da tutti creando loro problemi, doveva lasciare l’appartamento per non creare un nuovo scandalo. E anche Hachi capisce che doveva lasciare l’appartamento e tornare da suo marito.
Ma, come sempre, i guai dei Blast sono anche guai dei Trapnest e tutto quello che succede in una delle due band ha ripercussioni sull'altra.
Nei Trapnest innanzitutto c’è un avvicinamento fra Ren e Reira fin dall'Inghilterra, dove passano molto tempo insieme. È Reira a consolare Ren di come lo tratta Nana e Ren è l’unico a cui Reira confidi della sua relazione con Shin. Ren continua a drogarsi e Reira è veramente l’unica che cerca di aiutarlo e di stargli vicino. Ma ad appoggiare la dipendenza di Ren, che ormai per le crisi di astinenza non riesce nemmeno più a suonare, è il presidente della casa discografica, che continua a dargli droga in cambio di nuove canzoni. Ma, nonostante tutto, continua ad amare Nana, e alla fine ritorna nel loro appartamento perché, come dice a Hachi, se Nana vi fosse tornata e non lo avesse trovato si sarebbe sentita triste.
Ma il colpo di grazia alla situazione lo dà Reira che, nonostante la parentesi con Shin, non ha ancora rinunciato ai suoi sentimenti per Takumi. Già ce ne eravamo accorti quando i Trapnest erano in Inghilterra, quando Reira si ammala e la e la sua unica preoccupazione è che Takumi, che non era andato a trovarla nemmeno una volta, fosse arrabbiato con lei. E Ren, che sembra un artista svagato ma che in realtà ha intuizioni infallibili, dice la verità, che l’unica posizione che le premeva era quella a fianco di Takumi. Poi, quando Shin scompare, Takumi lo viene a sapere da Hachi e subito telefona a Reira, per chiederle se Shin fosse da lei… e Reira, scoprendo che Takumi sapeva di lei e Shin, ci resta malissimo. E la prende ancora peggio quando Takumi si dichiara favorevole alla sua relazione con Shin : forse per l’influenza di Hachi o perché ci tiene davvero a Reira, Takumi è pentito di come ha trattato Shin e di come li aveva ostacolati e ora propone perfino di farli incontrare a casa di Ren o a casa sua. Come prima Yasu, ora anche Takumi comincia a risentire della tensione e a mostrare segni di debolezza e sensi di colpa verso Reira : non era per rubarle la felicità che aveva fondato i Trapnest. 

E capiamo meglio cosa intende quando leggiamo l’origine del rapporto fra lui e Reira nello speciale sul passato di Takumi. Incontra Reira per la prima volta quando erano bambini e lei era appena arrivata dall'America e non sapeva ancora parlare giapponese. Visto che era “diversa”, Reira a scuola era sempre vittima di bullismo e prese in giro e Takumi per difenderla provocava risse su risse. Quando erano bambini Takumi era il suo unico amico, lui le insegnava il giapponese e lei l’inglese, tornavano a casa mano per la mano, giocavano sempre insieme e già da allora Takumi amava la sua voce. Quella che Takumi stava vivendo era un’infanzia di rabbia, solitudine e preoccupazioni in una famiglia disastrata : la madre era sempre malata, il padre era alcolizzato e violento, la sorella stava prendendo una brutta straa e Takumi doveva badare a se stesso e già da bambino doveva lavorare… ascoltare Reira cantare era il suo unico conforto. Reira era già innamorata di lui, ma per lui lei era qualcosa di sacro che non avrebbe mai potuto profanare. Per Takumii il canto di Reira aveva il potere di infondere la speranza nel cuore delle persone. Ed è la scoperta del talento eccezionale di Reira a spingerlo a fare ricerche su come farla debuttare e a scrivere canzoni per lei, è stata la voce di Reira a risvegliare il suo talento e a dargli l’ispirazione e poi a fargli venire voglia di creare una band : a quell'epoca nella sua mente già c’era l’immagine della futura Reira e già aveva ideato il sound dei Trapnest, rock ma onirico, raffinato e sontuoso, e il loro look elegante e accattivante. E sebbene Reira volesse mandare in frantumi l’illusione di Takumi, per lui restava un angelo che non doveva essere contaminato, il suo unico punto di riferimento in un mondo corrotto.
E così, quando Reira alla fine ci prova apertamente con lui, Takumi resta quasi traumatizzato, si meraviglia lei, che per lui era la persona più speciale in assoluto,  volesse svilirsi al punto da diventare una delle sue amanti. Ma Reira vuole proprio questo, e alla fine Takumi – che in quel periodo era anche solo, perché Nana gli aveva sequestrato Hachi – cede. Dopo prova ancora a convincerla che i sentimenti che prova per lui non sono che una forma di sindrome di Stoccolma, le propone di nuovo di vedere Shin, le rinfaccia che prima ha fatto innamorare Shin di lei, poi lo ha sprofondato in un baratro e, nonostante pensasse ancora a lui, aveva il coraggio di desiderare un altro uomo… ma alla qualifica di amante di Takumi Reira ci tiene troppo e perciò, in questi volumi, mi è piaciuta meno del solito : nel suo accecamento quasi isterico per Takumi mostra di non avere nessuna considerazione per Shin, che in quel momento era nel carcere minorile, al quale lei aveva spezzato il cuore dicendogli che non dovevano vedersi mai più e che poi, però, aveva tormentato con telefonate e messaggi. E ora, come se tutto questo non fosse mai accaduto, si aggrappa a Takumi in lacrime e, nonostante lui la respinga e le dica che il suo amore è solo un’illusione, gli dichiara che, di chiunque si innamori, alla fine pensa sempre a lui e alla fine arriva a farlo sentire in colpa di averle sottratto la felicità. E, attaccato anche su questo fronte, anche Takumi comincia a dare segni di cedimento, e allora capiamo che la fine sta per arrivare : come dice Naoki, “se Takumi è esausto, il regno dei Trapnest crollerà in frantumi”. E anche Hachi, quando Takumi fa i capricci per non andare a lavoro e dice che non ne ha proprio voglia, lo da per moribondo! Anche lui, dopo tutto quello che è successo e dopo i drammi sentimentali in cui lo sta trascinando Reira, comincia a risentire dello stress e ad aver bisogno di aiuto, a sentirsi solo e abbattuto… e ne ha tutte le ragioni : fra Trapnest e Blast, tutti si sono messi d’impegno per distruggere i risultati di tutti i suoi sforzi. La cosa che più lo ha sconvolto è Reira : non può ricambiare i suoi sentimenti, non può trattarla come una donna qualsiasi perché per lui è sacra, ma non può nemmeno sopportare di renderla infelice, perché per lui Reira, oltre che una diva e un angelo, è rimasta la bambina che doveva proteggere. Io non penso che Takumi abbia tratto alcun piacere dalla sua relazione con Reira. Considerando tutto quello che prova per lei, per lui è stato un sacrificio, si è dato a lei per non farla essere infelice. Reira lo attacca quando già stava vivendo un periodo di debolezza, dubbi e sensi di colpa. Aveva fondato i Trapnest e li aveva portati al successo, ma a costo dell’infelicità di tutti, soprattutto di Reira… Ancora una volta, come sempre, alla fine tutti si affidano a lui, è lui che deve risolvere i problemi di tutti, e alla fine torna a casa, triste e abbattuto, si rifugia fra le braccia di Hachi, mostrandole per la prima volta il suo lato debole. E dopo sappiamo che aveva preso a tornare prima a casa, evidentemente perché aveva bisogno di conforto. L’amore di Reira Takumi lo sente come una violenza. Prova a convincere Shin a riprendersela, per liberarsene e, quando Shin gli dice di no, si vede che Takumi ci resta malissimo, vede svanire la sua unica via d’uscita. In una scena va da solo sul balcone ed è così affranto e solo e Hachi, anche se stava parlando con Shin, lo vede tanto abbattuto che va a fargli un gesto di conforto. E anche Hachi nota che in quel periodo Takumi era più dolce e aperto.
Ma, nonostante ciò, il suo rapporto con Hachi diventa più difficile. Già prima del tradimento ufficiale, Hachi aveva cominciato a sentirsi trascurata. Prima della partenza dei Trapnest per l’Inghilterra c’erano stati dei bei momenti, come la scena – una delle mie preferite – in cui Hachi che spende e spande in abitini e accessori vintage nel negozio di Jun e Takumi che sfodera sorridente la carta di credito e, quando Jun lo accusa di viziare troppo Hachi, la chiama suocera e la zittisce con suo sorriso ammaliante : nemmeno Jun è immune al fascino di Takumi! Quando si erano salutati Hachi piangeva e, anche se lui era alquanto riluttante gli fa salutare “Sachiko” che, quando Takumi le/gli affida la mamma, si era mossa, facendo in modo che i genitori si separassero commossi e felici. Al di là di tutto quello che c’è fra Hachi e Takumi, queste scenette della famiglia Ichinose sono dolcissime : si vede che Takumi ci tiene a Hachi e ci tiene al bimbo… anzi, l’idea che sia maschio sembra piacergli molto. E, leggendo lo speciale sul suo passato, capiamo meglio anche i sentimenti che lo hanno spinto ad “accaparrarsi” immediatamente il bambino e Hachi. Quando andava la liceo una delle sue ragazze era rimasta incinta e aveva subito deciso di abortire. Takumi non contesta mai il suo diritto di decidere e si abbassa perfino a farsi prestare i soldi da Yasu per aiutarla, ma cosa pensa è chiaro : per lui l’aborto significa “stroncare una vita umana” e “uccidere mio figlio”. Dopo quell'esperienza, che a livello inconscio deve averlo traumatizzato, comincia a considerare le donne creature e egoiste e a disprezzarle ma probabilmente, quando Hachi resta incinta, prima si offre precipitosamente di mantenere lei e il bambino per evitare di uccidere un altro suo figlio e poi, quando lei dichiara di non avere nessuna intenzione di abortire ma di voler dare al bambino una famiglia, è tanto colpito da questo comportamento che le chiede di sposarlo.

Però durante il viaggio ritroviamo il solito Takumi stacanovista che dimentica completamente di avere una moglie e, di fronte alla sua reazione indifferente all'articolo su Nana, Hachi ancora una volta si meraviglia di fronte alla freddezza e alla mancanza di empatia di Takumi e gli attacca il telefono in faccia - lasciandolo libero di raggiungere un’altra donna. Al suo ritorno, Hachi resta arrabbiata a lungo e questa volta è Takumi a dover cercare di far pace, dando origine a scene divertenti, come quando accompagna lei e Miu in macchina a consolare Nana, e carine, come quando dice a Hachi che, anche se per San Valentino gli hanno regalato tantissimo cioccolato, lui ha mangiato solo il suo dolce, che era buonissimo. E a Ren che gli chiede se abbia deciso di rinunciare a se stesso per il lavoro Takumi risponde che non gli importa di portarsi tutti con lui all’inferno, gli basta solo che Hachi e il figlio stiano bene, e che semmai Nana lo lasciasse per lui la vita sarebbe solo una guerra continua.
E, purtroppo, per Takumi i problemi non sono finiti. Oltre che Reira, ora ha anche Ren da proteggere. Quando Kinoshita, l’autista di Ren, gli racconta quanto Narita, il presidente della casa discografica, approfittasse della tossicodipendenza di Ren, Takumi va dritto a prenderlo a pungi e a minacciarlo e poi telefona a Hachi per dirle di dire a Nana che doveva stare vicino a Ren se non voleva perderlo per sempre. Ren e Nana infatti ormai non si parlavano da un mese. Addirittura Takumi suggerisce che Hachi inviti anche Ren al compleanno di Nana, che lei voleva passare da sola con Hachi. Ma Nana lo fraintende, pensa che Takumi si preoccupi solo del contraccolpo che una separazione fra lei e Ren avrebbe potuto avere sulla reputazione dei Trapnest, pensa che da Takumi non possa venire niente di buono, sebbene anche Yasu le faccia notare che Takumi non era tipo da esagerare le cose senza motivo, e rifiuta perfino di telefonare a Ren, continuando a ignorarlo… e per questo pagherà caro. Invece per un po’ sarà Hachi ad avvicinarsi a Ren, sempre nel tentativo di fargli fare pace con Nana. Ed è Ren che sceglie il nome della sua bambina, perché Hachi non voleva chiamarla con l’infausto nome di Sachiko, ma ormai si era abituata a chiamarla Sacchan. E Ren sceglie Satsuki, il nome di un fiore, come il suo, un nome scritto con un solo ideogramma e che potesse avere come diminutivo Sacchan. E, se fosse un maschio, Hachi dice che voleva comunque il nome di un fiore, magari proprio “Ren”.
Ma poi è proprio Ren a dare il colpo di grazia a Takumi, annunciandogli di voler lasciare i Trapnest. All'inizio dice a Takumi di non voler mettere in pericolo con la sua tossicodipendenza tutto quello che lui aveva creato, ma Takumi gli risponde che, se ci teneva tanto ai Trapnest, doveva disintossicarsi e restare con loro e gli offre la possibilità di riposare per un po’. Ma Ren alla fine si decide a confessare qual era il suo vero problema : sentiva la mancanza di Nana. In questo momento Ren è al culmine della sofferenza : non vuole più deludere nessuno, ma senza Nana non riesce nemmeno più a suonare.
Intanto Reira intanto si accorge che il suo nuovo giocattolo, Takumi, non funziona come lei vorrebbe. Capisce che ha accettato di diventare suo amante solo per il bene del gruppo e perché lei non smettesse di cantare, che si era limitato a fare quello che lei gli aveva chiesto e acconsentire ai suoi capricci, ma che in realtà non era felice di stare con lei, e che fra di loro non poteva esserci altro, che non sarebbero mai più andati d’accordo come una volta. Allora resta a prendersi cura di Ren ma, dopo che lui le ha chiesto di cantare per lui, perché nulla lo rilassava quanto la sua voce, e dopo che lei aveva dichiarato a Takumi che anche senza di lui avrebbe continuato a cantare, non ci riesce più. Allora, per continuare a far riposare Ren, dichiara che anche lei si sarebbe ritirata dalle scene per un po’.
A questo punto, il giorno del compleanno di Nana, Takumi torna a casa distrutto e quasi in lacrime e Hachi decide di restare con lui e di non raggiungere Nana, che ha ancora il coraggio di lamentarsi come una mocciosa viziata che Hachi sceglie sempre Takumi : ma Takumi è suo marito, è ovvio che venga prima di una pessima amica come lei. E se Takumi è ridotto in questo stato è soprattutto colpa di Nana, che ha distrutto Ren e che intanto continua a lamentarsi che tutti avevano qualcosa che per loro era più importante di lei, proprio come una bambina viziata che vuole sempre essere al centro dell’attenzione di tutti. E c’era qualcuno per cui lei era più importante di ogni altra cosa, Ren, ma lei lo ha ridotto in uno stato pietoso…
Ma Ren la ama e, ancora un volta, decide di fare il primo passo, di aggiustare tutto e di non far soffrire più nessuno intorno a lui : decide di andare a prendere Reira, di riportarla a Tokyo per riprendere a suonare, e poi di andare a prendere Nana a Osaka e riportarla al loro appartamento. E ci va. In macchina. E anche se non era drogato ormai per lui era già troppo tardi, tutti i fantasmi del suo presente e nel suo passato prendono corpo in un’allucinazione che per lui rappresenta tutto quello che nella sua vita c’era più importante : Nana. Mentre alla radio trasmettono una canzone dei Blast, a Ren sembra di vedere Nana. È solo un attimo, il tempo di capire che quello che aveva visto era un gatto randagio, ma la sua macchina sbanda e si schianta nel muro del suo appartamento. E per lui non c’è più niente da fare. Una morta inutile, una morte stupida, una morte terribile che ci ha dato un trauma dal quale dobbiamo ancora riprenderci… non una morte inaspettata, Ren rappresentava Sid Vicious e già sospettavamo che lo avremo visto morire di overdose, prima o poi, ma mai ci saremo aspettati di vederlo morire lucido e quando ancora c’erano così tante questioni in sospeso, quando lui e Nana non avevano ancora fatto pace, e vedergli fare una morte così crudele. È morto proprio quando avevamo cominciato a conoscerlo meglio e a volergli bene, proprio quando il suo personaggio aveva cominciato ad esprimersi in tutte le sue potenzialità e contraddizioni. E ci resterà per sempre il dubbio doloroso che della sua morte sia responsabile Nana, che non ha mai saputo capire la sensibilità e la purezza di Ren, che non ha mai saputo apprezzare e incoraggiare le sue doti artistiche e che da lui ha solo chiesto e preteso senza mai dargli affetto e conforto, senza mai riuscire a incoraggiarlo nelle sue ambizioni o a consolarlo del suo passato difficile, che lo ha lasciato scivolare via dalla vita per i suoi capricci…. e che intanto, mentre Ren muore, ignara di tutto si lamenta perché vuole Hachi al suo compleanno.
I giornalisti che inseguivano Ren, per paura di essere ritenuti responsabili del suo incidente, non chiamano i soccorsi, nonostante in quel luogo solitario non passasse mai nessuno, e a trovarlo è Kurata, che ormai cominciava a essere stanco anche lui dell’ipocrisia del suo mestiere, ed è lui a dare la notizia. Il primo ad essere avvisato è Takumi, proprio nel giorno in cui era tornato a casa quasi in lacrime e che stringe convulsamente la mano a Hachi quando gli arriva la telefonata che avrebbe cambiato la vita a lui e a tutti gli altri. Ma già Nobu, durante l’incidente, aveva sentito il suono di una chitarra, senza sapere che in quel momento il suo eroe stava morendo. “Il nostro chitarrista è morto in battaglia” : così Takumi dà la notizia a Yasu, che è affranto : conosceva Ren fin da bambino, per lui era una delle persone più importanti al mondo. E Hachi, fra le braccia di Takumi, piange e si sente in colpa, pensa che non avrebbe dovuto permettere a Ren di uscire, che avrebbe dovuto fermarlo… ma l’unica che avrebbe dovuto fermarlo, Nana, ancora una volta è quella che tutti avrebbero dovuto proteggere e Yasu ordina di nasconderle tutto fino al suo arrivo, perché solo lui poteva darla quella notizia. E così Ginpei si sforza di nascondere il suo dolore per intrattenere Nana - che nel frattempo pensa solo a Hachi e al fatto che non era andata al suo compleanno, beve, faa i capricci e si dice che deve impedirsi di vedere Ren - e tenerla lontana da radio e televisione e il riconoscimento del corpo lo fanno Takumi e, inaspettatamente, Nobu, che alla fine, di fronte alla morte, si ritrovano alla pari per coraggio : solo Nobu piange, ma si vede che Takumi è distrutto. Il dettaglio più tragico è che, nonostante l’incidente lo abbia sfigurato, le mani di Ren sono intatte : da vero musicista, le aveva protette d’istinto. E tutto questo succede il giorno del compleanno di Nana, un anno esatto dopo che si era trasferita a Tokyo. E quello che rende queste scene ancora più drammatiche è la dignità con cui tutti i personaggi affrontano il loro dolore : Ren era rimasto nel cuore di tutti, per tutti – sia per chi lo conosceva dall'infanzia, come Yasu, Reira, Nobu, Naoki e Takumi, sia per chi aveva imparato a conoscerlo da poco, come Hachi, Shin e Miu – era diventato una persona speciale, un amico insostituibile… ma di fronte alla sua morte non possono far altro che riunirsi in un doloroso e dignitoso raccoglimento. E alla fine arriva il momento di dirlo a Nana.
Quando bussano alla porta, Nana scatta pensando che fosse Hachi - ma possibile che non pensi ad altro? – ma poi si trova davanti Misato in lacrime e Yasu sconvolto e le viene detta la verità. La Nana del futuro commenta che per lei, in quella notte, il tempo si era fermato, ma nel presente è sotto shock ed è tanto traumatizzata da dire che non poteva andare al funerale, che il giorno dopo doveva lavorare, finché Yasu le dice di andare a salutare Ren, perché era l’ultima volta che poteva farlo… e allora crolla, entra quasi in uno stato catatonico.
Il giorno del funerale si ritrovano tutti nella pensione dei genitori di Nobu : Miu si prende cura di Hachi e le sta vicino ma lei, a sorpresa, vorrebbe Nobu al suo fianco a consolarla, perché non capisce la freddezza con cui Takumi aveva organizzato il funerale… ma stiamo parlando di uno che con la stessa freddezza aveva organizzato il funerale di sua madre. Ma non ha tempo per i rimpianti : ovviamente sono assediati dai giornalisti e Hachi si getta in pasto a loro, supplicandoli di non tormentare da Nana, di fare a lei qualsiasi domanda. Non ha la stessa delicatezza Reira, che vorrebbe dire a Nana la verità, che è stata tutta colpa sua, che Ren stava andando a prendere lei, ma Shin – che intanto era uscito di prigione - la trascina via e la sgrida, dicendole di pensare anche ai sentimenti degli altri. Ma, anche se Reira le avesse parlato, dubito che Nana avrebbe capito qualcosa : è sotto shock, non riesce nemmeno a camminare, e durante la cerimonia continua a fissare con aria apatica le mani di Ren che stringevano un plettro dei Trapnest. E l’ultimo colpo le deve ancora arrivare : nella custodia della chitarra di Ren viene trovato il regalo di compleanno che, prima di morire, aveva trovato per lei… E questa è la fine, è davvero la fine sia dei Trapnest che dei Blast, lo capiamo dalla scena tristissima con Takumi, Reira e Naoli, i Trapnest sopravvissuti, e dalla conversazione frai due leader, Yasu e Takumi, che ammettono che ormai è finita. E dal futuro Hachi commenta che, dalla morte di Ren, il futuro era diventato una pagina bianca sulla quale non aveva segnato più niente…
Ma, che noi lo vogliamo o no, al futuro non si può sfuggire, e così ritroviamo Nobu, Yasu, Miu, Hachi e la piccola Satsuki sulla spiaggia piena di neve a commemorare Ren : ogni 4 marzo pregano per Ren sulla spiaggia e poi cantano tanti auguri a Nana tutti insieme e Satsuki esprime un desiderio… e, all'hotel di Nobu dove dopo tutti si riuniscono, Hachi dice che a qual è il desiderio della figlia : vivere con i genitori e con il fratello. E anche la piccola Satsuki dice che, visto che il suo papà si sentiva triste perché doveva lavorare lontano e non poteva vederla, con lui viveva suo fratello, mentre lei si prendeva cura della mamma.
E, ora che Ren è morto, si può rivelare chi è il “Ren” di cui tutti parlano : è il primo figlio di Hachi e Takumi (o di Hachi e Nobu per quello che ne sappiamo), chiamato così in onore di Ren. E questo mini Ren – il bambino che avevamo visto nel parco con Reira - lo vediamo in un altro flashforward.

Siamo nel futuro, a Londra. Il suono di un campanello sveglia Takumi, che non è a letto da solo. Ma nel letto accanto a lui non c’è Reira, una top-model o una donna di passaggio. C’è il piccolo Ren tutto assonnato al quale Takumi sorride con affetto. Alla porta è Naoki, che come sappiamo ha localizzato il locale dove lavora Nana e che vorrebbe andare di persona – travestito  da donna per non farsi riconoscere! – a vedere se la donna delle foto era davvero Nana. Il piccolo Ren gli porta il caffè ma, quando Takumi gli ordina di portarlo anche a lui, con gelida educazione gli risponde di prenderselo da solo e se ne va sbadigliando. E qui le domande vengono spontanee : perché Takumi è a Londra con Ren mentre Hachi è a Tokyo con Satsuki? E perché Ren nei numeri precedenti passeggiava nel parco con Reira? Ad alcune domande risponde la conversazione fra Naoki e Takumi. Naoki, che ha anche lui una figlia, Momo, ne parla, facendo venire a Takumi nostalgia della sua Satsuki. Per consolarlo Naoki gli dice che, se avessero trovato Nana, finalmente Hachi avrebbe acconsentito a trasferirsi a Londra. Takumi aveva già più volte provato a convincerla, ma lei gli aveva risposto che sarebbe rimasta ad aspettare Nana. Ren invece voleva stare con lui, se Takumi provava a rimandarlo in Giappone scappava via ma comunque, quando Hachi li avrebbe raggiunti in primavera, sicuramente avrebbe provato a riportarlo indietro con lei. Naoki commenta che per Ren e Satsuki una vita sballottati qua e là in una famiglia divisa sarebbe stata molto triste. Anche Takumi è triste, ma afferma che lui, che ha sempre sacrificato tutto al lavoro, si merita quella vita di solitudine. E Naoki prova a riscuoterlo e gli dice che lui ancora aspettava il giorno in cui Takumi gli avrebbe detto che voleva ricominciare con i Trapnest e il giorno in cui Reira avrebbe ricominciato a cantare… facendo arrabbiare il mini-Ren, che gli urla di lasciare in pace il suo papà e che Reira cantava ancora, per poi saltare in braccio a Takumi. Ed è vero : Reira canta solo se mini-Ren suona. Al parco, Reira parla con il ricordo di Ren : gli dice che avrebbe voluto distruggere tutto quello che era importante per Takumi, anche la sua voce, ma che stare con il piccolo Ren le dava serenità. Quindi non solo Ren cresce lontano da Hachi – anche se lei e il figlio sono in buoni rapporti – ma si prende anche cura della sua rivale…
Questo mini Ren non somiglia a Takumi, ma nemmeno a Nobu. È vero che suona la chitarra come Nobu, ma la sa suonare anche Takumi, e la suona pure bene : è proprio Nobu a doverlo riconoscere alla famosa festa per Reira e Shin, ammettendo che la chitarra suonata da Takumi lo aveva fatto commuovere. E Naoki commenta che è proprio figlio di Takumi : insolente come lui e con il suo stesso quoziente intellettivo altissimo. È difficile dire quanti anni abbia – cioè quanti anni siano passati dalla morte di Ren – ma secondo me ha al massimo otto anni : può sembrare più grande perché veste da mini-punk, ma non penso che un ragazzino di 10-11 anni dormirebbe nel letto con il papà, gli salterebbe in braccio e lo abbraccerebbe. Ha gesti teneri da bambino, non è ancora un ragazzino.
E qui si interrompe la storia, senza che sappiamo più nulla da anni.
Perché Nana è fuggita via, facendosi passare per morta? Come ha potuto essere così crudele da far soffrire tanto Hachi e gli altri?
Cosa è successo fra Hachi e Takumi, cosa li ha spinti a vivere su due continenti diversi nonostante fra di loro ci sia ancora qualcosa?

Perché Reira è a Londra? Takumi potrebbe mai insistere per far trasferire Hachi e la figlia da lui se avesse ancora una relazione con Reira?
Che ne è stato della madre e della sorella di Nana? Nana le incontrerà mai?
Cosa ha spinto Nobu ad abbandonare la musica e che ne è stato di Yuri, che nel futuro non compare mai?
Perché Hachi, ora che sa che Nana è in Inghilterra, non si precipita da lei, raggiungendo anche il marito e il figlio?
E, soprattutto, le due Nana unite dal destino, le due ragazze della stessa età e con lo stesso nome le cui vite si sono intrecciate in modo inestricabile per un anno, modificando il loro futuro e quello delle persone attorno a loro, riusciranno mai a rivedersi?
La Yazawa ci deve delle risposte. Si prenda tutto il tempo che vuole per guarire e riposarsi, purché dia una conclusione degna a questo manga splendido e indimenticabile che non può e non deve condividere la sorte di altre opere d’arte restando un capolavoro incompiuto.
Nel frattempo, per non abbandonare ancora l'atmosfera del manga, qui ci sono i post di e Clacca e di Kassandra!