«Nobody can tell
whether someone else is happy or not»
Visto che quest’anno gli annunci di Lucca,
a parte poche eccezioni, mi hanno fatto particolarmente schifo e che, come ho
notato da un’occhiata a forum e blog, la situazione dei manga è diventata
veramente un delirio, mi consolo qui, a casa mia, parlando dei bei manga che ho
letto e che mi ripagano di decenni di manga orrendi.
Lovers’ kiss è un manga in due volumi di Akimi
Yoshida, pubblicato fra il 1995 e il 1996 dalla Shokakukan poco dopo Banana
Fish, dal quale però non potrebbe essere più diverso. Lovers’
kiss in pratica sarebbe la
versione della Yoshida di uno shoujo scolastico che, in quanto tale, come si
vede anche dal titolo tratta tematiche prettamente sentimentali.
Ovviamente, una volta tanto che la
Yoshida si decide a scrivere una storia d’amore, non può limitarsi a una semplice
coppia o, al più, a un semplice triangolo, ma la situazione sentimentale che si
instaura fra i personaggi, nella quale si intrecciano amori eterosessuali e,
soprattutto, omosessuali (che io sappia, questa è l’unica opera della Yoshida
con accenni yuri) è molto complicata,
perché chi ama e chi è amato non combaciano mai.
Protagonisti del manga sono infatti sei
liceali, tre ragazzi e tre ragazze, e attraverso di loro il manga affronta con
sensibilità e originalità tutti gli aspetti dell’adolescenza, vista nei suoi
aspetti luminosi come nei suoi lati oscuri, passando da temi leggeri, come i
primi amori, con tutto il loro contorno di speranze, malintesi, momenti dolci e
gelosie, a tematiche problematiche e difficili, come il suicidio, l’incesto,
gli abusi sessuali e l’omosessualità, sia maschile che femminile. Nonostante
ciò, la storia non diventa mai deprimente o pesante, ma il ritmo è molto veloce
e la trama e dinamica e piena di momenti allegri, dolci e comici.
Inoltre, a differenza che negli altri suoi
manga la narrazione è introspettiva e la storia è raccontata dal punto di vista
di tre diversi narratori, ciascuno dei quali, limitandosi alla sua prospettiva
sugli eventi, progressivamente spiega, arricchisce o contraddice tutto quello
che avevamo saputo dagli altri, e questo dà al racconto grande originalità
perché, dato che i tre capitoli avvengono contemporaneamente, possiamo vedere
la stessa scena da angolazioni diverse. Il manga quindi è diviso in tre parti -
"Boy Meets Girl", "Boy Meets Boy" e "Girl Meets Girl". In ognuna delle tre parti la coppia di volta
in volta protagonista si scambia un bacio in un momento importante.
La prima parte è raccontata dal punto di
vista di Rikako Kawana, una liceale
da un lato fredda e riservata, dall'altro abbastanza libera e spregiudicata. All'inizio del manga incontra sulla spiaggia Tomoaki Fujii, il playboy
della scuola, bellissimo, intelligente e seducente, dotato di fascino e aplomb,
cool e anche ricchissimo, unico erede di una famiglia importante che gestisce
una clinica privata. Bello e dannato, il suo fascino è accresciuto dalla sua
cattiva reputazione : fra l’altro, di lui si racconta anche che ha costretto
una ragazza ad abortire nella clinica di famiglia. Nonostante alla sua migliore
amica, Miki, sia antipatico, Rikako
è incuriosita da Tomoaki e, sfacciatamente, gli chiede di uscire (ergo, di
andare in un love hotel), proposta che ovviamente lui accetta, ma che porterà
entrambi a scoprire che la vita dell’altro era molto diversa da come appariva…
L’hotel in cui Tomoaki la porta è tutto tranne che lussuoso, il suo
appartamento è una stanza povera e squallida e Tomoaki, lungi dall'essere un
viziato figlio di papà, deve lavorare per mantenersi… Inoltre, nonostante la
sua fama di donnaiolo, è risentito perché lei era andata a letto con lui solo
per divertirsi. Ma ormai Rikako si è innamorata di lui. Decisa a scoprire dove
lavora, lo chiede a Sagisawa Takao, il tipico ragazzo tranquillo, con gli occhiali, apparentemente
trascurabile, che Rikako conosce perché da bambini andavano alla stessa scuola
di musica. Ma, mentre lei improvvisamente aveva smesso di suonare, Sagisawa era
diventato un buon pianista. Se Rikako si rivolge a lui è perché sapeva che lui
e Tomoaki alle medie erano amici. E Sagisawa sa benissimo dove lavora Tomoaki :
lavoravano insieme al Dolphin, un negozio di attrezzature subacquee sulla
spiaggia. Ma a Rikako mente, le dice di non saperlo.
E qui dobbiamo fare un
passo indietro. Sagisawa, il narratore della seconda parte, una volta, da
bambino, aveva visto dei fantasmi. Era un gelido e nevoso giorno di febbraio e
mentre aspettava il treno aveva visto un ragazzo e una ragazza che gli erano
sembrati strani, perché indossavano l’uniforme del liceo, ma quella estiva. Si sorridevano
e sembravano felici e Sagisawa si era incantato a guardarli finché non era
arrivato il suo treno ma, quando si era voltato a guardare il binario, non
aveva visto nessuno. Anni dopo aveva saputo che un ragazzo e una ragazza erano
morti in quel luogo tre anni prima che lui li vedesse. Ma non era stato questo
a colpirlo : quell’immagine, la neve e i due ragazzi che si sorridevano con
dolcezza, gli avevano fatto desiderare di provare un amore simile anche lui. Ed
è di Tomoaki che si era innamorato. Alle medie erano nello stesso club di
basket e a quei tempi Tomoaki era già famoso non solo per la sua ricca e
potente famiglia, ma perché per la sua bellezze e il suo carattere gentile e
affabile piaceva a tutti. Quando lo aveva visto per la prima volta Sagisawa non
poteva credere che esistesse una persona tanto straordinaria. Ma all'improvviso Tomoaki prima aveva cominciato a sembrare infelice e poi, il giorno dopo le
vacanze dell’ultimo anno di scuola, era apparso completamente cambiato, con
piercing e capelli tinti. Sagisawa non lo aveva più visto, perché Tomoaki aveva
anche abbandonato il club di basket, ma quando lo aveva rincontrato al liceo
non gli era sembrato più infelice, ma cambiato in peggio, dissoluto, arrogante,
pericoloso, e da allora non aveva smesso di chiedergli cosa poteva essergli
successo… Poi, per sua grande gioia, Tomoaki aveva cominciato a lavorare nello stesso
negozio di attrezzature da sub per cui lavorava lui, e così Sugisawa aveva
cominciato a sperare di potersi avvicinare a lui.
Ma non ha fatto i conti con
due persone. La prima ovviamente è Rikako, che si stava avvicinando sempre di
più a Tomoaki, facendo quello che Sagisawa non era mai riuscito a fare. Quando
Rikako gli chiede dove lavorasse Tomoaki, lui aveva appena sognato di baciarlo.
La seconda è il suo kohai del club di atletica, Ogata Atsushi : a Ogata Tomoaki non piace e
apparentemente non sopporta che sia così popolare con le ragazze, ma Sagisawa
non gli permette mai di parlargli male di lui e lo difende sempre, senza
rendergli conto di spezzargli il cuore, perché Ogata è innamorato di lui. Ogata
è presente quando Sagisawa mente a Rikako e all'inizio fraintende, crede che
sia lei a piacere a Sagisawa e così gli rivela che Eriko, la sorella di Rikako
che era in classe con lui, parlava sempre male di Rikako, cosa che stupisce
molto Sagisawa, perché da bambine le sorelle andavano molto d’accordo. Presto però
Ogata scopre la verità. Una volta che Tomoaki aveva raggiunto Sagisawa nell'aula di musica e Sagisawa gli aveva suonato un pezzo chiamato "Je te veux";
proprio mentre Sagisawa traduce il titolo, “Io ti voglio”, per Tomoaki, arriva Ogata,
che capisce tutto, insulta Tomoaki chiedendogli della famosa volta in cui
avrebbe fatto abortire una ragazza e, quando Sagisawa conferma i suoi sospetti,
si arrabbia e finalmente rivela a Sagisawa i suoi sentimenti. Ma proprio mentre
si stava dichiarando, sentono le voci di due ragazze fuori dall'aula e fuggono
via.
Queste due ragazze, che riescono a
origliare la dichiarazione, sono Miki e Eriko,
la sorella di Rikako e la migliore amica di Ogata, la narratrice della terza
parte. Eriko fin dall'infanzia era stata gelosissima della sua fin troppo
perfetta sorella maggiore e questa gelosia si era acuita quando di era
innamorata di Miki che, però, si era innamorata di Rikako a prima vista una
volta che l’aveva vista suonare il pianoforte. Quando Eriko la bacia, Miki le
dice che le dispiace, ma che lei amerà
per sempre Rikako, anche se lei ama Tomoaki, che il suo destino è amare una
persona che non può raggiungere, e le chiede scusa. Quando passano fuori dall'aula di musica è proprio perché Miki voleva chiedere a Sagisawa di suonare per lei
il pezzo che suonava Rikako. A Rikako non poteva chiederlo perché Rikako aveva
smesso di suonare.
Intanto Sagisawa comincia a disprezzare
se stesso per essere così geloso di Rikako. Da un lato è possessivo nei
confronti di Tomoaki e gelosissimo di Rikako : non accetta che sia lei la
prescelta, quella che è riuscita ad avvicinarsi a Tomoaki e a farsi amare da lui,
vorrebbe lui questo ruolo e quindi fa di tutto per allontanarla da lui, ma poi
si rende conto che così sta solo facendo del male a tutti, riesce a vincere i
suoi sentimenti infantili e finalmente rivela a Rikako dove lavora Tomoaki e si
fa da parte.
Non potendosi scusare con Tomoaki per
aver provato a tenere Rikako lontana da lui, almeno va a scusarsi con lui per
il comportamento di Ogata nell'aula di musica. Mentre sono nella sua stanza,
arriva una visita inaspettata, la madre di Tomoaki, che lo supplica di aprirle
la porta. Tomoaki, però, non la lascia entrare.
Il giorno dopo anche Ogata, che si
vergogna anche lui del suo comportamento, decide di andare a scusarsi con
Tomoaki ma, quando lui e Sagisawa vanno al negozio, hanno la notizia shockante
che Tomoaki quella notte aveva cercato di annegarsi e che il fratello di Miki, Mitsuyoshi,
che lavorava al negozio, lo aveva salvato giusto in tempo. Da lui sanno anche
che non era stato Tomoaki a mettere incinta la ragazza. Ogata lo racconta a
Eriko, che a sua volta in seguito vede Tomoaki che parlava con Miki, l’ultima
persona con la quale si sarebbe aspettata di vederlo. Prima che fraintenda, per
paura che arrivino a Rikako strani pettegolezzi, Miki rivela a Eriko che lei e
Tomoaki già si conoscevano fin dall'infanzia : si erano incontrati per la prima
volta quando avevano nove anni e lei e il fratello facevano le consegne per il
loro negozio di liquori a casa di Tomoaki. La prima volta che lo aveva visto,
Tomoaki le era sembrato un principe delle fiabe e sua madre, una donna
bellissima, faceva per loro dei dolci ogni volta che giocavano insieme. E, alla
fine, sono proprio Eriko e Ogata a origliare per caso la conversazione in cui
Tomoaki racconta al fratello di Miki perché aveva provato a suicidarsi e a
conoscere la verità sul suo triste e difficile passato, sulla sua famiglia
terribile, sulla sua madre psicopatica e su tutte le sofferenze che lo avevano
spinto a tentare di annegarsi. Ora che, suo malgrado, era sopravvissuto,
Tomoaki voleva solo allontanarsi da Kamakura, e per fortuna sua zia aveva avuto
compassione di lui e aveva deciso di aiutarlo a trasferirsi per rifarsi una
vita.
A questo punto Ogata prende in mano la situazione, si fa presentare
Rikako da Eriko e le rivela che Tomoaki stava per lasciare il liceo e per
partire da Kamakura, shockandola. E finalmente, incoraggiata anche da Miki, che
vuole solo il suo bene e che infondo vuole ancora bene anche a Tomoaki, Rikako
reagisce e va a riprendersi quello che è suo. Raggiunge Tomoaki in riva al mare
e finalmente parlano con sincerità e Rikako gli racconta il suo passato, la sua
infanzia, in cui era costretta ad essere una bambina perfetta, e il trauma che
le aveva rovinato la vita. Questa scena è dolcissima, perché Tomoaki,
nonostante fosse anche lui tanto traumatizzato da avere da poco tentato il
suicidio, riesce a consolarla e a rivolgerle quelle parole di conforto di cui
Rikako aveva da sempre avuto bisogno e a darle coraggio. Quando si separano, lo
fanno con la promessa di rivedersi, dopo essersi rivelati i loro sentimenti e
dopo essersi dati finalmente si danno un vero bacio e una speranza per il
futuro.
Mentre si salutano alla stazione, Sagisawa e Ogata li osservano da una
panchina e, mentre Ogata cerca di consolarlo, Sagisawa ricorda i fantasmi che
aveva visto nello stesso luogo da bambino, e capisce che le cose erano andate
come dovevano andare, che fra Rikako e Tomoaki c’era un vero amore che non
doveva essere ostacolato. Ma neanche lui è destinato a restare solo, come prova
il bacio che gli dà Ogata! E Rikako trova un altro inaspettato appoggio in sua
sorella, che si era fatta insegnare a suonare una canzone apposta per lei e che
la incoraggia a non arrendersi e a continuare la sua storia con Tomoaki
nonostante la distanza.
Come vediamo, il centro del manga sono
ovviamente i rapporti fra i personaggi, le cui vite sono legate fin dall'infanzia perché si conoscevano tutti da piccoli ma, per motivi diversi,
si sono allontanati gli uni dagli altri. Sul versante sentimentale non abbiamo
semplici coppie o, al più, semplici triangoli, ma un poligono : Rikako è
innamorata di Tomoaki, che la ricambia; Takao è innamorato di Tomoaki, e quindi
è geloso di Riakako e cerca di ostacolarla. Ogata è innamorato di Takao e odia,
ovviamente, Tomoaki. Sul versante femminile, Miki, è innamorata di Rikako e quindi odia Tomoaki e
cerca di frapporsi fra lui e Mikako e di allontanarli, e Eriko, è innamorata di
Miki e quindi è gelosa della sorella e ostile nei suoi confronti.
I due protagonisti, Tomoaki e Rikako, devono
districarsi in questa rete di complessi legami per trovarsi e non perdersi. Loro,
che sono già due personaggi traumatizzati dalla vita e per questo pieni di
difficoltà nei rapporti umani, si trovano al centro di questo esagono amoroso
che li porta a dover lottare contro i loro unici amici per stare insieme e a
dover subire le conseguenze negative, gli intrighi e le bugie derivanti da
sentimenti che non hanno fatto nulla per provocare ma che devono subire. Ancora
una volta, per loro i sentimenti degli altri sono solo una minaccia, e questo,
unito al fatto che entrambi dovevano lottare con i fantasmi del loro passato,
rende ancora più difficile lo sbocciare del loro amore, impedisce loro di fidarsi
l’uno dell’altra.
Anche se non vediamo mai il suo punto di
vista, il vero protagonista è Tomoaki : è lui il filo conduttore che unisce
tutti i personaggi e sono i forti sentimenti che suscita in tutti loro a
portarli a interrogarsi sulla loro vita e sul loro passato. Questo però
sottolinea la sua posizione di solitudine e di tristezza, perché mentre è lui a
fare la differenza nella vita di tutti, non avviene mai il contrario e, in
mezzo a persone che o lo amano o lo odiano, che lo mitizzano, che lo
fraintendono, che lo corteggiano e lo adulano e che lo temono e lo ostacolano
ma che, in realtà, non lo conoscono, resta una figura isolata, deve sempre
aiutarsi da solo e, per lo più, tutte le persone che conquista, nel bene e nel
male, rendono la sua vita ancora più difficile, costringendolo a lottare con
sentimenti che può solo subire.
Per questo alla fine si allontana : è un
personaggio che ha visto e fatto troppo per poter semplicemente ritornare a una
normale vita da liceale, prima deve intraprendere un cammino di guarigione e
crescita che può affrontare unicamente da solo. In questo manga della Yoshida è
lui il personaggio troppo eccezionale, nel bene e nel male, per poter aspirare
a una vita fra le persone normali, e quindi la sua presenza “scomoda” deve
essere rimossa perché fra gli altri ritorni la serenità. Ma la sua partenza non
è definitiva e tutto quello che lui è Rikako hanno superato è servito a
renderli in grado di restare uniti nonostante tutto, con l’appoggio anche dei
loro amici e, nel caso di Rikako, della sorella con la quale finalmente
instaura un rapporto. Inoltre anche Rikako è cresciuta, anche lei ha superato i
suoi demoni e anche per lei si apre un nuovo futuro in cui non sarà più sola. Alla
fine quindi, nonostante tutto quell'intrecciarsi di amori non corrisposti,
trionfa l’amicizia, tutti riescono a dare il meglio di sé e il fatto che
rinuncino a ostacolare Rikako e Tomoaki è una prova della maturità che hanno
raggiunto attraverso la storia.
Nel raccontare tutti questi amori la
Yoshida non scade mai nel volgare o, peggio, nel banale, e riesce a non cedere
né al romanticismo sdolcinato che caratterizza fin troppi manga né, al
contrario, a un umorismo inappropriato, come pure in molti manga accade. Al
contrario, il malessere adolescenziale è messo in scena con sobrietà e
sensibilità, senza pathos o sentimentalismo eccessivo ma con molta delicatezza
sono raccontati i disagi dell’adolescenza a contatto con i primi amori, amori
difficili, inaspettati, ma che costringono a guardare dentro di sé e a far
capire che, prima di conquistare qualsiasi partner, dobbiamo prima conquistare
noi stessi. Perciò attraverso lo sbocciare di queste storie d’amore, attraverso
gelosie, confidenze, segreti, dolcezza e tristezza, tutti i personaggi crescono
e maturano. E ci sono anche molte scene dolci e allegre : Rikako che vede
Tomoaki emergere dal mare, Mike che ascolta Rikako suonare, Rikako ubriaca che
si risveglia nella stanza di Tomoaki, Miki e Eriko che si riparano dalla
pioggia sotto la stessa asciugamano, Sagisawa e Ogata che se ne vanno
scherzando dalla stazione, Sagisawa che suona per Tomoaki, Tomoaki e Rikako che
fanno i fidanzatini mano per la mano…
Ma, oltre che uno slice of life
sentimentale su un gruppo di ragazzi che vivono la loro vita scolastica in una
cittadina vicino al mare, Lovers’kiss
è anche il racconto di come degli adolescenti affrontino i demoni del loro
passato, imparino a superare i loro traumi e ad andare avanti, a imparare a
convivere con i propri sentimenti e segreti e a cercare di costruire qualcosa
di positivo anche se le loro vite erano partite male… e anche questo processo è
tipico del passaggio all'età adulta, e la Yoshida affronta questa tematica con
sensibilità, intelligenza e finezza, attraverso personaggi realistici in tutte
le loro contraddizioni, adolescenti confusi che prima di tutto devono imparare
a conoscere se stessi.
Una cosa che mi è molto piaciuta è anche
che nella rappresentazione di storie d’amore con tinte di yuri e boy’s love non
ci sono volgarità né fan service fuori luogo, ma tutti i tipi d’amore sono
trattati con la stessa naturalezza e serietà, con normalità. E, fra tutti quei
problemi sentimentali, è bello vedere anche un bellissimo rapporto di amicizia
fra ragazzo e ragazzo, quello fra Eriko e Ogata, un rapporto in cui due
adolescenti si fidano l’uno dell’altra e riescono a stabilire un legame molto
stretto, senza che nessuno vede il sesso opposto come oggetto di mire
sentimentali e sessuali.
E parte migliore deve ancora venire : la
storia di Tomoaki non finisce affatto così! Ricordo ancora quando aprii il primo numero di Umimachi
Diary, l’ultimo lavoro della Yoshida, e la sorpresa che abbi quando mi
ritrovai a pagina 4 Tomoaki in persona, tornato a Kamakura e destinato ad un ruolo
importante nelle vita delle nuove protagoniste, le sorelle Koda. I due manga
infatti sono legati. Innanzitutto sono ambientati entrambe a Kamakura, un luogo
che alla Yoshida è particolarmente caro, come dice lei stessa. Nel secondo
volume infatti racconta che, pur essendo nata e cresciuta a Tokyo, è a
Kamakura, dove ha passato diversi anni, che ha trascorso i momenti più belli
della sua vita (come già aveva detto nel volume 4 di Kissho Tennyo). Così, nel 1996 aveva colto l’occasione per
ambientare uno dei suoi manga nel luogo che amava tanto, e nel 2006 ha di nuovo
voluto rendere omaggio a Kamakura in Umimachi Diary.
E Lovers’kiss
e Umimachi Diary, oltre ad essere ambientati nella stessa città a
distanza di pochi anni, appartengono allo stesso universo narrativo ed hanno in
comune altri personaggi oltre a Tomoaki… per non spoilerare niente, basta dire
che per lo più i fratelli minori dei protagonisti di Lovers’kiss, la famiglia
di Miki, e che anche i fratelli maggiori fanno la loro comparsa…
Per quanto riguarda il disegno, troviamo
già il tratto maturo della Yoshida, quello
sempre sobrio, ma più delicato e raffinato, più shoujo e femminile, che
ritroviamo nelle sue opere più recenti, anche se ancora in fase di
sperimentazione, come vediamo confrontando i personaggi come erano in Lovers’kiss e come sono ricomparsi
in Umimachi Diary. In particolare, mi piacciono molto le tavole
in cui si vede il mare, con la loro atmosfera estiva calma e malinconica.
Insomma, questo
manga è un gioiellino da tutti i punti di vista, intenso e coinvolgente, e
ovviamente ringrazio ancora che mi ha permesso di leggerlo!











Ti stimo per il semplice fatto che parli della Yoshida....<3
RispondiEliminaehehe, noi fan della Yoshida - ne saremo almeno dieci?!? chissà! - dobbiamo restare uniti e diffondere il verbo :)
Eliminaahhh! che meraviglia! ma davvero in cartaceo questo gioiellino non esiste né in inglese né in francese? sigh, cercherò le scans perché dopo un post così mi sono già innamorata di questo manga <3
RispondiEliminagrazie anna, io non sapevo, se non per vaghi accenni che avevi fatto tu, che umimachi fosse legato ad altro, adesso spero di trovarlo questo lover's kiss e di riuscire a godermelo nonostante il mio odio per la lettura a schermo XD
Sono legatissimi! Ritorna il protagonista! Quando aprì Umimachi per la prima volta la prima cosa che pensai fu "Disgraziato, che ci fai qua?!" prima di entrare in modalità fangirl! Clacca purtroppo non si trova né in cartaceo e nemmeno in scans :( a me lo hanno tradotto... non ho mai conosciuto una mangaka così sfortunata! Capisco le opere lunghe, ma di Lover's kiss c'è pure l'edizione bunko in un volume e in Giappone ha avuto tanto successo che ci hanno fatto pure il film... Però può darsi che prima o poi esca in Francia, se Umimachi ha successo!
Eliminacacchio, non ci posso credere, manco le scan??? ma che diamine, scansionano e traducono qualsiasi vaccata e questo no???
Eliminaumimachi lo aggiungo alla lista dei regali, basta, me lo faccio regalare per il compleanno, aiuto a convincere i francesi a pubblicare questo lover's kiss e magari anche kihhou tennyo che mi piace un sacco!
niente, nemmeno un capitoletto... e poi dicono che uno non si deve indignare! giuro, non c'è nessuna mangaka così poco considerata! anche se mi dicono che usa un linguaggio molto difficile da tradurre e quindi è comprensibile che gli scanlators, che lo fanno per hobby, non ci si cimentino... Io sono un giudice parzialissimo, della Yoshida mi piace tutto, anche le opere meno note come Sakura no Sono e il vecchissimo California Monogatari, ma devo dire che nelle sue ultime opere c'è qualcosa di speciale! Di Umimachi il 22 novembre esce il 3 e la storia già è a buon punto, quindi puoi cominciare a recuperarlo : lo amerai!! E amerai Tomoaki!!
Eliminaoh bene, se a novembre esce il 3, per metà dicembre dovrei riuscire a prenderli tutti insieme... o a farmeli regalare XD ho pure la scusa che devo studiare lingue XD
Eliminaè un ottimo esercizio!!
Elimina