lunedì 4 novembre 2013

Lovers' kiss - Akimi Yoshida

«Nobody can tell whether someone else is happy or not»



Visto che quest’anno gli annunci di Lucca, a parte poche eccezioni, mi hanno fatto particolarmente schifo e che, come ho notato da un’occhiata a forum e blog, la situazione dei manga è diventata veramente un delirio, mi consolo qui, a casa mia, parlando dei bei manga che ho letto e che mi ripagano di decenni di manga orrendi.

Lovers’ kiss è un manga in due volumi di Akimi Yoshida, pubblicato fra il 1995 e il 1996 dalla Shokakukan poco dopo Banana Fish, dal quale però non potrebbe essere più diverso. Lovers’ kiss in pratica sarebbe la versione della Yoshida di uno shoujo scolastico che, in quanto tale, come si vede anche dal titolo tratta tematiche prettamente sentimentali.

Ovviamente, una volta tanto che la Yoshida si decide a scrivere una storia d’amore, non può limitarsi a una semplice coppia o, al più, a un semplice triangolo, ma la situazione sentimentale che si instaura fra i personaggi, nella quale si intrecciano amori eterosessuali e, soprattutto, omosessuali (che io sappia, questa è l’unica opera della Yoshida con accenni yuri)  è molto complicata, perché chi ama e chi è amato non combaciano mai.



Protagonisti del manga sono infatti sei liceali, tre ragazzi e tre ragazze, e attraverso di loro il manga affronta con sensibilità e originalità tutti gli aspetti dell’adolescenza, vista nei suoi aspetti luminosi come nei suoi lati oscuri, passando da temi leggeri, come i primi amori, con tutto il loro contorno di speranze, malintesi, momenti dolci e gelosie, a tematiche problematiche e difficili, come il suicidio, l’incesto, gli abusi sessuali e l’omosessualità, sia maschile che femminile. Nonostante ciò, la storia non diventa mai deprimente o pesante, ma il ritmo è molto veloce e la trama e dinamica e piena di momenti allegri, dolci e comici.

Inoltre, a differenza che negli altri suoi manga la narrazione è introspettiva e la storia è raccontata dal punto di vista di tre diversi narratori, ciascuno dei quali, limitandosi alla sua prospettiva sugli eventi, progressivamente spiega, arricchisce o contraddice tutto quello che avevamo saputo dagli altri, e questo dà al racconto grande originalità perché, dato che i tre capitoli avvengono contemporaneamente, possiamo vedere la stessa scena da angolazioni diverse. Il manga quindi è diviso in tre parti - "Boy Meets Girl", "Boy Meets Boy" e "Girl Meets Girl".  In ognuna delle tre parti la coppia di volta in volta protagonista si scambia un bacio in un momento importante.

La prima parte è raccontata dal punto di vista di Rikako Kawana, una liceale da un lato fredda e riservata, dall'altro abbastanza libera e spregiudicata. All'inizio del manga incontra sulla spiaggia Tomoaki Fujii, il playboy della scuola, bellissimo, intelligente e seducente, dotato di fascino e aplomb, cool e anche ricchissimo, unico erede di una famiglia importante che gestisce una clinica privata. Bello e dannato, il suo fascino è accresciuto dalla sua cattiva reputazione : fra l’altro, di lui si racconta anche che ha costretto una ragazza ad abortire nella clinica di famiglia. Nonostante alla sua migliore amica, Miki, sia antipatico, Rikako è incuriosita da Tomoaki e, sfacciatamente, gli chiede di uscire (ergo, di andare in un love hotel), proposta che ovviamente lui accetta, ma che porterà entrambi a scoprire che la vita dell’altro era molto diversa da come appariva… 

L’hotel in cui Tomoaki la porta è tutto tranne che lussuoso, il suo appartamento è una stanza povera e squallida e Tomoaki, lungi dall'essere un viziato figlio di papà, deve lavorare per mantenersi… Inoltre, nonostante la sua fama di donnaiolo, è risentito perché lei era andata a letto con lui solo per divertirsi. Ma ormai Rikako si è innamorata di lui. Decisa a scoprire dove lavora, lo chiede  a Sagisawa Takao, il tipico ragazzo tranquillo, con gli occhiali, apparentemente trascurabile, che Rikako conosce perché da bambini andavano alla stessa scuola di musica. Ma, mentre lei improvvisamente aveva smesso di suonare, Sagisawa era diventato un buon pianista. Se Rikako si rivolge a lui è perché sapeva che lui e Tomoaki alle medie erano amici. E Sagisawa sa benissimo dove lavora Tomoaki : lavoravano insieme al Dolphin, un negozio di attrezzature subacquee sulla spiaggia. Ma a Rikako mente, le dice di non saperlo. 


E qui dobbiamo fare un passo indietro. Sagisawa, il narratore della seconda parte, una volta, da bambino, aveva visto dei fantasmi. Era un gelido e nevoso giorno di febbraio e mentre aspettava il treno aveva visto un ragazzo e una ragazza che gli erano sembrati strani, perché indossavano l’uniforme del liceo, ma quella estiva. Si sorridevano e sembravano felici e Sagisawa si era incantato a guardarli finché non era arrivato il suo treno ma, quando si era voltato a guardare il binario, non aveva visto nessuno. Anni dopo aveva saputo che un ragazzo e una ragazza erano morti in quel luogo tre anni prima che lui li vedesse. Ma non era stato questo a colpirlo : quell’immagine, la neve e i due ragazzi che si sorridevano con dolcezza, gli avevano fatto desiderare di provare un amore simile anche lui. Ed è di Tomoaki che si era innamorato. Alle medie erano nello stesso club di basket e a quei tempi Tomoaki era già famoso non solo per la sua ricca e potente famiglia, ma perché per la sua bellezze e il suo carattere gentile e affabile piaceva a tutti. Quando lo aveva visto per la prima volta Sagisawa non poteva credere che esistesse una persona tanto straordinaria. Ma all'improvviso Tomoaki prima aveva cominciato a sembrare infelice e poi, il giorno dopo le vacanze dell’ultimo anno di scuola, era apparso completamente cambiato, con piercing e capelli tinti. Sagisawa non lo aveva più visto, perché Tomoaki aveva anche abbandonato il club di basket, ma quando lo aveva rincontrato al liceo non gli era sembrato più infelice, ma cambiato in peggio, dissoluto, arrogante, pericoloso, e da allora non aveva smesso di chiedergli cosa poteva essergli successo… Poi, per sua grande gioia, Tomoaki aveva cominciato a lavorare nello stesso negozio di attrezzature da sub per cui lavorava lui, e così Sugisawa aveva cominciato a sperare di potersi avvicinare a lui. 

Ma non ha fatto i conti con due persone. La prima ovviamente è Rikako, che si stava avvicinando sempre di più a Tomoaki, facendo quello che Sagisawa non era mai riuscito a fare. Quando Rikako gli chiede dove lavorasse Tomoaki, lui aveva appena sognato di baciarlo. La seconda è il suo kohai del club di atletica, Ogata Atsushi : a Ogata Tomoaki non piace e apparentemente non sopporta che sia così popolare con le ragazze, ma Sagisawa non gli permette mai di parlargli male di lui e lo difende sempre, senza rendergli conto di spezzargli il cuore, perché Ogata è innamorato di lui. Ogata è presente quando Sagisawa mente a Rikako e all'inizio fraintende, crede che sia lei a piacere a Sagisawa e così gli rivela che Eriko, la sorella di Rikako che era in classe con lui, parlava sempre male di Rikako, cosa che stupisce molto Sagisawa, perché da bambine le sorelle andavano molto d’accordo. Presto però Ogata scopre la verità. Una volta che Tomoaki aveva raggiunto Sagisawa nell'aula di musica e Sagisawa gli aveva suonato un pezzo chiamato "Je te veux"; proprio mentre Sagisawa traduce il titolo, “Io ti voglio”, per Tomoaki, arriva Ogata, che capisce tutto, insulta Tomoaki chiedendogli della famosa volta in cui avrebbe fatto abortire una ragazza e, quando Sagisawa conferma i suoi sospetti, si arrabbia e finalmente rivela a Sagisawa i suoi sentimenti. Ma proprio mentre si stava dichiarando, sentono le voci di due ragazze fuori dall'aula e fuggono via.
Queste due ragazze, che riescono a origliare la dichiarazione, sono Miki e Eriko, la sorella di Rikako e la migliore amica di Ogata, la narratrice della terza parte. Eriko fin dall'infanzia era stata gelosissima della sua fin troppo perfetta sorella maggiore e questa gelosia si era acuita quando di era innamorata di Miki che, però, si era innamorata di Rikako a prima vista una volta che l’aveva vista suonare il pianoforte. Quando Eriko la bacia, Miki le dice che le dispiace,  ma che lei amerà per sempre Rikako, anche se lei ama Tomoaki, che il suo destino è amare una persona che non può raggiungere, e le chiede scusa. Quando passano fuori dall'aula di musica è proprio perché Miki voleva chiedere a Sagisawa di suonare per lei il pezzo che suonava Rikako. A Rikako non poteva chiederlo perché Rikako aveva smesso di suonare.

Intanto Sagisawa comincia a disprezzare se stesso per essere così geloso di Rikako. Da un lato è possessivo nei confronti di Tomoaki e gelosissimo di Rikako : non accetta che sia lei la prescelta, quella che è riuscita ad avvicinarsi a Tomoaki e a farsi amare da lui, vorrebbe lui questo ruolo e quindi fa di tutto per allontanarla da lui, ma poi si rende conto che così sta solo facendo del male a tutti, riesce a vincere i suoi sentimenti infantili e finalmente rivela a Rikako dove lavora Tomoaki e si fa da parte.

Non potendosi scusare con Tomoaki per aver provato a tenere Rikako lontana da lui, almeno va a scusarsi con lui per il comportamento di Ogata nell'aula di musica. Mentre sono nella sua stanza, arriva una visita inaspettata, la madre di Tomoaki, che lo supplica di aprirle la porta. Tomoaki, però, non la lascia entrare.

Il giorno dopo anche Ogata, che si vergogna anche lui del suo comportamento, decide di andare a scusarsi con Tomoaki ma, quando lui e Sagisawa vanno al negozio, hanno la notizia shockante che Tomoaki quella notte aveva cercato di annegarsi e che il fratello di Miki, Mitsuyoshi, che lavorava al negozio, lo aveva salvato giusto in tempo. Da lui sanno anche che non era stato Tomoaki a mettere incinta la ragazza. Ogata lo racconta a Eriko, che a sua volta in seguito vede Tomoaki che parlava con Miki, l’ultima persona con la quale si sarebbe aspettata di vederlo. Prima che fraintenda, per paura che arrivino a Rikako strani pettegolezzi, Miki rivela a Eriko che lei e Tomoaki già si conoscevano fin dall'infanzia : si erano incontrati per la prima volta quando avevano nove anni e lei e il fratello facevano le consegne per il loro negozio di liquori a casa di Tomoaki. La prima volta che lo aveva visto, Tomoaki le era sembrato un principe delle fiabe e sua madre, una donna bellissima, faceva per loro dei dolci ogni volta che giocavano insieme. E, alla fine, sono proprio Eriko e Ogata a origliare per caso la conversazione in cui Tomoaki racconta al fratello di Miki perché aveva provato a suicidarsi e a conoscere la verità sul suo triste e difficile passato, sulla sua famiglia terribile, sulla sua madre psicopatica e su tutte le sofferenze che lo avevano spinto a tentare di annegarsi. Ora che, suo malgrado, era sopravvissuto, Tomoaki voleva solo allontanarsi da Kamakura, e per fortuna sua zia aveva avuto compassione di lui e aveva deciso di aiutarlo a trasferirsi per rifarsi una vita. 


A questo punto Ogata prende in mano la situazione, si fa presentare Rikako da Eriko e le rivela che Tomoaki stava per lasciare il liceo e per partire da Kamakura, shockandola. E finalmente, incoraggiata anche da Miki, che vuole solo il suo bene e che infondo vuole ancora bene anche a Tomoaki, Rikako reagisce e va a riprendersi quello che è suo. Raggiunge Tomoaki in riva al mare e finalmente parlano con sincerità e Rikako gli racconta il suo passato, la sua infanzia, in cui era costretta ad essere una bambina perfetta, e il trauma che le aveva rovinato la vita. Questa scena è dolcissima, perché Tomoaki, nonostante fosse anche lui tanto traumatizzato da avere da poco tentato il suicidio, riesce a consolarla e a rivolgerle quelle parole di conforto di cui Rikako aveva da sempre avuto bisogno e a darle coraggio. Quando si separano, lo fanno con la promessa di rivedersi, dopo essersi rivelati i loro sentimenti e dopo essersi dati finalmente si danno un vero bacio e una speranza per il futuro. 

Mentre si salutano alla stazione, Sagisawa e Ogata li osservano da una panchina e, mentre Ogata cerca di consolarlo, Sagisawa ricorda i fantasmi che aveva visto nello stesso luogo da bambino, e capisce che le cose erano andate come dovevano andare, che fra Rikako e Tomoaki c’era un vero amore che non doveva essere ostacolato. Ma neanche lui è destinato a restare solo, come prova il bacio che gli dà Ogata! E Rikako trova un altro inaspettato appoggio in sua sorella, che si era fatta insegnare a suonare una canzone apposta per lei e che la incoraggia a non arrendersi e a continuare la sua storia con Tomoaki nonostante la distanza.

Come vediamo, il centro del manga sono ovviamente i rapporti fra i personaggi, le cui vite sono legate fin dall'infanzia  perché si conoscevano tutti da piccoli ma, per motivi diversi, si sono allontanati gli uni dagli altri. Sul versante sentimentale non abbiamo semplici coppie o, al più, semplici triangoli, ma un poligono : Rikako è innamorata di Tomoaki, che la ricambia; Takao è innamorato di Tomoaki, e quindi è geloso di Riakako e cerca di ostacolarla. Ogata è innamorato di Takao e odia, ovviamente, Tomoaki. Sul versante femminile, Miki,  è innamorata di Rikako e quindi odia Tomoaki e cerca di frapporsi fra lui e Mikako e di allontanarli, e Eriko, è innamorata di Miki e quindi è gelosa della sorella e ostile nei suoi confronti.  

I due protagonisti, Tomoaki e Rikako, devono districarsi in questa rete di complessi legami per trovarsi e non perdersi. Loro, che sono già due personaggi traumatizzati dalla vita e per questo pieni di difficoltà nei rapporti umani, si trovano al centro di questo esagono amoroso che li porta a dover lottare contro i loro unici amici per stare insieme e a dover subire le conseguenze negative, gli intrighi e le bugie derivanti da sentimenti che non hanno fatto nulla per provocare ma che devono subire. Ancora una volta, per loro i sentimenti degli altri sono solo una minaccia, e questo, unito al fatto che entrambi dovevano lottare con i fantasmi del loro passato, rende ancora più difficile lo sbocciare del loro amore, impedisce loro di fidarsi l’uno dell’altra.
Anche se non vediamo mai il suo punto di vista, il vero protagonista è Tomoaki : è lui il filo conduttore che unisce tutti i personaggi e sono i forti sentimenti che suscita in tutti loro a portarli a interrogarsi sulla loro vita e sul loro passato. Questo però sottolinea la sua posizione di solitudine e di tristezza, perché mentre è lui a fare la differenza nella vita di tutti, non avviene mai il contrario e, in mezzo a persone che o lo amano o lo odiano, che lo mitizzano, che lo fraintendono, che lo corteggiano e lo adulano e che lo temono e lo ostacolano ma che, in realtà, non lo conoscono, resta una figura isolata, deve sempre aiutarsi da solo e, per lo più, tutte le persone che conquista, nel bene e nel male, rendono la sua vita ancora più difficile, costringendolo a lottare con sentimenti che può solo subire. 

Per questo alla fine si allontana : è un personaggio che ha visto e fatto troppo per poter semplicemente ritornare a una normale vita da liceale, prima deve intraprendere un cammino di guarigione e crescita che può affrontare unicamente da solo. In questo manga della Yoshida è lui il personaggio troppo eccezionale, nel bene e nel male, per poter aspirare a una vita fra le persone normali, e quindi la sua presenza “scomoda” deve essere rimossa perché fra gli altri ritorni la serenità. Ma la sua partenza non è definitiva e tutto quello che lui è Rikako hanno superato è servito a renderli in grado di restare uniti nonostante tutto, con l’appoggio anche dei loro amici e, nel caso di Rikako, della sorella con la quale finalmente instaura un rapporto. Inoltre anche Rikako è cresciuta, anche lei ha superato i suoi demoni e anche per lei si apre un nuovo futuro in cui non sarà più sola. Alla fine quindi, nonostante tutto quell'intrecciarsi di amori non corrisposti, trionfa l’amicizia, tutti riescono a dare il meglio di sé e il fatto che rinuncino a ostacolare Rikako e Tomoaki è una prova della maturità che hanno raggiunto attraverso la storia. 



Nel raccontare tutti questi amori la Yoshida non scade mai nel volgare o, peggio, nel banale, e riesce a non cedere né al romanticismo sdolcinato che caratterizza fin troppi manga né, al contrario, a un umorismo inappropriato, come pure in molti manga accade. Al contrario, il malessere adolescenziale è messo in scena con sobrietà e sensibilità, senza pathos o sentimentalismo eccessivo ma con molta delicatezza sono raccontati i disagi dell’adolescenza a contatto con i primi amori, amori difficili, inaspettati, ma che costringono a guardare dentro di sé e a far capire che, prima di conquistare qualsiasi partner, dobbiamo prima conquistare noi stessi. Perciò attraverso lo sbocciare di queste storie d’amore, attraverso gelosie, confidenze, segreti, dolcezza e tristezza, tutti i personaggi crescono e maturano. E ci sono anche molte scene dolci e allegre : Rikako che vede Tomoaki emergere dal mare, Mike che ascolta Rikako suonare, Rikako ubriaca che si risveglia nella stanza di Tomoaki, Miki e Eriko che si riparano dalla pioggia sotto la stessa asciugamano, Sagisawa e Ogata che se ne vanno scherzando dalla stazione, Sagisawa che suona per Tomoaki, Tomoaki e Rikako che fanno i fidanzatini mano per la mano…

Ma, oltre che uno slice of life sentimentale su un gruppo di ragazzi che vivono la loro vita scolastica in una cittadina vicino al mare, Lovers’kiss è anche il racconto di come degli adolescenti affrontino i demoni del loro passato, imparino a superare i loro traumi e ad andare avanti, a imparare a convivere con i propri sentimenti e segreti e a cercare di costruire qualcosa di positivo anche se le loro vite erano partite male… e anche questo processo è tipico del passaggio all'età adulta, e la Yoshida affronta questa tematica con sensibilità, intelligenza e finezza, attraverso personaggi realistici in tutte le loro contraddizioni, adolescenti confusi che prima di tutto devono imparare a conoscere se stessi. 

Una cosa che mi è molto piaciuta è anche che nella rappresentazione di storie d’amore con tinte di yuri e boy’s love non ci sono volgarità né fan service fuori luogo, ma tutti i tipi d’amore sono trattati con la stessa naturalezza e serietà, con normalità. E, fra tutti quei problemi sentimentali, è bello vedere anche un bellissimo rapporto di amicizia fra ragazzo e ragazzo, quello fra Eriko e Ogata, un rapporto in cui due adolescenti si fidano l’uno dell’altra e riescono a stabilire un legame molto stretto, senza che nessuno vede il sesso opposto come oggetto di mire sentimentali e sessuali.

E parte migliore deve ancora venire : la storia di Tomoaki non finisce affatto così! Ricordo ancora  quando aprii il primo numero di Umimachi Diary, l’ultimo lavoro della Yoshida, e la sorpresa che abbi quando mi ritrovai a pagina 4 Tomoaki in persona, tornato a Kamakura e destinato ad un ruolo importante nelle vita delle nuove protagoniste, le sorelle Koda. I due manga infatti sono legati. Innanzitutto sono ambientati entrambe a Kamakura, un luogo che alla Yoshida è particolarmente caro, come dice lei stessa. Nel secondo volume infatti racconta che, pur essendo nata e cresciuta a Tokyo, è a Kamakura, dove ha passato diversi anni, che ha trascorso i momenti più belli della sua vita (come già aveva detto nel volume 4 di Kissho Tennyo). Così, nel 1996 aveva colto l’occasione per ambientare uno dei suoi manga nel luogo che amava tanto, e nel 2006 ha di nuovo voluto rendere omaggio a Kamakura in Umimachi Diary.
E Lovers’kiss e Umimachi Diary, oltre ad essere ambientati nella stessa città a distanza di pochi anni, appartengono allo stesso universo narrativo ed hanno in comune altri personaggi oltre a Tomoaki… per non spoilerare niente, basta dire che per lo più i fratelli minori dei protagonisti di Lovers’kiss, la famiglia di Miki, e che anche i fratelli maggiori fanno la loro comparsa…

Per quanto riguarda il disegno, troviamo già il tratto maturo della Yoshida, quello sempre sobrio, ma più delicato e raffinato, più shoujo e femminile, che ritroviamo nelle sue opere più recenti, anche se ancora in fase di sperimentazione, come vediamo confrontando i personaggi come erano in Lovers’kiss e come sono ricomparsi in Umimachi Diary. In particolare, mi piacciono molto le tavole in cui si vede il mare, con la loro atmosfera estiva calma e malinconica.


Insomma, questo manga è un gioiellino da tutti i punti di vista, intenso e coinvolgente, e ovviamente ringrazio ancora che mi ha permesso di leggerlo! 

8 commenti:

  1. Ti stimo per il semplice fatto che parli della Yoshida....<3

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    1. ehehe, noi fan della Yoshida - ne saremo almeno dieci?!? chissà! - dobbiamo restare uniti e diffondere il verbo :)

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  2. ahhh! che meraviglia! ma davvero in cartaceo questo gioiellino non esiste né in inglese né in francese? sigh, cercherò le scans perché dopo un post così mi sono già innamorata di questo manga <3

    grazie anna, io non sapevo, se non per vaghi accenni che avevi fatto tu, che umimachi fosse legato ad altro, adesso spero di trovarlo questo lover's kiss e di riuscire a godermelo nonostante il mio odio per la lettura a schermo XD

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    1. Sono legatissimi! Ritorna il protagonista! Quando aprì Umimachi per la prima volta la prima cosa che pensai fu "Disgraziato, che ci fai qua?!" prima di entrare in modalità fangirl! Clacca purtroppo non si trova né in cartaceo e nemmeno in scans :( a me lo hanno tradotto... non ho mai conosciuto una mangaka così sfortunata! Capisco le opere lunghe, ma di Lover's kiss c'è pure l'edizione bunko in un volume e in Giappone ha avuto tanto successo che ci hanno fatto pure il film... Però può darsi che prima o poi esca in Francia, se Umimachi ha successo!

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    2. cacchio, non ci posso credere, manco le scan??? ma che diamine, scansionano e traducono qualsiasi vaccata e questo no???

      umimachi lo aggiungo alla lista dei regali, basta, me lo faccio regalare per il compleanno, aiuto a convincere i francesi a pubblicare questo lover's kiss e magari anche kihhou tennyo che mi piace un sacco!

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    3. niente, nemmeno un capitoletto... e poi dicono che uno non si deve indignare! giuro, non c'è nessuna mangaka così poco considerata! anche se mi dicono che usa un linguaggio molto difficile da tradurre e quindi è comprensibile che gli scanlators, che lo fanno per hobby, non ci si cimentino... Io sono un giudice parzialissimo, della Yoshida mi piace tutto, anche le opere meno note come Sakura no Sono e il vecchissimo California Monogatari, ma devo dire che nelle sue ultime opere c'è qualcosa di speciale! Di Umimachi il 22 novembre esce il 3 e la storia già è a buon punto, quindi puoi cominciare a recuperarlo : lo amerai!! E amerai Tomoaki!!

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    4. oh bene, se a novembre esce il 3, per metà dicembre dovrei riuscire a prenderli tutti insieme... o a farmeli regalare XD ho pure la scusa che devo studiare lingue XD

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