giovedì 25 luglio 2013

Sakamichi no Apollon - Yūki Kodama

«A volte la vita è come il jazz. Va in direzioni inaspettate»



Oggi su questi lidi si ritorna a parlare di manga, e non di manga qualsiasi, ma di un’opera originale, dolcissima, allegra e malinconica che mi è rimasta nel cuore come poche altre, scalando rapidamente la classifica dei miei manga preferiti : Sakamichi no Apollon di Yūki Kodama. Questo manga è stato pubblicato dal 2008 al 2012 nella rivista Monthly Flowers della Shokakukan e ha vinto il cinquantasettesimo Shokakukan Manga Award. Oltre che del manga questo post parlerà anche dell’eccellente anime tratto da esso, un vero e proprio gioiellino in dodici puntate. Dietro questo anime c’è infatti uno staff d’eccezione : è diretto da Shinichiro Watanabe, il regista del mio anime preferito, Cowboy Bebop e il produttore delle musiche di un altro anime eccezionale, Michiko To Hacchin; il chara design è invece di Nobuteru Yuki, famoso per anime eccellenti come Paradise Kiss, Capitan Harlock, Escaflowne, Lodoss War… Inoltre - particolare che mi ha convinta che questo anime fosse fatto apposta per piacermi – la colonna sonora è della straordinaria Yoko Kanno, ottima compositrice alla quale si devono alcune delle più belle colonne sonora mai realizzate, come quella, appunto, di Cowboy Bebop, o quelle di Proteggi la mia terra, Wolf's Rain, Record of Lodoss War, Ghost in the Shell… tutte musiche indimenticabili. Mentre è facile trovare l’anime online, le notizie per il manga sono perfino migliori : l’anno prossimo lo pubblicherà la Planet e per questo, nell'augurare buona fortuna alla casa editrice per questa scelta felicissima e invitando tutti a sostenerla, eviterò spoiler.

L’inizio di Sakamichi è abbastanza tipico : Kaoru Nishimi, ragazzo intelligente e studioso e ottimo pianista, a causa del lavoro del padre ha passato la vita a trasferirsi da un luogo all'altro, cambiando continuamente scuola e perdendo di volta in volta tutti gli amici che si era fatto. Questo tipo di vita a lungo andare lo ha reso solitario, diffidente e introverso, trasformando un ragazzino sensibile nel tipico tsundere asociale. A differenza degli altri esemplari di questa categoria, Kaoru risulta però da subito più simpatico, perché è il primo a riconoscere le sue debolezze, la sua insicurezza e il disagio che si cela dietro il suo carattere scostante. Quando il manga comincia lo troviamo in una cittadina sul mare nel Kyushu, ospite di una cugina antipatica e di una zia fredda e scostante in privato, ma che in pubblico ama sfoggiare l’unico erede maschio della famiglia  A scuola è un escluso perenne, perché in genere i compagni diffidano della sua ricchezza e della sua fama di secchione. L’unica ad accoglierlo con gentilezza è la capoclasse, la graziosa e gentile Ritsuko Mukae, che a Kaoru piace subito, nonostante sia troppo timido e insicuro per tentare un approccio. Ma la svolta nella sua vita arriva dall'incontro / scontro con Sentaro Kawabuchi, il bullo della scuola, di cui tutti hanno paura. Sentaro ha una fama di teppista e delinquente che, scopriamo, è del tutto meritata : arrogante e propenso a risolvere i problemi con la violenza, è sempre responsabile di risse, pestaggi e teppisterie varie.

 Kaoru prova a evitarlo, ma sembra proprio che non siano questi i piani del destino, che si ostina a metterli l’uno sulla strada dell’altro, costringendoli a stringere improbabili alleanze e ad aiutarsi a vicenda. Inoltre, fin da quando si vedono per la prima volta, nei primi minuti del loro rapporto, ognuno si trova inaspettatamente di fronte al lato più debole dell’altro e così sull'ostilità iniziale ha la meglio la curiosità reciproca.  Ad avvicinarli è anche Ritsuko, amica d’infanzia e vicina di casa di Sentaro, che da un lato, in quanto capoclasse, fa di tutto per aiutare “il nuovo” a inserirsi, e dall'altro si sente in dovere di tenere d’occhio Sentaro, per impedirgli di cacciarsi nei guai. Così poco a poco cominciano a conoscersi meglio e a scoprire di avere una passione in comune : la musica. Sentaro infatti è un appassionato di jazz e un batterista entusiasta e tutti i giorni suona nel seminterrato del negozio di dischi del padre di Ritsuko. Kaoru invece, da bravo signorino di buona famiglia,  apprezza solo la musica classica, ma qualcosa dell’energia e dell’entusiasmo di Sentaro - che all'inizio letteralmente lo costringe a suonare con lui - insieme allo shock della scoperta che anche il “bruto incivile” ha dei lati sensibili, lo spingono ad esercitarsi a suonare pezzi jazz. Imparare a suonare il jazz diventa una sfida con se stesso e anche un po’ un test per conquistare la fiducia e la stima di Sentaro. E così, da un giorno all'altro, cominciano a suonare insieme tutti i giorni e, senza nemmeno accorgersene, Kaoru entra in un nuovo mondo. Da questo momento in poi la storia diventa uno slice of life sulla vita quotidiana di questo gruppo di ragazzi, al quale presto si aggiungono altri due personaggi importanti. Il primo è Jun, studente universitario e idolo di Sentaro, che lo considera un modello e un fratello maggiore sia dal punto di vista umano che musicale. Jun è iscritto all'università di Tokyo ma, ogni volta che ritorna al paese d’origine, si ferma a suonare nel seminterrato con Sentaro e il padre di Ritsuko, che suona il basso. Sentaro salva poi da una brutta situazione l’artista Yurika, raffinata e bellissima ereditiera di una famiglia ricca e tradizionalista, la tipica signorina di buona famiglia per la quale già si preparava un matrimonio combinato. 

La loro storia, a partire dagli anni del liceo, continua seguendo il delicato momento del passaggio dall'adolescenza all'età adulta, fino a mostrarci i personaggi ormai grandi e permettendoci di seguire la loro evoluzione e l’evoluzione dei loro rapporti. Fra questi cinque ragazzi naturalmente si vengono a creare complesse dinamiche sentimentali : a Kaoru piace Ritsuko, a Ritsuko piace Sentaro, a Sentaro piace Yurika e a Yurika piace Jun. Kaoru sa che per Ritsuko esiste solo Sentaro e così, quando si rende contro di non avere speranze, cerca di avvicinarli in tutti i modi e di allontanare Sentaro da Yurika, riuscendo però solo a confonderlo e ferirlo. Sentaro intanto capisce che a Kaoru piace Ritsuko e quindi anche lui cerca di farli avvicinare, senza rendersi conto di quanto così facendo ferisca Ritsuko, che comunque soffre più di tutti perché si trova nella triste posizione di una ragazza che fa litigare due migliori amici e perché, ancora di più che a Sentaro, lei teneva al fatto che loro due e Kaoru fossero amici, e così anche lei prova a farsi da parte per far riavvicinare i ragazzi. 

Nella situazione di Ritsuko si trova anche Yurika, che rischia di rovinare la lunga amicizia fra Jun e Sentaro, oltre a spezzare il cuore a quest’ultimo, che per lei sta male sia perché viene respinto sia perché si sente tradito da Jun. Questo strano “equilibrio” a un certo punto si turba ancora di più quando Ritsuko capisce che lei e Sentaro sono come fratelli e che a piacerle, invece, è Kaoru, che fino ad allora aveva respinto… Tutti comunque devono affrontare il difficile problema di riuscire a far convivere amore e amicizia, dando a questi sentimenti il loro giusto valore. Non anticipo come questa situazione sentimentale intricatissima andrà a finire; posso dire solo che questi sentimenti influenzano la vita dei protagonisti e che, alla fine, noi lettori abbiamo tante soddisfazioni e una piccola sorpresa! Questa tematica romantica inoltre ci regala scene molto dolci e anche divertenti, come i disastri che combina Sentaro in versione innamorato imbranato!

Ma, sebbene alle storie d’amore siano dati tutto lo spazio e l’intensità che meritano, il rapporto che ha più colpito la mia attenzione è indubbiamente l’inaspettata e profonda amicizia fra due ragazzi diversissimi che a un certo punto, contro ogni previsione, cominciano a comprendersi e a contare l’uno sull'altro e ad aiutarsi a vicenda a crescere, maturare e a superare un passato che, in modi diversi, è stato ugualmente doloroso per entrambi. É sempre dolce e interessante leggere di una strana coppia di amici formata da persone del tutto diverse, perfino opposte fra loro per personalità, educazione, carattere e modo di fare, e che però riescono a creare fra di loro un fortissimo legame, che sono spinte l’una verso l’altra fino a che si viene a creare fra loro una complicità totale. Questo è il caso di Kaoru e Sentaro. Fin da quando si incontrano fra  di loro si crea un’alchimia particolare : nessuno dei due è abituato ad avere qualcuno che si prenda cura di lui e Kaoru non ha abbastanza autostima per gestire dei legami, ma nonostante ciò è come se i bambini abbandonati e soli che si portavano dentro comincino a confortarsi a vicenda.

All'inizio è Sentaro che ci tiene di più alla loro amicizia, che definisce Kaoru suo amico da subito e che non vuole perderlo, tanto che tutte le volte che litigano si deprime ( una volta, quando Kaoru smette di andare a suonare con lui, se lo va letteralmente a riprendere, arrampicandosi su un albero per entrare nella sua stanza); in realtà ci tiene anche Kaoru, ma lui ormai nei rapporti umani si è arreso a prescindere, si aspetta che tutte le sue amicizie prima o poi finiscano e quindi si trattiene, cerca di non legarsi troppo. Inoltre, mentre a Sentaro la vicinanza di Kaoru fa bene - il teppista e attaccabrighe viene domato, tanto che a scuola tutti cominciano a rispettare Kaoru perché, in quella strana coppia, è evidente che è lui il capo – a Kaoru provoca gioia, ma anche ansia, perché gli sembra che Kaoru abbia tutto quello che lui vorrebbe e che non può avere : l’amore di Ritsuko e una famiglia amorevole e affettuosa. Ma attraverso liti, malintesi, gelosie, situazioni difficili e momenti in cui sono vicinissimi, questa amicizia cresce in profondità e il loro legame si consolida mentre Kaoru e Sentaro scoprono nuovi aspetti di se stessi e si fanno forza a vicenda nelle loro vite difficili, aiutandosi a risolvere i numerosi problemi che devono affrontare o semplicemente affrontandoli insieme, senza tante parole e spiegazione, ma semplicemente essendo sempre presenti l’uno per l’altro. Così è a Kaoru che Sentaro rivela il suo triste passato ed è Sentaro a convincere Kaoru ad andare a trovare sua madre a Tokyo e ad accompagnarlo, per non lasciarlo ad affrontare da solo quel momento difficile.

Ma il loro vero, grande legame è la musica, che è l’unico mezzo attraverso il quale riescono ad esprimere veramente cosa provano l’uno per l’altro e ad avvicinarsi. Sono bellissime le scene in cui, dopo aver litigato, suonano insieme in accanite jam session, come se lasciassero comunicare la musica al loro posto, come se per loro la musica fosse l’unico linguaggio in cui possono dirsi quello che veramente sentono e pensano. I loro duetti sono vere e proprie conversazioni in cui uno strumento chiede e l’altro risponde; usano la musica per chiedersi scusa, per spiegarsi, per confortarsi a vicenda… e infondo questa è l’amicizia, scoprire di parlare la stessa lingua, di usare lo stesso linguaggio. Perfino quando Sentaro racconta a Kaoru il suo passato le parole non bastano e riescono a esprimere i loro sentimenti solo suonando insieme, seduti spalla a spalla al pianoforte. E anche quando, a un certo punto, si rivedono dopo una lunga separazione, è come se il tempo tornasse indietro e loro, senza nemmeno guardarsi o salutarsi, si mettono a suonare insieme, lasciando ancora una volta parlare la musica… la gioia di essere di nuovo insieme, la rabbia di essersi separati in quel modo, si dicono tutto suonando.

Uniti dalla musica, presto riconoscono il legame che si è creato fra di loro e ci tengono a mantenerlo, ma a un certo punto le cose cambiano. Mentre questa preziosa amicizia, la musica, la vicinanza di Ritsuko e le esperienze che fanno insieme spingono Kaoru ad aprirsi, ad acquisire fiducia in sé, a superare i lati immaturi del suo carattere e a crescere come essere umano, i demoni personali di Sentaro ritornano e lui non riesce più a gestirli. Si giustifica così il sottofondo di malinconia e precarietà che pervade tutto il manga, anche le scene più allegre, la sensazione che sta per succedere qualcosa, che, considerando il passato, tutto sembri troppo bello per essere vero… è così senza clamore, quasi con delicatezza, in questo racconto quotidiano entrano il dramma, la tristezza, il rimpianto, il dolore di aver perso una persona carissima per non averla saputa proteggere, per non aver fatto abbastanza per trattenerla. Ma - e questa è una delle parti più originali di questa storia - il finale dimostra che quell'energia positiva e quei legami creati da quell'amicizia basata sulla musica sono troppo forti per svanire, e che a volte bisogna solo trovare una strada, per quanto inaspettata sembri… e qui mi fermo, per non spoilerare! 

Aggiungo solo che, per quanto riguarda lo sviluppo della trama e della personalità dei personaggi, il manga si colloca a un livello superiore rispetto all’anime che, pur restando fedele alla storia e alla sua conclusione, ha dovuto concentrare in soli dodici episodi il vasto contenuto di dieci volumetti, con inevitabili tagli di scene, episodi anche importanti del passato dei personaggi come anche tutta la parte in cui sono adulti, e con un’attenzione più superficiale a quelle sfumature e a quelle atmosfere che costituiscono il principale fascino del manga. Anche il finale dell’anime è più affrettato ed aperto rispetto a quello del manga, che invece accontenta maggiormente il lettore. Inoltre alla versione animata mancano gli splendidi spin-off dell’ultimo volume, che contiene anche la vera, bellissima fine della storia.

Come abbiamo visto, la trama di per sé non ha nulla di eclatante o rivoluzionario, ma brilla e resta impressa per numerosi punti di forza che rendono questo manga un’opera unica e particolare : le varie storie d’amore e l’amicizia fra Kaoru e Sentaro, di cui ho parlato, i personaggi, la presenza della musica e l’ambientazione.

Per quanto riguarda i personaggi, anche se i protagonisti sono liceali, la complessità delle loro personalità, dei loro interessi e delle loro storie fa sì che quest’opera si discosti dal target adolescenziale a cui l’ambientazione scolastica sembra destinarla e si configuri come opera adulta e complessa. È sia una storia per adolescenti sia una storia per adulti che ricordano la loro adolescenza e, nel ricordo, riescono a vedere tutto un luce diversa

Inoltre, forse perché la storia è ambientata cinquanta anni fa, i personaggi hanno personalità e modi di fare tipicamente giapponesi, cioè sono discreti, riservati, timidi, impacciati quando si tratta di esprimere chiaramente i propri sentimenti, salvo poi farsi coraggio e agire all'improvviso d’impulso, compiendo gesti inaspettati e commoventi che danno origine a momenti di estrema intensità emotiva. Anche le ragazze, rispetto alle esuberanti e disinibite eroine moderne, sono tanto carine così all'antica, discrete, educate, aggraziate e timide.

Naturalmente un personaggio splendido è Sentaro, soprattutto perché sfugge a qualsiasi stereotipo : nonostante il suo passato doloroso, si sforza di nascondere la sua tristezza, non è un cupo tenebroso ma, sotto la sua apparenza da bullo, è un ragazzo generoso e affettuoso, gentile e sensibile, divertentissimo nei suoi attacchi di timidezza improvvisi e all'occorrenza sensibile e perspicace. Però, mentre da un lato cerca di crearsi dei legami e di essere utile alla sua famiglia, la sua infanzia di abbandono e solitudine ha minato le basi del suo carattere, lo ha fatto sentire sempre fuori posto, non voluto, e lo ha convinto che il suo destino è fare del male alle persone a cui tiene di più e doversi perciò allontanare da loro, tanto che a un certo punto ha bisogno di trovare se stesso da capo. Invece Kaoru, che in seguito alla sua vita piena di separazioni, a partire da quella dai suoi genitori, non vuole legarsi a nessuno, e che prova ansia all'idea di stringere dei legami, salvo poi diventare possessivo e geloso quando si avvicina a qualcuno, alla fine riesce ad aprirsi e diventa capace di esprimere i suoi  sentimenti e di instaurare rapporti di fiducia.

Anche Ritsuko è un personaggio fatto molto bene : è la classica ragazza giapponese media, gentile, senza particolari talenti o originalità, onesta e generosa, carina ma non bella; però da un lato un personaggio così è una boccata d’aria fresca fra tutti i manga che, pur di rendere originali ed eccezionali le loro eroine, le rendono irreali e ridicole, e dall'altro è una ragazza che nasconde una grande forza di carattere che la rende un punto di riferimento per chi la circonda.

Un personaggio molto intrigante è Jun, carismatico e cool, affascinante sia in versione studente, con la giacca, il dolcevita e le sue maniere impeccabili, sia in versione homeless, come sfattone non rasato sempre con una sigaretta fra le labbra, la voce roca e lo sguardo assente. E questo personaggio così cool è protagonista della storia d’amore più matura, travolgente e romantica del manga, quella con Yukari, che proprio grazie ai suoi sentimenti per Jun smette di essere un delicato e fragile fiore di Yamato e diventa una donna indipendente e motivata che sfida il suo ambiente e afferma la sua volontà

Anche se è un personaggio minore, resta impresso Mukae-san, il padre di Ritsuko, all'apparenza severo e tradizionalista, ma che cela un animo jazz e un cuore comprensivo verso i giovani senza però mai perdere il suo aplomb di adulto maturo e dignitoso. Nell'ultimo volume è raccontata la storia della sua giovinezza, di come si sia avvicinato per la prima volta al jazz e di come abbia vissuto anche lui un’amicizia basata sulla musica, amicizia che però viene travolta dalla Seconda Guerra Mondiale e che lo spinge a realizzare il sogno del suo amico, creare un posto dove gli amici potessero suonare insieme.

Fra i personaggi secondari inoltre non si può non ricordare Seiji, l’apparentemente effeminato compagno di scuola dei nostri ,che è l’unico ad avere ambizioni musicali e che aspira alla fama. A me è piaciuto molto anche Kouta, il fratellino di Sentaro, protagonista di uno dei racconti dell’ultimo volume e che, nonostante serbi rancore al fratello, a un certo punto si ritrova anche lui a suonare la batteria nel sottoscala.

Un altro punto di forza della storia è il jazz, e qui innanzitutto si devo lodare il coraggio dell’autrice per aver scelto un genere musicale certo non popolare fra le generazioni moderne. Data l’ambientazione negli anni ’60, sarebbe stato più ovvio scegliere il rock, ma il jazz, per la sua particolare natura, è perfetto per diventare il filo conduttore della storia, un vero e proprio protagonista.

Di questa presenza della musica jazz si gode in modo diverso nell’anime e nel manga.  Nell’anime troviamo una colonna sonora straordinaria : quel genio di Yoko Kanno riesce a interagire con i più famosi pezzi jazz, alternando brani originali ad altri in cui riprende e varia suggestioni jazz per sottolineare le scene e i sentimenti dei personaggi. Anche i titoli degli episodi dell’anime richiamano famosi pezzi jazz : Moanin’ di Art Blakey, Summertime di Gershwin, Bag’s Groove di Milt Jackson, Someday my prince will come nella cover di Bill Evans, Blowin’ the blues away di Horace Silver, But not for me di Chet Baker, Lullaby of birdland di Chris Connor, My Favorite Things nella cover di John Coltrane e Four di Miles Davis, insieme ad altri pezzi citati, come Trio di Billy Evans e Tommy di Elvin Jones. Basta ascoltarli tutti su YouTube per farsi una piccola cultura di jazz! Figure che ricorrono sono John Coltrane, per la cui morte il padre di Ristuko porta il lutto, e Sarah Vaughan. Anche se fanno rock e non jazz, in omaggio all'epoca compaiono inevitabilmente anche i Beatles, amati da Seiji, grazie al quale hanno i loro dieci minuti di celebrità anche i The Spiders, un gruppo pop giapponese di allora, il cui successo Itsu made doko made mo Seiji suona al festival scolastico.

Nel manga ovviamente viene meno l’effetto immediato della musica e abbiamo solo disegni in cui i personaggi suonano, ma quello che rende la tematica musicale piacevole e non pesante come in altri manga dedicati alla musica è l’approccio ad essa : la presenza della musica non diventa mai ingombrante perché - e questo è uno dei punti di forza della storia – i ragazzi suonano per hobby, per esprimere sentimenti che non riescono a esprimere a parole, perché non ne possono fare a meno, ma senza prendersi troppo sul serio non per superficialità, ma perché la musica è un qualcosa che a loro viene naturale, perché per loro suonare significa abbandonarsi all'enfasi e all'entusiasmo. 

Possiamo rilassarci, non c’è nessun nessun mini Mozart antipatico che vuole che il mondo riconosca il suo genio e che si esercita giorno e notte… i nostri ragazzi suonano per divertirsi lasciandosi trascinare dalla musica, per passare del tempo insieme agli amici, hanno ambizioni che nulla hanno a che vedere con la musica, che quindi considerano come un’amica, come un conforto e come motivo per riunirsi ed esprimersi, per raggiungere livelli di comunicazione più immediati e profondi a prescindere dalla resa tecnica. Come dice Sentaro «È ciò che è inaspettato a rendere divertente il jazz». È per questo infatti che il jazz diventa per Kaoru il principio di una crescita interiore :  dopo aver suonato musica classica per tutta la vita, impara dalle improvvisazioni travolgenti del jazz ad assumere maggiore spontaneità e confidenza anche nella vita. 

Originalissima e piacevole è l’ambientazione negli anni ’60, perché ci troviamo in un’altra epoca, in un Giappone non ancora ipermodernizzato e ipertecnologico, curioso ma diffidente verso la cultura occidentale.
Il manga ci fa immergere nell'atmosfera di una cittadina sul mare ancora piena di soldati americani, con i vicoletti di ciottoli strettissimi e le case di legno, il quartiere popolare in cui vivono Ritsuko e Sentaro, la sua casa trascurata, disordinata e piena di fratellini adorabili e pestiferi, la scuola dall'aria vecchiotta, con le aule antiquate, le pareti e i banchi di legno e le uniformi semplici e serie, i vestiti così retrò, la radio, i telefoni pubblici, le fotografie in bianco e nero e, ovviamente, vinili e giradischi : è bellissimo il negozio del padre di Ritsuko, pieno di poster e dischi con le copertine originali. Ma gli anni ’60 sono anche quelli della musica americana e delle rivolte studentesche, che a un certo punto influenzano la trama. 

E, da questo punto di vista, questo manga mi è piaciuto moltissimo anche perché è profondamente affine a uno dei miei romanzi preferiti, Norwegian Wood di Haruki Murakami : troviamo la stessa ambientazione, le stesse tematiche, la stessa passione per la musica americana, personaggi simili nel loro modo di convivere con una grande solitudine, con un immenso vuoto interiore, e lo stesso modo pacato e quotidiano di raccontare una storia triste in modo che il dramma si stemperi in dolcezza e malinconia.




Non voglio nemmeno pensare come un manga così profondo e particolare sarà accolto in Italia, e sinceramente non me ne importa : mi basta aver potuto leggere una storia così bella!

9 commenti:

  1. I tuoi articoli sono sempre molto belli^^

    Non hai idea dei salta di gioia quando la Planet lo ha annunciato...Dovrebbe uscire a Novembre, can't wait ^___^

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    1. Grazie!! Quando una cosa mi piace non riesco a smettere di parlarne!! e sono sicura che Sakamichi piacerà anche a te : diamo inizio al countdown per novembre!!

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  2. Questo, lo devo assolutamente avere *.*

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    1. e fra poco arriva in italiano!! leggilo, non te ne pentirai, è un manga che ha molto da dare!

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  3. bene bene... cosa dire dopo un post così? hai detto tutto quello che si poteva dire! sono molto contenta che l'anime ti sia piaciuto, di certo merita moltissimo e se come dici tu il manga è ancora più bello, allora io ho davvero buone motivazioni per friggere d'impazienza.
    devo recuperare tutte le canzoni che hai scritto, molte mi sono piaciute ma non conoscevo i titoli XD adesso ho modo di trovarle! ♥

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    1. sì, il manga è meglio, tutto è più approfondito e c'è la vera fine... friggi friggi... meno male che manca poco!!

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    2. mi stai tentando a chiederti uno spoiler, ma io non cederò mai! è_é mai!!! (sigh!)

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    3. tranquilla non spoilero, anche se me lo chiedi!! ti anticipo solo che alla fine c'è una cosa inaspettatissima, non posso dire se bella o brutta... leggendo in giro ho visto che alcuni lo avevano capito, ma io sono rimasta... interdetta!! Il resto lo saprai da Planet fra qualche mese!

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