«A volte la vita è come il jazz. Va in direzioni inaspettate»
Oggi su questi lidi si ritorna a
parlare di manga, e non di manga qualsiasi, ma di un’opera originale,
dolcissima, allegra e malinconica che mi è rimasta nel cuore come poche altre,
scalando rapidamente la classifica dei miei manga preferiti : Sakamichi no Apollon di Yūki Kodama. Questo manga è stato
pubblicato dal 2008 al 2012 nella rivista Monthly
Flowers della Shokakukan e ha
vinto il cinquantasettesimo Shokakukan
Manga Award. Oltre che del manga questo post parlerà anche dell’eccellente
anime tratto da esso, un vero e proprio gioiellino in dodici puntate. Dietro questo anime c’è infatti uno staff d’eccezione : è
diretto da Shinichiro Watanabe, il regista del mio anime preferito, Cowboy Bebop e il produttore delle
musiche di un altro anime eccezionale, Michiko
To Hacchin; il chara design è invece di Nobuteru Yuki,
famoso per anime eccellenti come Paradise
Kiss, Capitan Harlock, Escaflowne, Lodoss War… Inoltre
- particolare che mi ha convinta che questo anime fosse fatto apposta per
piacermi – la colonna sonora è della straordinaria Yoko Kanno, ottima compositrice alla quale si devono alcune delle
più belle colonne sonora mai realizzate, come quella, appunto, di Cowboy Bebop, o quelle di Proteggi la mia terra, Wolf's Rain, Record of Lodoss War, Ghost in the Shell… tutte musiche
indimenticabili. Mentre è facile trovare l’anime online, le notizie per il
manga sono perfino migliori : l’anno prossimo lo pubblicherà la Planet e per questo, nell'augurare
buona fortuna alla casa editrice per questa scelta felicissima e invitando
tutti a sostenerla, eviterò spoiler.
L’inizio di Sakamichi è
abbastanza tipico : Kaoru Nishimi,
ragazzo intelligente e studioso e ottimo pianista, a causa del lavoro del padre
ha passato la vita a trasferirsi da un luogo all'altro, cambiando continuamente
scuola e perdendo di volta in volta tutti gli amici che si era fatto. Questo
tipo di vita a lungo andare lo ha reso solitario, diffidente e introverso,
trasformando un ragazzino sensibile nel tipico tsundere asociale. A differenza
degli altri esemplari di questa categoria, Kaoru risulta però da subito più
simpatico, perché è il primo a riconoscere le sue debolezze, la sua insicurezza
e il disagio che si cela dietro il suo carattere scostante. Quando il manga
comincia lo troviamo in una cittadina sul mare nel Kyushu, ospite di una cugina
antipatica e di una zia fredda e scostante in privato, ma che in pubblico ama
sfoggiare l’unico erede maschio della famiglia A scuola è un escluso perenne, perché in
genere i compagni diffidano della sua ricchezza e della sua fama di secchione.
L’unica ad accoglierlo con gentilezza è la capoclasse, la graziosa e gentile Ritsuko Mukae, che a Kaoru piace subito, nonostante sia troppo timido
e insicuro per tentare un approccio. Ma la svolta nella sua vita arriva
dall'incontro / scontro con Sentaro Kawabuchi, il bullo della scuola, di cui tutti hanno paura. Sentaro ha una fama di
teppista e delinquente che, scopriamo, è del tutto meritata : arrogante e
propenso a risolvere i problemi con la violenza, è sempre responsabile di
risse, pestaggi e teppisterie varie.
Kaoru
prova a evitarlo, ma sembra proprio che non siano questi i piani del destino,
che si ostina a metterli l’uno sulla strada dell’altro, costringendoli a
stringere improbabili alleanze e ad aiutarsi a vicenda. Inoltre, fin da quando si vedono per la prima volta, nei primi minuti del
loro rapporto, ognuno si trova inaspettatamente di fronte al lato più debole
dell’altro e così sull'ostilità iniziale ha la meglio la curiosità reciproca. Ad avvicinarli è anche Ritsuko, amica
d’infanzia e vicina di casa di Sentaro, che da un lato, in quanto capoclasse,
fa di tutto per aiutare “il nuovo” a inserirsi, e dall'altro si sente in dovere
di tenere d’occhio Sentaro, per impedirgli di cacciarsi nei guai. Così
poco a poco cominciano a conoscersi meglio e a scoprire di avere una passione
in comune : la musica. Sentaro infatti è un appassionato di jazz e un
batterista entusiasta e tutti i giorni suona nel seminterrato del negozio di
dischi del padre di Ritsuko. Kaoru invece, da bravo signorino di buona
famiglia, apprezza solo la musica
classica, ma qualcosa dell’energia e dell’entusiasmo di Sentaro - che
all'inizio letteralmente lo costringe a suonare con lui - insieme allo shock
della scoperta che anche il “bruto incivile” ha dei lati sensibili, lo spingono
ad esercitarsi a suonare pezzi jazz. Imparare a suonare il jazz diventa una
sfida con se stesso e anche un po’ un test per conquistare la fiducia e la
stima di Sentaro. E così, da un giorno all'altro, cominciano a suonare insieme
tutti i giorni e, senza nemmeno accorgersene, Kaoru entra in un nuovo mondo. Da
questo momento in poi la storia diventa uno slice of life sulla vita quotidiana
di questo gruppo di ragazzi, al quale presto si aggiungono altri due personaggi
importanti. Il primo è Jun, studente
universitario e idolo di Sentaro, che lo considera un modello e un fratello
maggiore sia dal punto di vista umano che musicale. Jun è iscritto
all'università di Tokyo ma, ogni volta che ritorna al paese d’origine, si ferma
a suonare nel seminterrato con Sentaro e il padre di Ritsuko, che suona il
basso. Sentaro salva poi da una brutta situazione l’artista Yurika, raffinata e bellissima ereditiera di una famiglia ricca e
tradizionalista, la tipica signorina di buona famiglia per la quale già si
preparava un matrimonio combinato.
La loro storia, a partire dagli anni del liceo, continua seguendo il
delicato momento del passaggio dall'adolescenza all'età adulta, fino a
mostrarci i personaggi ormai grandi e permettendoci di seguire la loro
evoluzione e l’evoluzione dei loro rapporti. Fra questi cinque ragazzi
naturalmente si vengono a creare complesse dinamiche sentimentali : a
Kaoru piace Ritsuko, a Ritsuko piace Sentaro, a Sentaro piace Yurika e a Yurika
piace Jun. Kaoru sa che per Ritsuko esiste solo Sentaro e così, quando si rende
contro di non avere speranze, cerca di avvicinarli in tutti i modi e di
allontanare Sentaro da Yurika, riuscendo però solo a confonderlo e ferirlo. Sentaro
intanto capisce che a Kaoru piace Ritsuko e quindi anche lui cerca di farli
avvicinare, senza rendersi conto di quanto così facendo ferisca Ritsuko, che
comunque soffre più di tutti perché si trova nella triste posizione di una
ragazza che fa litigare due migliori amici e perché, ancora di più che a
Sentaro, lei teneva al fatto che loro due e Kaoru fossero amici, e così anche
lei prova a farsi da parte per far riavvicinare i ragazzi.
Nella situazione di
Ritsuko si trova anche Yurika, che rischia di rovinare la lunga amicizia fra
Jun e Sentaro, oltre a spezzare il cuore a quest’ultimo, che per lei sta male
sia perché viene respinto sia perché si sente tradito da Jun. Questo strano “equilibrio”
a un certo punto si turba ancora di più quando Ritsuko capisce che lei e
Sentaro sono come fratelli e che a piacerle, invece, è Kaoru, che fino ad
allora aveva respinto… Tutti comunque devono affrontare il difficile problema
di riuscire a far convivere amore e amicizia, dando a questi sentimenti il loro
giusto valore. Non anticipo come questa situazione sentimentale intricatissima
andrà a finire; posso dire solo che questi sentimenti influenzano la vita dei
protagonisti e che, alla fine, noi lettori abbiamo tante soddisfazioni e una
piccola sorpresa! Questa tematica romantica inoltre ci regala scene molto dolci
e anche divertenti, come i disastri che combina Sentaro in versione innamorato
imbranato!
Ma, sebbene alle storie d’amore
siano dati tutto lo spazio e l’intensità che meritano, il rapporto che ha più
colpito la mia attenzione è indubbiamente l’inaspettata e profonda amicizia fra
due ragazzi diversissimi che a un certo punto, contro ogni previsione,
cominciano a comprendersi e a contare l’uno sull'altro e ad aiutarsi a vicenda
a crescere, maturare e a superare un passato che, in modi diversi, è stato
ugualmente doloroso per entrambi. É sempre dolce e interessante
leggere di una strana coppia di amici formata da persone del tutto diverse,
perfino opposte fra loro per personalità, educazione, carattere e modo di fare,
e che però riescono a creare fra di loro un fortissimo legame, che sono spinte
l’una verso l’altra fino a che si viene a creare fra loro una complicità
totale. Questo è il caso di Kaoru e Sentaro. Fin da quando si incontrano
fra di loro si crea un’alchimia
particolare : nessuno dei due è
abituato ad avere qualcuno che si prenda cura di lui e Kaoru non ha abbastanza
autostima per gestire dei legami, ma nonostante ciò è come se i bambini
abbandonati e soli che si portavano dentro comincino a confortarsi a vicenda.
All'inizio è Sentaro che ci tiene
di più alla loro amicizia, che definisce Kaoru suo amico da subito e che non
vuole perderlo, tanto che tutte le volte che litigano si deprime ( una volta,
quando Kaoru smette di andare a suonare con lui, se lo va letteralmente a
riprendere, arrampicandosi su un albero per entrare nella sua stanza); in
realtà ci tiene anche Kaoru, ma lui ormai nei rapporti umani si è arreso a
prescindere, si aspetta che tutte le sue amicizie prima o poi finiscano e
quindi si trattiene, cerca di non legarsi troppo. Inoltre, mentre a Sentaro la
vicinanza di Kaoru fa bene - il teppista e attaccabrighe viene domato, tanto
che a scuola tutti cominciano a rispettare Kaoru perché, in quella strana
coppia, è evidente che è lui il capo – a Kaoru provoca gioia, ma anche ansia,
perché gli sembra che Kaoru abbia tutto quello che lui vorrebbe e che non può
avere : l’amore di Ritsuko e una famiglia amorevole e affettuosa. Ma attraverso
liti, malintesi, gelosie, situazioni difficili e momenti in cui sono
vicinissimi, questa amicizia cresce in profondità e il loro legame si consolida
mentre Kaoru e Sentaro scoprono nuovi aspetti di se stessi e si fanno forza a
vicenda nelle loro vite difficili, aiutandosi a risolvere i numerosi problemi
che devono affrontare o semplicemente affrontandoli insieme, senza tante parole
e spiegazione, ma semplicemente essendo sempre presenti l’uno per l’altro. Così è a Kaoru che Sentaro rivela il
suo triste passato ed è Sentaro a convincere Kaoru ad andare a trovare sua
madre a Tokyo e ad accompagnarlo, per non lasciarlo ad affrontare da solo quel
momento difficile.
Ma il loro vero, grande legame è
la musica, che è l’unico mezzo attraverso il quale riescono ad esprimere
veramente cosa provano l’uno per l’altro e ad avvicinarsi. Sono bellissime le scene in cui, dopo aver
litigato, suonano insieme in accanite jam session, come se lasciassero
comunicare la musica al loro posto, come se per loro la musica fosse l’unico
linguaggio in cui possono dirsi quello che veramente sentono e pensano. I loro
duetti sono vere e proprie conversazioni in cui uno strumento chiede e l’altro
risponde; usano la musica per chiedersi scusa, per spiegarsi, per confortarsi a
vicenda… e infondo questa è l’amicizia, scoprire di parlare la stessa lingua,
di usare lo stesso linguaggio. Perfino quando Sentaro racconta a Kaoru
il suo passato le parole non bastano e riescono a esprimere i loro sentimenti
solo suonando insieme, seduti spalla a spalla al pianoforte. E anche quando, a un certo punto, si rivedono
dopo una lunga separazione, è come se il tempo tornasse indietro e loro, senza
nemmeno guardarsi o salutarsi, si mettono a suonare insieme, lasciando ancora
una volta parlare la musica… la gioia di essere di nuovo insieme, la rabbia di
essersi separati in quel modo, si dicono tutto suonando.
Uniti dalla musica, presto riconoscono il legame che si è creato fra di
loro e ci tengono a mantenerlo, ma a un certo punto le cose cambiano. Mentre
questa preziosa amicizia, la musica, la vicinanza di Ritsuko e le esperienze
che fanno insieme spingono Kaoru ad aprirsi, ad acquisire fiducia in sé, a
superare i lati immaturi del suo carattere e a crescere come essere umano, i
demoni personali di Sentaro ritornano e lui non riesce più a gestirli. Si
giustifica così il sottofondo di malinconia e precarietà che pervade tutto il
manga, anche le scene più allegre, la sensazione che sta per succedere
qualcosa, che, considerando il passato, tutto sembri troppo bello per essere
vero… è così senza clamore, quasi con delicatezza, in questo racconto
quotidiano entrano il dramma, la tristezza, il rimpianto, il dolore di aver
perso una persona carissima per non averla saputa proteggere, per non aver
fatto abbastanza per trattenerla. Ma - e questa è una delle parti più originali
di questa storia - il finale dimostra che quell'energia positiva e quei legami
creati da quell'amicizia basata sulla musica sono troppo forti per svanire, e
che a volte bisogna solo trovare una strada, per quanto inaspettata sembri… e
qui mi fermo, per non spoilerare!
Aggiungo solo che, per quanto riguarda lo
sviluppo della trama e della personalità dei personaggi, il manga si colloca a
un livello superiore rispetto all’anime che, pur restando fedele alla storia e
alla sua conclusione, ha dovuto concentrare in soli dodici episodi il vasto contenuto
di dieci volumetti, con inevitabili tagli di scene, episodi anche importanti
del passato dei personaggi come anche tutta la parte in cui sono adulti, e con
un’attenzione più superficiale a quelle sfumature e a quelle atmosfere che
costituiscono il principale fascino del manga. Anche il finale dell’anime è più
affrettato ed aperto rispetto a quello del manga, che invece accontenta
maggiormente il lettore. Inoltre alla versione animata mancano gli splendidi spin-off
dell’ultimo volume, che contiene anche la vera, bellissima fine della storia.
Come abbiamo visto, la trama di
per sé non ha nulla di eclatante o rivoluzionario, ma brilla e resta impressa
per numerosi punti di forza che rendono questo manga un’opera unica e
particolare : le varie storie d’amore e l’amicizia fra Kaoru e Sentaro, di cui
ho parlato, i personaggi, la presenza della musica e l’ambientazione.
Per quanto riguarda i personaggi, anche se i protagonisti
sono liceali, la complessità delle loro personalità, dei loro interessi e delle
loro storie fa sì che quest’opera si discosti dal target adolescenziale a cui
l’ambientazione scolastica sembra destinarla e si configuri come opera adulta e
complessa. È sia una storia per adolescenti sia una storia per adulti che
ricordano la loro adolescenza e, nel ricordo, riescono a vedere tutto un luce
diversa
Inoltre, forse perché la storia è
ambientata cinquanta anni fa, i personaggi hanno personalità e modi di fare
tipicamente giapponesi, cioè sono discreti, riservati, timidi, impacciati
quando si tratta di esprimere chiaramente i propri sentimenti, salvo poi farsi
coraggio e agire all'improvviso d’impulso, compiendo gesti inaspettati e
commoventi che danno origine a momenti di estrema intensità emotiva. Anche le ragazze,
rispetto alle esuberanti e disinibite eroine moderne, sono tanto carine così
all'antica, discrete, educate, aggraziate e timide.
Naturalmente un personaggio
splendido è Sentaro, soprattutto
perché sfugge a qualsiasi stereotipo : nonostante il suo passato doloroso, si
sforza di nascondere la sua tristezza, non è un cupo tenebroso ma, sotto la sua
apparenza da bullo, è un ragazzo generoso e affettuoso, gentile e sensibile,
divertentissimo nei suoi attacchi di timidezza improvvisi e all'occorrenza
sensibile e perspicace. Però, mentre da un lato cerca di crearsi dei legami e
di essere utile alla sua famiglia, la sua infanzia di abbandono e solitudine ha
minato le basi del suo carattere, lo ha fatto sentire sempre fuori posto, non
voluto, e lo ha convinto che il suo destino è fare del male alle persone a cui
tiene di più e doversi perciò allontanare da loro, tanto che a un certo punto ha
bisogno di trovare se stesso da capo. Invece Kaoru, che in seguito alla sua vita piena di separazioni, a partire
da quella dai suoi genitori, non vuole legarsi a nessuno, e che prova ansia
all'idea di stringere dei legami, salvo poi diventare possessivo e geloso
quando si avvicina a qualcuno, alla fine riesce ad aprirsi e diventa capace di
esprimere i suoi sentimenti e di
instaurare rapporti di fiducia.
Anche Ritsuko è un personaggio fatto molto bene : è la classica ragazza
giapponese media, gentile, senza particolari talenti o originalità, onesta e
generosa, carina ma non bella; però da un lato un personaggio così è una
boccata d’aria fresca fra tutti i manga che, pur di rendere originali ed
eccezionali le loro eroine, le rendono irreali e ridicole, e dall'altro è una
ragazza che nasconde una grande forza di carattere che la rende un punto di
riferimento per chi la circonda.
Un personaggio molto intrigante è
Jun, carismatico e cool,
affascinante sia in versione studente, con la giacca, il dolcevita e le sue
maniere impeccabili, sia in versione homeless, come sfattone non rasato sempre
con una sigaretta fra le labbra, la voce roca e lo sguardo assente. E questo personaggio
così cool è protagonista della storia d’amore più matura, travolgente e romantica
del manga, quella con Yukari, che
proprio grazie ai suoi sentimenti per Jun smette di essere un delicato e fragile fiore di Yamato e diventa
una donna indipendente e motivata che sfida il suo ambiente e afferma la sua
volontà
Anche se è un personaggio minore,
resta impresso Mukae-san, il padre
di Ritsuko, all'apparenza severo e tradizionalista, ma che cela un animo jazz e
un cuore comprensivo verso i giovani senza però mai perdere il suo aplomb di
adulto maturo e dignitoso. Nell'ultimo volume è raccontata la storia della sua
giovinezza, di come si sia avvicinato per la prima volta al jazz e di come
abbia vissuto anche lui un’amicizia basata sulla musica, amicizia che però
viene travolta dalla Seconda Guerra Mondiale e che lo spinge a realizzare il
sogno del suo amico, creare un posto dove gli amici potessero suonare insieme.
Fra i personaggi secondari
inoltre non si può non ricordare Seiji,
l’apparentemente effeminato compagno di scuola dei nostri ,che è l’unico ad
avere ambizioni musicali e che aspira alla fama. A me è piaciuto molto anche Kouta, il fratellino di Sentaro,
protagonista di uno dei racconti dell’ultimo volume e che, nonostante serbi
rancore al fratello, a un certo punto si ritrova anche lui a suonare la
batteria nel sottoscala.
Un altro punto di forza della
storia è il jazz, e qui innanzitutto
si devo lodare il coraggio dell’autrice per aver scelto un genere musicale
certo non popolare fra le generazioni moderne. Data l’ambientazione negli anni
’60, sarebbe stato più ovvio scegliere il rock, ma il jazz, per la sua
particolare natura, è perfetto per diventare il filo conduttore della storia,
un vero e proprio protagonista.
Di questa presenza della musica
jazz si gode in modo diverso nell’anime e nel manga. Nell’anime troviamo una colonna sonora
straordinaria : quel genio di Yoko Kanno riesce a interagire con i più famosi
pezzi jazz, alternando brani originali ad altri in cui riprende e varia suggestioni jazz per sottolineare le scene e i
sentimenti dei personaggi. Anche i titoli degli episodi dell’anime
richiamano famosi pezzi jazz : Moanin’ di Art Blakey, Summertime
di Gershwin, Bag’s Groove di Milt
Jackson, Someday my prince will
come nella cover di Bill Evans,
Blowin’ the blues away di Horace Silver, But not for me di Chet
Baker, Lullaby of birdland
di Chris Connor, My Favorite Things nella cover
di John Coltrane e Four di Miles Davis, insieme ad altri pezzi citati, come Trio di Billy Evans e Tommy
di Elvin Jones. Basta ascoltarli
tutti su YouTube per farsi una piccola cultura di jazz! Figure che ricorrono
sono John Coltrane, per la cui morte
il padre di Ristuko porta il lutto, e Sarah
Vaughan. Anche se fanno rock e non jazz, in omaggio all'epoca compaiono
inevitabilmente anche i Beatles,
amati da Seiji, grazie al quale hanno i loro dieci minuti di celebrità anche i The Spiders, un gruppo pop giapponese
di allora, il cui successo Itsu made
doko made mo Seiji suona al festival scolastico.
Nel manga ovviamente viene meno l’effetto immediato della musica e
abbiamo solo disegni in cui i personaggi suonano, ma quello che rende la
tematica musicale piacevole e non pesante come in altri manga dedicati alla
musica è l’approccio ad essa : la presenza della musica non diventa mai
ingombrante perché - e questo è uno dei punti di forza della storia – i ragazzi
suonano per hobby, per esprimere sentimenti che non riescono a esprimere a
parole, perché non ne possono fare a meno, ma senza prendersi troppo sul serio
non per superficialità, ma perché la musica è un qualcosa che a loro viene
naturale, perché per loro suonare significa abbandonarsi all'enfasi e
all'entusiasmo.
Possiamo rilassarci, non c’è nessun nessun mini Mozart
antipatico che vuole che il mondo riconosca il suo genio e che si esercita
giorno e notte… i nostri ragazzi suonano per divertirsi lasciandosi trascinare
dalla musica, per passare del tempo insieme agli amici, hanno ambizioni che
nulla hanno a che vedere con la musica, che quindi considerano come un’amica,
come un conforto e come motivo per riunirsi ed esprimersi, per raggiungere
livelli di comunicazione più immediati e profondi a prescindere dalla resa
tecnica. Come dice Sentaro «È ciò che è inaspettato a rendere divertente il
jazz». È per questo infatti che il jazz diventa per Kaoru il principio di una
crescita interiore : dopo aver suonato
musica classica per tutta la vita, impara dalle improvvisazioni travolgenti del
jazz ad assumere maggiore spontaneità e confidenza anche nella vita.
Originalissima e piacevole è l’ambientazione negli anni ’60, perché
ci troviamo in un’altra epoca, in un Giappone non ancora ipermodernizzato e
ipertecnologico, curioso ma diffidente verso la cultura occidentale.
Il manga
ci fa immergere nell'atmosfera di una cittadina sul mare ancora piena di
soldati americani, con i vicoletti di ciottoli strettissimi e le case di legno,
il quartiere popolare in cui vivono Ritsuko e Sentaro, la sua casa trascurata,
disordinata e piena di fratellini adorabili e pestiferi, la scuola dall'aria
vecchiotta, con le aule antiquate, le pareti e i banchi di legno e le uniformi
semplici e serie, i vestiti così retrò, la radio, i telefoni pubblici, le
fotografie in bianco e nero e, ovviamente, vinili e giradischi : è bellissimo
il negozio del padre di Ritsuko, pieno di poster e dischi con le copertine
originali. Ma gli anni ’60 sono anche quelli della musica americana e delle
rivolte studentesche, che a un certo punto influenzano la trama.
E, da questo
punto di vista, questo manga mi è piaciuto moltissimo anche perché è
profondamente affine a uno dei miei romanzi preferiti, Norwegian Wood di Haruki Murakami : troviamo la stessa
ambientazione, le stesse tematiche, la stessa passione per la musica americana,
personaggi simili nel loro modo di convivere con una grande solitudine, con un
immenso vuoto interiore, e lo stesso modo pacato e quotidiano di raccontare una
storia triste in modo che il dramma si stemperi in dolcezza e malinconia.
Non voglio nemmeno pensare come
un manga così profondo e particolare sarà accolto in Italia, e sinceramente non
me ne importa : mi basta aver potuto leggere una storia così bella!
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I tuoi articoli sono sempre molto belli^^
RispondiEliminaNon hai idea dei salta di gioia quando la Planet lo ha annunciato...Dovrebbe uscire a Novembre, can't wait ^___^
Grazie!! Quando una cosa mi piace non riesco a smettere di parlarne!! e sono sicura che Sakamichi piacerà anche a te : diamo inizio al countdown per novembre!!
EliminaQuesto, lo devo assolutamente avere *.*
RispondiEliminae fra poco arriva in italiano!! leggilo, non te ne pentirai, è un manga che ha molto da dare!
Eliminabene bene... cosa dire dopo un post così? hai detto tutto quello che si poteva dire! sono molto contenta che l'anime ti sia piaciuto, di certo merita moltissimo e se come dici tu il manga è ancora più bello, allora io ho davvero buone motivazioni per friggere d'impazienza.
RispondiEliminadevo recuperare tutte le canzoni che hai scritto, molte mi sono piaciute ma non conoscevo i titoli XD adesso ho modo di trovarle! ♥
sì, il manga è meglio, tutto è più approfondito e c'è la vera fine... friggi friggi... meno male che manca poco!!
Eliminami stai tentando a chiederti uno spoiler, ma io non cederò mai! è_é mai!!! (sigh!)
Eliminatranquilla non spoilero, anche se me lo chiedi!! ti anticipo solo che alla fine c'è una cosa inaspettatissima, non posso dire se bella o brutta... leggendo in giro ho visto che alcuni lo avevano capito, ma io sono rimasta... interdetta!! Il resto lo saprai da Planet fra qualche mese!
Eliminasei una sadica! ♥
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