giovedì 24 gennaio 2013

EBOOK SÌ, EBOOK NO, EBOOK BOH


Post su un argomento di moda, dal quale non riesco a fuggire : se ne parla in casa editrice, se ne parla in biblioteca, se ne parla su internet… e, soprattutto, se ne parla male e con superficialità, e le conversazioni in genere muoiono di morte naturale quando il solito nostalgico conservatore se ne viene con qualcosa tipo “Come si può preferire una fredda macchina impersonale al caro amico che mi fa compagnia mentre mi addormento?”, e tutti lo guardano con l’espressione “ma-sei-scemo”.

Perciò mi è venuta voglia di creare un lista ragionata dei pro e dei contro degli ebook, una lista che aggiornerò man mano che me ne verranno in mente o me ne verranno suggeriti altri.



Intanto, però, anticipo la mia opinione personale : chi ama davvero leggere si concentra sul contenuto e preferisce l’ebook, mentre i difensori del cartaceo a tutti i costi non possono definirsi veri lettori, perché nei libri vedono soprattutto degli oggetti da toccare, riordinare, accumulare e sfoggiare, come se fossero soprammobili, bomboniere, pupazzetti… oggetti, insomma. In pratica, chi preferisce la carta accumula di più, ma legge meno.

VANTAGGI

1 = Spazio. Una memory card può contenere migliaia e migliaia di ebook in uno spazio ridottissimo, mentre non solo in un appartamento normale, ma perfino in una biblioteca potenzialmente infinita, arriva un punto in cui non c’entra più niente, e così i libri più vecchi, o quelli meno letti e richiesti, o quelli esteticamente più modesti, vanno a finire sugli scaffali più alti o nei ripostigli o in cantina, e in pratica si perdono, restano là per anni.

2 = Tempo. Muovendoci in un contesto di acquisti online, l’ebook si scarica in un minuto, un libro può arrivare in un tempo stimato da tre giorni a varie settimane, e in genere ci sono anche le spese di spedizione, i ritardi e le follie delle poste, il problema di intercettare il corriere prima che sparisca per sempre nelle tenebre con il nostro pacco, di allertare i vicini o il portiere, di tracciare il pacco o - esperienza che non auguro a nessuno – di ridursi al colmo dell’ignominia e dell’umiliazione : telefonare al numero verde di Poste Italiane. Se qualcuno pur di avere un libro è disposto a sottoporsi a tutto questo, posso dirgli solo: “Tu non sei un vero lettore”. Un vero lettore vuole il libro al più presto possibile, perché prima lo comincia, prima lo finisce, prima ne può cominciare un altro; un vero lettore non si aspetta il pacco da Babbo Natale, non vuole un nuovo giocattolo, ma uno strumento di conoscenza. Ad esempio, prima ancora di comprare il Kindle Fire, quando avevo ancora soltanto l’applicazione per pc, desideravo tantissimo un libro, Following Hadrian: A Second-Century Journey through the Roman Empire; su Amazon c’era il formato Kindle, a circa 11 euro, a poi varie edizioni vendute da privati, e quindi senza spedizione tracciabile e veloce, e a prezzi altissimi. Ne parlavo in un forum, e gli altri utenti mi consigliavano di aspettare che il prezzo scendesse, a mi sconsigliavano il Kindle perché era un libro bello, con cartine, illustrazioni, con carta e formato appariscenti, carta piacevole al tatto e alla vista… fu in quel momento che mi resi conto che mi stavano descrivendo le caratteristiche estetiche che io cerco in una borsa, mentre io da quel libro - e da tutti gli altri - volevo fatti, date, nomi, teorie e informazioni : il contenuto, in pratica. Così l’ho scaricato, e l’ho finito in un paio di giorni, il tempo che ci sarebbe voluto a inoltrare l’ordine : non sono diventata proprietaria di un oggetto fisico e le mie mani non hanno giocherellato con niente, ma sono diventata proprietaria di conoscenza e cultura, ed è stato il mio cervello a giocherellare!



3 = Prezzo. Tranne che con le case editrici italiane, che non rinunciano a imbrogliarci e hanno prezzi quasi pari per digitale e cartaceo, nel mondo civilizzato con gli ebook si risparmia. Questo ragionamento non è motivato dalla tirchieria, ma da un amore per la lettura così grande che spinge a festeggiare la possibilità di comprare tre ebook al prezzo di un libro. Invece per il nostalgico che mi fa “No, preferisco spendere e aver un solo libro, ma buono” vale la risposta di prima  “Tu non sei un vero lettore”. Un vero lettore non rinuncerebbe mai a più libri per averne uno solo, ma bello : questo lo fa un accumulatore.

4 = Praticità. Addio alle borse pesantissime, addio alle valige piene di libri… biblioteche di migliaia di volumi possono essere spostate agevolmente in una tasca, libri di centinaia di pagine possono essere tenuti in una mano sola, e questo al giorno d’oggi è un vantaggio : sono poche ormai le persone, soprattutto giovani, che contano di trascorrere tutta la vita nello stesso luogo, nella stessa casa, e fra tutti i problemi di spostamento almeno gli ebook risolvono quello di spostare la propria biblioteca da una città all'altra o di abbandonarla per anni o per sempre.

5 = Interattività. Un ebook reader mi consente non solo di sottolineare senza rovinare il libro e di scrivere note e appunti senza sprecare carta, ma anche di cliccare su parole che non conosco di ogni lingua, così che mi appaia la definizione di dizionari sempre aggiornati, di cercare su internet qualsiasi parola, brano, citazione, canzone o film interessante trovi nel libro semplicemente cliccandoci sopra, di fare ricerche per parole, di mettere segnalibri… facendo questo su un libro normale, alla fine avremmo un coso tutto scritto, sgualcito, sottolineato, con le orecchie piegare e la rilegatura allentata.

6 = Preservazione. Un ebook, a differenza del cartaceo, non si esaurisce, non va mai fuori catalogo e quindi non deve essere cercato per cielo e per terra, non deve essere ristampato e non è attaccabile da acqua, fuoco, umidità, agenti patogeni, muffe, topi, insetti e vandali occasionali, non necessita restauri e non rischia di scomparire.

7 = Esordienti. Chi lavora anche solo per un po’ nell'editoria prima o poi si rende conto di una verità fondamentale : nessuno compra i libri degli esordienti. Nessuno. I pochi acquirenti dipendono dal grado di parentela con il suddetto esordiente : genitori, nonni… già su zii e fratelli non si può contare. Mettendo in conto questa verità, le piccole case editrici cercano di limitare le perdite mettendo questi libri a prezzi che vanno dai 10 euro in su, senza capire che così si stanno rovinando con le loro mani, perché - questo è il corollario della verità precedente - nessuno spenderebbe mai 10 euro per un esordiente. Nemmeno io, che nella piccola editoria ci lavoro. Due ragazze che conosco l’anno scorso hanno pubblicato dei romanzi : la trama mi sembrava bella, sapevo che le ragazze erano intelligenti e sensibili e che probabilmente i loro libri mi sarebbero piaciuti, ma nada. Non si spendono 10 euro per le esordienti. E non per tirchieria, perché guadagno bene, ma per principio : con 10 euro compro la Allende, Murakami, Mishima, Balzac, Dickens, Tolstoj, Doris Lessing, no S.V. e M.M. Poi, finalmente, il libro di M.M. diventa un ebook a 3 euro, e un minuto dopo averlo scoperto già lo stava leggendo sul Kindle. La casa editrice di S.V. non è stata tanto intelligente, e quindi il libro se lo può tenere a impolverarsi per i prossimi dieci anni. Morale della favola : incrementare gli ebook significherebbe dare un grande aiuto ai giovani autori e alle piccole case editrici, che fra l’altro risparmierebbero anche tutti i costi della tipografia. Questa tecnologia che viene quasi demonizzata appare quindi opportunità imperdibile per gli editori, soprattutto considerando la grave crisi dell’editoria.

8 = Ecologia. Cari lettori appassionati, ma siete proprio convinti che le foreste stanno qua solo per voi? Per il vostro gusto di riempire gli scaffali e arredare casa con dei rettangolini colorati pieni di pagine? Invece proprio nell'ambito del progetto di salvare il pianeta riducendo gli sprechi, il passaggio al digitale mi sembra un grande passo.

9 = Salute. in un’ebook non c’è bisogno di accecarsi, i caratteri si ingrandiscono, i colori si possono cambiare e la luminosità si può regolare.



SVANTAGGI

1 = con gli ebook la lettura diventa un’operazione ancora più solitaria. In genere l’ebook reader è strettamente personale, oppure ognuno ce l’ha sul suo computer, quindi non capiterà più che qualcuno veda un libro sul nostro comodino e ce lo chieda in prestito, né si potrà più dire qualcosa tipo “Ho cominciato a leggere nelle biblioteca dei miei genitori”. A questo probabilmente in qualche modo si può ovviare : prima c’era la biblioteca di famiglia, in futuro ci l’ebook reader di famiglia. Un altro dubbio che vorrei togliermi è : gli ebook si possono prestare? O quello che ho comprato io ha una specie di codice che lo lega solo al mio account e ai miei dispositivi?

2 = come è successo nel passaggio dal papiro alla pergamena e dalla pergamena alla carta, i libri che non saranno convertiti in formato digitale prima o poi, a lungo andare, scompariranno dalla circolazione, finiranno relegati nelle biblioteche. Quindi la soluzione è convertire tutto, e per fortuna da questo punto di vista perfino l’Italia è alla’avanguardia. L’AIB ha avviato un programma di catalogazione e digitalizzazione del libro antico al quale parteciperà anche la sottoscritta, che è lietissima di dare un contributo alla preservazione del nostro patrimonio librario. Anche il Fai, alla luce dei tagli alle biblioteche piccole e grandi, ha suggerito che le biblioteche e gli archivi provvedano alla «riorganizzazione e digitalizzazione, per garantirne la sopravvivenza e la consultazione in futuro, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie»

3 = quanta sicurezza offrono veramente gli ebook? Il concetto di digitale è davvero affidabile? Ad esempio, gli ebook che compriamo sono nel nostro account, cioè fisicamente salvati in circuiti che si trovano chissà dove e che dipendono da colossi editoriali che, un giorno, per problemi di varia natura, potrebbero anche non garantire più l’accesso ai nostri account : avremmo in tal caso una garanzia di poter sempre e comunque avere accesso alle nostre collezioni?

4 = Unica obiezione seria : se il passaggio all'ebook fosse totale, milioni di tipografi, correttori di bozze e impiegati a vario titolo nelle librerie perderebbero il lavoro. Questo mi sembra un rischio serissimo, e mi meraviglia che in tutte le conversazioni a cui ho assistito e che ho letto nessuno dei difensori ad oltranza del cartaceo si sia posto questo problema. In casa editrice spesso abbiamo parlato di riconvertire il personale in vista del passaggio al digitale, ma inevitabilmente sopravvivrebbero solo gli esperti di informatica, e nemmeno tutti : no c’è bisogno di guardarsi la fantascienza degli anni ’60 per capire che un solo computer fa il lavoro di più persone. So che in Italia sono nate varie librerie che offrono anche il servizio di shopping online : scandalosamente non ne ho mai vista una, quaggiù nel Terzo Mondo devono ancora arrivare, ma sono molto scettica… insomma, perché dovrei vestirmi e uscire per fare qualcosa che potrei fare da casa, in pigiama, a qualsiasi ora del giorno e della notte?




Però, al di là di tutto, resto dell’opinione che il progresso deve essere incoraggiato, non fermato, e che sopravvive chi si adatta al cambiamento, chi non ci tiene alle sue abitudini. Le scene di panico che stanno accompagnando il passaggio all'ebook sicuramente ci furono anche quando la pergamena sostituì il papiro - leggere non sarà stato più lo stesso senza un soffice rotolone da srotolare con due mani! - o quando la pergamena a sua volta fu sostituita dalla carta - annusare i libri non sarà stato più lo stesso senza quella bella puzza di pecora! - ma ora, dopo secoli, ci rendiamo conto che è stato solo grazie a questi passaggi che ci è arrivata parte della cultura dei millenni precedenti al nostro. Ormai viviamo in una società globale e multimediale, in cui internet è diventato un luogo vero e proprio, in cui la gente va, si incontra, si informa, si conosce. E se in questo luogo globale e multimediale vogliamo portarci anche i nostri libri, è meglio che ci sbrighiamo a renderli compatibili con i nuovi standard di vita.


7 commenti:

  1. forse sarò un'accumulatrice e una non-lettrice, plausibilmente tratto i libri come oggetti (e gli oggetti come donne, per fare citazioni colte, lol) ma a me gli e-book non piacciono.
    e mi verrebbe il panico a pensare di avere tutti i libri in una scheda piccolissima che potrei perdere in un nanosecondo. e, comodo quanto vuoi, trovo più comodo il vecchio caro economico.
    sarò una feticista incolta, che non legge e che compra libri tanto per riempire gli scaffali. però amen. non mi rivedo in questa descrizione, come sicuramente tu non ti rivedrai nella mia visione dei lettori di ebook: fissati di elettronica con il giochino nuovo. oppure quelli che hanno iniziato a leggere per avere la scusa di acquistare il nuovo tablet. e dire come è bella la cover, la custodia, quante centinaia di euro è costato il lettore, che prodotto si usa per pulire lo schermo, la cromatura, eccetera.

    poi sai, sono una grafica. carta, rilegature, inchiostri, caratteri, tipologia di stampa eccetera, sono quello che ho studiato per anni e che amo. poi mi piace leggere, ovvio. godo due volte con lo stesso oggetto.

    secondo me, ognuno legge come vuole, carta o elettronico. e non si è un lettore più o meno valido a seconda della scelta del supporto.

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    1. come ho scritto, a me interessa unicamente il contenuto e quello che resta nella mia testa, mentre il supporto mi è del tutto indifferente. Qualunque remora possa avere nei confronti degli ereader, questa è stroncata dalla loro comodità e da quanto fanno risparmiare : proprio perché mi piace leggere e voglio leggere quanti più libri è possibile, non potrei mai rinunciare all'opportunità di averne 4 digitali al prezzo di uno cartaceo, e infatti a quando ho il Kindle compro e leggo di più. Inoltre non vivo sempre nella stessa casa, e non posso girare il mondo e progettare traslochi con il pensiero di trascinarmi dietro cinque metri di scaffali. Anche io avevo paura di perdere gli ebook, ma li salvo di volta in volta in vari computer, mentre quelli comprati su Amazon sono nel mio account, posso scaricarli su qualsiasi computer mi trovi davanti; anche se il mio account dovesse avere problemi di server, ho le email di ricevuta degli acquisti, quindi il modo di recuperarli c'è sempre. I miei unici veri dispiaceri sono di non poter più prestare i libri e il pensiero di tutti quelli che a lungo andare saranno licenziati e delle librerie che chiuderanno. A parte questo, ben venga il progresso. Magari facessero anche i manga in ebook!

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  2. Io amo, amo davvero, il mio Kindle Fire HD! Non pensavo di affezionarmici così tanto, eppure ora non potrei farne a meno :P

    1. innanzitutto sto risparmiando proprio tanto. Sarò venale, ma io lo considero importante XD
    2. sto leggendo molto, ma molto di più. Ovvio che scaricavo anche prima, ma dovevo aspettare di essere a casa davanti al pc per leggere, mentre ora posso farlo in treno, sull'autobus, etc Tu dirai: ma il cartaceo non lo compravi? Certo, ma non potevo permettermi 5 o 6 libri al mese (visto che già la fumetteria mi dissangua)
    3. come se non bastasse, posso leggere in qualunque posizione XD Prima dovevo stare scomoda, ferma sulla sedia e con lo sguardo puntato al monitor...ora mi sdraio sul letto, mi ranicchio sulla poltrona, lo porto al gabinetto...ehm XD
    4. sto mettendo a buon uso il mio inglese. Leggo molti più libri in lingua originale e se non capisco una parola, invece di sorvolare perché tanto capisco lo stesso anche senza sapere il significato di quell'aggettivo/avverbio/sostantivo, ora ci clicco su e mi si apre il dizionario...meraviglia!
    5. posso evidenziare e creare note senza temere di pasticciare il libro
    6. evito di accumulare roba negli scatoloni per poi dover pensare ad un modo per liberarmene onde evitare la somiglianza della casa ad un magazzino

    Il cartaceo solletica il mio lato feticista; mi piace annusare la carta stampata, sentire col tatto le pagine e vedere i lirbi sparsi in giro per la casa. Ma sono anche una persona pratica: se l'e-book reader mi dà così tanti vantaggi, perché diamine devo ostinarmi a rimanere fedele a tutti i costi al tradizionale libro? Per darmi il contentino, comprerò in carta solo i libri che desidero avere come feticcio e basta XD

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    1. Questo commento è il completamento del mio post! Mi trovo con tutti i tuoi punti, anche con le... localizzazioni anomale del punto 3 XD Soprattutto mi alletta l'idea di evitare l'accumulo e di viaggiare leggera, con tutta la biblioteca appresso! Io ormai compro in cartaceo solo quello che non trovo in ebook! E il Kindle Fire HD è proprio un tesoro! ora che ci ho caricato anche tantissima musica passo ore splendide!

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    2. PS : se non lo hai già fatto, iscriviti alla newletter delle offerte lampo Kindle : ogni giorno propongono un ebook a 1 o 2 euro. L'offerta di oggi è "Il bambino senza nome" a 1.99, mentre in cartaceo costava 11.50 :) Ovviamente l'ho preso!

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    3. Il bambino senza nome ce l'ho in cartaceo, l'avevo preso appena uscì perché mi interessa quel genere di libri...ora sto cercando di venderlo su comprovendolibri XD Non avevo pensato alla newsletter: mi iscrivo subito, grazie!

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    4. lithys mi passeresti il tuo link di comprovendolibri? se hai qualcosa di interessante a un buon prezzo, io continuo con la mia collezione in cartaceo! XD ho trovato libri usati che ho pagato un decimo di un ebook!

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