Ieri ho fatto la mia tradizionale
passeggiatina invernale alla Fiera del
baratto e dell’usato : io l’adoro, perché davvero c’è di tutto, dall’antiquariato
alla paccottiglia, dai gioielli a gli strumenti musicali a gli abiti e le
borsette vintage, le armi da collezione, gli elettrodomestici, l’handmade… c’è davvero da passarci ore. Ovviamente problemi
di spazio mi impediscono ogni anno i compare quello che vorrei – tipo quel bel
servizio da tè cinese originale che quest’anno mi sarei portata volentieri a
casa, o quel presepe azteco di ceramica o il mobile da bar anni ’80 che ho
corteggiato per tutta la mattina… Perciò ho fatto acquisti quasi solo nelle
bancarelle dei libri. Chiariamo subito un punto : io ai libri usati sono
favorevolissima! Le obiezioni di chi non li compra – sono sporchi, maltenuti,
chissà di chi erano – mi sembrano tutte abbastanza inutili : è ovvio che, primi
di comprare un libro usato, mi accerto che sia in buone condizioni, e poi, dopo
aver lavorato in biblioteca e dopo il corso di restauro dei libri antichi, non
c’è più nulla di un libro che mi possa impressionare! Inoltre è da questo
canale che sono arrivati i libri un po’ più rari della mia collezione.
Perciò oggi inauguro questa nuova
rubrica sui libri usati.
Ieri ho fatto un vero e proprio
affare trovando questo libro che cercavo da tempo :
La trama della Neri Pozza è questa :
«Kasumi è tornata nell'Hokkaido, la sua terra natale, l'isola più a nord dell'arcipelago giapponese, da dove un giorno, ragazza, è scappata via per cercare un'altra vita a Tokyo. È tornata perché così ha voluto Ishiyama, il suo amante, che ha comprato una casa nell'Hokkaido per farne il loro rifugio segreto.Una decisione folle, cui ne è seguita un'altra ancora più assurda: inaugurare la casa tutti insieme per non dare nell'occhio, Ishiyama con sua moglie Noriko, e lei in compagnia di Michihiro, suo marito, e delle sue adorate bambine, Rika e Yuka. Così, ieri sera, in cucina, gli occhi di Kasumi hanno incrociato per un istante quelli di Noriko, e Noriko, con uno sguardo non di collera o di odio ma di semplice disprezzo, ha avuto per la prima volta il coraggio di dire: «Kasumi, la faccia finita». E Kasumi ha desiderato davvero di farla finita, di abbandonare tutto, marito, figlie, il lavoro, la casa di Tokyo, e di andare a vivere con Ishiyama.Alle due di notte, mentre Michihiro dormiva ignaro con la bocca aperta, ha raggiunto la piccola stanza di fianco all'ingresso, dove l'aspettava Ishiyama. Nell'oscurità ha percepito l'odore del suo corpo, si è tolta i vestiti, si è sdraiata sul materasso freddo e, palpando il corpo pieno dell'amante, ha sentito che la catastrofe era prossima. Ora, eccola, puntuale, la catastrofe: Kasumi si è appena svegliata con addosso ancora l'odore di Ishiyama e Michihiro, sconvolto, le sta dicendo che Yuka è scomparsa, svanita nel nulla, sparita nel bosco intorno alla casa. Kasumi non avverte collera, solo un'immensa, incontenibile tristezza. Sa che la sua deriva è cominciata. Romanzo che, con abilità quasi chirurgica, penetra nell'animo di una donna per afferrarne il sentimento della colpa e dell'espiazione, la natura del desiderio e dell'amore, la percezione della vita e della morte, Morbide guance ci restituisce tutto lo straordinario talento di Natsuo Kirino. Illuminando la crepa, il vuoto di moralità di un'esistenza, Natsuo Kirino porta alla luce, come in un flash, tutta la verità nascosta della società giapponese contemporanea, confermandosi come «l'unica vera voce innovativa della letteratura giapponese degli ultimi venti anni» (Daisuke Hashimoto)»
Intrigante, vero? Questo gioiellino, che ha come prezzo di copertina 18,00 euro, io l’ho pagato 2 euro, circostanza che me lo rende ancora più caro!

è bellissimo, hai fatto molto bene a comprarlo. Io l'ho letto anni fa e quindi non me lo ricordo bene, mi ricordo soltanto che ero rimasta soddisfattissima appena avevo terminato la lettura e non mi aveva importato di aver speso 18 euro (anche se forse io lo pagai un paio di euro in meno grazie agli sconti che mettono i negozi on-line). La Kirino è davvero brava (quasi) tutti i suoi libri pubblicati in Italia meritano davvero.
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