Spoiler : Rin è la
nipote di Mubarak
Arriva la stroncatura del mese. Spoiler serio sul finale : dopo che
Daikichi ha cresciuto Rin come una figlia dai 6 ai 16 anni e nonostante i 24 anni
di differenza, alla fine scopre che non sono parenti e quindi, approfittando di
una comprensibile infatuazione della ragazzina per lui, se la fa. E dopo
progettano di sposarsi e di avere dei bambini. Spoilerarsi questa fine da un
lato è stato un grave errore, a dall'altro è stato un bene, perché ho
interrotto la serie al primo numero : per le schifezze non ho spazio né
tolleranza.
Mi dispiace solo che questa fine
disgustosa, mostruosa e inquietante ha distrutto un manga che invece avrebbe
potuto essere un capolavoro di freschezza, tenerezza e originalità, un manga
che parte come un delicato slice of life sull'infanzia E, ancora una volta,
non capisco, tollero o giustifico chiunque trovi in qualsiasi modo difendibile
questa svolta alla Lolita nella trama, e non capisco chi, pur essendone
giustamente disgustato, continua a seguire il manga, godendosi i primi numeri e
scegliendo di ignorarne la fine : anche
se è formato da vari volumi e dura anni, nonostante l’episodicità un manga
raggiunge la sua compiutezza solo dopo l’ultimo volume, in funzione del quale
avviene tutto quello che c’è nei volumi precedenti.
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| poi lui se la fa |
Quindi, tutto quello che è avvenuto fra Daikichi e la
piccola Rin, il fatto che lui si è preso cura di lei, l'ha nutrita, vestita, ha
giocato con lei, l'ha aiutata a fare i compiti, l'ha accompagnata all'asilo
ecc., avviene in funzione del fatto che alla fine se la fa. Punto. E per me
questo è un orrore : non importa che non fossero parenti : lui... moralmente è
suo padre, e se per qualche motivo alla fine arriva ad amarla in un altro modo
allora fa schifo e la storia, retrospettivamente, è rovinata. Già tutte le
storie in cui c'è un adulto emotivamente dipendente da un bambino attorno al
quale concentra la sua vita mi fanno senso, ma se qua alla fine addirittura
conludono...addio. Ormai, ogni volta che vedo una scena dolce e carina con Rin
bambina e Daikichi, penso solo : “Poi lui se la fa”.
Anche se si innamorano
quando Rin è grande - oddio, comunque prima dei suoi 20 anni - come si può
scegliere come partner un esserino che hai portato in spalla all'asilo e a cui
hai comprato dei giocattoli? Qualsiasi futura relazione che non sia quella
genitore / figlio fra un bambino e l'adulto che lo ha cresciuto mi sembra
malata, come mi sembra malato qualsiasi sentimento amoroso un quarantenne provi
per una sedicenne : non è un finale originale per una storia, è pedofilia. Santo
cielo, Daikichi si innamora di una ragazzina che ha visto fare la pipì a letto
a sei anni U_U
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| poi lui se la fa |
Su Anobii mi facevano notare che
per i Giapponesi probabilmente non è così scandaloso che un adulto alla fine
sposi la bambina che ha allevato, perché già nel Genji fra il nostro principe splendente e la piccola Murasaki si
crea proprio una relazione del genere : all'inizio lei è la sua bambina, la sua
protetta, una creaturina che lui educa e con la quale gioca con le bambole, ma
appena diventa adolescente diventa la sua amante favorita, l’unica donna della
sua vita, da lui allevata proprio per ricoprire questo ruolo. Sarà… a me invece
fa venire in mente solo Lolita, Woody Allen, la nipote di Mubarak e
altre schifezze del genere.
Insomma, Daikichi l’ha
praticamente adottata, come ogni giorno milioni di persone generose adottano
bambini soli per offrire loro l’amore di una famiglia e una vita migliore…
quale sarebbe la nostra reazione se sapessimo che, ad esempio, il simpatico
vicino che ha adottato una graziosa bimba di un paese povero, a 40 anni
mollasse la moglie o la compagna e la sposasse? Che è un mostro, un pervertito
ecc. ecc.
Non sono una moralista, ma una
delle poche cose di cui sono certa al mondo è che qualsiasi contatto
sentimentale, sia emotivo che fisico, fra un bambino e l’adulto che lo ha
cresciuto, è incesto anche se non ci sono legami di sangue.
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| poi lui se la fa |
Oltre che orripilante,
inquietante e mostruoso, questo finale è anche profondamente sbagliato da un
punto di vista non più etico e morale, ma pedagogico e educativo : se Rin alla
fine arriva a volere Daikichi e nessun altro come uomo, vuol dire che Daikichi
l’ha rovinata, che nella sua educazione ha sbagliato tutto perché non l’ha resa
indipendente, non ha saputo darle quella sicurezza affettiva che a un certo
punto spinge i piccoli a lasciare il nido e ad esplorare il mondo.
Per me la descrizione perfetta
del modo di allevare i propri figli è la poesia di Gibran, quella che dice : «I
vostri figli non sono i vostri figli […] E benché stiano con voi non vi appartengono
[…]Potete alloggiare i loro corpi ma
non le loro anime, perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi
non potete visitare, neppure in sogno Potete alloggiare i loro corpi ma
non le loro anime, perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi
non potete visitare, neppure in sogno […]Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come
frecce viventi. L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero
dell'infinito, e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce
vadano rapide e lontane […]».
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| poi lui se la fa |
In altre parole, si può dire che
l’educazione di un bambino - un figlio biologico o adottivo, un nipote, un
cuginetto, un alunno - ha avuto successo solo quando questo bambino è diventato
un giovane adulto capace di andare lontano, di costruirsi la propria
indipendenza emotiva, di relazionarsi ai suoi coetanei in modo costruttivo onde
poi crearsi, col tempo, una sua famiglia… in tutto questo, gli adulti che hanno
avuto il privilegio di crescere questa giovane creatura se ne stanno sullo
sfondo, in disparte ma pronti ad accogliere e a intervenire, ma per nessun
motivo devono anche solo pensare di inserirsi come protagonisti nella vita dei
giovani, e se sono i giovani stessi a dimostrare di avere ancora una dipendenza
nei loro confronti, come Rin, vuol dire che qualcosa non va e che devono fare
qualcosa per rendere indipendente il cucciolo. Questo mantenendoci su un piano
puramente emotivo, a prescindere da un coinvolgimento sessuale… se poi questo
coinvolgimento sessuale si manifesta, allora siamo nell'ambito della
perversione e della malattia.
Quindi, è vero che in Usagi Drop l’iniziativa parte da Rin, che
però emotivamente è immatura e che probabilmente, da adolescente, non riesce a
distinguere vari tipi d'amore e che vuole aggrapparsi ancora di più all'adulto
più importante della sua vita... ma il problema è che lui ci sta! Se fosse
stato un uomo normale e non un pervertito l'avrebbe guidata con gentilezza
verso una vita sentimentale normale, con un coetaneo, facendole capire che
comunque lui avrebbe sempre fatto parte della sua vita...invece brividi!! Mentre la cottarella di una ragazzina per un
uomo più grande che le sembra affascinante è normale, assecondarla è perverso e
disgustoso – oltre che un reato. Se il comportamento di Rin in qualche modo è
comprensibile, Daikichi invece fa schifo : anche se per ipotesi non ci fosse
l’aggravante che le ha fatto da padre, cosa, a parte l’ovvio, un quarantaduenne
può trovare in un’adolescente fresca di liceo? Sempre a parte l’ovvio, cosa
possono condividere? Di cosa possono parlare? Che progetti comuni possono avere?
Comunque la si guardi, è veramente difficile non considerarlo uno squallido
pervertito. E la cosa più schifosa è il modo in cui lo fa, come se facesse il
sacrificio di sottostare ai desideri di Rin per il suo bene, per accontentarla…
Perciò ciao ciao
Rin-chan. Mi fai tanta pena. Spero che in un futuro migliore mandi a
c****e il vecchiaccio e ti trovi un ventenne bono.
Addio per sempre Yumi Unita, e
grazie per avermi disgustata.





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avevo intuito questo finale fin da quando mi avevi avvertito che non ti era piaciuto. posso accusarti di spoiler involontario? XD
RispondiEliminano, sinceramente del sapere come finisce poco me ne cale. e capisco il tuo disgusto, anche se francamente un po' me ne distacco. forse perché è una storia e non la realtà, forse perché in qualche modo capisco come si possa trasformare un sentimento d'amore, in ogni caso non mi disturba più di un tot e rimango in ogni caso desiderosa di leggere questo manga (ma ci credi che ancora il fumettaro non mi ha fatto arrivare neanche il primo numero? uff, quasi quasi me lo recupero a ischia che dovrei andarci a inizio maggio...) poi vedremo come si evolve. certo, avrei preferito un finale più "canonico" però sono curiosa di vedere più che altro come si arriva a questo.
passerai poi a leggere i miei commenti in merito, vero? XD
Ma ho scritto "spoiler" ovunque!!
EliminaIo non posso continuare, mi fa schifo sia dal punto di vista "quarantenne-tromba-ragazzina", sia perché tutte le scene in cui lui si prende cura di lei bambina perdono tutta la loro innocenza e diventano solo il preludio al "poi trombano", cosa che le rende molto inquietanti. Da parte della ragazzina è normale - chi non si è presa una cotta adolescenziale per uno zio bono?! - ma l'adulto della situazione, assecondandola, si è rivelato un malatone. Io per lavoro devo prendermi cura di minorenni, anche se molto più grandi di Rin, e ti assicuro che a qualsiasi persona non malata i bambini di cui si è presa cura continueranno a sembrare bambini per sempre, anche a 18 anni e a 25 anni, come i genitori che considerano i figli sempre piccoli. Mi rendo conto che è una storia finta e infatti me la sono letta gratis, ma da qui a pagare per portare questa schifezza in casa mia...ahahahah, no!
Ovviamente leggerò i tuoi commenti... fra circa dieci anni, se il tuo fumettaro continua così, ma sicuro li leggerò!
ahah, ma non mi riferivo a questo post, ma a una discussione di qualche tempo fa quando mi avevi detto che avevi venduto il primo numero perché ti eri spoilerata il finale e ti aveva disgustata XD
Eliminanon avevi detto nulla, ma sai com'è, intuito femminile... clacchico! XD
plausibilmente è perché non riesco a considerare la cosa da parte di chi cresce i bambini, però penso che è un manga, di una tipa che è sempre stata abbastanza strana... boh, magari poi schiferà anche me, ma sono curiosa di capire come ci si arriva. mal che vada rivendo tutto poi e amen.
mamma mia, non mi ci fare pensare. mi sa che davvero ci vorrà un secolo prima di recuperare tutta la roba che mi serve =_=