giovedì 13 settembre 2012

Eve no Nemuri - Akimi Yoshida


Oggi parliamo del manga preferito della Comnena - almeno per ora, perché i miei gusti cambiano sempre!! 
Ma questo è stabile in pole position da un bel po' e si merita un post e anche un po' di spam :) Infatti questa mangaka bravissima e geniale in occidente è proprio sfortunata e, se non fosse stato per il mio fantastico team internazionale, neanche io avrei potuto leggere i suoi capolavori.


Innanzitutto un po’ di background : イヴの眠り titolo che non siamo riusciti a rendere in nessun modo decente in italiano, ma che in inglese diventa dignitosamente “Sleeping Eve”, è un manga relativamente breve se paragonato alla produzione precedente della Yoshida, ma in realtà è il seguito di Yasha, con il quale è un tutt’uno, perché lo prosegue e lo finisce. Dal momento che uno dei protagonisti di Yasha a sua volta proviene da Banana Fish, possiamo considerare questi tre manga una trilogia. Teoricamente, anzi, potremmo anche parlare di tetralogia, visto che alcuni dei personaggi di Banana Fish già erano apparsi in California Monogatari nel 1978, ma sono personaggi secondari in entrambi i manga.
Tornando a イヴの眠, pubblicato dal 2004 al 2007 nella rivista Flowe C della Shokakukan, nel 2006 è stato finalista per il Premio culturale Osamu Tezuka. Attraverso varie peripezie tutti e 5 i volumi sono arrivati anni fa a casa mia e ringrazio ancora gli dei per essere stata una dei pochi ad avere la possibilità di leggerli rileggerli e rileggerli, e scoprire ogni volta nuovi dettagli e nuovi particolari.

Sebbene sia composto solo di cinque volumi, la trama è molto complessa, piena di personaggi vecchi e nuovi, di flashback, di intrighi politici e criminali, di amore ma anche di efferatezza e cinismo.
Rispetto a questi sviluppi e contrariamente alle due parti precedenti della trilogia, il manga si apre in una situazione di normalità quotidiana. Sono passati diciotto anni dalla tragica e commovente fine di Yasha e Ken e Lu Mei da mercenari professionisti sono diventati genitori affettuosi e responsabili e vivono alle Hawaii con i loro due figli, Arisa e Shinji, in un luogo idilliaco dalla bellezza quasi sovrannaturale. Ken si occupa delle piantagioni di caffè della sua famiglia, Lu Mei, che già in Yasha aveva rivelato u carattere molto sensibile e comprensivo, è una madre a tempo pieno, anche abbastanza severa, e Arisa e Shinji vanno a scuola, frequentano gli amici, si divertono e sono felici in un piccolo mondo protetto e sicuro.

Ma Arisa, la protagonista, è il frutto di un tragico passato che ancora perseguita i sopravvissuti, e sebbene all'inizio non sia a conoscenza delle circostanze della sua nascita, fin da bambina si rende conto di essere diversa: la ragazzina ha infatti ereditato le doti sovrumane del suo vero padre, Sei, e quindi da sempre riesce a sentire suoni a frequenze non percepite dall'udito umano, è indescrivibilmente bella, straordinariamente forte e intelligente, può muoversi a velocità elevatissima, le basta veder fare una cosa una sola volta per saperla ripetere subito a perfezione, ha delle premonizioni e, soprattutto, fin dalla sua infanzia vede il fantasma di un bambino.
So che non c'è neanche la più remota possibilità che questo manga venga pubblicato in Italia, ma scoprire chi è questo bambino, che resterà in scena fino alla fine, è una delle parti più belle e commoventi della storia e quindi non lo rivelerò.

Ad ogni modo per le sue doti Arisa è insieme rispettata, temuta, guardata con diffidenza e tenuta a distanza dai suoi coetanei. Per questo si sente sola e accettata solo dalla sua famiglia, dalla madre, con la quale ha un rapporto in bilico fra amore e competizione, dal suo tanto iperprotettivo quanto inutile fratello minore e soprattutto da Ken : sebbene non sia il suo vero padre, Ken infatti la capisce, la adora, e la protegge e la vizia come anni prima avrebbe voluto fare con Sei, orgoglioso che la bambina gli sia stata affidata, pieno di rimpianto per non aver potuto proteggere Sei e deciso a riversare su Arisa tutto l'affetto che provava per il suo giovanissimo e tormentato padre. Quindi è da Ken che si rifugiava la piccola Arisa e Ken che la consolava e la viziava; la casa è infatti piena di foto di Arisa bambina aggrappata a suo padre e in molti flashback vediamo quanto fosse profondo il loro legame. La famiglia fa comunque una vita normale in una graziosa villetta fra conoscenti, amici, gente del villaggio, mare, spiaggia, scuola, corse sfrenate in moto sulla costa, nella vegetazione tropicale, lezioni di hula, battibecchi fra fratelli…

La tranquillità iniziale è però interrotta presto, come annuncia il misterioso bambino fantasma quando appare ad Arisa e le indica il cielo con un viso tristissimo. Arisa segue la direzione indicata dalla sua manina e vede un aereo avvicinarsi. In questo aereo ritroviamo vecchie conoscenze di Yasha, le guardie del corpo / istruttori di karate di Sin, e un nuovo personaggio a sorpresa : Rie, figlio di Sin e Akira, di un paio d'anni più giovane di Arisa, ragazzino moderno, con tanto di piercing e capelli tinti, costretto dai suoi accompagnatori a passare da jeans e t-shirt a giacca e cravatta. Infatti si trova sull'isola in missione per conto di suo padre che, come vediamo in seguito, grazie all'alleanza con il gruppo Amamiya e il suo erede, "Rin", ormai è un magnate dell'industria e della finanza, con tanto di copertina sul Times.

La missione affidata a Rie è semplice e allo stesso tempo difficilissima : prendere in prestito Arisa per affrontare un nuovo nemico che a velocità allarmante era riuscito a mandare in tilt tutti i loro più sofisticati sistemi di sicurezza, fino a giungere allo stesso presidente del gruppo Amamiya.
Il no di Ken e Lu Mei è tanto categorico che in seguito è lo stesso Sin a doversi recare a persuaderli di persona, e con un argomento molto convincente : la foto di un ragazzo identico e Sei / Rin e la notizia di cosa era nel frattempo successo al vero gemello sopravvissuto. 
Sempre nella remota ipotesi che il manga possa essere pubblicato non rivelerò chi è questo ragazzo; basti sapere che si chiama Shi Gui, che vuol dire Satana, che è un assassino spietato ed efferato, privo di anima e di umanità , che è legato a un personaggio trascurabile di Yasha e che è, ovviamente, il nemico, un nemico con tutti gli stessi poteri di Arisa e capace di entrarle nella mente, di sincronizzarsi ai suoi pensieri proprio come facevano i gemelli, un essere collegato a lei e a Sei e in grado di leggere le loro menti, provare le loro sensazioni e anche di sentire il loro dolore. Shi Gui è a capo della Red Scorpio, una nuova frangia scissionista della mafia cinese, storici nemici di Sin che fra l'altro mettono drammaticamente fine a qualcosa / qualcuno rimasto in sospeso in Banana Fish. 

Intanto Rie, che da piccolo aveva incontrato Sei più volte, si innamora di Arisa a prima vista, colpito dalla sue bellezza e dalla sua personalità. Impulsivo e sventato come suo padre da ragazzino, per questo amore inizialmente non ricambiato si rende protagonista di gag divertenti che hanno come filo conduttore la sua goffaggine e inesperienza. Coraggioso e intelligente, Rie è un personaggio fatto benissimo : sia lui che suo padre non sembrano mai del tutto a loro agio quando devono interpretare i loro ruoli pubblici e anche i loro rapporti risentono del fatto che si trovano in una posizione che impediva loro di esprimersi spontaneamente. Rie inoltre mal sopporta tutta la sorveglianza che suo padre gli ha posto attorno e spesso aspira a una vita normale che non gli è mai concessa del tutto, come nella scena della sua gara motociclistica mozzafiato con Arisa, con le guardie del corpo che li inseguono in macchina pregando freneticamente che l'unico figlio e erede di Sin su Rin non si sfracellasse sull'asfalto. Arisa all'inizio lo respinge e fino alla fine i suoi sentimenti non vengono mai chiariti, ma nei volumi successivi al primo fa sempre più affidamento su Rie, che le resta vicino nei momenti più difficili. Rie ha soprattutto un grande punto a suo favore : anche lui vede il bambino fantasma. 

Oltre a Sin, anche Shi Gui sta cercando Arisa da tempo e riesce ad arrivare anche lui sull'isola. Rie cerca di difenderla usando l'arma di Sin in Banana Fish, ma Shi Gui gliela rivolta contro e riesce a sparare a Ken, incapace di reagire dal momento in cui si trova davanti un nuovo Sei.
Da questo momento in poi, la vita di Arisa è destinata a cambiare : le sono rivelate la sua origine e la sua missione e, come nella favole di iniziazione, abbandona il mondo di innocenza e pace in cui era vissuta e parte per combattere, per riconquistare la sua eredità, la vera se stessa, e per incontrare suo padre. Nonostante ciò, prima di partire ribadisce che per lei il suo padre biologico non significa niente : il suo vero padre è solo Ken. Sin promette Ken a Lu Mei che si sarebbe presi cura di lei e di Shinji, che insiste per seguirli, e così tutti insieme scortano Arisa incontro al suo destino, il destino per proteggerla dal quale avevano unito le forze tutti i superstiti di Yasha, amici e nemici.

E questo è solo il primo volume. Anzi, metà  perché il volume contiene anche due storie fuori serie meravigliose. La prima è la vera fine di Yasha, con il ritrovamento del diario di Jonathan Smith, nascosto da Hisako, il ricordo della scena in cui questa veda per la prima volta nell'incubatrice il piccolo Sei, il figlio ai diritti sul quale aveva rinunciato per sacrificarlo alla scienza e che invece ama da quando la sua manina si aggrappa alle sue dita, e la fuga di Lu Mei, incinta ma non di Ken, con quest'ultimo che le corre dietro. La seconda invece mostra il passato di Ken, il suo primo incontro con Lu Mei in Cambogia e la nascita del loro amore, interrotto dai due per i rispettivi impegni bellici.

I volumi successivi sono un capolavoro di bellezza, suspense, thriller, intensità e emozioni. Ritroviamo con 18 anni in più, mogli, figli e nuovi rapporti reciproci tutti i sopravvissuti del cast di Yasha : è divertente vedere il padre di Takeru che combatte dalla parte dei buoni, Jack Mayo, Toichi padre di famiglia, Tetsuo, il cui futuro è toccato dalla tragedia, e soprattutto il vero protagonista della seconda partizione narrativa del manga, Imai, il custode del diario di Jonathan Smith, che sebbene odiasse ancora Sei è il suo uomo di fiducia, che accetta di gestire la situazione, di avere cura di Arisa, e che come un martire si sacrifica con abnegazione ed eroismo per il bene dell'umanità. 

La battaglia alla quale, in modo diverso, prendono parte tutti i personaggi, è spietata e senza esclusione di colpi, perché si combatte un nemico dalla crudeltà raffinata, privo di anima e di sentimenti che non siano la sua ossessione per Arisa, che oltre a Sei era la sua unica simile al mondo. L'efferatezza di Shi Gui e il sadismo dei suoi crimini non hanno uguali nelle due parti precedenti della trilogia : a differenza di tutti gli altri protagonisti negativi della Yoshida, è un mostro che combatte solo per se stesso, una lama a doppio taglio che distrugge senza eccezioni chiunque gli si avvicini non solo per utilità, ma per il puro piacere di farlo, il cui genio è asservito unicamente alla sua perversione. 

Arisa invece, a differenza dei suoi predecessori reali e ideali - Ash, Yue Lung, Sei e Rin - anche quando è al limite e con le spalle al muro non si trasforma mai nell'arma letale che tutti si aspettano che diventi. Fino alla fine, anche quando è costretta a scendere a patti con la realtà, quando è gravata dalla responsabilità delle vite di chi la circonda, per quanto lei stessa si costringa a diventare fredda e dura, fondamentalmente resta se stessa, una ragazza di 18 anni con una casa e una vita a cui tornare, le uniche cose che veramente le interessano. Nei manga delle Yoshida questa è la prima volta che vediamo una famiglia vivere insieme, dei figli crescere con i loro genitori in un clima di affetto e di quotidianità : ciò in un certo senso avvantaggia Arisa rispetto ai protagonisti precedenti, le dà una sicurezza e un equilibrio che le impediscono di autodistruggersi come Ash, Sei e Rin, personalità altrettanto eccezionali, ma troppo ferite, traumatizzate e tormentate per poter aspirare a una vita normale.

A un certo Arisa punto subisce il fascino di Shi Gui, che fra i gratuiti gesti di sadismo verso gli altri non smette mai di trattarla con complicità e gentilezza, ma solo perché per la prima volta aveva trovato qualcuno a lei simile. Se però non cade vittima della seduzione di un nemico / alter ego è perché nella sua vita subentra l'unico altro essere al mondo della sua stessa specie : il suo vero padre. 

Le scene più drammatiche, capolavori di tragicità e dolcezza, sono infatti quelle in cui padre e figlia davvero si ritrovano, in cui Sei finalmente smette di imporsi un gelido, ironico auto-controllo e si lascia andare con sua figlia, le parla non come un superiore e uno scienziato, ma come un padre, dimostrandole tutto il suo affetto e il suo orgoglio, rivelandole che in quegli anni non aveva mai smesso di pensare a lei e di proteggerla e che era stato felice di vederla e di stare con lei. Ed è l'amore di sua figlia a ripagare Sei di tutte le sofferenze indescrivibili della sua vita e a offrigli l'espiazione per tutto il dolore che aveva provato e provocato. Negli unici drammaticissimi e tristissimi momenti in cui concede a se stesso di essere padre, Sei finalmente ritrova l'umanità che aveva perso anni prima e si concede di amare qualcuno dopo Rin, di lasciare che sua figlia diventi per lui importante e di godere di attimi di felicità che hanno il valore di una vera e propria assoluzione. 

Questo epilogo commovente di una storia, di una battaglia iniziata a New York negli anni '80 e durata per decenni, infatti assolve e trasfigura le tragedie che l'hanno preceduta nella solennità del compimento di un destino epico e segnato. Il manga è inoltre anche una storia allo stesso tempo dolcissima e crudele, una storia ancora di guerra, di battaglie, ma anche di perdono, di dolcezza, di speranza e soprattutto di pace, la pace che finalmente scende su chi aveva più lottato e sofferto e che permette alla nuova generazione - Arisa, Rie, Shinji e i bambini - di dire addio a un passato crudele e di tornare a casa, di costruire finalmente un futuro positivo. La scena in cui Ken riabbraccia Arisa e la accoglie a casa alla fine di tutto rappresenta quindi il ristabilirsi dell'equilibrio, il ripristino della famiglia, della normalità e della speranza per il futuro. 

Questo inoltre è un manga sui rapporti fra genitori e figli - Arisa e Ken, Arisa e Sei, Arisa e Lu Mei, Rie e Sin - e fra genitori che riescono a prendersi cura dei figli degli altri e proteggerli, come Sin con i figli di Ken. Dopo le aberrazioni di Yasha e la sacrilega creazioni di cloni, è come se venisse ristabilita la sacralità della procreazione con la nascita di figli veri, cresciuti in vere famiglie.

Al di là dei significati della trama, innumerevoli sono le scene memorabili, belle, intense o anche divertenti : Ken e Lu Mei che aprono un armadietto dall'aria innocente e familiare che rivela un arsenale bellico in piena regola, Arisa sensualissima che balla la hula, i tenerissimi e pestiferi figli di Toichi - che vedono il fantasma anche loro e che lo aiutano ad aiutare Arisa a stanare Shi Gui - o quando Lu Mei insegna ad Arisa a usare lo Yan Zehn, proprio come aveva fatto a suo tempo con Sei, e poi la abbraccia, e soprattutto la scena bellissima in cui anche la storia del bambino fantasma si compie.

Questi cinque volumi, insieme agli altri due manga che li precedono, precedono sono una delle storie migliori, delle più belle, commoventi e geniali che abbia mai letto e che i personaggi, personaggi che ho visto crescere e evolversi pur restando sempre se stessi, mi mancheranno tutti. Trovare fra i manga una lettura di qualità così elevata, che coinvolge e arricchisce a un livello tanto profondo, che resta dentro e che dopo la prima lettura ne esige delle altre, che continua a far riflettere, pensare e commuovere, è rarissimo : la trilogia Banana Fish, Yasha e Eve no Nemuri è uno di questi casi rarissimi e aver avuto la possibilità di leggerli e rileggerli è una fortuna per la quale sarò sempre grata. E a chi mi ha permesso di leggerli posso dire solo una cosa… anzi no, non è qualcosa che si dice, ma che si dimostra!

PS : ci ho tenuto a mettere tutte le copertine delle due edizioni per farvi notare una cosa : ma quanto è migliorato il tratto della Yoshida?! Penso che di fronte a questi disegni anche quelli che, ai tempi di Banana Fish, l'avevano disdegnata per la "rozzezza" anti-shoujosa dei suoi disegni ora dovranno un po' ricredersi! No? Ok, allora vi ripropongo quella megera della protagonista, che è anche il mio avatar :

Orrenda, vero?! Quanto vorrei che anche le protagoniste degli ultimi shoujo che ho letto fossero disegnate così male XDXD

4 commenti:

  1. argh, non posso leggere tutto il post che non ho mai letto yasha e non voglio spoilerare niente e sopratutto *non ci capisco niente!*

    ma dimmi carissima, che possibilità ci sono di leggere in una lingua comprensibile questa roba?
    qualche scan? preghiere a qualche santo particolare? dimmi dimmi, perché io neanche lo sapevo che yasha poteva essere una continuazione di banana fish. e ora che ho finito di leggere banana fish sono in astinenza e ne voglio ancora >_<

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  2. Clacuccia come ti capisco!! Sì, è il continuo nel senso che tutti e tre i manga - BF, Yasha e EnN - sono la storia di Sin, che già in Yasha, dopo la morte di Yue Lung, è diventato un mafiosone/imprenditore adulto e potente, perché viene riconosciuto come erede dei Lee, e che viene coinvolto nella storia dei protagonisti, i gemelli transgenici Rin e Sei; un gemello, Sei, gli ricorda Ash, e quindi decide di aiutarlo. Invece in Eve no Nemuri, grazie all'alleanza col gemello, è diventato un politico e un magnate dell'industria e deve gestire un nuovo casino insieme a suo figlio Rie e ad Arisa, la figlia del gemello. A me li hanno tradotti il mio ragazzo e delle mie carissime amiche : se vuoi posso spoilerarteli un po'!

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  3. Ho il dovere di avvisarti : mi sono salvata questo post e mo lo sto studiando cercando di spoilerarmi Yasha! La prima cosa che mi ha fatto fare un salto è : c'è Sin?!?!?!? Gioia!!! In che numero appare? E ha un figlio con Akira!! Il moccioso che Ash sgrida sempre diventa un papà! E poi, cosa ancora più importante : YUE LUNG MUORE? Quando? Perché? no! Altra notizia triste : Rin muore :( :( E non hai mai nominato Takeru fra i sopravvissuti... Comunque mi piace moltissimo l'analisi che hai fatto della differenza fra Arisa e gli altri protagonisti yoshidiani. Ma è possibile che questi manga non interessino a nessun editore? EnN è di 5 volumi, Yasha, mi sembra, di 12 : sarebbero 17, meno di Banana Fish!

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    1. prego fai pure! Allora, Sin arriva verso il volume 8 o 9, lo chiama Rin per vendergli una cosina che ha inventato, viene invitato a un grande ricevimento del padre di Rin, ma prima che arrivi i gemelli hanno un'accanita discussione, con coltellate e sparatorie, e quando Sin esce dall'ascensore di trova davanti Sei che sta fuggendo e lo salva da un tipo che gli stava sparando. In questa sua prima apparizione Sin ha al braccio una fascetta nera da lutto : come spiega dopo Lu Mei, una mercenaria assunta da Sei, era in lutto per Yue Lung, che era stato ucciso dalla mafia vietnamita e dai cinesi ribelli qualche mese prima. Sin lo vendica di persona e da quel momento diventa erede dei Lee. Sì, Rin muore :( :( Ti devo spoilerare perché? E Takeru :( :( :( ti basta come spoiler? Neanche io capisco perché non lo pubblichino : secondo me stanno pubblicando manga molto più a rischio di questi

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