lunedì 2 dicembre 2013

gdl nana di ai yazawa - IV settimana - volumetti 31/42 (edizione sottiletta)

«il conto alla rovescia verso la tragedia era già cominciato, non è vero?»

E siamo finalmente arrivati all'ultima parte di Nana, la parte più triste, più difficile, quella che ci lascia con mille interrogativi e nessuna certezza e che ci fa ancora rimpiangere, dopo anni, che la storia e le vita dei personaggi che abbiamo imparato ad amare restino tragicamente interrotte proprio nel momento in cui noi e loro avremmo avuto maggiormente bisogno di certezze e rassicurazione. D’altro canto, non si può fare a meno di notare un inaspettato parallelismo fra le vite di noi lettori e le vita dei personaggi, un parallelismo che ci ha fatto trovare nella stessa situazione : come noi, anche loro all’improvviso si sono ritrovati anni dopo la trama principale, anni durante i quali sono rimasti quasi sospesi in un limbo e, proprio come noi, anche loro sono ben lungi dal chiudere il capitolo “Nana” e stanno ancora lì, cristallizzati in un’esistenza incompiuta e in attesa del colpo di scena.
In altre parole, anche per i personaggi “Nana” è qualcosa che è successo nella loro giovinezza è che ancora deve concludersi, che è scomparso lasciandoli in attesa e senza notizie e senza spiegazioni facendoli ritrovare, come è successo a noi, adulti ma ancora segnati da questo punto dolente… per questo è proprio dalla loro situazione “attuale”, dal misterioso futuro dei flashforward che voglio partire.

Il volume 31 si apre con un’altra scena che confonde e stupisce : siamo in un luogo in cui si parla inglese e in un locale vediamo una donna con dei lunghi capelli biondi che canta… e dobbiamo rifletterci per un po’, dobbiamo vedere l’anello con il brillante e il tatuaggio e guardare bene i suoi occhi prima di capire che quella donna è Nana, la nostra Nana. Nel locale c’è un giornalista, Kurata, e dalla telefonata che fa scopriamo che siamo in Inghilterra e che ufficialmente Nana è scomparsa da anni, che tutti credevano che fosse morta in mare ma che ancora qualcuno la stava cercando. È evidente che il giornalista, che le scatta anche delle foto, la riconosce, ma al telefono dice di non averla trovata e aggiunge che ormai Nana dei Blast è morta, che è inutile cercarla. E la voce di Nana si rivolge a Hachi e le parla della sua solitudine sulla spiaggia ricoperta di neve di quel luogo, con i fuochi d’artificio del 5 novembre come sottofondo. Cosa è successo? Che ci fa Nana in Inghilterra? Perché tutti pensano che è scomparsa? Dagli altri flashforward non abbiamo risposta, ma possiamo ricostruire il futuro degli altri.
La Hachi del futuro ogni anno mette un alberello di Natale sul tavolo dell’appartamento 707 – che è ancora suo – perché, dice, fra gli oggetti lasciati da Nana prima di scomparire non è stata trovata la chiave dell’appartamento : perciò Hachi la aspetta sempre lì. Quindi è confermato quello che sospettavamo : Nana è sparita senza dire nemmeno a Hachi dov'è, lasciando anche lei nei dubbi e nella sofferenza. Sul tavolo con l’alberello troviamo Shin adulto, alto e bellissimo, che ripassa un copione finché non arriva Hachi, che ha appena trovato qualcosa nella cassetta delle lettere : una lettera senza mittente e senza francobollo, consegnata a mano e indirizzata a Nana Ichinose, nonostante l’appartamento fosse intestato a Nana Komatsu. Anche se Shin cerca di dissuaderla, Hachi apre la lettera perché, dichiara, potrebbe essere di Nana… perché, anche se tutti la danno per morta, loro continuano a credere… e dalla lettera cadono una cassetta e le foto di Nana che abbiamo visto scattare da Kurata : ha i capelli lunghi e biondi, ma il tatuaggio, l’anello e il viso sono i suoi, e Hachi è sconvolta. Dalle foto si vede il nome del locale dove Nana cantava, Agorad, ma Hachi si chiede se abbia diritto di precipitarsi da una persona che non aveva nessuna intenzione di essere ritrovata… Però a Natale, l’anniversario di quando Nana e Ren si erano conosciuti, Hachi continua a sperare.
Ci ritroviamo di nuovo nel futuro nel numero 35. Hachi, Shin e Nobu sono nell'appartamento 707 a discutere delle foto. Yasu ascolta la cassetta e riconosce che il vocio in sottofondo è in inglese britannico e che quindi Nana è in Inghilterra, un paese al quale lei è legata anche per Vivienne Westwood e i Sex Pistols, e del quale doveva averle parlato spesso anche Ren. Nonostante i mille dubbi, almeno per tutti è un sollievo sapere che Nana è ancora viva e Hachi dice che potrebbe essere stato Ren a infilare quelle lettere nella cassetta della posta, come dono di Natale, perché in quella casa non c’era un camino… e non possiamo ancora capire cosa intende.
Nobu suona la chitarra di Nana,rimasta nell'appartamento, richiamando mille ricordi nella mente di Hachi, tutti i ricordi di quando i Blast erano felici e pieni di sogni e di quando Nobu le aveva detto che la amava… Hachi lo raggiunge e dal loro dialogo abbiamo un colpo al cuore : Nobu, lo stesso Nobu che aveva detto che poteva essere felice solo suonando la chitarra, che aveva costretto Nana a ricreare i Blast e che aveva lottato tanto con i suoi genitori per affermarsi come cantante, non suona più. È tornato nel suo paese e gestisce l’hotel dei genitori, fa quello che mai avrebbe voluto fare nella vita. Il suo unico legame con la musica è una sala per i concerti dal vivo dove fa esibire giovani band. Come dice Hachi, i ragazzi che da bambini sognavano di vestirsi come i Trapnest e i Blast ormai avevano l’età per formare le loro band.
Nobu le chiede di Ren, chiede se non era un problema che Hachi lo lasci solo, e lei risponde che è andato di nuovo in Inghilterra. Nobu le chiede se è andato da Takumi, e lei annuisce, e se suona la chitarra, al che Hachi risponde : “Non fa altro dalla mattina alla sera”. E ovviamente, pensiamo, anche Ren deve essere sconvolto dalla scomparsa di Nana ed è logico che suoni la chitarra e che passi del tempo con Takumi, il suo leader… non potevamo sapere chi è questo “Ren” né che Nobu, in quella scena, stava chiedendo notizie di una persona che forse per lui è importantissima e che il fatto che suoni la chitarra debba sembrargli dolce e triste allo stesso tempo…
E la sensazione imperante è proprio la tristezza : il futuro è un mondo di adulti tristi che non hanno realizzato i loro sogni. Shin recita in squallidi dorama, anche se preferirebbe il cinema indipendente, e lo fa senza passione, solo per sbarcare il lunario. Da quello che dice a Yasu, sembra che frequenti Misato, ma il problema è : quale delle due? Io spero la sorellina di Nana, perché hanno la stessa età e insieme sono perfetti e Shin, dopo tutto il suo passato, merita una ragazza fresca, pulita e adorabile, ma temo che purtroppo si tratti della psycho-Misato, perché parla di lei con Yasu. E, quando alla radio si sente Trust, la canzone dei Trapnest sulle persone unite dal filo rosso del destino, Shin pensa a Reira con occhi tristissimi.
Fra tutti loro quella riuscita meglio è proprio Hachi : è una buona mamma, manda avanti la famiglia, resta il perno del suo gruppo di amici e ha perfino un buon lavoro, difficile ma creativo e ben pagato : pratica il kitsuke, l’arte della vestizione del kimono. E mentre lei dice che non va a cercare Nana perché ha paura di essere respinta, Nana sulla sua spiaggia nevosa pensa : “Sono venuta fin qui alla ricerca di un posto dove morire. E allora perché ancora oggi vado avanti in questo modo?... Non riesco mai a buttare via questa vita che tu hai salvato”… E per l’ennesima volta ci chiediamo : che cosa è successo? Che ne è stato dei Blast? Cosa è successo fra Nana e Hachi? Perché Hachi ha paura di essere respinta? Perché Takumi è a Londra con “Ren” e lei a Tokyo con Satsuki?
Questa stessa atmosfera triste e struggente la ritroviamo a San Valentino. Hachi è con Satsuki e le fa una domanda che ci sorprende : a chi vuole regalare il cioccolato, a papà o a suo fratello? Fratello? Satsuki, figlia di Nana e Takumi, la Sacchan con cui Hachi parlava durante la gravidanza, ha un fratello? Un onichan, un fratello maggiore? Ma la questione non è approfondita, perché Sacchan il cioccolato non vuole regalarlo né al padre, né al fratello misterioso, né a Yasu che per lei è come un padre : vuole regalarlo a Shin, e a Hachi non fa affatto piacere! Rivediamo anche Junko, che abita in casa Takakura e che quindi ha sposato Kyosuke. Hachi le dice che Takumi stava cercando Nana in Inghilterra, seguendo le indicazioni che gli aveva dato, e che lei voleva andarci in primavera con Satsuki. Jun le chiede che cosa aspettasse a divorziare e Hachi dice che non vede motivo per farlo, che aveva più motivi per non divorziare che per farlo e si arrabbia che Jun ne parli. Quando torna a casa telefona Takumi, che chiacchiera con la figlia al telefono, ma Nana se lo fa passare.  Da quello che si vede in una piccola immagine, Takumi lavora in un ufficio : allora dove sono i Trapnest? Anche lui ha abbandonato la musica? Dice a Hachi che Naoki ha trovato il locale dove canta Nana, quindi sappiamo che anche Naoki è in Inghilterra, sappiamo dalla conversazione fra Hachi e Nobu che anche Ren è in Inghilterra, – guardando un suo poster in casa sua, Hachi gli chiede come sta Ren e lui le dice di non preoccuparsi - ma allora che ne è stato dei Trapnest? E perché Jun dice a Hachi che deve divorziare se lei è Takumi sono ancora in buoni rapporti, tanto che Hachi gli affida una cosa così importante come il ritrovamento di Nana? Takumi porta ancora la fede e anche Hachi ha gli anelli, i loro rapporti non sono espansivi, ma si parlano con naturalezza e non sembra che abbiano più problemi del solito, quindi cosa li spinge a vivere in due continenti diversi? Cosa è andato così male fra di loro da spingerli a vivere così nonostante si amino ancora e amino la loro bambina? La Hachi del futuro ammette che il suo amore per Takumi è come quello di chi si innamora del proprio rapitore; però, lo ama ancora. Anche quando Takumi era lontano da lei e la ignorava, continuava a fare di tutto per creare un posto sicuro e felice in cui lui potesse tornare. E i misteri continuano : a Londra vediamo anche Reira. È in un parco, con un bambino che suona per lei su una panchina, e poi se ne vanno mano per la mano…
Per spiegare in parte cosa è successo dobbiamo tornare alla storyline normale.
Nel presente i Blast si destreggiano fra vari impegni mondani, servizi fotografici e interviste, e continuano a impegnarsi con tutti se stessi nella loro carriera, nonostante i giornalisti li perseguitino e ormai si sia diffusa la voce che Nana non è che una dilettante dal brutto carattere che brilla della luce riflessa di Ren. E anche Nobu è in difficoltà perché tutte le sue nuove canzoni che scrive sono respinte in quanto invendibili, mentre i Blast stanno perdendo la loro individualità punk e sono considerati solo alla stregua di una visual band… ad ogni modo,  sta per cominciare il loro tour più importante.
Ma, purtroppo, questo è anche il periodo in cui Nana dà il peggio di sé, tanto che a un certo punto anche lei se ne rende conto e pensa “Devo darmi una regolata. Altrimenti rischio di diventare una persona veramente sgradevole”. Ma non lo fa. E ancora una volta delle sue paranoie e dei suoi isterismi risente Ren. Invece di andare a salutare Ren, che il giorno dopo sarebbe partito per Londra per mesi e che verosimilmente voleva passare quell'ultima sera con lei, Nana preferisce andarsene al karaoke. E quando Misato e – addirittura – Shun, l’autista, stupiti del suo comportamento, la convincono a invitare anche Ren, Nana si arrabbia e poi si rasserena pensando che almeno non sarebbero rimasti da soli. E al karaoke, dove oltre a Ren vanno anche Yasu, Shin e Ginpei, Nana continua ad essere del suo solito gaio e gioviale umore : maltratta Yuri, che le raggiunge, mostra tutta la sua gelosia per Miu e, quando questa arriva, rifiuta di salutarla… in momenti come questi Nana avrebbe bisogno di una bella sculacciata! Maltratta perfino Misato, che la accudisce e la riverisce come una geisha. Nonostante sia al centro delle cure e delle attenzioni di tutti, arriva a pensare che “le persone non si comportano mai come uno vorrebbe. Neanche se piangi… o gridi… o ti aggrappi a loro” solo perché Hachi, Nobu e Yasu avevano un partner serio.
E subito dopo si dice convinta che Ren prima o poi l’avrebbe lasciata di nuovo, ma intanto è lei a trattarlo malissimo, a rispondergli sempre con fastidio, a criticare tutto quello che dice, finché anche Ren alla fine scatta e le chiede cosa la farebbe felice : se lui lasciasse i Trapnest? Se Hachi abortisse e lasciasse Takumi? Se Yasu restasse single a vita e le stesse sempre accanto? E nei suoi pensieri Nana è costretta ad ammettere che è così. E quando Ren le dice che anche lui ha dei desideri egoistici su di lei, ma che non li prende nemmeno in considerazione perché non vorrebbe mai vederla infelice, Nana arriva a chiedersi che senso ha continuare a stare insieme, mostrando di avere una visione dei rapporti egoistica e distorta : per lei o si obbedisce cecamente ai desideri del partner o è inutile stare insieme. È vero che è molto giovane - alla fine, anche se i personaggi fanno una vita da adulti, hanno poco più che vent’anni – ma è molto prima dei vent’anni che si comprende che una relazione adulta comporta molti compromessi. Ma la verità è che Nana, così insicura e priva di autostima, non può fare a meno di essere gelosa di tutti, di Reira, di Takumi, di Miu, perfino di Yuri, e possessiva. Eppure Ren, dopo quella scenata, riesca a salutarla col sorriso… anche se l’unico risultato che ottiene è che dopo Nana pensa a quando faceva colazione con Hachi e piange. 

Mai come in questi numeri, i sentimenti di Nana per Hachi si fanno possessivi ed esclusivi. La sue felicità e la sua serenità dipendono totalmente dalla presenza di Hachi, che passa il San Valentino con Nana, facendole da mogliettina : mangiano il dolce che ha fatto Hachi, fanno il bagno insieme e Nana le chiede di trasferirsi là con lei, perché avrebbe potuto mantenere lei e il bambino… Hachi scherzando pensa che è una proposta di matrimonio e, effettivamente, lo è. L’unica cosa che renderebbe felice Nana e che lei e Hachi vivessero sempre così, che Hachi dipendesse da lei, cucinasse per lei, la aspettasse a casa… E dopo ammette che le piaceva tanto l’appartamento 707, sebbene fosse così scomodo, solo perché c’era Hachi : quello era il primo posto in cui si era sentita a casa, mentre prima nella sua vita ovunque andasse si sentiva un’estranea.
Ero stata felice di vedere Nana e Hachi di nuovo insieme, ma l’incapacità di Nana di accettare la realtà mi ha dato una brutta sensazione e sinceramente mi ha irritato vederla trattare Hachi come una sua proprietà o come un cagnolino, insinuare che era troppo pigra e incostante per scrivere un diario… non vuole capire che Hachi è cresciuta? E Hachi stessa poi è perplessa dal modo in cui Nana trattava Ren, tanto da provare a fare da tramite fra di loro, a scusarsi di continuo con Ren al posto di Nana… ma anche Ren non ne può più e le dice che non ha nessuna voglia di vedere Nana, che proprio perché non vuole lasciarla ha bisogno di stare per un po’ lontano da lei. E anche se Ren la amava ancora e i Blast avevano quasi più successo dei Trapnest, Hachi capisce che Nana non è soddisfatta e, per la prima volta, si rende che non è sicura di sé come appare. E Nana continua ad arrampicarsi sugli specchi. Quando Hachi rivela di conoscere molti dettagli tecnici sull’incisione di brani musicali, dettagli che poteva averle spiegato solo Takumi, è irritata dall’idea che fra marito e moglie ci fosse un dialogo e si lamenta che della vita di Hachi non sa niente, che si sta allontanando da lei sempre più, senza rendersi conto che ha fatto tutto lei, che è stata lei ad allontanare Hachi e ad autoescludersi dalla sua vita. E si sente anche in colpa, perché anche lei, in quanto fidanzata di Ren, avrebbe dovuto sapere tutti i dettagli sui Trapnest che conosceva Hachi, ma è evidente che lei e Ren non parlano quanto Hachi e suo marito… e per un attimo Nana sembra perfino gelosa del rapporto fra Hachi e Takumi e arriva a proporsi di interessarsi di più a quello che faceva Ren per poi parlarne con lui. Anche tutto il suo conflitto interiore, il suo sentirsi costretta dal matrimonio a diventare una brava casalinga, esiste solo nella sua testa, perché Ren non le chiederebbe mai di rinunciare alla musica. Come dice una volta Miu, Nana è un’egoista e Ren non ha fatto nulla per meritare il trattamento che lei gli riserva : andandosene non l’ha tradita e non era tenuto a sacrificare tutto per lei, per ripagare un debito morale

Nana ha comunque dei momenti carini, come quando chiama Hachi solo per sentirla e poi chiede a Misato di comprarle un cellulare per chiamare all'estero, quando compra i fumetti a Ren, gli fa trovare la sua famosa zuppa di miso salata o gli telefona per dirle di chiamarla quando vuole… insomma, quando si sforza di comportarsi come una persona normale. Uno degli ultimi momenti felici è la festa per i 21 anni di Hachi nell'appartamento 707, con i bicchieri con le fragole comprati da Nana al posto d’onore sul tavolo e Jun, Kyosuke e tutti i Blast che le cantano tanti auguri.
E, quando Ren torna, lui e Nana riescono a vivere perfino dei momenti sereni, ma anche mentre li vediamo chiacchierare tranquilli ci rendiamo conto che è l’inizio della fine. E, come se non bastassero le paranoie di Nana, sulla loro relazione incombono minacce esterne che turbano l’equilibrio già precario di Nana, sconvolgendo la sua vita privata e la sua carriera.

Innanzitutto ritorna il suo passato.
Alla redazione di Search si affrettano a trovare notizie sulla madre di Nana, in modo da far uscire l’articolo lo stesso giorno dell’album dei Blast. E le rivelazioni sulla madre di Nana procedono di pari passo con la scoperta di tutte le bugie di Misato. La vera Misato, la sorellina di Nana, viene invitata all'esclusiva festa di Natale dei Blast, riservata a pochi fedelissimi fan, perché Shion è colpita dal fatto che ha lo stesso nome della groupie outsider dei Blast – e a questo party deve andarci di nascosto e deve elemosinare soldi e copertura con i genitori dal fratello, perché a quanto pare la madre di Nana è molto severa. Quando sa da Miu che la vera Misato sarebbe andata alla festa, alla quale lei non poteva partecipare, la falsa Misato è sconvolta e ci rimane malissimo quando scopre che la sorellina di Nana era stata invitata proprio perché il fatto che avesse il suo nome aveva attirato l’attenzione su di lei. È tanto sconvolta che pur di andare alla festa rischi di farsi licenziare e spinge Miu a offrirsi di andarci lei e a chiederle per quale motivo fosse così scossa. E a questo punto è chiaro che non solo Misato nasconde qualcosa, che sa di Nana più di quanto non abbia mai ammesso, ma che ha anche la coda di paglia, tanto da chiedere a Miu di impedire alla vera Misato di avvicinarsi a Nana, facendole capire che potrebbe essere una fan pericolosa : per coprire la sua bugia si spinge al punto da impedirle di vedere sua sorella. Invece la festa va benissimo : ritroviamo la nostra Nana carismatica e piena di energie e assistiamo al suo incontro con la sorella. Quando si trova Nana di fronte, Misato ha un attacco di timidezza, ma è Nana a rompere il ghiaccio dicendo che si ricordava della sua lettera, l’abbraccia e le promette che, se avessero fatto un concerto a Osaka, sarebbero andati a mangiare l’okonomiyaki nel suo ristorante. Ovviamente Yasu capisce tutto e Misato è costretta a rivelargli come aveva scoperto della famiglia di Nana : dai diari di suo nonno e dalle lettere che aveva scritto alla madre di Nana. Da quelle pagine Misato aveva scoperto che Miyuki, la nonna di Nana era l’amante di suo nonno, che voleva molto bene anche alla madre di Nana e aveva cercato di mantenere vivi i contatti fra di loro, andando perfino a trovarla, finché la madre di Nana non gli aveva detto di voler dimenticare il passato.
Misato in questo frangente è fastidiosissima. “Non sono cose che la figlia e la nipote di Miyuki dovrebbero sapere” : ma chi è lei per giudicare? Se lo sa lei, una perfetta estranea… per non parlare poi di quanto avrebbe giovato a Nana sapere che la sua severissima e glaciale nonna, dalla quale si sentiva giudicata con tanta severità, era stata anche lei una donna libera e innamorata. Quello che ha fatto Misato nascondendo a Nana il suo passato è gravissimo e denota in lei una presunzione assurda e una superficialità criminale : lei stessa dice che alla fine del diario del nonno considerava Nana come il personaggio di un romanzo, come se non si rendesse conto che invece quella che per lei era una bella storia, una favola romantica, era un dramma vissuto e sofferto da persone vere. Ed è inquietante che da lì sia cominciata la sua ossessione da stalker per Nana. Lei stessa ammette che prendere il nome di sua sorella era stata una cosa superficiale e infantile, ma voleva sentirsi la sorellina di Nana, perché quel nome era il simbolo del senso di superiorità che provava perché conosceva Nana meglio di qualunque altro fan. Ma, fino al punto in cui siamo arrivati con la storia, Nana non scopre queste bugie né ritrova la sorella.
Nel frattempo Kurata, il giornalista che indaga sul passato di Nana, chiedendo in giro scopre che anche la madre di Nana da piccola non andava d’accordo con sua madre, che era fredda e severa, e che a 18 anni era fuggita con un uomo, forse il padre di Nana. Il figlio maschio, Takahiro, non è fratello di Nana, è figlio di primo letto del padre di Misato. Quando aveva sposato il signor Uehara la madre di Nana non l’aveva portata con sé perché già l’aveva data in adozione alla nonna. Quando Nana era piccola stava con un tipo violento e probabilmente l’aveva portata dalla nonna per metterla al sicuro. Non si sa se questo tipo violento sia suo padre o no. La voce di Nana dal futuro dice che il fatto che sua madre, dopo averla abbandonata, si fosse rifatta una vita non l’aveva ferita; più che altro, le ripugnava l’idea che fosse diventata una persona comune. E in effetti è strano vedere la madre di Nana, quella madre che l’aveva abbandonata allontanandosi nella neve senza voltarsi, scherzare sorridente e amichevole con i clienti e cucinare nel ristorantino circondata dalla famiglia : noi e anche Nana ci eravamo aspettati una figura tragica, dissoluta, corrotta e fredda, non certo la donna di mezza età trascurata e precocemente sfiorita la cui divisa tradizionale da cuoca stona con l’ultima immagine che aveva lasciato nella mente infantile di Nana : scarpe rosse con il tacco che si allontanano nella neve. A me comunque piace : è una donna con un passato ambiguo e triste ma che è riuscita a rifarsi una vita, a trovarsi un rifugio sicuro a fianco di un uomo gentile, rispettabile e simpatico, e a diventare una buona madre per il figliastro e la figlia, che sono ragazzi normali e  sereni, allevati con amore, a creare una famiglia normale.
Intanto Kurata va a fare domande anche a Hachi : le mostra le foto della madre di Nana e le dà l’indirizzo del ristorante di okonomiyaki, invitandola a verificare di persona. Ma Hachi reagisce affermando che è stato un errore confidarsi con lei, perché avrebbe fatto di tutto per impedire la pubblicazione di quell'articolo’articolo nonostante, come le spiega Kurata, dal punto di vista distorto dei giornalisti le loro intenzioni non sono cattive : senza rendersi conto dei traumi personali che avrebbero potuto infliggerle, pensano solo che al pubblico sarebbe piaciuta la storia di una ragazza dal passato così travagliato che, nonostante tutto, era riuscita a sfondare nel mondo della musica. E, ovviamente, in questo avevano tutta l’approvazione della Gaia, che ci teneva a pubblicizzare Nana il più possibile. Hachi però è troppo ingenua per capire questo mondo corrotto e quindi si precipita al ristorante degli Uehara, dove si trova faccia a faccia con la donna che ha fatto tanto soffrire la sua migliore amica. E per ironia della sorte, mentre viene servita, in televisione ci sono proprio i Blast che partecipano a un quiz. La presunta madre di Nana e sua marito guardano tranquilli Nana in tv e, mentre Hachi si stupisce della gentilezza e della freddezza della madre di Nana, arriva la piccola Misato, vestita praticamente da cosplay di Nana, e anche Hachi, che non brilla per essere molto sveglia, quando sente il suo nome e lo connette al nome del ristorante, Uehara, subito pensa alla loro Misato e capisce che non può essere un caso che quest’ultima si sia presentata loro con il nome e il cognome della sorella di Nana. Si rende conto, nelle sue indagini maniacali, Misato deve aver scoperto la verità sulla famiglia di Nana e deve aver adottato il nome di sua sorella perché per lei si sentiva un po’ come una sorellina… ad Hachi questa spiegazione sta bene, ma a me sembra molto, molto inquietante. Quello che importa a Hachi però è che questo fatto conferma che quella donna era la madre di Nana e che poteva essere così fredda e serena solo perché stava nascondendo la verità alla sua famiglia. Hachi per lei prova quasi pena : da futura mamma, non può credere che una madre abbandoni sua figlia a cuor leggere, è convinta che quella della madre di Nana sia stata una scelta obbligata e sofferta. Inoltre non solo vuole proteggere Nana, ma si preoccupa all'idea di vedere quella famiglia tranquilla a pacifica travolta dallo scandalo… e quindi, con la scusa di chiederle indicazioni stradali, rivela la verità alla madre di Nana. Ma alla proposta di Hachi di concordare insieme una strategia contro Search, la madre di Nana – che in quel momento è perfettamente uguale a Nana – le dice che quelli non sono affari che le riguardano, che quella storia è solo una montatura, e le ingiunge di non farsi rivedere mai più.
Sul treno, mentre sta per chiamare – ovviamente – Yasu per chiedergli consiglio, incontra Kurata, che l’aveva seguita e che le fa vedere una foto di Reira e Shin insieme. Kurata la ricatta : se lei gli avesse rivelato cosa le aveva detto la madre di Nana, la foto non sarebbe stata pubblicata. Inoltre le ricorda che Reira si era appena salvata da uno scandalo grazie al suo sacrificio… senza immaginare che Hachi non aveva idea delle foto di Ren e Reira e delle ragioni del suo matrimonio affrettato. Kurata cerca di convincere Hachi che Ren e Reira abbiano veramente una relazione – mentre intanto le immagini del loro agguato natalizio mattutino a Takumi in Inghilterra dimostrano che sono solo ottimi amici – e le dice che oltre che essere stati fotografati abbracciati sulla spiaggia hanno passato la notte nel vecchio appartamento di Ren. Hachi naturalmente è sconvolta. Innanzitutto non può credere che Takumi non le abbia detto niente, perché non avrebbe avuto bisogno di nasconderglielo; e in effetti è vero che Takumi avrebbe potuto dirle tutta la verità senza che lei se la prendesse e quindi è possibile che Takumi le abbia nascosto tutto per gentilezza. Ma i suoi problemi non sono nulla rispetto a quelli che avrebbero i Trapnest se la foto di Reira e Shin fosse stata pubblicata, e questo avrebbe vanificato anche il sacrificio di Shin. Ancora una volta Hachi deve scegliere fra i Trapnest e i Blast, fra Takumi e Nana, e piuttosto che far scoppiare uno scandalo che avrebbe travolto il frutto del lavoro di Takumi e della rinuncia di Shin accetta di non fare più niente per fermare l’articolo sul passato di Nana. Soprattutto lo fa per Shin, che è giovane e turbato, pensando erroneamente che invece Nana era forte e matura e avrebbe saputo affrontare la crisi. E fa tutto questo per niente, perché la donna della foto non era Reira, ma Ryoko. E, proprio mentre Hachi sta per telefonare a Yasu, esce Search : è troppo tardi, l’articolo con tutti i retroscena su “l’egoismo della madre di Nana che ha abbandonato la figlia” e “la solitudine profonda di Nana dei Black Stones” è già stato pubblicato. Takahiro, il figlio maggiore degli Uehara, già si trova i giornalisti sotto casa. E Hachi, che in assenza di Takumi si era rifugiata dai genitori, salta sul primo aereo e torna a Tokyo. 
Mentre il manager dei Blast, Yasu e Nobu si preoccupano di quanto Nana avrebbe sofferto, Shin dice una cosa intelligente : chi è attaccato ai suo genitori non può capire, ma Nana avrebbe dato poca importanza a quell'articolo, perché ormai per lei la madre non significava niente. Yasu manda Nobu a dirglielo per non far piangere Nana davanti a lui e in effetti dopo Yasu, come vediamo dallo speciale a lui dedicato, che racconta come si fosse sempre preso cura di Nana, è il più indicato a farlo. Ma, come previsto da Shin – che vince la scommessa che aveva fatto in proposito con Yasu - Nana reagisce con e addirittura ride, pensando che fosse tutta una montatura, e alla fine è lei a consolare Nobu, che come al solito è affettuoso e dolcissimo. Ma proprio mentre lui sta parlando con Nana, arriva Hachi. Nana è commossa all’idea che fosse tornata apposta per lei e Nobu, che negli ultimi mesi è cresciuto, invece di scappare con scatto virile va a prenderla nell'atrio, temendo che non sarebbe salita perché aveva sentito la sua voce. Con un gesto istintivo le prende la mano, ma poi la lascia e invece, da vero gentiluomo, le porta la valigia. E vederlo così preoccupato per i sentimenti di Nana consola Hachi dalla solitudine che aveva provato da quando Takumi aveva preso la cosa con freddezza. E per stare vicino a Nana decide di non tornare dai suoi, ma di passare il Capodanno con i Blast e di restare con Nana fino al ritorno di Ren e Takumi… e questo basta a rendere Nana tutta contenta e a farla ritornare la Nana piena di grinta e di energia che conosciamo. Come poi spiega a Ren, aveva capito che sua madre era un’egoista nel momento stesso in cui l’aveva abbandonata e, visto che non le era mai giunta notizia che fosse morta, aveva già preso in considerazione la possibilità che fosse viva da qualche parte, con un’altra famiglia. Per lei la cosa più importante, per la quale Ren le suggerisce di ringraziare Search, è che ora lei e Hachi vivono di nuovo insieme, e che Hachi e Nobu sono tanto preoccupati per lei da aver unito le forze. E quella notte lei e Hachi dormono insieme come ai vecchi tempi, a riprova che Nana, dalla vita, vuole solo Hachi. La storia non finisce qui : la madre di Nana fugge e solo Kurata sa dov’è, Misato fugge anche lei, viene accolta da Shion, e ancora una volta solo Kurata sa dov'è e lo rivela alla madre di Nana solo in cambio della verità sul perché ha abbandonato Nana, al che lei gli confessa che allora scelse il suo uomo invece di sua figlia… e, in cambio di questa informazione, va a riprendersi l’altra figlia. Non sappiamo che ne sarà di loro e se incontreranno mai Nana.
Ai problemi personali di Nana si sommano quelli di Shin che, proprio come Hachi temeva, è ritornato alla sua vecchia vita dopo aver rotto con Reira. Lei, dopo avergli detto che non potevano più vedersi per il bene della band, continua a chiamarlo e a mandargli messaggi e che addirittura gli dice di amarlo, che vuole sentirlo e che sarebbe rimasta in attesa per sempre. Ma Shin, che da quando Reira lo ha praticamente cacciato ha il cuore spezzato, le dà dell’egoista – finalmente qualcuno lo fa! – e le dice che proprio per questo suo atteggiamento non voleva più vederla. E in effetti ancora una volta Reira si comporta da bambina viziata, che pensa di poter disporre della vita di tutti… proprio come Nana. Intanto Ryoko ricontatta Shin, che già nei volumi precedenti si era lamentato che non se ne sarebbe mai liberato e che ora accetta di ritornare da lei. Nonostante si sforzasse di essere allegro, è chiaro che Shin è triste e in difficoltà e Yasu comincia ad accorgersi del suo strano comportamento, di tutte le volte che passava la notte fuori, del fatto che mentisse su dove andava a dormire, ma Misato – dimostrando che di Shin non gliene importava niente – lo invita a pensare solo al tour e a lasciare che Shin risolvesse da solo i suoi problemi… Ora, questa indifferenza verso Shin è una delle cose che mi ha sempre dato fastidio : anche quando Shin all'inizio non mentiva su quello che faceva, nessuno tranne Hachi ha mai provato a capirlo o a parlargli, nessuno se è mai preoccupato di lui. Nel numero 35 l’unico a chiedere se Shin stava bene è Ren, che Shin lo aveva visto al massimo una decina di volte, ma Ren è un esperto nell’andare a pezzi senza che nessuno attorno a lui lo notasse a non mi meraviglio che avesse visto in Shin la stessa disperazione. E, in seguito, Kawano, l’impresario, e tutti gli altri si rimproverano perché erano stati troppo “indulgenti” con Shin, ma la verità è che tutti tranne Hachi sono stati troppo indifferenti. Sapevano che si prostituiva, beveva e si drogava e nessuno si è posto il problema di capire perché lo facesse e di aiutarlo, a tutti bastava che continuasse a suonare, non importa se era a pezzi e soffriva.

Una volta Shin va davvero nella sua vecchia casa e incontra suo fratello, che lo tratta in modo gelido e perfido e del quale lui sembra addirittura aver paura… e, il giorno dopo, si perdono le sue tracce. Il fratello rivela che non era mai tornato a casa, che si erano solo intravisti, e tutti cominciano a cercarlo, perfino Ren e Takumi, finché non arriva la notizia che era stato arrestato insieme a Ryoko per possesso di stupefacenti e che la situazione era molto grave, perché Ryoko era implicata in un giro di prostituzione minorile. Dato che Shin era minorenne e incensurato, la pena non sarebbe stata molto severa, ma ormai per i Blast sembra essere la fine : non possono più fare il tour, Shin non deve farsi vedere in giro per un po’ e la sua reputazione è rovinata… e mentre Hachi vorrebbe andare a trovare Shin perché si rende conto di quanto stesse soffrendo, Nana si preoccupa solo del tour: “Per me era molto più importante sapere cosa ne sarebbe stato del nostro tour piuttosto che sapere cosa ne sarebbe stato di Shin”.
Gli impresari suggeriscono ai Blast di trovarsi un altro bassista e, un due vignette affiancate, Hachi esclama che non se ne parlava neanche e Nana preme perché se ne trovasse subito uno in tempo per il concerto. Anche Nobu non se la sente di andare avanti senza Shin e allora Yuri suggerisce di chiedere a Ren di suonare il basso, di fargli fare un’apparizione a sorpresa e sfruttare la sua immagine per riconquistarsi i fan; per Nobu la cosa non è nemmeno in questione ma Nana non ha scrupoli, orgoglio o vergogna quando deve chiedere e telefona subito a Ren. Ma per fortuna Ren, nonostante Nana lo supplichi, le dice di no, con una motivazione perfettamente comprensibile : “Se questo è il trattamento che riservi a Shin, allora scusami ma non me la sento”. E a Nana, che osa perfino chiedergli cosa ha fatto di male, Ren consiglia di tenere anche lei un basso profilo e non mettersi in mostra. Nana però nel suo egoismo gli dice che non ha intenzione di pagare per le colpe di un “estraneo” e Ren è categorico : “Cioè le persone che consideri amiche diventano d’un tratto degli estranei, nei momenti difficili? Allora non vorrei mai suonare il basso nel tuo gruppo”. È un grande! Ma questo buonsenso lo paga carissimo : ovviamente Nana si fa venire una delle sue crisi e decide di non ritornare da lui.

Ad ogni modo, dopo il rifiuto di Ren, ormai per i Blast è finita. Ma non per Nana, alla quale viene annunciato che deve cominciare una carriera da solista. Hachi le consiglia di accettare: ora che i Blast non possono più svolgere la loro attività chissà per quanto tempo, ognuno di loro deve crearsi una sua carriera. Anche Miu è d’accordo e le consiglia di affrettarsi : è vero che la Shikai non voleva far altro che sfruttarla, ma era meglio di niente. Ed è solo vedendo che Hachi è dalla sua parte che Nana capisce che deve riscuotersi e, soprattutto, che deve imparare a trattare meglio i suoi amici, a partire da Yasu, riconoscendo che fino ad allora si era sempre e solo approfittata di lui mentre ora, per la prima volta, è anche Yasu a dare segni di cedimento – è dolcissima la scena in cui si rifugia nel letto di Miu. Era stato lui a fondare i Blast, è lui quello che risente di più della loro fine, ma siamo tutti così abituati a contare su di lui e a vederlo affrontare tutto con calma e razionalità che rischiamo di dimenticare che anche lui può avere momenti di stanchezza e di debolezza. Nana allora decide di cantare da solista e di attirare un pubblico maggiore di quello dei Blast, per poi riportare la sua nuova fama sul gruppo. Accetta perfino di girare un dorama e uno spot pubblicitario, presa dall'idea di impegnarsi per i suoi amici. Però non torna da Ren. Si rifugia nell'appartamento 707, dicendo che quella è la sua unica vera casa, e lì passa il San Valentino con Hachi, che fa di tutto per riportare la pace fra lei e Ren, ma senza risultati. Nonostante tutti i buoni propositi, Nana ancora una volta si sta comportando come una bambina, insistendo nel voler ricominciare tutto daccapo da sola, e Yasu deve ricordarle che, sfruttando una fama che non si era certo guadagnata da sola, avrebbe agito in modo disonesto.  Se davvero, come dice, non voleva più farsi viziare da tutti creando loro problemi, doveva lasciare l’appartamento per non creare un nuovo scandalo. E anche Hachi capisce che doveva lasciare l’appartamento e tornare da suo marito.
Ma, come sempre, i guai dei Blast sono anche guai dei Trapnest e tutto quello che succede in una delle due band ha ripercussioni sull'altra.
Nei Trapnest innanzitutto c’è un avvicinamento fra Ren e Reira fin dall'Inghilterra, dove passano molto tempo insieme. È Reira a consolare Ren di come lo tratta Nana e Ren è l’unico a cui Reira confidi della sua relazione con Shin. Ren continua a drogarsi e Reira è veramente l’unica che cerca di aiutarlo e di stargli vicino. Ma ad appoggiare la dipendenza di Ren, che ormai per le crisi di astinenza non riesce nemmeno più a suonare, è il presidente della casa discografica, che continua a dargli droga in cambio di nuove canzoni. Ma, nonostante tutto, continua ad amare Nana, e alla fine ritorna nel loro appartamento perché, come dice a Hachi, se Nana vi fosse tornata e non lo avesse trovato si sarebbe sentita triste.
Ma il colpo di grazia alla situazione lo dà Reira che, nonostante la parentesi con Shin, non ha ancora rinunciato ai suoi sentimenti per Takumi. Già ce ne eravamo accorti quando i Trapnest erano in Inghilterra, quando Reira si ammala e la e la sua unica preoccupazione è che Takumi, che non era andato a trovarla nemmeno una volta, fosse arrabbiato con lei. E Ren, che sembra un artista svagato ma che in realtà ha intuizioni infallibili, dice la verità, che l’unica posizione che le premeva era quella a fianco di Takumi. Poi, quando Shin scompare, Takumi lo viene a sapere da Hachi e subito telefona a Reira, per chiederle se Shin fosse da lei… e Reira, scoprendo che Takumi sapeva di lei e Shin, ci resta malissimo. E la prende ancora peggio quando Takumi si dichiara favorevole alla sua relazione con Shin : forse per l’influenza di Hachi o perché ci tiene davvero a Reira, Takumi è pentito di come ha trattato Shin e di come li aveva ostacolati e ora propone perfino di farli incontrare a casa di Ren o a casa sua. Come prima Yasu, ora anche Takumi comincia a risentire della tensione e a mostrare segni di debolezza e sensi di colpa verso Reira : non era per rubarle la felicità che aveva fondato i Trapnest. 

E capiamo meglio cosa intende quando leggiamo l’origine del rapporto fra lui e Reira nello speciale sul passato di Takumi. Incontra Reira per la prima volta quando erano bambini e lei era appena arrivata dall'America e non sapeva ancora parlare giapponese. Visto che era “diversa”, Reira a scuola era sempre vittima di bullismo e prese in giro e Takumi per difenderla provocava risse su risse. Quando erano bambini Takumi era il suo unico amico, lui le insegnava il giapponese e lei l’inglese, tornavano a casa mano per la mano, giocavano sempre insieme e già da allora Takumi amava la sua voce. Quella che Takumi stava vivendo era un’infanzia di rabbia, solitudine e preoccupazioni in una famiglia disastrata : la madre era sempre malata, il padre era alcolizzato e violento, la sorella stava prendendo una brutta straa e Takumi doveva badare a se stesso e già da bambino doveva lavorare… ascoltare Reira cantare era il suo unico conforto. Reira era già innamorata di lui, ma per lui lei era qualcosa di sacro che non avrebbe mai potuto profanare. Per Takumii il canto di Reira aveva il potere di infondere la speranza nel cuore delle persone. Ed è la scoperta del talento eccezionale di Reira a spingerlo a fare ricerche su come farla debuttare e a scrivere canzoni per lei, è stata la voce di Reira a risvegliare il suo talento e a dargli l’ispirazione e poi a fargli venire voglia di creare una band : a quell'epoca nella sua mente già c’era l’immagine della futura Reira e già aveva ideato il sound dei Trapnest, rock ma onirico, raffinato e sontuoso, e il loro look elegante e accattivante. E sebbene Reira volesse mandare in frantumi l’illusione di Takumi, per lui restava un angelo che non doveva essere contaminato, il suo unico punto di riferimento in un mondo corrotto.
E così, quando Reira alla fine ci prova apertamente con lui, Takumi resta quasi traumatizzato, si meraviglia lei, che per lui era la persona più speciale in assoluto,  volesse svilirsi al punto da diventare una delle sue amanti. Ma Reira vuole proprio questo, e alla fine Takumi – che in quel periodo era anche solo, perché Nana gli aveva sequestrato Hachi – cede. Dopo prova ancora a convincerla che i sentimenti che prova per lui non sono che una forma di sindrome di Stoccolma, le propone di nuovo di vedere Shin, le rinfaccia che prima ha fatto innamorare Shin di lei, poi lo ha sprofondato in un baratro e, nonostante pensasse ancora a lui, aveva il coraggio di desiderare un altro uomo… ma alla qualifica di amante di Takumi Reira ci tiene troppo e perciò, in questi volumi, mi è piaciuta meno del solito : nel suo accecamento quasi isterico per Takumi mostra di non avere nessuna considerazione per Shin, che in quel momento era nel carcere minorile, al quale lei aveva spezzato il cuore dicendogli che non dovevano vedersi mai più e che poi, però, aveva tormentato con telefonate e messaggi. E ora, come se tutto questo non fosse mai accaduto, si aggrappa a Takumi in lacrime e, nonostante lui la respinga e le dica che il suo amore è solo un’illusione, gli dichiara che, di chiunque si innamori, alla fine pensa sempre a lui e alla fine arriva a farlo sentire in colpa di averle sottratto la felicità. E, attaccato anche su questo fronte, anche Takumi comincia a dare segni di cedimento, e allora capiamo che la fine sta per arrivare : come dice Naoki, “se Takumi è esausto, il regno dei Trapnest crollerà in frantumi”. E anche Hachi, quando Takumi fa i capricci per non andare a lavoro e dice che non ne ha proprio voglia, lo da per moribondo! Anche lui, dopo tutto quello che è successo e dopo i drammi sentimentali in cui lo sta trascinando Reira, comincia a risentire dello stress e ad aver bisogno di aiuto, a sentirsi solo e abbattuto… e ne ha tutte le ragioni : fra Trapnest e Blast, tutti si sono messi d’impegno per distruggere i risultati di tutti i suoi sforzi. La cosa che più lo ha sconvolto è Reira : non può ricambiare i suoi sentimenti, non può trattarla come una donna qualsiasi perché per lui è sacra, ma non può nemmeno sopportare di renderla infelice, perché per lui Reira, oltre che una diva e un angelo, è rimasta la bambina che doveva proteggere. Io non penso che Takumi abbia tratto alcun piacere dalla sua relazione con Reira. Considerando tutto quello che prova per lei, per lui è stato un sacrificio, si è dato a lei per non farla essere infelice. Reira lo attacca quando già stava vivendo un periodo di debolezza, dubbi e sensi di colpa. Aveva fondato i Trapnest e li aveva portati al successo, ma a costo dell’infelicità di tutti, soprattutto di Reira… Ancora una volta, come sempre, alla fine tutti si affidano a lui, è lui che deve risolvere i problemi di tutti, e alla fine torna a casa, triste e abbattuto, si rifugia fra le braccia di Hachi, mostrandole per la prima volta il suo lato debole. E dopo sappiamo che aveva preso a tornare prima a casa, evidentemente perché aveva bisogno di conforto. L’amore di Reira Takumi lo sente come una violenza. Prova a convincere Shin a riprendersela, per liberarsene e, quando Shin gli dice di no, si vede che Takumi ci resta malissimo, vede svanire la sua unica via d’uscita. In una scena va da solo sul balcone ed è così affranto e solo e Hachi, anche se stava parlando con Shin, lo vede tanto abbattuto che va a fargli un gesto di conforto. E anche Hachi nota che in quel periodo Takumi era più dolce e aperto.
Ma, nonostante ciò, il suo rapporto con Hachi diventa più difficile. Già prima del tradimento ufficiale, Hachi aveva cominciato a sentirsi trascurata. Prima della partenza dei Trapnest per l’Inghilterra c’erano stati dei bei momenti, come la scena – una delle mie preferite – in cui Hachi che spende e spande in abitini e accessori vintage nel negozio di Jun e Takumi che sfodera sorridente la carta di credito e, quando Jun lo accusa di viziare troppo Hachi, la chiama suocera e la zittisce con suo sorriso ammaliante : nemmeno Jun è immune al fascino di Takumi! Quando si erano salutati Hachi piangeva e, anche se lui era alquanto riluttante gli fa salutare “Sachiko” che, quando Takumi le/gli affida la mamma, si era mossa, facendo in modo che i genitori si separassero commossi e felici. Al di là di tutto quello che c’è fra Hachi e Takumi, queste scenette della famiglia Ichinose sono dolcissime : si vede che Takumi ci tiene a Hachi e ci tiene al bimbo… anzi, l’idea che sia maschio sembra piacergli molto. E, leggendo lo speciale sul suo passato, capiamo meglio anche i sentimenti che lo hanno spinto ad “accaparrarsi” immediatamente il bambino e Hachi. Quando andava la liceo una delle sue ragazze era rimasta incinta e aveva subito deciso di abortire. Takumi non contesta mai il suo diritto di decidere e si abbassa perfino a farsi prestare i soldi da Yasu per aiutarla, ma cosa pensa è chiaro : per lui l’aborto significa “stroncare una vita umana” e “uccidere mio figlio”. Dopo quell'esperienza, che a livello inconscio deve averlo traumatizzato, comincia a considerare le donne creature e egoiste e a disprezzarle ma probabilmente, quando Hachi resta incinta, prima si offre precipitosamente di mantenere lei e il bambino per evitare di uccidere un altro suo figlio e poi, quando lei dichiara di non avere nessuna intenzione di abortire ma di voler dare al bambino una famiglia, è tanto colpito da questo comportamento che le chiede di sposarlo.

Però durante il viaggio ritroviamo il solito Takumi stacanovista che dimentica completamente di avere una moglie e, di fronte alla sua reazione indifferente all'articolo su Nana, Hachi ancora una volta si meraviglia di fronte alla freddezza e alla mancanza di empatia di Takumi e gli attacca il telefono in faccia - lasciandolo libero di raggiungere un’altra donna. Al suo ritorno, Hachi resta arrabbiata a lungo e questa volta è Takumi a dover cercare di far pace, dando origine a scene divertenti, come quando accompagna lei e Miu in macchina a consolare Nana, e carine, come quando dice a Hachi che, anche se per San Valentino gli hanno regalato tantissimo cioccolato, lui ha mangiato solo il suo dolce, che era buonissimo. E a Ren che gli chiede se abbia deciso di rinunciare a se stesso per il lavoro Takumi risponde che non gli importa di portarsi tutti con lui all’inferno, gli basta solo che Hachi e il figlio stiano bene, e che semmai Nana lo lasciasse per lui la vita sarebbe solo una guerra continua.
E, purtroppo, per Takumi i problemi non sono finiti. Oltre che Reira, ora ha anche Ren da proteggere. Quando Kinoshita, l’autista di Ren, gli racconta quanto Narita, il presidente della casa discografica, approfittasse della tossicodipendenza di Ren, Takumi va dritto a prenderlo a pungi e a minacciarlo e poi telefona a Hachi per dirle di dire a Nana che doveva stare vicino a Ren se non voleva perderlo per sempre. Ren e Nana infatti ormai non si parlavano da un mese. Addirittura Takumi suggerisce che Hachi inviti anche Ren al compleanno di Nana, che lei voleva passare da sola con Hachi. Ma Nana lo fraintende, pensa che Takumi si preoccupi solo del contraccolpo che una separazione fra lei e Ren avrebbe potuto avere sulla reputazione dei Trapnest, pensa che da Takumi non possa venire niente di buono, sebbene anche Yasu le faccia notare che Takumi non era tipo da esagerare le cose senza motivo, e rifiuta perfino di telefonare a Ren, continuando a ignorarlo… e per questo pagherà caro. Invece per un po’ sarà Hachi ad avvicinarsi a Ren, sempre nel tentativo di fargli fare pace con Nana. Ed è Ren che sceglie il nome della sua bambina, perché Hachi non voleva chiamarla con l’infausto nome di Sachiko, ma ormai si era abituata a chiamarla Sacchan. E Ren sceglie Satsuki, il nome di un fiore, come il suo, un nome scritto con un solo ideogramma e che potesse avere come diminutivo Sacchan. E, se fosse un maschio, Hachi dice che voleva comunque il nome di un fiore, magari proprio “Ren”.
Ma poi è proprio Ren a dare il colpo di grazia a Takumi, annunciandogli di voler lasciare i Trapnest. All'inizio dice a Takumi di non voler mettere in pericolo con la sua tossicodipendenza tutto quello che lui aveva creato, ma Takumi gli risponde che, se ci teneva tanto ai Trapnest, doveva disintossicarsi e restare con loro e gli offre la possibilità di riposare per un po’. Ma Ren alla fine si decide a confessare qual era il suo vero problema : sentiva la mancanza di Nana. In questo momento Ren è al culmine della sofferenza : non vuole più deludere nessuno, ma senza Nana non riesce nemmeno più a suonare.
Intanto Reira intanto si accorge che il suo nuovo giocattolo, Takumi, non funziona come lei vorrebbe. Capisce che ha accettato di diventare suo amante solo per il bene del gruppo e perché lei non smettesse di cantare, che si era limitato a fare quello che lei gli aveva chiesto e acconsentire ai suoi capricci, ma che in realtà non era felice di stare con lei, e che fra di loro non poteva esserci altro, che non sarebbero mai più andati d’accordo come una volta. Allora resta a prendersi cura di Ren ma, dopo che lui le ha chiesto di cantare per lui, perché nulla lo rilassava quanto la sua voce, e dopo che lei aveva dichiarato a Takumi che anche senza di lui avrebbe continuato a cantare, non ci riesce più. Allora, per continuare a far riposare Ren, dichiara che anche lei si sarebbe ritirata dalle scene per un po’.
A questo punto, il giorno del compleanno di Nana, Takumi torna a casa distrutto e quasi in lacrime e Hachi decide di restare con lui e di non raggiungere Nana, che ha ancora il coraggio di lamentarsi come una mocciosa viziata che Hachi sceglie sempre Takumi : ma Takumi è suo marito, è ovvio che venga prima di una pessima amica come lei. E se Takumi è ridotto in questo stato è soprattutto colpa di Nana, che ha distrutto Ren e che intanto continua a lamentarsi che tutti avevano qualcosa che per loro era più importante di lei, proprio come una bambina viziata che vuole sempre essere al centro dell’attenzione di tutti. E c’era qualcuno per cui lei era più importante di ogni altra cosa, Ren, ma lei lo ha ridotto in uno stato pietoso…
Ma Ren la ama e, ancora un volta, decide di fare il primo passo, di aggiustare tutto e di non far soffrire più nessuno intorno a lui : decide di andare a prendere Reira, di riportarla a Tokyo per riprendere a suonare, e poi di andare a prendere Nana a Osaka e riportarla al loro appartamento. E ci va. In macchina. E anche se non era drogato ormai per lui era già troppo tardi, tutti i fantasmi del suo presente e nel suo passato prendono corpo in un’allucinazione che per lui rappresenta tutto quello che nella sua vita c’era più importante : Nana. Mentre alla radio trasmettono una canzone dei Blast, a Ren sembra di vedere Nana. È solo un attimo, il tempo di capire che quello che aveva visto era un gatto randagio, ma la sua macchina sbanda e si schianta nel muro del suo appartamento. E per lui non c’è più niente da fare. Una morta inutile, una morte stupida, una morte terribile che ci ha dato un trauma dal quale dobbiamo ancora riprenderci… non una morte inaspettata, Ren rappresentava Sid Vicious e già sospettavamo che lo avremo visto morire di overdose, prima o poi, ma mai ci saremo aspettati di vederlo morire lucido e quando ancora c’erano così tante questioni in sospeso, quando lui e Nana non avevano ancora fatto pace, e vedergli fare una morte così crudele. È morto proprio quando avevamo cominciato a conoscerlo meglio e a volergli bene, proprio quando il suo personaggio aveva cominciato ad esprimersi in tutte le sue potenzialità e contraddizioni. E ci resterà per sempre il dubbio doloroso che della sua morte sia responsabile Nana, che non ha mai saputo capire la sensibilità e la purezza di Ren, che non ha mai saputo apprezzare e incoraggiare le sue doti artistiche e che da lui ha solo chiesto e preteso senza mai dargli affetto e conforto, senza mai riuscire a incoraggiarlo nelle sue ambizioni o a consolarlo del suo passato difficile, che lo ha lasciato scivolare via dalla vita per i suoi capricci…. e che intanto, mentre Ren muore, ignara di tutto si lamenta perché vuole Hachi al suo compleanno.
I giornalisti che inseguivano Ren, per paura di essere ritenuti responsabili del suo incidente, non chiamano i soccorsi, nonostante in quel luogo solitario non passasse mai nessuno, e a trovarlo è Kurata, che ormai cominciava a essere stanco anche lui dell’ipocrisia del suo mestiere, ed è lui a dare la notizia. Il primo ad essere avvisato è Takumi, proprio nel giorno in cui era tornato a casa quasi in lacrime e che stringe convulsamente la mano a Hachi quando gli arriva la telefonata che avrebbe cambiato la vita a lui e a tutti gli altri. Ma già Nobu, durante l’incidente, aveva sentito il suono di una chitarra, senza sapere che in quel momento il suo eroe stava morendo. “Il nostro chitarrista è morto in battaglia” : così Takumi dà la notizia a Yasu, che è affranto : conosceva Ren fin da bambino, per lui era una delle persone più importanti al mondo. E Hachi, fra le braccia di Takumi, piange e si sente in colpa, pensa che non avrebbe dovuto permettere a Ren di uscire, che avrebbe dovuto fermarlo… ma l’unica che avrebbe dovuto fermarlo, Nana, ancora una volta è quella che tutti avrebbero dovuto proteggere e Yasu ordina di nasconderle tutto fino al suo arrivo, perché solo lui poteva darla quella notizia. E così Ginpei si sforza di nascondere il suo dolore per intrattenere Nana - che nel frattempo pensa solo a Hachi e al fatto che non era andata al suo compleanno, beve, faa i capricci e si dice che deve impedirsi di vedere Ren - e tenerla lontana da radio e televisione e il riconoscimento del corpo lo fanno Takumi e, inaspettatamente, Nobu, che alla fine, di fronte alla morte, si ritrovano alla pari per coraggio : solo Nobu piange, ma si vede che Takumi è distrutto. Il dettaglio più tragico è che, nonostante l’incidente lo abbia sfigurato, le mani di Ren sono intatte : da vero musicista, le aveva protette d’istinto. E tutto questo succede il giorno del compleanno di Nana, un anno esatto dopo che si era trasferita a Tokyo. E quello che rende queste scene ancora più drammatiche è la dignità con cui tutti i personaggi affrontano il loro dolore : Ren era rimasto nel cuore di tutti, per tutti – sia per chi lo conosceva dall'infanzia, come Yasu, Reira, Nobu, Naoki e Takumi, sia per chi aveva imparato a conoscerlo da poco, come Hachi, Shin e Miu – era diventato una persona speciale, un amico insostituibile… ma di fronte alla sua morte non possono far altro che riunirsi in un doloroso e dignitoso raccoglimento. E alla fine arriva il momento di dirlo a Nana.
Quando bussano alla porta, Nana scatta pensando che fosse Hachi - ma possibile che non pensi ad altro? – ma poi si trova davanti Misato in lacrime e Yasu sconvolto e le viene detta la verità. La Nana del futuro commenta che per lei, in quella notte, il tempo si era fermato, ma nel presente è sotto shock ed è tanto traumatizzata da dire che non poteva andare al funerale, che il giorno dopo doveva lavorare, finché Yasu le dice di andare a salutare Ren, perché era l’ultima volta che poteva farlo… e allora crolla, entra quasi in uno stato catatonico.
Il giorno del funerale si ritrovano tutti nella pensione dei genitori di Nobu : Miu si prende cura di Hachi e le sta vicino ma lei, a sorpresa, vorrebbe Nobu al suo fianco a consolarla, perché non capisce la freddezza con cui Takumi aveva organizzato il funerale… ma stiamo parlando di uno che con la stessa freddezza aveva organizzato il funerale di sua madre. Ma non ha tempo per i rimpianti : ovviamente sono assediati dai giornalisti e Hachi si getta in pasto a loro, supplicandoli di non tormentare da Nana, di fare a lei qualsiasi domanda. Non ha la stessa delicatezza Reira, che vorrebbe dire a Nana la verità, che è stata tutta colpa sua, che Ren stava andando a prendere lei, ma Shin – che intanto era uscito di prigione - la trascina via e la sgrida, dicendole di pensare anche ai sentimenti degli altri. Ma, anche se Reira le avesse parlato, dubito che Nana avrebbe capito qualcosa : è sotto shock, non riesce nemmeno a camminare, e durante la cerimonia continua a fissare con aria apatica le mani di Ren che stringevano un plettro dei Trapnest. E l’ultimo colpo le deve ancora arrivare : nella custodia della chitarra di Ren viene trovato il regalo di compleanno che, prima di morire, aveva trovato per lei… E questa è la fine, è davvero la fine sia dei Trapnest che dei Blast, lo capiamo dalla scena tristissima con Takumi, Reira e Naoli, i Trapnest sopravvissuti, e dalla conversazione frai due leader, Yasu e Takumi, che ammettono che ormai è finita. E dal futuro Hachi commenta che, dalla morte di Ren, il futuro era diventato una pagina bianca sulla quale non aveva segnato più niente…
Ma, che noi lo vogliamo o no, al futuro non si può sfuggire, e così ritroviamo Nobu, Yasu, Miu, Hachi e la piccola Satsuki sulla spiaggia piena di neve a commemorare Ren : ogni 4 marzo pregano per Ren sulla spiaggia e poi cantano tanti auguri a Nana tutti insieme e Satsuki esprime un desiderio… e, all'hotel di Nobu dove dopo tutti si riuniscono, Hachi dice che a qual è il desiderio della figlia : vivere con i genitori e con il fratello. E anche la piccola Satsuki dice che, visto che il suo papà si sentiva triste perché doveva lavorare lontano e non poteva vederla, con lui viveva suo fratello, mentre lei si prendeva cura della mamma.
E, ora che Ren è morto, si può rivelare chi è il “Ren” di cui tutti parlano : è il primo figlio di Hachi e Takumi (o di Hachi e Nobu per quello che ne sappiamo), chiamato così in onore di Ren. E questo mini Ren – il bambino che avevamo visto nel parco con Reira - lo vediamo in un altro flashforward.

Siamo nel futuro, a Londra. Il suono di un campanello sveglia Takumi, che non è a letto da solo. Ma nel letto accanto a lui non c’è Reira, una top-model o una donna di passaggio. C’è il piccolo Ren tutto assonnato al quale Takumi sorride con affetto. Alla porta è Naoki, che come sappiamo ha localizzato il locale dove lavora Nana e che vorrebbe andare di persona – travestito  da donna per non farsi riconoscere! – a vedere se la donna delle foto era davvero Nana. Il piccolo Ren gli porta il caffè ma, quando Takumi gli ordina di portarlo anche a lui, con gelida educazione gli risponde di prenderselo da solo e se ne va sbadigliando. E qui le domande vengono spontanee : perché Takumi è a Londra con Ren mentre Hachi è a Tokyo con Satsuki? E perché Ren nei numeri precedenti passeggiava nel parco con Reira? Ad alcune domande risponde la conversazione fra Naoki e Takumi. Naoki, che ha anche lui una figlia, Momo, ne parla, facendo venire a Takumi nostalgia della sua Satsuki. Per consolarlo Naoki gli dice che, se avessero trovato Nana, finalmente Hachi avrebbe acconsentito a trasferirsi a Londra. Takumi aveva già più volte provato a convincerla, ma lei gli aveva risposto che sarebbe rimasta ad aspettare Nana. Ren invece voleva stare con lui, se Takumi provava a rimandarlo in Giappone scappava via ma comunque, quando Hachi li avrebbe raggiunti in primavera, sicuramente avrebbe provato a riportarlo indietro con lei. Naoki commenta che per Ren e Satsuki una vita sballottati qua e là in una famiglia divisa sarebbe stata molto triste. Anche Takumi è triste, ma afferma che lui, che ha sempre sacrificato tutto al lavoro, si merita quella vita di solitudine. E Naoki prova a riscuoterlo e gli dice che lui ancora aspettava il giorno in cui Takumi gli avrebbe detto che voleva ricominciare con i Trapnest e il giorno in cui Reira avrebbe ricominciato a cantare… facendo arrabbiare il mini-Ren, che gli urla di lasciare in pace il suo papà e che Reira cantava ancora, per poi saltare in braccio a Takumi. Ed è vero : Reira canta solo se mini-Ren suona. Al parco, Reira parla con il ricordo di Ren : gli dice che avrebbe voluto distruggere tutto quello che era importante per Takumi, anche la sua voce, ma che stare con il piccolo Ren le dava serenità. Quindi non solo Ren cresce lontano da Hachi – anche se lei e il figlio sono in buoni rapporti – ma si prende anche cura della sua rivale…
Questo mini Ren non somiglia a Takumi, ma nemmeno a Nobu. È vero che suona la chitarra come Nobu, ma la sa suonare anche Takumi, e la suona pure bene : è proprio Nobu a doverlo riconoscere alla famosa festa per Reira e Shin, ammettendo che la chitarra suonata da Takumi lo aveva fatto commuovere. E Naoki commenta che è proprio figlio di Takumi : insolente come lui e con il suo stesso quoziente intellettivo altissimo. È difficile dire quanti anni abbia – cioè quanti anni siano passati dalla morte di Ren – ma secondo me ha al massimo otto anni : può sembrare più grande perché veste da mini-punk, ma non penso che un ragazzino di 10-11 anni dormirebbe nel letto con il papà, gli salterebbe in braccio e lo abbraccerebbe. Ha gesti teneri da bambino, non è ancora un ragazzino.
E qui si interrompe la storia, senza che sappiamo più nulla da anni.
Perché Nana è fuggita via, facendosi passare per morta? Come ha potuto essere così crudele da far soffrire tanto Hachi e gli altri?
Cosa è successo fra Hachi e Takumi, cosa li ha spinti a vivere su due continenti diversi nonostante fra di loro ci sia ancora qualcosa?

Perché Reira è a Londra? Takumi potrebbe mai insistere per far trasferire Hachi e la figlia da lui se avesse ancora una relazione con Reira?
Che ne è stato della madre e della sorella di Nana? Nana le incontrerà mai?
Cosa ha spinto Nobu ad abbandonare la musica e che ne è stato di Yuri, che nel futuro non compare mai?
Perché Hachi, ora che sa che Nana è in Inghilterra, non si precipita da lei, raggiungendo anche il marito e il figlio?
E, soprattutto, le due Nana unite dal destino, le due ragazze della stessa età e con lo stesso nome le cui vite si sono intrecciate in modo inestricabile per un anno, modificando il loro futuro e quello delle persone attorno a loro, riusciranno mai a rivedersi?
La Yazawa ci deve delle risposte. Si prenda tutto il tempo che vuole per guarire e riposarsi, purché dia una conclusione degna a questo manga splendido e indimenticabile che non può e non deve condividere la sorte di altre opere d’arte restando un capolavoro incompiuto.
Nel frattempo, per non abbandonare ancora l'atmosfera del manga, qui ci sono i post di e Clacca e di Kassandra!

5 commenti:

  1. che posso dire? leggendo il tuo post, sopratutto la parte su ren, mi sono commossa un po' ;_; è stato davvero stupendo rileggere nana e commentarlo e già mi manca. speriamo che questo gdl abbia portato bene per una prossima ripresa della serie!

    abbiamo idee simili su tutto, in effetti anche a me, come ti ho già detto, rileggere la serie mi ha fatto scoprire cose che la prima volta non avevo notato e ricordare particolari che avevo scordato completamente.

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  2. E' molto bello il paragone che hai fatto tra lo stato in cui è stato lasciato il manga e quello di noi poveri lettori! Io voglio sperare che la Yazawa decida di mettere presto fine alle nostre sofferenze ^.^
    Per quanto riguarda la morte di Ren è totalmente vero che è morto proprio quando avevamo iniziato a conoscerlo e ad apprezzarlo, infatti anche se compare fin dall'inizio credo che questa sia la parte dove il suo personaggio viene più approfondito e non appare solo come legato a Nana.
    Per quanto riguarda il triste futuro, io spero che il possibile ritorno di Nana sblocchi un po' la situazione di stallo che si respira, vorrei che tutti i personaggi fossero felici onestamente, perché ormai sono affezionata a tutti loro, chissà se sarà possibile!

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    1. davvero noi e i personaggi siamo nella stessa situazione, a chiederci "Che fine ha fatto Nana?", ad aggrapparci a frammenti di notizie... che ironia, chi se lo sarebbe mai aspettato!
      Ren ci è stato tolto proprio quando aveva acquisito una personalità! E lo so che è brutto dirlo, ma Nana ha delle responsabilità nella sua morte.
      Anche io mi auguro la felicità di tutti - perché tutti hanno dei lati buoni simpatici e sensibili - ma la Yazawa deve condurci a questa fine in un modo che sia all'altezza del resto del manga, e non saprei proprio come!! Non vorrei essere nei suoi panni!

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