domenica 21 ottobre 2012

Cinquanta Sfumature di Marrone



Scegliere il titolo per questo post è stata dura! Già ero indecisa fra “Nodame stroncabile”, “Nodame Deprecabile”, “Nodame Detestabile”, “Nodame Illegibile”… ma non potevo tralasciare quello che dava con più efficacia idea della qualità marroncina del manga e che, nello stesso tempo, lo accomunava ai suoi gemellini libreschi : le celeberrime Cinquanta sfumature e il loro capostipite, Twilight.

Ma procediamo con ordine.

I miei rapporti con questo manga sono abbastanza tormentati. All’inizio, quando fu annunciato, lo attendevo con ansia, perché mi era stato spacciato per una lettura di qualità superiore alle altre, per un manga originale, divertente, di classe, impegnato, irriverente, comico, con un background culturale, musicale, perfino letterario e filosofico (giuro, non sto inventando, non posso spammare il forum in questione ma sto citando quasi alla lettera)… inoltre in Giappone ha avuto un enorme successo e la sua pubblicazione era ormai richiesta da anni.

La trama, come era stata raccontata, riassunta e commentata  in un paio di famosi siti sui manga in Italia, mi aveva molto affascinata : amo la musica, amo i manga con protagonisti intelligenti e non convenzionali… insomma, avevo grandi aspettative... che non avrebbero potuto essere deluse in modo peggiore fin dal primo numero. Ammetto che questa è la prima volta che mi trovo in totale disaccordo con un successo in Giappone e in totale accordo con un insuccesso in Italia.

Sperando che migliorasse, ne ho letto almeno la metà, prima di gettare la spugna e bollarlo come illeggibile. In fumetteria poi, conoscendo la mia crociata contro Nodame &Co, me ne hanno fatto leggere gli ultimi numeri… numeri perfettamente sequenziali agli ultimi che avevo letto più di un anno prima, ulteriore conferma dell’inutilità della storia e del fatto che questo glorificato capolavoro non è altro che un manguccio di qualità media, superiore a qualche smut, ma alla pari / inferiore con il 90% degli shoujo e dei  josei pubblicati in Italia... sicuramente è inferiore a Hanadan, a Le situazioni di lui e di lei, a Furuba, a con Perfect Girl Evolution... sì, lo so, questi sono shoujo, bla bla bla... ma :

1 = in Giappone è una questione di rivista di pubblicazione più che di contenuti.

2 = Sentite, alla fine sono fumetti! Non pettiniamo i capelli alle bambole, non stiamo parlando della differenza fra lirica corale e lirica monodica, ma di pupazzetti disegnati che parlano nelle nuvolette

3 = l'idiozia e l'infantilità di Nodame, il cui sviluppo mentale di è fermato a 6, 7 anni, la rigetta prepotentemente nella fascia d'età degli shoujo : è indegna di stare in un manga per adulti, e sinceramente è infantile anche per un manga scolastico... il suo mondo sarebbero i manga demenziali di Toriyama (tranne Dragonball, che per Nodame è troppo serio e drammatico) : che belle conversazioni intellettuali che avrebbe con Arale!
Quindi io, per pura curiosità, vorrei un elenco, puntato, numerato, come volete, di cosa ha di bello questo manga. Con riferimenti alle pagine, visto che posso leggerlo in fumetteria. E vorrei sapere cosa ci avete trovato di intelligente, innovativo, romantico, originale ecc.

Io il mio elenco ce l’ho.

1 = PERSONAGGI

I protagonisti sono dei veri capolavori e quindi si meritano un’analisi accurata. Chi li trova credibili deve avere notevoli problemi di interazione sociale. Per me invece sono il punto debole del manga, perché il loro spessore è nullo.

NODAME, aka CINQUANTA SFUMATURE DI MARRONE


Nodame Cantabile" sarebbe un bel manga senza Nodame. Va bene che ormai le eroine perfette, belle e buone, non si portano più, va bene che è meglio mettere in scena personaggi umani, con pregi e difetti realistici...però, appunto, realistici. Invece la nostra eroina non è che un'ebete che parla in terza persona come una bimbominkia, con la vivace attività celebrale di un protozoo in coma farmacologico. Nodame è un tonto parassita (volevo scrivere piattola, ma non si usano queste parole in una recensione seria...ops!), non si capisce se è solo disadattata o semplicemente ritardata, e la sua presenza, unita agli strani versi inarticolati che emette, alla sua carente igiene personale e alla sua frequentemente ribadita coprofilia, dà alla storia la poeticità di un documentario sugli accoppiamenti fra babbuini. Suona il piano, ha manualità, quindi è in parte sapiens : ma l'altra parte è scimmia, l'evoluzione le ha giocato un brutto scherzo e la natura con lei si è tolta veramente tante soddisfazioni. Però, almeno, non potendo gioire dei suoi successi professionali e personali, possiamo  rallegrarci della sua quotidiana regolarità. E dire che sui forum ci fu anche una polemica - con tanto di lettere alla Star - perché nel primo numero non erano stati tradotti i versi di Nodame : ma per carità, si stava meglio senza! Nodame aveva più dignità. Una ventenne che inserisce a ripetizione “gyabo” e “mukya” nei suoi discorsi - già di per sé sconclusionati - ha bisogno del logopedista! E siamo al livello di “veh” e “chigi” di Feliciano e Romano Vargas.




Ballo della scoreggia, capolavoro nodamiano

Tutti lodano il fatto che vive in un mondo tutto suo : e, di grazia, come e perché questo sarebbe un pregio? A me sembra autismo o sottosviluppo e le gag divertenti che dovrebbero derivare da ciò sono molto tristi : come e perché il degrado di un'ameba è divertente? Una donna che si riduce così può solo fare compassione. Le fanciulle che la ammirano perché si riconoscono in lei - e ce ne sono, sto sempre citando i forum - un giorno faranno molto felice qualche gatto. In un romanzo, sarebbe al massimo la serva cretina o la vecchia zia rincoglionita. Nella vita, sarebbe una figura di me**a vivente : insomma, questa sarebbe una donna di 20 anni? E vabbè che è un manga, ma non è uno shonen demenziale, è addirittura un josei! E da un josei io mi aspettavo un minimo di realismo... Siate sinceri, se nella vita conosceste una ventenne lercia e maleodorante che vaga per il mondo come una mentecatta scoordinata, canticchiando tiritere sulla cacca e le scoregge,  la frequentereste? Uscireste con lei la sera? Vi ci fareste vedere insieme?

Proprio sforzandomi di prenderla minimamente sul serio, e di non sospendere il giudizio di fronte al suo palese autismo, la riesco al massimo a vedere come qualcuno che si lascia andare da tutti i punti di vista, tanto disadattata che anche i suoi sentimenti perdono di verosimiglianza… come, del resto,  la conclamata idiozia e il ritardo nello sviluppo psico-fisico dei personaggi rovina anche la raffigurazione dell'ambiente musicale internazionale che, con personaggi degni, avrebbe potuto essere uno dei punti forza del manga. Dal momento che Nodame è un animaluccio dai bisogni elementari, è inutile portarla a Parigi, a Berlino, a Vienna o in una stalla, tanto non sa nemmeno lei dove si trova...è come quando porti un cagnolino in vacanza : se gli dai da mangiare, da bere e lo porti a spasso, gli è indifferente passeggiare ad Hyde Park o nei giardinetti del quartiere. Lo stesso vale per le musica : Nodame sarà anche un talento naturale, ma cosa può capirne dei sentimenti che sono dietro alle opere che suona?

CHIAKI, aka CINQUANTA SFUMATURE DI MENOPAUSA PRECOCE

Il nostro bel tenebroso-dai-misteriosi-traumi di turno anche a un’analisi superficiale non è che una checcha isterica - non perché sia gay, ma perché è effettivamente isterico e perché le sue manie da zitellone gli impediscono relazioni con membri decenti dell'altro sesso. A differenza dei suoi fratellini Christian e Edward, il remoto fascino virile di Chiaki è disintegrato dalle sue manie da zitellona isterica, che lo rendono la versione col pene di una casalinga frustrata. Alla fine l’unico elemento degno di nota di questo personaggio è che è arrivato a 20 con questo brutto carattere senza che nessuno lo abbia mai mandato a cagare. Con il cinquanta-sfumaturoso Christian ha però in comune il suo essere un concentrato di nevrosi e fissazioni, un’invidiabile collezione di complessi di inferiorità, psicologica e sessuale, che lo spingono ad accontentarsi di un caso umano come Nodame e ad intrecciare con lei un rapporto ai limiti della perversione S&M : come Chiaki, anche Grey si eccita facendo da badante a Ana, scegliendole i vestiti, programmandole pasti, attività fisica, controlli ginecologici, occupandosi della sua quotidiana regolarità e maltrattandola. E qui veniamo al secondo punto.

Dominatore-badante in azione


2 = ROMANTICISMO

Potreste dirmi la pagina? Perché fra Nodame Chiaki non c'è niente! Non c'è più di quanto non ci sia fra Bella e Edward, e c’è molto meno di quanto non ci sia fra Christian e Ana, che almeno bombano acrobaticamente dalla mattina alla sera con reciproca soddisfazione.
L'intimità dei babbuini
Inaspettatamente attratto dalla scimmia che suona il piano, Chiaki decide di prendersi cura di lei e le fa da badante : cucina, le pulisce la stanza, le fa lo shampoo, la spulcia ... e meno male che l'autrice ci ha risparmiato scene - sicuramente avvenute - in cui Chiaki lava le mutande di Nodame o raccatta tampax in giro per la stanza mentre lei si spidocchia e lancia feci dondolando su una ruota... anche se ci siamo arrivati vicino!!! 
Se l'avesse anche salvata da un camioncino impazzito e dall'attacco dei Black Eyed Peas dopo una partita di baseball, sarebbe stato in Twilight. Lui è gelido, bidimensionale e clinicamente morto come Edward, lei puzza e ha il cervello vuoto ed è imbranata come Bella... Praticamente, è il tipico romanzetto rosa squallido, della serie "figo asociale e monoespressivo vede bellezza interiore di grottesca cozza diversamente abile".
Lui, bene o male, si può tollerare, anche se, riflettendo sul fatto che è un uomo di 20 e un professionista, le sue fisime sono ridicole e infantili. Ma lei... invece, se al posto della scimmia ci fosse stata una protagonista non perfetta, ma energica e allegra, autocosciente, motivata, ambiziosa e in sfida con se stessa e con Chiaki, forse la storia si sarebbe salvata.
Invece la conseguenza del ritardo psicofisico di Nodame è che la storia fra lei e Chiaki non esiste, e che se esistesse sarebbe una perversione di lui, un misto di complessi di inferiorità e di sadismo che lo portano a trovare soddisfazione solo con un abbozzo di donna. Vabbè, sarò più esplicita : forse al signorino non si alza con una donna vera. Se poi vedere uno zitellone isterico che spidocchia un parassita disadattato a qualche lettore sembra romantico, vabbé... in campo sessuale ne ho viste anche di più strane. Il problema è che Nodame, un Mr Bean in gonnella, nel persistere in questo suo autismo, nel suo crogiolarsi nella sua essenza di scherzo della natura, non è un buon esempio di personaggio e la sua funzione è semplicemente dare una speranza alle lettrici bruttarelle, che si vedono incoraggiate a lasciarsi andare nella speranza che un uomo le raccatti e le accetti. Fanciulle... almeno foste geniali musiciste!
Vita quotidiana in casa Chiaki-Noda
C’è un altro manga che affronta questa tematica e che mi è davvero piaciuto è Itazura na Kiss. Ma la protagonista, Kotoko, rispetto a Nodame, è una femmina dalla testa ai piedi e, anche se nella sua conclamata idiozia, è innanzitutto profondamente buona, gentile, affettuosa, e poi ha autocoscienza : si pone degli obiettivi, si fa delle domande su se stessa e sul mondo che la circonda, prova a migliorarsi e a cambiare il mondo attorno a sé, riesce a influire di proposito su chi la circonda. Certo, se mio marito mi trattasse come la tratta il suo, si prenderebbe una bella padellata sulle coniugali pudenda, ma questa inverosimile freddezza di lui nei confronti di lei è l'unica concessione agli stereotipi surreali dei manga, e per il resto la loro vita e il loro rapporto si evolvono, e si vede che loro si piacciono e ci completano a vicenda... e, grazie a questo realismo di fondo, le gag fanno anche più ridere. Si sente, in pratica, che la Tada ha rispetto dei suoi personaggi, un rispetto che invece la Ninomiya, riducendoli a stereotipi e macchiette che si lasciano sballottare dagli eventi qua e là, non mostra. Questo probabilmente non è tanto colpa sua quanto degli editor, perché invece nel suo altro manga, Genius Family Company, pur cedendo ai canoni surreali dei manga, almeno ha creato dei personaggi che avevano coscienza do sé e del mondo e che cercavano di fare qualcosa per le loro vite, di adattarsi alle situazioni. Invece Nodame e Chiaki sono sono piatti e bidimensionali, non hanno evoluzione e sono stati privati di dignità e credibilità. La loro anormalità, universalmente accettata, li rende tipi fissi, macchiette in cui è impossibile identificarsi e con cui non si può simpatizzare. E, ripeto, questi sarebbero adulti?  
Una sottomessa perfetta? O avrà di nuovo scagazzato in salotto?

Una sola osservazione per tutte : toglietevi il pensiero, non giacciono! Due ventenni che vivono da soli a Parigi non giacciono… e in effetti anche questo è da commentare. Questa romantica castità sicuramente farà piacere a stagionate lettrici ancora vergini, ma un qualsiasi adulto normale, con una vita sessuale e sentimentale normale, si rende conto che non è possibile. So che i nerd sono sessuofobici e che vedere dei personaggi ottenere ciò che loro non avranno mai li manda in tilt, ma purtroppo ciò dà il colpo di grazia al realismo del manga.

3 = TRAMA

… bla bla...scuola di musica...bla bla...sogni e speranze... bla bla...amori e amicizie... bla bla... Parigi...bla bla... déjà-vu, e déjà-vu di opere già poco originali. Insomma, la trama è unico immenso stereotipo, al livello degli Amici di Maria. Inoltre, interessarsi allo storia è impossibile, perché i personaggi non sono credibili.

4 = COMICITÁ

Nei numeri che ho letto non ho sorriso neanche una volta. E dire che io in genere rido per qualsiasi cosa sia minimamente comica. Invece le scene con Nodame mi hanno fatto tanta tristezza : non si prendono in giro gli handicappati! Anche la Divina Commedia sarebbe illeggibile se, al posto di Dante, ci mettessimo Mr Bean.

5 = CULTURA

Ahahahahah!! Andiamo, non è mai troppo tardi, ci si può sempre iscrivere all'università, fare esami singoli, supplicare la CEPU… non ci si deve per forza ridurre a elemosinare riferimenti da sussidiario dai fumetti. Chi invece li apprezza deve evidentemente avere orizzonti culturali molto limitati e un'istruzione molto scarsa, ma ripeto : si può rimediare! Non mi fate spammare Cepu! Comunque a chi considera Nodame un manga di cultura, consiglio un importantissimo, ottimo e accurato manuale fumettistico di Storia Medioevale, Moderna e Contemporanea : Hetalia Axis Powers. E, ora che ci penso, Feliciano Vargas e Nodame andrebbero proprio d’accordo! Potrebbero fare una bella uscita a quattro con i loro Chiaki e Ludwig : le loro dinamiche di coppia sono identiche! E a Feliciano Nodame si avvicina moltissimo per, come dire, l’attitudine generale verso la vita… invece di “pasta” abbiamo “cacca”, invece di Germania le fa da badante Chiaki, ma per pigrizia, golosità, attività celebrale da ameba, versi inarticolati e espressione ebete stiamo là…


6 = MUSICA

Da esperta nel settore, tutto questo sventolare di bacchette, le pagine di prove interrotte dall'arrivo dell'ameba che dattilografa qualcosa sul piano fra un peto e l'altro mentre tutti si inchinavano al suo genio, mi hanno molto infastidita. E per principio sono contraria a mettere argomenti seri nei fumetti : questi trucchetti commerciali si qualificano per quello che sono, trucchetti. E, visto che amo la musica, so dove cercarla, non sento il bisogno di cercarla nei fumetti.

Perciò leggere Nodame è come quando cercano di farmi vedere i film sugli antichi Romani : so il greco, so il latino, posso leggermi i commenti in tedesco, posso consultare i papiri...che devo fare con gli americani che sculettano in toga? Sì, Thermae Romae mi sta piacendo, ma perché l'autrice da un lato ha dato al tutto un'impostazione demenziale, e dall'altro ha studiato e si è documentata e, nonostante ciò, non si atteggia a esperta, riconosce umilmente che non è all'altezza di scrivere qualcosa di serio sull'Età Adrianea. Oddio, forse non lo fa nemmeno la Ninomiya, che magari ha buttato lì la musica giusto per dare uno scopo ai personaggi, come avrebbe potuto buttarci il golf o la paleontologia, ma al pubblico de noartri il manga è piaciuto in quanto "culturale" e quindi si devono mettere i paletti : non confondiamo la divulgazione con la cultura. Non basta certo buttare citazioni a caso. In realtà, anche a me sta piacendo un manga sulla musica, Sakamichi no Apollon, che parla del jazz... ma perché io sul jazz sono totalmente ignorante! E quindi mi piace che un argomento nuovo mi sia dato col cucchiaino, con i disegnini e la storia e i personaggi. Rendo l'idea? Quindi considerare culturale una cosa solo perché su di esse si è ignoranti / dilettanti no, non si fa.E, comunque, la Ninomiya non è una musicista, il che rende insensato tutto quello che disegna della musica. E' come se io, dopo aver visto ER e Dr. House, mi mettessi a parlare con dei chirurghi di chirurgia. Certo, posso dire le mie opinioni sulla medicina, ma sempre nel sacro presupposto che, ogni volta che parliamo di qualcosa che non conosciamo, diciamo cretinate a prescindere. 

Riguardo al piacere onanistico provato da lettori affezionati, che hanno sentito il bisogno di descrivere al web l’eccitazione provata nel leggere le scene musicali ascoltandone la colonna sonora, sappiate che la musica classica ha un ruolo importantissimo anche in “50 sfumature” : è perfino uscito il cd, ed è molto bello! Alzi la mano chi conosceva il Tallis! La differenza è che nelle Sfumature, quando c’è la musica classica, Ana ha tre orgasmi e Chris viene tre volte, mentre in “Nodame”, in analoghe occasioni, Chiaki ha tre crisi isteriche e Nodame fa tre scoregge.
Però la canzone della scoreggia mi resterà impressa perché infondo la musica deve aiutare le persone a esprimere e a esternare ciò che hanno dentro : gioia, rabbia, dolore, tristezza, poesia, gas intestinali...

7 = DISEGNO

In genere è l’ultimo dei miei problemi e dei miei parametri di giudizio, perché mi interessa la storia, le tavole le guardo a stento, e comunque sono famosa perché amo il tratto di di mangaka impopolari per i loro disegni, come la Tada, la Yoshida, Adachi, perfino la Takahashi. Ma, visto che mi trovo a criticare, ma sì, buttiamo tutto in pentola : i personaggi sono inespressivi e tutti uguali - invertendo i capelli ci si può divertire a trasformarli l’uno nell'altro - e le loro espressioni sono vuote e fisse. Invece adoro il tratto anni 80 di Genius, che per me come disegno è il non plus ultra.

8 = JOSEI

Riguardo al suo genere, è proprio con i josei che io ho dei problemi. Ammetto di non avere esperienza, ho letto solo quelli pubblicati in Italia - la Anno, Shibuya Love Hotel, Clover, Kuragehime, Genius, Supplement – e Umimachi Diary della Yoshida. Con la sola esclusione di quest’ultimo, che più che un manga è un capolavoro della letteratura e che in confronto a quelli che abbiamo qui è Wim Wenders paragonato ai cinepanettoni, è proprio in questo genere c'è qualcosa che non va. All'inizio ero molto contenta di leggere manga con protagonisti miei coetanei, perché speravo di trovare manga in cui identificarmi, in cui trovare tematiche che rispecchiassero la mia vita di donna di 28 anni, fra amore, lavoro, casa, bollette, divertimenti...macché! Quello che ho trovato è una carrellata di scherzi della natura che si trascinano attraverso una vita di emarginazione, rifiutandosi di crescere e di rinunciare alla loro infanzia, che non hanno alcuna presa sul loro futuro, che non cercano di migliorarsi, ma si limitano a tirare a campare, rinchiudendosi nella loro diversità...finché, come nelle favole, succede qualcosa di meraviglioso e la loro vita diventa bella. Questa prospettiva mi sembra molto più infantile di quella degli shonen o degli shoujo scolastici o dei fantasy. E  dove sono gli adulti? Perché sono tutti sulla trentina ma restano così immaturi? Perché le loro vite si sono ridotte così? Perché devo leggere la saga degli sfigati? Io nei josei voglio vedere i miei coetanei, come li vedo nei telefilm, in Friends o How I met your mother o Will e Grace o Dharma e Greg, Sex and the city ecc. in cui i personaggi conservano un fortissimo lato demenziale e perfino grottesco, ma che almeno sanno divertirsi e che vivono in pieno una vita da adulti in cui mi posso riconoscere e rivedere la mia. Quindi penso proprio che con i josei ho chiuso qui. Il discorso sui falsi adulti che li popolano lo approfondirò quando recensirò Supplement.

CONCLUSIONE


Criticare il 90% dei manga portati in Italia e poi entusiasmarsi per Nodame è come criticare Burger King e poi correre a ingozzarsi da MCDonald : anche se in salse e panature diverse, si mangiano gli stessi procioni investiti in autostrada. E do  un consiglio a me stessa e al mondo : quando vi dicono che un manga è di qualità, riflettete su chi ve lo sta dicendo : in certi ambienti anche Fabio Volo è considerato di qualità. E quando ve lo spacciano per culturale, riflettere sulla carriera accademica di chi ve lo dice : anche Voyager è considerato culturale. 
Se è questa la qualità che si chiede, ma ben vengano le ristampe di Dragon Ball.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

Chi ha amato Nodame non potrà non apprezzare la tetralogia di Twilight, la trilogia delle Cinquanta Sfumature, gli Harmony - con un’attenzione particolare per Lisa Kleypas, perché Chiaki si avvicina molto al fenotipo di uomo Kleypasiano, e per gli Harmony storici, con tutte quelle discinte fanciulle rapite dai pirati, così pieni di cultura! - e, venendo ai manga, oltre al già citato  Hetalia consiglio anche Perfect Girl,  Evolution e Kuragehime - saga degli scherzi di natura - Dr Slump e Arale e, per quanto riguarda la tematica dell’evoluzione della donna e del rapporto fra i sessi,  Ai Ore!, Love Begins, la Kanan in generale… Vorrei mettere Ugly Betty nella filmografia, ma in quel telefilm ci sono troppi adulti veri, con contro palle e cazzimma…sono troppo lontani dai ritardati dei josei.

RINGRAZIAMENTI

Un applauso a chi non lo ha comprato : che questi patacconi se ne restino nel loro continente.

Il successo in Giappone, infatti, - che comunque, di per sé, non garantisce la qualità di un manga -  penso si spieghi in parte con la curiosità verso tematiche e ambientazioni europee, in parte con il fatto che Nodame è l’anti-donna giapponese per eccellenza, che incarna il sogno delle ragazze giapponesi, cresciute in un mondo formale e basato sull’apparenza, di lasciarsi andare ed essere accettate per se stesse… Da noi invece abbiamo già ottenuto questa conquista e sappiamo divertirci anche da adulte, quindi non abbiamo bisogno di lezioni e catarsi.


14 commenti:

  1. Per quanto a me Nodame piaccia (forse perché mi sono anche garbate altre serie da te citate, fra le quali Dr Slump&Arale e Kuragehime XD e vari Harmony porno/storici porno/paranormal XD), non ho potuto non apprezzare questa stroncatura.
    Mi manca ancora la lettura di 50 sfumature quindi non conosco questo Christian da te citato, ma rimedierò...infondo come posso perdermi un 'romanzo' in cui quando c'è la musica classica la protagonista "ha tre orgasmi e Chris viene tre volte, mentre in “Nodame” Chiaki ha tre crisi isteriche e Nodame fa tre scoregge"? XD
    Mi manca pure a Kleypas: non credo di aver letto nulla di suo.

    Comunque, tornando a Nodame, a me lei piace proprio per il suo essere fuori da ogni schema, per la sua cretinaggine e il suo disadattamento sociale. Mi piace come 'personaggio di fantasia'; ovvio che trovarsi davanti nella realtà una così sarebbe quantomeno allucinante. Chiaki ha un po' 'sto alone da 'dom' con tendenze OCD, ma è la controparte perfetta per una come Megumi, no? XD
    Sulla musica classica non mi pronuncio perché sono totalmente ignorante in materia, ma mi pare che nell'anime abbiano fatto un ottimo lavoro.

    Perciò dai, fammi spezzare una lancia in favore di questo manga...

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    1. Spezza tutte le lance che vuoi!! E leggiti le Sfumature : ti farai quattro risate XD Tanto ormai si trova tranquillamente online! In realtà, se questo manga non fosse stato tanto esaltato, non gli avrei mai dedicato un post : lo avrei archiviato fra le varie cosucce di media qualità la cui lettura ho abbandonato. La stroncature deriva dal modo acido e prepotente in cui la sua uscita è stata accolta nei forum, dove era stato spacciato per capolavoro e dove ho letto frasi molto acide e offensive contro chi non voleva sostenere questa presunta svolta epocale nella storia dei manga in Italia... Non dico che Nodame non vada letto : i gusti sono gusti e se questo manga è riuscito a far passare una mezz’oretta allegra a qualcuno allora ha pienamente raggiunto il suo scopo. Ma chi ha apprezzato Nodame perde automaticamente il diritto di criticare la qualità degli altri manga “commerciali”.

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  2. nodame non è un capolavoro, è un manga carino è divertente.
    però non mi dire che i fumetti sono solo pupini che parlano nelle nuvolette. è un livello di disprezzo che manco chi non ha mai letto neanche topolino.
    poi magari chiaki e nodame trombano e a noi non ce lo vengono a dire. hai mai visto la scena in un manga di qualcuno seduto al cesso per 10 pagine perché è stitico? saranno anche cazzi loro.
    se poi ci sono delle frustrate che lo leggono perché quella storia sembra la loro vita, peggio per loro. io non sono nodame ma mi ha divertito leggere di nodame.
    certo che ce ne sta di acido in sto post... a me pare un manga semi-comico per adulti. magari in giappone ha fatto ridere parecchia gente!

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    1. Acidissimo! Un Ph incalcolabile! Non ce l'ho tanto con il manga - che, come forse si è capito, mi ha fatto leggermente schifo, ma che avrei potuto archiviare fra i tanti manga commerciali brutti che ho letto - ma con chi lo ha spacciato per opera raffinata e imperdibile con un'acidità molto superiore alla mia. Se mi dicono che è carino e divertente, ok : io non l'ho trovato tale, ma i gusti sono gusti. Ma se mi dicono che è un capolavoro, l'acido ci sta tutto. *ogni riferimento a forum esistenti è puramente...voluto* In questa ottica, allora sono un capolavoro anche le Sfumature. I Giapponesi con cui ho parlato hanno detto che a loro è piaciuto perché parla dell'Europa, e comunque in Giappone hanno un concetto anomalo di divertimento. Riguardo alla qualità dei manga e dei fumetti, è un argomento troppo complicato per affrontarlo velocemente; però quello che mi ha sempre colpito è che in un manga intervengono troppi fattori - gli interventi pesanti degli editor, la necessità di adeguarsi al target di riferimento e di inserirci i topoi del genere, le modifiche da apportare in seguito alle reazioni del pubblico, l'obbligo di annullare il brodo e di prolungare la serie ad oltranza se ha successo, il fatto che le serie durino anni durante i quali, come è naturale, gli interessi e la personalità del mangaka cambiano, la sensazione che nemmeno il mangaka prenda sul serio quello che scrive - che ne compromettono l'organicità e che li riempiono di forzature. Sono pochissimi i mangaka che riescono a far sopravvivere per tanti volumi di seguito la loro ispirazione iniziale, e per questo io i manga li prendo per quello che sono, un hobby che mi appassiona da anni - se non non ne avrei tremila - mi svaga e mi diverte, e che acidifico chi vuole farli passare per qualcosa di esistenziale perché, probabilmente, nella vita non ha altro *ogni riferimento ecc.*

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    2. se i riferimenti sono quelli che penso io, siamo perfettamente d'accordo.
      d'altro canto, cosa posso dirti? leggo fumetti da anni cercando il più possibile di trovare delle letture interessanti e fatte con criterio, e ben spesso mi sono trovata a leggere cose che mi hanno davvero stupita. che sia marketing o meno, ci sono dei capolavori e non mi sento di svalutare a hobby la lettura di fumetti. almeno personalmente, ho sempre cercato di valutare i fumetti sotto ogni punto di vista (e non intendo la grammatura della carta o il tipo di stampa delle sovracoperte come certa gente che ogni riferimento eccetera), plausibilmente per deformazione professionale, credendo fortemente nel potere del mezzo grafico più ancora di quello pittorico, e del fumetto come mezzo narrativo valido se non più almeno come quello cinematografico.
      poi ci sono anche le cazzate da leggere sul cesso e nodame in questo mi ha decisamente aiutata più di una volta >_>
      sicuramente è meglio di altre minchiate, sicuramente non è che non si possa vivere senza.
      però, per quanto la gente di cui sopra stia sul cazzo anche a me, svalutare i fumetti solo perché piacciono a loro, no.
      nonostante nella mia vita ci sia molto altro, nel bene e nel male, la lettura, di manga, fumetti e non, ha un peso rilevante da anni. spero di non avvicinarmi a certi esempi, però dai, non mischiarci tutti insieme che pare brutto! XD
      altrimenti io passo per una zitellona acida che non ha neanche il tempo di farsi lo shampoo perché è troppo impegnata a fare blabla su mezzo internet e non è così XD

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    3. Vedo che ci siamo capite!!! E per fortuna anche io, nel giudicare un manga - ma anche un libro, o un film ecc. - mi aforzo di pensare con la mia testa e non mi faccio condizionare da simpatie e antipatie per il suo fan club : infatti Nodame l'ho provato, prima di mollarlo ho comprato e letto, mi pare, i primi 12 volumi, e ci sono molti altri manga validi, come quelli della Anno, che hanno avuto la stessa genesi, ma che mi piacciono e che sostengo. Riguardo alla validità del fumetto come mezzo espressivo, penso che sia una questione di formazione : molti miei amici artisti e fotografi la pensano esattamente come te. Ovviamente anche io riconosco che i fumetti abbiano un valore espressivo e narrativo, ma penso che, rispetto ai libri, nel mondo dei fumetti bisogna cercare più a lungo prima di trovare qualcosa di valido, mentre nei libri le proporzioni fra libri stupidi e libri validi siano più bilanciate. E per fortuna noi, oltre che lettrici e otaku, siamo anche "donnine" frivole, che pensano anche ai fidanzati, al trucco, alle borse, alla moda, alle uscite, a gli animali, alle vacanze... che possiamo farci, il nostro cervello ha più sinapsi e la nostra visione della vita è più ampia! E ho sempre pensato che chi vive a 360 gradi ha una capacità molto più grande di immedesimarsi in quello che legge e di capirlo rispetto a chi se ne sta chiuso nella sua stanzetta a palpeggiare la carta e a blabbeggiare su internet!

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    4. oh beh, sai, negli ultimi anni anche in libreria non è facile trovare roba decente a meno che non sai già dove andare a parare.
      libri o fumetti che siano, la narrativa ormai si distingue nettamente in due categorie: le stronzate e le non stronzate. anche per quello che riguarda i romanzi c'è da stare attenti. io non vado più in libreria da secoli, mi sdegno a vedere le enormi pile di moccia, dimagrisci mangiando burro fritto, vampiri, licantropi, trombate varie e altre schifezze. ordino da internet, non vedo, non soffro e non ci penso.
      però le case editrici, in generale, ci sguazzano. ormai, in libreria come in fumetteria, si punta alla pubblicazione di trentamila robe diverse, tutte o per la maggior parte assolutamente schifose, giustificate da "c'è la crisi e noi non possiamo perdere con roba che leggete in quattro di voi".
      ma allora, se c'è crisi, non si potrebbero evitare i 30 nuovi young adult alla settimana e pubblicare un solo libro degno di questo nome al mese? non si potrebbe evitare di buttare cinquanta titoli a lucca e poi a ogni fiera, di cui i tre quarti sono cagate, e pubblicare di meno ma con una qualità più alta?

      ma poi che ne so, sono troppo frivola per questi discorsi (oggesù, la questione delle borse XD ma tu l'hai letta? c'era il dubbio se morire dal ridere o deprimersi e preoccuparsi seriamente), vado a ritoccarmi lo smalto che mi si è scheggiato! XD

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    6. ... e io purtroppo so bene dove andare a parare! A parte Amazon & co, solo seguire le pubblicazioni dei miei autori preferiti, o degli autori preferiti dei miei autori preferiti, o degli autori citati dai miei autori preferiti ecc. rende la mia collezione di libri potenzialmente infinita! E poi nella mia vita c'è stato un grave danno economico : hanno aperto una Feltrinelli alla stazione! E, visto che vado a lavoro con il treno, ci passo ogni giorno, e ho il tempo di scavare fra le pile di schiffezzuole che hai citato per trovare cose che mi interessano. Sulle case editrici hai ragionissima : io in questo mondo faccio il mio secondo lavoro, e purtroppo so bene cosa c'è dietro le pubblicazioni. E so anche un'altra cosa : non è vero che nell'editoria c'è la crisi! Anzi, noi su questa crisi ci stiamo mangiando : sai che negli ultimi due anni le vendite sono aumentate?! Non so se hai notato l'invasione nelle librerie di romanzetti a 9.90, con copertine coloratissime e sbrilluccicanti, e in genere il nome di una spezia nel titolo : si stanno vendendo come il pane! Per i manga invece non saprei! Ma comunque molti di quelli pubblicati mi piacciono abbastanza da seguirli, anche se non sono intellettualmente impegnati (prrrrrr!!). Sì, ho letto delle borse : è un discorso che potrei accettare dalla buonanima di Madame Curie, troppo impegnata nelle sue scoperte scientifiche per occuparsi dell'abbigliamento, ma non da nullafacenti internettare che non si curano semplicemente perché non si accettano e rifiutano di ammetterlo. Io per fortuna mi riconosco come donna frivola, e così mi sento un essere umano completo!

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    7. sicuramente, la crisi viene tirata in ballo solo quando serve come scusa per non spendere il minimo indispensabile per portare roba decente.
      ho presente il genere di libri di cui parli e non ne posso più di vederli dappertutto.

      e poi perché è da frivole amare un bell'oggetto? se è un gashapon ben fatto sei una fiQa otaku trasgressiva e se è una bella borsa sei una donnina scema frivola e maschilista? =_=
      semplicemente non hanno il senso dell'estetica. o gli brucia semplicemente il sedere perché non riescono a essere carine manco volendo?
      io con le mie millemila borse, il mio cassettone di trucchi e i miei 70 centimetri di treccia di capelli non mi sento né frivola né maschilista >_> mi sento parecchio più femminista di chi passa il tempo a rifiutare l'idea di non avere un pene attaccato tra le gambe.
      e non vedo il problema a conciliare quanto scritto sopra con libri e fumetti.
      beh, anna, consolati, non siamo noi quelle strane, la maggior parte delle donne riesce ad avere più sfaccettature di un diamante, poi ci sono quelle che non riuscendo ad essere nulla, invece di fare le sceme come nodame e cantare di peti e cacca - che magari qualche risata ci scappa pure se sei di buon umore - preferiscono sputare veleno in ogni dove. amen! XD

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    8. "gli brucia semplicemente il sedere perché non riescono a essere carine manco volendo" : e con questo hai detto tutto!! Ora me ne vado a leggere un bel librone in tedesco mentre si asciuga il mio smalto verde ottanio Chanel, godendomi la gioia di essere una donna completa : il femminismo è questo, alla faccia di tutte le Nodame scoreggianti del mondo!!

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  3. Ciao Anna! sono un'altra (delle poche) ad aver snobbato questo manga...C'è qualcosa che non mi convince, mi spiace solo che a quanto capito a te è proprio il genere Josei a non piacerti (ammetto che qui in Italia però hanno pubblicato solo pochi josei buoni, voglio dire il meglio è rimasto inedito).

    Potresti mica darmi un consiglio su "Genius" della stessa autrice? Non l'ho preso per vari motivi, ma se mi dici che è un buon manga allora il primo volume lo provo a prendere.

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    1. Brava snobbatrice : high-five!! Lo so che scrivendolo sembro una psicopatica, ma a me Genius è piaciuto molto!! L'ho trovato un manga molto sui generis e originale, con personaggi dotati di personalità definite e interessanti che fra di loro sviluppano rapporti imprevedibili. Mi piace anche che è ambientato in Giappone in un momento storico preciso, la bolla anni '80, che viene descritto in modo realistico e piacevole, e poi mi piace anche come i personaggi si dividono in tipici giapponesi ambiziosi e stakanovisti e artisti scioperati, geni stravaganti e criminali : c'è una fauna umana molto variegata, e il modo in cui interagiscono crea gag divertenti. Io lo consiglio!!

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